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Carlo Messina
Carlo Messina

FIRENZE. Banche: Messina, “denigrazione infondata, noi cassaforte sicura”

“Tutti i giorni il sistema bancario è vittima di una campagna denigratoria che sta avvenendo senza nessun fondamento, ma noi rimaniamo una cassaforte sicura per il risparmio degli italiani”. Lo ha detto Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, intervenendo al forum ‘Start City’ in corso a Firenze, e ricordando che nell’istituto sono collocati “850 miliardi di risparmi degli italiani”. 

“Le sofferenze sono conseguenza del modello di business delle banche italiane, che non hanno fatto derivati e hanno deciso di sostenere l’economia reale del nostro Paese”. Lo ha detto Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, intervenendo al forum ‘Start City’ in corso a Firenze.

“La campagna nata sulle sofferenze – ha spiegato – invita a parlare solo di sofferenze lorde. Se io ho 40 miliardi di sofferenze lorde, ma negli anni ho già accantonato 26 mld a conto economico, l’importo netto che rimane è di 14 mld. Quello che conta sono gli importi netti. Noi a fronte di questi 14 miliardi abbiamo 30 mld di valore di immobili a garanzia. Dov’è il problema?”.

Secondo Messina dunque “se guardiamo i livelli di derivati presenti nei bilanci di altre banche internazionali, vi accorgerete che in caso di crisi di liquidità i problemi saranno degli altri Paesi e non dell’Italia”.

“Vedremo qual è il funzionamento e poi valuteremo”. Lo ha detto Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, ai giornalisti che gli chiedevano se l’istituto avesse intenzione di avvalersi del meccanismo della Gacs, la garanzia statale sulla cessione dei crediti deteriorati delle banche.

“Il costo della garanzia – ha spiegato – favorisce il collocamento di titoli sul mercato. Intesa Sanpaolo colloca già a condizioni in linea con lo Stato italiano, e quindi da soli siamo in grado di avere condizioni di funding positive”.

Messina, che ha parlato a margine del forum ‘Start City’ in corso a Firenze, ha ricordato che “abbiamo raccolto recentemente strumenti subordinati e Tier 1 a condizioni tra le migliori in Europa, anche di Paesi in situazioni migliori rispetto all’Italia, quindi questo non è il valore aggiunto che ci può portare la garanzia”.

A chi gli chiedeva della reazione tiepida dei mercati alla Gacs, e del giudizio critico dell’agenzia Fitch, Messina ha risposto che “alla fine quello che conta sono i fondamentali. E non le reazioni di mercati che un giorno crescono e un giorno scendono”.

“La Gacs – ha detto a margine del forum ‘Start City’ a Firenze – è uno strumento in più che si aggiunge alla possibilità di recuperare i crediti in sofferenza delle banche italiane, che non sono così messe male come viene riferito. In questo strumento c’è un valore importante che verrà compreso dai mercati. E’ un meccanismo ancora da approfondire, perché le regole di analitica non ci sono”. 

“Credo sia indispensabile lavorare per accelerare ancora di più i tempi di recupero delle sofferenze, quindi è necessario che sia effettuato un ulteriore provvedimento per accelerare i tempi di recupero”. Lo ha detto Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, parlando della garanzia statale (Gacs) sulla cessione dei crediti a margine del forum ‘Start City’ in corso a Firenze.

“Per l’utilizzo – ha proseguito – dobbiamo comprendere meglio le regole. Di fondo, la valutazione è positiva per la possibilità di avere uno strumento di smaltimento delle sofferenze. Non farei troppa enfasi su quelli che saranno i termini di eventuali livelli di copertura individuati dai provvedimenti. Quello che conta nelle banche è il valore dei collaterali di ogni singola banca e ogni singola operazione: non esistono prezzi medi o valori medi”.

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Blogger: Fabio Mina

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