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PsychoKiller
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Gli Psychokiller

Gli Psychokiller Sono nati due anni fa, si chiamano Psychokiller e professano il verbo del rock’n’roll. Stiamo parlando di Enrico Spina (chitarra e voce, 22 anni, di Montanaro), Alessio Scullino (batteria, 24 anni, di Montanaro) e Lorenzo Bevacqua (basso, 21 anni, di Torino). Il gruppo è nato nel 2012 dalle ceneri di una precedente formazione in cui militavano sia Enrico che Alessio, e da allora ha cominciato a macinare riff, fino ad arrivare alla pubblicazione del primo disco, Dead City Life, uscito a maggio. Gli Psychokiller in questi mesi stanno portando in giro la loro musica nel locali del Piemonte (e non solo), inseguendo il sogno di fare della loro passione il loro lavoro. E non è detto che non ci riescano. Il loro nome, lo stesso di un celebre pezzo dei Talking Heads, lascia intendere che il trio si ispiri a David Byrne e ai pilastri della new wave americana. “E invece no – spiegano Enrico e Alessio – Suoniamo rock e punk. Se dobbiamo fare qualche nome dei gruppi che ci hanno ispirato diciamo i Ramones e i Foo Fighters”. Niente raffinatezze stilistiche, insomma. Gli Psychokiller puntano dritto alla sostanza: chitarre cattive e grove giusto, come si addice ai fedeli seguaci del buon vecchio rock. “I pezzi li scriviamo assieme. A uno di noi viene un’idea e poi ci lavoriamo in sala prove. Suoniamo perchè ci piace e la musica e la nostra passione più grande. È un po’ più di un hobby. Al punto in cui siamo ci occupa tanto tempo ogni giorno, e noi cerchiamo di dare un’impostazione professionale al nostro lavoro. Cerchiamo di crescere e lavoriamo sodo. Di obiettivi ne stiamo raggiungendo, e il nostro scopo è dire la nostra e fare più strada possibile”. Gli Psychokiller scrivono in inglese. “Parliamo di ciò che vediamo e sentiamo intorno a noi – spiega Alessio – C’è un pezzo per esempio, Sleazy Worm, che Enrico ha scritto su una persona che gli stava abbastanza sul culo. Inutile chiederci chi è. Poi c’è Lost. L’ho scritta in un giorno in cui non ero proprio felicissimo, diciamo. Parla di paure, di futuro…”. Il trio ha al suo attivo anche un video, si chiama “Fight for Your Rights” ed è un pezzo impegnato che parla della violenza sulle donne. “Seguiteci sui social, abbiamo tante pagine in cui postiamo di continuo aggiornamenti sui nuovi live in programma”.

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Blogger: Fabio Mina

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