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Settimo Torinese, chiesa della Madonna delle Grazie, ex voto 1942.

“Furore”: il nuovo libro di Silvio Bertotto è dedicato alla “guerra dal cielo”

Alla «guerra dal cielo» durante il secondo conflitto mondiale è dedicata la nuova pubblicazione di Silvio Bertotto. Edita dalla sezione «Guerrino Nicoli» dell’Anpi, la storica Associazione dei partigiani d’Italia, per il settantesimo anniversario della Liberazione, s’intitola Furore. Chiarificante è il sottotitolo: Allarmi, incursioni aeree e sfollati a Settimo Torinese, 1940-1945. In copertina campeggia la riproduzione di un ex voto del 1941, in origine esposto nella chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie (via Galileo Galilei).

Per la sua ricerca, l’autore ha potuto avvalersi di numerose fonti conservate in archivi pubblici e privati sia a Settimo e Torino sia altrove. Si apprende così che il sonno dei settimesi fu disturbato per la prima volta dai bombardieri inglesi, il 12 giugno 1940, a due giorni dalla dichiarazione italiana di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Ma il peggio si verificò a partire dalla notte del 18 novembre 1942, allorché si aprì la fase dei massicci bombardamenti a tappeto su Torino. «Settimo – spiega Bertotto – visse quegli eventi con sgomento e paura. La gente prese ad ascoltare il rombo dei potenti motori aeronautici, cercando di capire se i velivoli si avvicinavano col loro carico di bombe o se si allontanavano dopo essersene liberati. Il paese e il territorio circostante, ritenuti a rischio ma ben collegati al capoluogo dalla tranvia elettrica del Regio Parco e dalla linea ferroviaria, si riempirono di sfollati. Fra il novembre 1942 e il maggio 1943 furono censiti 2.425 sfollati su circa diecimila residenti stabili».

Il pomeriggio dell’8 novembre 1943 gli americani colpirono Torino per la prima volta: si apriva la fase delle incursioni effettuate dalle Usaaf, le United States Army Air Forces. L’ultimo periodo della guerra, approssimativamente dalla metà del 1944, fu caratterizzato da capillari azioni di bombardamento e mitragliamento contro le fabbriche, i punti nevralgici delle vie di comunicazione e i mezzi di trasporto. Finalmente, mercoledì 2 maggio 1945, una colonna motorizzata statunitense raggiunse Chivasso. Poco dopo una prima jeep si presentò al posto di blocco che i partigiani avevano istituito nella via Milano, a Settimo. Ormai gli aerei che sfrecciavano a bassa quota, incalzando i tedeschi in fuga, non facevano più paura.

La pubblicazione di Silvio Bertotto è ricca d’informazioni minute, per lo più inedite. Ne risulta un documentato e scrupoloso spaccatodi vita collettiva durante la guerra. Arricchita da preziose illustrazioni d’epoca, la pubblicazione è disponibile presso la sede dell’Anpi, in via Roma 3, a un prezzo più che economico (tre euro).

 

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