Home / Turismo Grandi Eventi / Carnevale di Ivrea / Domenica di riti storici, aspettando Violetta
Carnevale di Ivrea
Carnevale di Ivrea

Domenica di riti storici, aspettando Violetta

Alla fine non si parla d’altro e persino il verbale della” Prise du drapeau”, la cerimonia che apre la “campagna di Carnevale” del Generale Morris Stracuzzi e del suo “Brillante Stato Maggiore” in Piazza di Città, viene concluso dal Sostituto Gran Cancelliere Massimo Actis Perino con un saluto all’ancora misteriosa “nostra Eroina” e cioè la Mugnaia di questa edizione 2014 dello Storico Carnevale di Ivrea. Dopo lo scoppiettante debutto nel giorno dell’Epifania, la manifestazione entra infatti nel vivo di quella che è la terzultima domenica prima della grande battaglia e del Corso di Gala del prossimo 2 marzo: tuttavia le prime indiscrezioni giornalistiche sull’identità della protagonista femminile sono state al momento la vera calamita di ogni interesse e curiosità nei confronti del Carnevale eporediese. E se persino un elemento tanto rispettoso della tradizione e dei suoi segreti come un verbale del grande Libro della manifestazione, dal 2008 siamo al quinto dopo oltre due secoli di storia, ciò significa che ormai le leggi della comunicazione e dell’informazione sono entrate a pieno titolo nella “regia” di questo secolare evento tutto orgogliosamente legato alla vita di “Ivrea la bella “.

Aspettando la mugnaia

Aspettando dunque di sapere se la Signora Mugnaia arriverà da lontano, come del resto accadde lo scorso anno, o non sarà nata in Ivrea o ancora, al contrario, sarà una cittadina che si sta pure divertendo per queste piste tutte sbagliate magari diffuse ad arte dagli organizzatori, andiamo con ordine a raccontare la giornata di riti e debutti dello Storico Carnevale. La mattina presto, per iniziare, la prima volta in divisa per il Generale Morris Stracuzzi, che poco prima della sette già alzava i calici, come da copione, con alcuni dei Generali che lo hanno preceduto e con il Presidente della Fondazione Alberto Alma, ospiti nella sua casa. Poi, tutti al Circolo Ufficiali per il cosiddetto “battesimo” della Prime Nomine, Ufficiali e Vivandiere che arrivano a rinforzare le fila dello Stato Maggiore. A seguire, un festoso saluto alla fagiolata di Bellavista e San Lorenzo, le prime della intensa stagione carnevalesca e alle 10,45, con pochi minuti di ritardo sulla tabella di marcia, tutti in Piazza Freguglia davanti allo Studio di Pier Luigi Cignetti, Decano dei Notai eporediesi e custode dei Libri del Carnevale, che consegna il prezioso quinto fra gli antichi volumi dei verbali al Sostituto Gran Cancelliere, l’ormai espertissimo Massimo Actis Perino, al suo terzo mandato, con tanto di lodi per l’acume e la puntualità delle verbalizzazioni presentate nelle edizioni 2012 e 2013. Non c’è molta folla, ma un buon entusiasmo e il dottor Cignetti non può che far riferimento ai giorni difficili che stiamo vivendo, invitando a non cedere alla rassegnazione e a considerare il Carnevale una “pausa salutare” che non riuscirà certo risolvere i problemi, ma che favorisce l’ amicizia, l’allegria e il rinsaldarsi dei legami con le proprie radici. Il corteo con i Pifferi poco dopo le 11, attraversa fra gli applausi via Palestro, saluta in Piazza Ottinetti coloro che lavorano per far conoscere il Carnevale ai più piccoli, simulando la battaglia delle arance e la presentazione dei sempre più sontuosi e battaglieri carri da getto.

La prise du drapeau

In Piazza di Città si conferma al primo colpo d’occhio un vistoso calo di presenze rispetto alle precedenti stagioni, complici forse anche previsioni meteo abbastanza negative, rivelatesi poi non del tutto attendibili, tanto che dal cielo filtra qualche sprazzo di sole e qualche striscia di azzurro e, soprattutto, la temperatura è assai clemente a dispetto di tutte le più pessimistiche attese. Va in scena la “Prise du drapeau”, cerimonia che ricorda gli esordi delle battaglie napoleoniche e che avvia la “campagna” del Cittadino Generale e delle sue truppe. All’ufficiale d’onore Alfiere viene poi consegnata la bandiera che d’ora innanzi precederà la marcia di tutti gli Ufficiali. Dopo il pranzo presso il Centro di Formazione Alberghiero C.IA.C., ex Forum, dalle 14,30 iniziano le Alzate degli Abbà, i piccoli Priori delle cinque Parrocchie di Ivrea che quest’anno sono tutte bambine, una sorta di trionfo delle “quote rosa“. Nell’ordine ieri pomeriggio si sono affacciate festose ai balconi: Marzia Vittonatti, per la Parrocchia di San Grato, Cecilia Franza per San Maurizio, Beatrice Muso per Sabt’Ulderico, Chiara Ares per San Lorenzo e Alice Braghin per San Salvatore. Per la cronaca, ha fatto capolino anche il sole beffardo di metà febbraio che ha voluto così festeggiare a suo modo un Carnevale lungo ormai più di due secoli e che affronta la sfida difficile di un ennesimo anno, durissimo, di depressione economica. Occorrerà forse davvero, come ha voluto sottolineare il Gran Cancelliere Cignetti, mettere in campo “idee e innovazioni” per preservare e irrobustire questa splendida tradizione di stria e di festa.

Commenti

Blogger: Fabio Mina

Avatar

Leggi anche

IVREA. Un Carnevale targato “Lega”. Come anticipato c’è Bombonato (servizio fotografico)

Fiato alle trombe rullo di tamburi, come ampiamente preannunciato su queste pagine, il Carnevale edizione …

IVREA. San Savino: processione

Sabato 6 luglio, ore 10.00 piazza di Città. Processione solenne in onore del santo patrono Savino, con …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *