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DORA BALTEA. Ferrovie, Franchino: “Tola danneggia se stesso”

Il contributo di venti milioni di euro è a rischio per colpa del sindaco Livio Tola. Tutti hanno approvato il protocollo d’intesa con Regione, Ministero, Anas e Ferrovie Italiane. Tutti tranne lui: indignati, oggi, gli altri sindaci della Dora Baltea. Infuriati, soprattutto, gli amministratori della sponda destra della Dora Baltea, non foss’altro che la trattativa per riuscire a portare finalmente soldi in Canavese per sopprimere i passaggi a livello, e tutti i fastidiosi lunghissimi tempi d’attesa connessi, con code stratosferiche alle intersezioni e traffico in tilt quotidianamente, specie all’ora del rientro dal lavoro, è stata condotta e sostenuta dal Bi, il Bacino Imbrifero Montano presieduto dal sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto.

Di questo s’è parlato anche lunedì sera, nel consiglio comunale di Tavagnasco. Solo due punti all’ordine del giorno ma il primo cittadino, Giovanni Franchino, ha voluto esordire trattando il tema che in questo periodo sta tenendo tutti sulle spine. L’indecisione di Tola, il suo agire a zigozago, sta causando grattacapi non da poco.

Abbiamo passato tutti il protocollo, lui no – tuona Giovanni Franchinoprendendoci tutti in contropiede. Da 130 anni il comune di Borgofranco è attraversato dalla ferrovia e non è riuscito a costruire un cavalcavia: oltre ad ostacolare tutti gli altri comuni, quindi, Tola ostacola soprattutto se stesso”.

Pare che Tola sia intenzionato, per correre ai ripari, a convocare una riunione con i cittadini. “Ma di questo tema si dovrebbe parlarne con i comuni e in tutte le riunioni Tola aveva dato piena disponibilità a questo progetto. Siamo rimasti tutti molto sconcertati da un simile atteggiamento”.

L’accordo prevede che oltre venti milioni di euro vengano dirottati sul territorio ai piedi della valle d’Aosta per la soppressione dei passaggi e livello e, di conseguenza, per la realizzazione di una nuova viabilità alternativa. Ci sono i fondi, ci sono i progetti, ci sono gli attori. Ci sono tutti gli ingredienti per riuscire finalmente, e davvero, ad intervenire sulle infrastrutture. Si parla di un milione e 200mila euro solo per la chiusura di uno dei numerosi caselli. Interventi  per di 5 milioni di euro a Borgofranco, per 3 milioni e passa a Settimo Vittone, per altri 8 milioni a Tavagnasco (comprensivi del passaggio a livello di Quincinetto del campo sportivo), per un totale, per l’esattezza, di 25milioni 749mila euro solo per quest’area. E proprio i passaggi a livello di Borgofranco costituiscono le priorità. Perché a Baio il problema è annoso, talvolta si arriva a venti minuti di attesa.

Ma il protocollo andava approvato oltre il 31 ottobre. E’ passato più d’un mese.

Intanto anche Legambiente prende posizione: “Chiediamo – comunica il Circolo Dora Baltea attraverso un comunicato stampa –  alle amministrazioni coinvolte di promuovere un incontro pubblico nel quale RFI, la Città Metropolitana e la Regione Piemonte possano presentare i progetti e avviare un confronto con il territorio”.

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