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Elezioni a Pavone. Ottello: “non mi ripresenterò”

Non ci sarà. Maurilio Ottello, 50 anni, già candidato Sindaco nel 2009, dopo dieci anni trascorsi all’opposizione, prima con Irene Ferrero, poi a capo di una propria lista, non si riprensenterà. Lo ha anticipato già da qualche tempo.

 

Perchè non ti ricandidi?

Perchè significherebbe sobbarcarsi tutti i debiti e gli sbagli compiuti negli anni passati. Una volta Pavone poteva contare sugli oneri, circa 70mila euro l’anno, provenienti dal Bennet. Era la gallina dalle uova d’oro. Si sarebbero potuti impiegare in tanti modi invece i soldi sono stati impiegati per le spese più disparate, in particolar modo per il Museo d’Andrade che continua ad essere un corpo estraneo al paese.. Ed oggi che a seguito delle liberalizzazioni il Bennet ha chiuso i rubinetti non abbiamo nemmeno un magazzino comunale o un pluriuso.

Non mi ricandido anche per un disgusto nei confronti della politica e perchè oggigiorno la situazione difficile e la carenza di tempo libero costringono a darsi delle priorità, e per me sono la famiglia, il lavoro, la passione musicale con il complesso “The Kiss”.

 

Da quanto hai preso quetsa decisione?

Da un anno circa. Per me l’impegno politico finisce qui. I cittadini hanno avuto per due volte la possibilità di cambiare e non lo hanno fatto scegliendo questa amministrazione che aveva riferito chiaramente di essere l’erede di quella precedente. Ne prendo atto e lascio.

 

Per quale motivo, a tuo avviso, la gente non ha voluto cambiare?

Fondamentalmente perchè, purtroppo, la politica conta ancora molto. E’ evidente che l’Amministrazione è sempre stata targata in un certo modo.

Molti cittadini, comunque, ci hanno votato, per questo ho voluto rappresentarli fino alla fine pur decidendo già da tempo che sarebbe stato il mio ultimo mandato.

 

Quest’Amministrazione come ha lavorato secondo me in questi cinque anni?

L’Amministrazione è completamente assente nelle cose che contano, ha perso completamente il senso della realtà. Si è imbarcata in iniziative che hanno avuto risultato zero. E’ sotto gli occhi di tutti. In ultimo la gestione dell’ex Mulino, messo in vendita in attesa che si faccia vivo qualche privato. In campagna elettorale questo gruppo sognava di farne un museo ma non si è realizzato nulla. O ancora la riqualificazione dei ricetti, mai attuata nonostante il coinvolgimento dell’Università. Tutto naufragato. L’unico investimento realizzato è stato l’impiego di 140mila euro per introdurre il senso unico nella via delle scuole dirottando tutto il traffico nel centro di Pavone.

 

Come ha lavorato la minoranza?

Tutto quello che abbiamo previsto si è verificato. Dopo tre anni e mezzo, per esempio, da quando abbiamo sollevato il problema degli emolumenti, peraltro in un momento in cui i costi della politica già suscitavano indignazione a livello nazionale, l’Amministrazione ha infine dovuto tagliarli. A distanza di tempo, ma l’ha fatto.

Lo stallo è anche legato alla frattura interna alla maggioranza. Prova ne sono le dimissioni di diversi Assessori e consiglieri. Bolzanello, quando se n’è andato sbattendo la porta, ha ribadito quello che noi avevamo già detto.

 

Cosa speri per il futuro di Pavone?

Spero che chiunque governi lo faccia con buon senso e senso della realtà.

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