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FOGLIZZO. Fabrizio Sanfilippo, neo consigliere, si presenta

Io sono qui per collaborare”. Da qualche settimana è entrato in Consiglio comunale per occupare il posto lasciato vacante dall’ex candidato sindaco Renato Mezzo. Consulente informatico ad un passo dalla laurea e vicepresidente dell’associazione Pgs Foglizzese, il 25enne Fabrizio Sanfilippo è il nuovo consigliere comunale di minoranza di Foglizzo. Prima volta in Consiglio comunale, è stato però per cinque anni rappresentante degli studenti del Corso di Laurea in Informatica dell’Università di Torino. “Ho avuto l’onore di rappresentare 1.500 studenti...”, ci racconta.
Allora Fabrizio, conosciamoci un po’… Cosa vuol dire essere consigliere comunale per te?
Devo confessare che ho accettato l’incarico con una nota di orgoglio. L’ho fatto perché spero che in consiglio comunale cambi qualcosa, che si inizi a discutere apertamente dei problemi seri del paese.
Qualche esempio?
La sicurezza, la pulizia e il degrado urbano. Spero che si cominci a parlare di progetti da realizzare per colorare il nostro paese, per donare al centro storico una nuova vita. Vorrei che la struttura dei salesiani venga messa a disposizione del paese e che si faccia magari un concorso di idee per il riutilizzo delle strutture comunali inutilizzate con lo scopo di trovare una loro riallocazione a costo zero. Spero che il sindaco percepisca la reale necessità di muoversi per tempo prima che il controllo del nostro territorio passi alla città metropolitana.
Che tipo di opposizione farai?
Cercherò di essere un consigliere giusto, ho già espresso forti perplessità sul fare un’opposizione dura e poco propositiva come in alcuni casi abbiamo fatto in passato. Per me è importante arrivare a realizzare il bene del paese, a patto che il sindaco sia disposto a dare voce alle nostre proposte. La mia idea è dare voce a tutte le idee valide, cercando di fare da ponte verso il comune con gli strumenti che ho a disposizione.
Subentri a Renato Mezzo, tuo candidato sindaco. Che persona è stata per te? Un riferimento? Una guida?
Non voglio giudicare Renato, è un amico e in lui ripongo tutta la mia stima. A lui devo moltissimo del mio aspetto formativo sulla macchina amministrativa e comunale, che ignoravo totalmente… Rispetto la sua scelta di presentare le dimissioni, e accetto con serenità di sostituirlo…
Per concludere, che cosa ti aspetti da questa esperienza?
Mi auguro che la gente capisca che non sono un politico e che non faccio il consigliere per interessi economici, ma perché credo nella tutela del paese in cui viviamo. Mi auguro che le persone mi aiutino in questo mio ruolo, cercando il dialogo e avvicinandosi alla politica del paese.

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