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Da vignano o cimosa alla pezza e non solo.

Da vignano o cimosa alla pezza e non solo.
Viene chiamata comunemente pezza, lemma che deriva dal celtico pettia da cui anche il francese pièce, è un pezzo di tessuto, scusate il gioco di parole, adibito a vari usi, come una pezza di lana, di flanella, di cotone., magari usate, inumidite, per lavare il pavimento, fasciare provvisoriamente una ferita. Ma viene chiamata vivagno, da vivo, nella espressione: orlo vivo, oppure dal latino medievale vivagnum, dall’analoga espressione orum vivum. Il vivagno è il margine laterale delle pezze di stoffa, quello sull’ultima maglia del lavoro ai ferri o all’uncinetto, ma anche la riva di un fiume o il margine di un bel libro. Questo margine, detto anche cimosa è spesso rinforzato, perché non si sfilacci, perché non si sciupi con il risultato di un bordo con un rivestimento inspessito che protegge il tessuto vivo. Questa immagine, visto disuso dell’uncinetto o del lavoro ai ferri ha fatto perdere un po’ di quotidianità ma resta familiare il margine della pezza di stoffa. La parola vivagno viene anche usata anche in campo marinaresco, intendendo l’orlo dei teli usati per la fabbricazione delle vele, il vivagno. Come detto prima è la riva sul bordo del torrente, ma anche dai bordi di un libro, capiamo dai vivagni sciupati quanto quel libro sia stato letto e riletto. Una piccola menzione spetta anche la parola cimosa, detta anche cimossa, che probabilmente deriva da cima, la parte terminale e più tenera di alcune piante, dal latino cyma, germoglio. La cimosa parrebbe un tipico lemma da sartoria, infatti quando riporta scritte, sigle, marchi di fabbrica o altri segni convenzionali viene viene chiamata cimossa parlante, i segni possono essere tessuti o stampati con colore contrastante. Cimosa viene anche chiamato il cassino o cancellino, un oggetto comunemente utilizzato per cancellare i segni di gesso alla lavagna, in origine fatto con una cimosa arrotolata oppure con una spugna. Come detto all’ inizio la pezza di stoffa viene usata per riparare o rinforzare tessuti o calzatrurex, calzature. Ma una pezza è anche il tessuto non ancora cucito che, prodotto in strisce lunghe alcune decine di metri, che viene messo in commercio di solito avvolto intorno a un elemento cilindrico o piatto, di cartone o di materiale plastico. La pezza può essere un appezzamento di terreno, pezza di terra, e anticamente la pezza, prima dell’adozione del sistema metrico decimale fu a Roma e nel Lazio anche unità di misura di superficie, come per noi la giornata Piemontese. Per pezza di indicavano ciascuna delle parti dell’armatura dei cavalieri medievali, detta pezza d’arme. Ma pezza era anche nel XVI secolo la denominazione generica di una moneta, dette pezze d’oro o di argento, in Toscana la pezza delle rose detta rosalina, moneta che portava al rovescio due piante di rose, fatta coniare dal granduca Ferdinando de’ Medici nel 1665. La parola pezza viene utilizzata in tanti modi di dire. Si usa nell’espressione avere le pezze nel sedere, per significare di essere molto poveri, senza il denaro per acquistare un abito portando quindi vecchi calzoni rattoppati nei punti più consunti. Ma diciamo mettere una pezza per rimediare all’errore o una svista. Certe persone poi sono reputate da altri delle pezze da piedi, perché ritenute trascurabili e di poca stima, oppure perché loro stessi che pretendono di farsi valere e rispettare ma che tolta l’autorità del ruolo non ne hanno l’autorevolezza. Questo detto deriva quando un tempo le pezze da piedi erano un tempo delle strisce di tessuto che si avvolgevano attorno ai piedi e alle caviglie con la funzione delle nostre attuali calze. Per molto tempo furono usate solo dalle classi elevate e dai guerrieri, poi il loro uso si estese, e furono usate dal popolo e dai soldati di truppa fino alla Prima Guerra Mondiale. Alcuni di questi personaggi con supponenza trattano i loro simili come pezze da piedi, con il significato di trattare malissimo e poi ricorrono a loro solo quando servono, come appunto le pezze per i piedi. Beh con la parola pezza si potrebbe andare avanti quando si indica la forma di formaggio, il taglio della carne per passare a delle pezze araldiche che compongono uno stemma come la banda, il capo, la croce, la fascia, il palo, la sbarra. Potrei andare avanti in questa pièce, pezzo ma penso che ormai le pezze giustificative della parola sono terminate, e concluso il pezzo.
Favria, 13.08.2020 Giorgio Cortese

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