Francesco Ardini

Domus Carnea (Museo della Ceramica – Palazzo dei Conti Botton – Castellamonte)

La mostra di Francesco Ardini si intitola “Domus Carnea” e parla delle inquietudini che spesso caratterizzano la vita delle persone, ma ce le propone riflesse nell’ambiente domestico. La prima opera che si incontra in mostra si intitola infatti: “Inquietudini fra me e te”. Questa installazione rappresenta tutte quelle incomprensione e silenzi a tavola… nel dialogo assente di due persone. Quei silenzi per chi li vive sono presenze fisiche reali. è posta all’inizio perché riesce ad essere inquietante ma allo stesso tempo racchiude l’immaginazione di chi rende figurative le paure: i bambini. Il primo rapporto che l’artista ha del suo “Io bambino” e quei silenzi a cui da un entità fisica effimera e fragile… come insetti sospesi in una comune tavola. L’opera farà discutere essendo gli insetti, che rappresentano fantasmi e presenze della solitudine, dei veri insetti cotti nella porcellana. Uno stampo sarebbe stato contro questo processo creativo. Un’altra sala riguarda sempre l’ambiente domestico, ma con il riferimento specifico all’ ambiente domestico del ceramista, quasi una sorta di casa – fabbrica. Qui tutto è ridotto all’osso. Ci sono vecchi utensili, carrelli della fabbrica in disfacimento, non mancano stracci di pelle di porcellana. Prevale nelle creazioni dell’artista la sua porcellana di un colore bianco/roseo dominante per tutte le sale. Di impatto impressionante è la scultura/installazione presentata nell’ultima sala, che scatena un biomorfismo vorticoso e tentacolare, una sorta di natura orrorifica che irrompe all’interno della sede espositiva: l’artista diventa egli stessi materia, porcellana e tubolari, guanti in pelle e pelle porcellanata, il tutto colorato di bianco quasi a sdrammatizzare e attenuare la spettacolarità paurosa di questa “metamorfosi” contemporaea. Per capire il lavoro di Francesco Ardini è necessario avere innanzitutto presente la straordinaria maestria che egli ha sviluppato nella lavorazione della ceramica. Se nel tempo gli artisti ci hanno abituati al fatto che il più delle volte il loro compito si limita al progetto, della cui realizzazione in opera sono incaricate maestranze specializzate, Francesco muove al contrario proprio da quella estrema padronanza dei vari processi di lavorazione artigianale, cui torna a essere conferita la massima importanza, smuovedo un’antica tradizione con innovazioni sulle quali si sta costruendo un nome nel settore. Tutto ciò non vuol dire che egli non sia anche perfettamente in grado di ragionare da artista nel senso più attuale, caricando le proprie opere di una sorprendente forza visionaria e concettuale.

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