Home / Life & Style / #cuoriconnessi: la campagna contro il cyberbullismo arriva anche in Piemonte

#cuoriconnessi: la campagna contro il cyberbullismo arriva anche in Piemonte

Il nuovo anno porterà con sé pure il ricordo delle campagne anti-cyberbullismo tenutesi in tutta Italia. Anche in Piemonte, data la presenza di oltre 350 studenti presso la Sala Aurora di Collegno: una sala che è diventata protagonista, il 22 novembre scorso, di un’iniziativa volta a sensibilizzare i giovani sull’uso corretto e consapevole della tecnologia. È questa l’estrema sintesi della tappa piemontese della campagna contro il cyberbullismo avviata da Unieuro, in collaborazione con la Polizia di Stato. L’obiettivo? Insegnare ai giovani ragazzi italiani a riflettere, prima di caricare in rete video e immagini: il web, infatti, non concede spazio a ripensamenti, rendendo virale qualsiasi contenuto.

#cuoriconnessi: Piemonte protagonista per un giorno

La campagna contro il cyberbullismo “#cuoriconnessi” ha visto il Piemonte protagonista per un giorno: durante l’evento, infatti, la Polizia di Stato e i maggiori esperti del settore hanno spiegato alla giovane platea l’importanza della privacy su Internet. Una privacy che viene spesso violata a causa della pubblicazione di contenuti video e immagini incontrollata: è sempre meglio riflettere prima di pubblicare qualsiasi cosa sul web, per evitare spiacevoli episodi di ricatti e di cyberbullismo. Si parla, purtroppo, di un tema molto caldo, che purtroppo ha visto nel 2017 anche casi sfociati nel suicidio. Per sensibilizzare i giovani navigatori è stato proiettato presso la Sala Aurora di Collegno un documentario dal titolo “#cuoriconnessi”: tante le storie di ragazzi afflitti da questa piaga, che hanno affidato al video le proprie testimonianze. La speranza è che anche i giovani piemontesi abbiano compreso quanto sia fondamentale controllare ciò che finisce in rete.

Smartphone e ragazzi: è importante l’educazione

Lo smartphone è uno strumento che può essere usato bene o male, dipendentemente dai casi: ecco perché è importante l’insegnamento da parte dei genitori ad un suo utilizzo corretto. Inoltre, è bene che questo controllo sia esercitato in modo efficace ma leggero, senza stargli troppo addosso: il segreto, infatti, è renderli consapevoli dei rischi, così da evitare di invadere i loro spazi. È anche consigliabile insegnare loro il valore delle cose e che avere un cellulare non è un diritto, bensì un lusso: una buona strategia può essere farli contribuire in parte alla spesa della telefonia. Per farlo, è possibile scegliere operatori come Kena Mobile, che ad esempio ha delle offerte di Internet mobile economicamente molto convenienti, idonee per le tasche di chiunque.

Cyberbullismo: una piaga che va debellata

La generazione dei Centennials è quella maggiormente soggetta alle mode legate al web: una di queste è il rischioso “sexting”, ovvero la condivisione di contenuti molto intimi tramite social network e app come WhatsApp. Non a caso sono proprio questi contenuti ad essere spesso l’oggetto del cyberbullismo e dei ricatti, dato che possono finire velocemente nelle mani di chiunque. Purtroppo, basta una foto sbagliata nelle mani sbagliate per rovinare la vita di un giovane: fino al punto da spingere, come visto, ai tentativi di suicidio. Ecco perché è così importante debellare la piaga del cyberbullismo.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Blefarite: che cosa è, come viene diagnosticata

Viene definita blefarite l’infiammazione del margine libero delle palpebre. Tale condizione può essere acuta oppure …

Zanzarissima, le zanzariere pensate per la famiglia

Zanzarissima, le zanzariere pensate per la famiglia. Come racconta Sandra, collaboratrice del brand leader nel …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *