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EPOREDIESE. L’ultimo messaggino alla mamma: “Ti voglio bene” e poi decide di farla finita a soli 16 anni

Ha salutato la madre dopo il pranzo. Poi è salita in sella alla sua bicicletta per raggiungere la nonna con la quale viveva. Ma da lei non è mai arrivata.

Sono state proprio la nonna e la mamma, solo nella tarda serata di venerdì scorso, 22 maggio, a lanciare l’allarme ai carabinieri, preoccupate perché non la vedevano da ore e non rispondeva al telefonino.

A quel punto si sono fatte coraggio e hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri, che sono riusciti a rintracciarla dopo aver agganciato la posizione del suo cellulare: l’ultimo segnale arrivava da un bosco nei pressi del lago di Viverone. Ma qui, all’arrivo dei militati, purtroppo Giada (nome di fantasia), 16 anni, residente in un paese dell’eporediese, era già morta.
Ha deciso di farla finita utilizzando come corda un cavo elettrico agganciato ad un albero. La bicicletta era stata abbandonata poco distante.

Per il medico legale intervenuto non ci sono dubbi: si è trattato di un suicidio.

Un gesto che ha lasciato sgomenti quanti la conoscevano. Dalle indagini non sarebbero emerse motivazioni legate a episodi di bullismo o altre vessazioni.

Forse solo un momento di depressione. Ad anticipare il folle gesto non sarebbero state lasciate né lettere né messaggi. Solo un sms inviato alla madre poco prima: “Ti voglio bene”.

Nulla che facesse presagire la tragedia, però.

Il dramma di Giada ha scosso l’intera comunità. Perché tutti la ricordano come una ragazzina solare. Con diverse passioni come quella dei cavalli.

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Un commento

  1. Avatar

    Non credo possa esistere un dolore più lancinante di quello provato da una madre che perde il proprio figlio. Mi dispiace proprio tanto… Condoglianze alla famiglia ☹️

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