Redazione

di: Redazione

Home / Torino e Provincia / Forno Canavese / FORNO. Una commemorazione dell’8 dicembre da brividi

FORNO. Una commemorazione dell’8 dicembre da brividi

La commemorazione dell’8 dicembre a Forno Canavese ha lasciato una viva eco, per la sentita partecipazione ai fatti  dello stesso giorno nel 1943, tragico epilogo della battaglia del monte Soglio. In totale i caduti furono 25.

Anche quest’anno il corteo si è snodato dal municipio per le vie del paese, aperto dalla filarmonica. Con tanti gonfaloni dei paesi vicini, ma anche del  Canavese e Valli di Lanzo, con labari e bandiere di associazioni varie e  molti sindaci, nonché  cittadini, è stato espressione di “condivisione e rispetto– come ha notato il sindaco Giuseppe Boggiapronti ad avversare ogni azione o comportamento teso a negare la dignità dell’uomo”. Dopo il sempre toccante omaggio floreale deposto da scolari alle lapidi che ricordano i Caduti anche nel ‘44 e’45, ed ancora da rappresentanti dell’ Anpi al Cippo monumentale, la cerimonia è proseguita nello spiazzo antistante l’ex Casa  del fascio, sede dell’eccidio. Ben preparati dalle insegnanti Marta Rostagno, Simona Santoro e Lara Valetto, gli alunni dell’Istituto comprensivo hanno riportato ricordi di testimoni oculari, rendendo la tragicità di quei giorni. Tristezza colta dal vivo dal Sindaco che, pur nato in periodo di pace, ha rivissuto il dolore dei presenti di allora e rinnovato “l’impegno a mantenere vivi i valori di quei giovani”. Giovanna Moretto, rappresentante Anpi di Forno, ha ribadito l’importanza della vigilanza  per difendere la Costituzione e il patrimonio storico, bloccando deturpazioni e atti vandalici di ideologia estremista.  Sui  valori dei partigiani è tornata a riflettere nell’orazione ufficiale l’onorevole Francesca Bonomo, che ha visto il loro gruppo eterogeneo unito  dall’ideale della libertà, sostenuto dalla popolazione, deciso a sacrificare la vita in onore alla libertà. “Nella democrazia da coltivare ogni giorno – ha proseguito – nell’indispensabile impegno di ciascuno, torna in risalto il Servizio Civile, per il quale ho presentato una proposta di obbligo. Condivido il pensiero di don Luigi Ciotti: la memoria viva è da trasformare in etica del presente”.

Elena Ala

Commenti

Leggi anche

POLITICA. Congresso Pd. Furia sbanca a Chivasso. Canalis a Ciriè. Marino è primo

Ha superato le aspettative della vigilia la partecipazione, in Piemonte, alle primarie del Pd per …

IVREA. Fondazione Guelpa. Siamo alla solita minestra?

I  lettori eporediesi certamente sono a conoscenza dell’esistenza della Fondazione Guelpa. Un istituto creato nel 2005 …