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Adelmo Cervi a Ciriè, la memoria dei sette fratelli arriva in città

Sabato 2 maggio l’incontro con l’autore de I miei sette padri: una testimonianza viva tra storia, impegno civile e dialogo con il pubblico

Adelmo Cervi a Ciriè, la memoria dei sette fratelli arriva in città

Adelmo Cervi

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Aveva appena quattro mesi Adelmo Cervi quando la sua vita venne segnata da uno degli episodi più drammatici della storia italiana. Era il 28 dicembre 1943 quando suo padre, Aldo Cervi, insieme agli zii Gelindo, Antenore, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore e al compagno di lotta Quarto Camurri, fu fucilato dai fascisti ai Campi Rossi di Reggio Emilia. Un eccidio che non solo ha segnato per sempre la sua vicenda personale, ma è diventato uno dei simboli più forti della Resistenza antifascista.

Figlio di una famiglia contadina che seppe opporsi al nazifascismo pagando un prezzo altissimo — un’intera generazione spazzata via — Adelmo Cervi è oggi una delle voci più autorevoli nella trasmissione della memoria storica. La figura del nonno Alcide Cervi, capofamiglia e riferimento morale, colpì profondamente anche Italo Calvino, che nei Cervi riconobbe valori come il coraggio, la solidarietà, l’amore per la terra e un patriottismo concreto e umano.

Da anni Adelmo Cervi attraversa l’Italia incontrando studenti, cittadini e comunità, portando una testimonianza viva fatta di memoria, impegno civile e difesa dei valori costituzionali. Nei suoi racconti, la grande storia si intreccia con quella privata: il recupero della figura del padre, non solo partigiano ma anche uomo, lavoratore, marito, portatore di sogni e speranze per un futuro libero.

Questo percorso di memoria prende forma anche nei suoi libri. I miei sette padri è un racconto intenso e accessibile, pensato per parlare anche alle nuove generazioni, mentre Io, Adelmo Cervi. Il ribelle dei Campi Rossi, firmato da Franco Zunino con contributi di importanti personalità del mondo culturale e civile come Luciana Castellina, don Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Vauro, ripercorre la sua vita tra infanzia, esperienze internazionali e impegno artistico e sociale. Dal primo volume, nel 2023, è stato tratto anche un documentario della filmmaker Liviana Davì, presentato in diversi festival.

Adelmo Cervi

Proprio I miei sette padri sarà al centro dell’incontro organizzato dalla Cooperativa di Consumo Ciriacese, che sabato 2 maggio alle ore 17 ospiterà Adelmo Cervi al Salone Bossetto della Società Operaia di Ciriè, in via Matteotti 16. L’appuntamento si preannuncia come un momento di dialogo e confronto: a conversare con l’autore sarà Antonello Micali, direttore de Il Risveglio, in un incontro aperto anche agli interventi del pubblico.

Un’occasione preziosa per ascoltare una testimonianza diretta che, a più di ottant’anni dai fatti, continua a interrogare il presente e a ricordare quanto la libertà e la democrazia siano conquiste da custodire ogni giorno.

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