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Da spaccio a dispaccio!

Da spaccio a dispaccio!
Leggo con attenzione i quotidiani dispacci su andamento Coronavirus che la solerte Protezione Civile rilascia ogni giorno sull’andamento dell’epidemia e per questo pubblicamente li ringrazio per il loro lavoro. Quello che mi ha colpito è la parola dispaccio, pensate che deriva dallo spagnolo despacho. Per dispaccio si intendeva un tempo il documento attraverso il quale si svolgeva la corrispondenza fra il ministero degli Affari Esteri di uno Stato e le sue rappresentanze diplomatiche all’estero, oggi indica il documento in forma epistolare inviato da tale dicastero agli uffici diplomatici e consolari all’estero, per far giungere loro istruzioni, detti dispositivi o per tenerli opportunamente ragguagliati, detti informativi. Ma oggi senza fare la spiegazione completa della parola una comunicazione, una lettera un messaggio come questo che quotidianamente ci ragguaglia sullo stato dell’arte della salute della nostra Comunità aggredita dal Covid 19. La cosa interessante della parola dispaccio derivante dallo spagnolo despacho ma è arrivata in italiano dal provenzale despachar con il significato di sbrigare, composta in origine da due parole latine, dis, togliere e impedicare, mettere alla pastoia. Da dispaccio deriva anche la parola spaccio che significa sia vendita al pubblico, luogo di vendita e ahimè vendita di merce illegale. Curiosa è la radice della parola che origina tutti questi significati da ricercare nella pratica del legare gli animali con delle pastoie, per evitare che, al pascolo, si allontanino troppo dal pastore. Togliere le pastoie vuol dire quindi liberare, e per estensione sbrigare, togliere d’impaccio, risolvere un problema. E cosi il quotidiano dispaccio della Protezione Civile ci illumina il quotidiano cammino di avere la speranza e la costanza del rispettare le regole, per rispetto nostro e dei nostri simili, solo così alla fine tutto andrà bene. Dimenticavo una curiosità finale una volta esistevano anche i dispacci reali, le disposizioni emanate durante il governo spagnolo o borbonico nell’Italia meridionale dal re o viceré, generalmente con lo scopo di dirimere questioni particolari di diritto e adesso il quotidiano dispaccio fuga tutte le false notizie e dicerie ma dandoci notizie concrete. Buona vita a tutti, coraggio domani andrà meglio, e dopodomani un po’ di più, e via via così, macte animo e sursum corda!
Favria, 4.04.2020 Giorgio Cortese

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Ogni giorno è un nuovo giorno per sperare.

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