Home / Home / Fondazione Guelpa. Ma chi è lo “staffista” Lavarini?

Fondazione Guelpa. Ma chi è lo “staffista” Lavarini?

Fondazione Guelpa, una specie di Banca…

La Fondazione Guelpa, costituita dal Comune di Ivrea all’inizio del 2005, ha ottenuto ad agosto 2005 il riconoscimento da parte della Regione Piemonte, divenendo con ciò pienamente operativa. La Fondazione fra i suoi compiti ha quello di perseguire la realizzazione della “Cittadella della Cultura” e di sostenere iniziative in campo culturale, anche per valorizzare il cospicuo patrimonio artistico (oltre 40 tele di straordinaria rilevanza) lasciato dalla signora Guelpa in eredità alla Città di Ivrea. Nel cda siedono: il presidente dimissionario Carlo Della Pepa, il Vice Presidente Luigi Stabile e i consiglieri Pier Adolfo Salvetti, Ettore Morezzi e Alberto Stratta, oltre al Revisore Carlo Ponte. Tra le attività finanziate dalla Fondazione Guelpa, ricordiamo i lavori di allestimento del Museo Garda, una operazione da 1 milione e mezzo di euro che sono solo un pezzo di quei 14 milioni lasciati in eredità da Lucia Guelpa. Nel 2012 ha erogato: 12.500 euro all’Orchestra Sinfonica del Piemonte; 17.500 al Liceo Musicale, 25.000 per Musica Teatro Piemonte; 10.000 alla Fondazione dello Storico Carnevale; 12.000 per l’Open Jazz Festival; 10.000 alla Cooperativa Rosse Torri; 2.500 all’Associazione Andromeda; 500 euro all’Associazione Pubblico-08; 5.000 euro alla Biennale della Architettura di Venezia; 20.000 euro al Comune di Ivrea per la realizzazione di due video dedicati a Ettore Perrone e a Lucia Guelpa e 14.000 euro per la realizzazione del catalogo della collezione archeologica. S’aggiungono le consulenze. Già! Le consulenze…. Le consulenze? Chi? Come? Quando? Per esempio per la comunicazione e per le pubbliche relazioni. Circa 60 mila euro. Si fa il nome di Elena Actis (foto), tra le più attive sostenitrici di Della Pepa in campagna elettorale, già segretaria dell’ex deputato Renato Cambursano. Poi c’è da fare il progetto di Ivrea città industriale e patrimonio dell’Unesco. Anche qui c’è un nome: Renato Lavarini … C’è chi dice possa essere lui, evidentemente con uno stipendio da dirigente, il nuovo “segretario generale” della Fondazione al posto di Giampaolo Costamagna… Il nome di Renato Lavarini però ci dice anche qualcos’altro…

 

Ma Chi è Lavarini?

Chi è Renato Lavarini, il consulente ben pagato che si sta occupando delle pratiche per far dichiarare Ivrea, con le sue architetture olivettiane, patrimonio dell’Unesco? Nato a Torino nel 1960, si è laureato in Filosofia e nel 1986 si è iscritto all’Ordine dei Giornalisti uscendone nel 1998. Dal 1989 al 1993 account e marketing in Gruppo G Srl, poi dal 1993 al 1996 consulente per il marketing e la comunicazione di Cartiere Burgo, Ente Fiera di Rimini, Gancia. Dal 1996 al 2002 collaboratore e poi socio di PRO Srl dove ha seguito Ferrero SpA, Soremartec S.A., Bersano&Riccadonna SpA e altre aziende. Dal 2002 al 2009 socio e amministratore di Estesa Srl e infine, dal 2010 alla fine del 2012 consulente presso l’Assessorato alla Cultura e Turismo della Provincia di Torino. Ed è proprio quando s’è messo a lavorare in Provincia che il suo nome è balzato agli onori della cronaca. Lo chiamavano il “pupillo dell’assessore Perone. “Per tutti – scriveva Lo spiffero il 13 aprile del 2011 – a Palazzo Cisterna, il dottor Renato Lavarini, è stato ed è lo “staffista” del filosofo Ugo Perone, ex assessore comunale alla Cultura con Valentino Castellani trasmigrato in Provincia. Ed è proprio Perone a volere Lavarini prossimo dirigente del settore Beni e attività culturali al posto della dimissionaria (con silenziosa ma velenosa polemica) Carlina Gatti. In realtà il dottor Lavarini, filosofo rampante, non è mai stato “staffista” dell’assessore Perone (cioè assistente-segretario-portavoce-portaborse): era, e forse formalmente non lo è più, “collaboratore” assunto il 4 gennaio 2010 con contratto di un anno di collaborazione coordinata a progetto, del Comitato per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Alla Provincia è stato “prestato” temporaneamente (e soprattutto a titolo gratuito, senza “alcun onere diretto o indiretto di qualsivoglia natura a carico della Provincia”, specifica il protocollo d’intesa del 9 febbraio 2010, quindi scaduto) all’ente del conte Mascetti della Cisterna, alias Antonio Saitta. Un classico della politica mascettiana farsi bello col denaro degli altri, motivo del suo simpatico soprannome….”. Peccato sintetizza Lo Spiffero che ”il vero status” del pupillo dell’assessore Perone lo conoscessero in pochissimi”. D’altro canto l’equivoco staffista/collaboratore è stato utile per evitare polemiche. “Fino a che non si è conosciuta – con una spifferata, dice Lo Spiffero – la sua candidatura alla direzione dei Beni e attività culturali. E allora si è alzato il mugugno, non solo dai funzionari che si vedrebbero scavalcati, ma soprattutto dai circa 20 dirigenti a tempo determinato che non sono stati riconfermati.” Poi è arrivato il decreto Brunetta e i magnifici 20 comprso Renato Lavarini sono saltati…” Insomma, ieri come oggi, verrebbe quasi da dire. Ieri in Provincia in cerca di un posto da dirigente che non è arrivato, oggi alla Fondazione Guelpa con una consulenza di svariate decine di migliaia di euro (circa 140), in pole position per il posto da segretario generale e non certo a soli 20 mila euro al mese, cioè quanto si “cucca” Giampaolo Costamagna… Staremo a vedere…

 

Per la candidatura Unesco e stato istituito un  tavolo tecnico: ne fanno parte il Comune, la Fondazione Guelpa, la Fondazione Olivetti e la Soprintendenza. Il tempo stringe. Entro il 2015 dovrà essere redatto un dossier e per farlo sono arrivati i consulenti…

Commenti

Blogger: Liborio La Mattina

Liborio La Mattina
Nun Te Reggae Più

Leggi anche

Valli di Lanzo – Il Covid-19 ferma la Fiera a Cantoira

La ventiduesima edizione della Fiera dell’artigianato tipico delle Valli di Lanzo Ceronda Casternone si terrà …

SETTIMO T.SE. Restart, docufilm con le musiche di Henoel Grech

L’arte, le immagini e la musica per raccontare il cambiamento dopo la pandemia del Covid …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *