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Dal frumento al pane!

Dal frumento al pane!
La luce fioca del crepuscolo illumina la piana di Eleusi in Attica! Il 20 settembre del 680 a.C una nube di polvere rabbiosa si solleva dai campi di grano riarsi dalla torrida estate. Quel giorno la dea Demetra irata dalla distrazione dei greci presi dalla guerra contro i persiani si solleva adirata e solleva una furente tempesta contro le navi degli invasori persiani che incrociano nel golfo poco distante di Salamina. Sarà una cocente sconfitta per gli invasori e se oggi siamo europei ed abbiamo conosciuto le civiltà greca e romana è grazie a quella battaglia che salverà la Grecia antica dalle mire dell’impero acmenide. Forse è solo una leggenda, un mito ma il grano ha i suoi miti e le sue leggende. Da circa seimila anni gli uomini hanno imparato a coltivare il grano e le grandi civiltà si sono sviluppate grazie a tre cereali, il grano in Egitto, il riso in Cina ed il mais nel Messico dei Maya. I primi popoli agricoltori si rendono conto che il grano cresce dove cresce l’avena, l’orzo o il miglio e la sua rendita è maggiore. Dal grano si può ricavare il pane che alla nostra base dell’alimentazione. Il grano è un mito se pensate che il terreno viene arato per la semina il 25 marzo il giorno dell’Annunciazione a Maria e in molti luoghi è il 25 agosto giorno dell’Assunta alla Vergine Maria il raccolto. Ma questi miti sono molto più antichi e si intrecciano nella storia e credenze degli uomini da seimila anni. Se gli Egizi avevano il dono delle piene del Nilo ed il loro capodanno iniziava il 21 giugno, nel giorno di solstizio nei giorni in cui il sacro fiume aumentava la portata per esondare tre mesi più tardi. Il 21 giugno appare nel cielo Sirio la stella più luminosa e simbolo della costellazione del Cane Maggiore. Anche a Sirio è legato il culto del grano, gli antichi Romani temevano le sestati torride perché faceva ammalare il grano, la cosiddetta ruggine del grano, e così per propiziarsi il raccolto facevo delle processioni in onore di Sirio che terminava con sacrifici di cani. Da qui il termine canicola, ossia di una estate torrida. Il pane ha sempre avuto una forte forza simboli, dai Vangeli con i Miracoli di Nostro Signore, alla stessa istituzione dell’Eucarestia. Fino al simbolo della donna armata di falce che anticamente sceglieva quali spighe tenere per seminare il successivo anno.
Favria 16.10.2019 Giorgio Cortese

Nella vita ritengo che essere originale sia un pregio, ma purtroppo genera invidia nelle persone limitate

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