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CUORGNE’. Trovano la morte lungo la ex statale. Sui social il dolore di parenti e amici

Due morti e tre feriti: questo il bilancio di un tragico incidente stradale verificatosi nella notte tra sabato e domenica, lungo l’ex statale 460, tra Cuorgnè e Pont, sulla circonvallazione di Salto

Le vittime sono due giovani di Pont, Simone Goglio di 19 anni e Raffaele Antonucci, di 22. Erano a bordo di una Peugeot 206 che, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata frontalmente con una Lancia Y.

A bordo di quest’ultima c’erano Paolo Calcara di 54 anni che se la caverà con 70 giorni di prognosi, poi Elisa Rizzo, di 41 anni, 90 giorni di prognosi, infine, seduta sul sedile posteriore, Arianna Soccomani 19 anni, ricoverata all’ospedale di Ivrea, senza grosse fratture.

Straziante la scena che si e presentata davanti agli occhi dei soccorritori con le due auto letteralmente accartocciate contro i guard-rail e i corpi dei due ragazzi senza vita

La dinamica dello schianto è nelle mani dei carabinieri di Cuorgnè. Cercheranno di capire cosa è successo, ma non sarà facile.

Intanto a Pont per tutta la giornata di domenica non si è parlato d’altro che di questi due ragazzi orgoglio delle rispettive famiglie.

Simone si era appena diplomato all’istituto Ubertini di Caluso, Raffaele lo si vedeva spesso nel negozio di frutta e verdura della mamma Stefania Ceravolo in centro a Pont. Da una settimana aveva trovato lavoro in una fabbrica di Busano e tra qualche mese sarebbe diventato papà.

In lacrime, su facebook, com’è naturale che sia, la compagna Sara Macrì, 25 anni, ex studentessa dell’Istituto 25 aprile di Cuorgnè. E’ stata lei la prima a precipitarsi sul luogo dell’incidente. Lei a commuovere amici e parenti con quei suoi post su facebook

“Chiedo un favore enorme a chiunque abbia qualcosa di raffy… video… audio… foto… qualsiasi cosa… se possa mandarmela su whatsapp… voglio poter conservare tutto il possibile di lui… per poter far conoscere tutto ciò che posso del suo papà a nostro figlio…”. E poi ancora: “Ed ora chi mi tira su? Eri tu che nel bene o nel male eri sempre vicino a me… eri tu che badavi a me… che mi facevi arrabbiare e poi mi coccolavi… io ho bisogno di te… eri tu che mi davi la forza in ogni cosa che affrontavamo assieme… ed ora mi stai chiedendo una forza enorme, spropositata, che devo tirare fuori da sola… senza di te… per te..”.

Insomma, parole da lasciar senza parole. Parole che non consolano amici e famigliari, ma che stanno lì a raccontare la vita che si sarebbe potuta e dovuta vivere, insieme a Ethan, questo il nome che Sara e Raffaele, avevano scelto per il bambino.

“Ci hai lasciato troppo presto…  ha ancora aggiunto Sara – hai lasciato un vuoto incolmabile… da far mancare il fiato… non riesco ancora a credere che sia successo proprio a te… io che non ti lasciavo mai un attimo da solo ho permesso ti portassero via da me….”.

E non ci sono altre parole da aggiungere. Nient’altro da dire. Impossibile trovare conforto.

“Una parte di me è morta con lui. Era contento per come stavano andando finalmente le cose. Era super orgoglioso di avere questo figlio. non vedeva l’ora di diventare padre. Toccava e baciava il pancione continuamente. Mi coccolava.. Sognava questa famiglia da sempre e non ha avuto l’occasione di vederla…”

Stesso dramma per Simone Goglio, con il post sempre su Facebook del papà Davide. “Papà ti pensa e sarai sempre nel mio cuore con affetto sei tutta la mia vita mio ometto. Buono con un grande cuore Simone e anche tua sorella ti vuole un mondo di bene e danielino anche sarai per sempre con noi…”:

Struggente anche il “post” di Alessia De Santis. “Amore mio dimmi che è un incubo che ora mi sveglio e tu sei qui con il tuo sorriso di sempre sei sempre stato il mio piccolino, ti mettevamo nel passeggino con Ste ed eri il nostro bambolotto.. Sono qui tra le tue maglie, le tue foto… Sento il tuo profumo, sento te .. E continuò a pensare che tra poco aprirai la porta e ti fa abbracciare forte. La vita fa schifo.. Hai lasciato un vuoto che fa male.. Non posso, non voglio crederci .. Voglio stringerti forte.. Voglio dirti ancora una volta che ti voglio bene.. Sei sempre il mio piccolino tu .. Non riesco a trovare le parole.. Non meritavi questo .. Avevi ancora tante cose da scoprire .. Vederti in macchina mi faceva impressione.. Sembravi così grande li .. Sei così bello amore .. Lo sei sempre stato e io non ce la faccio a realizzare che non sei più qui .. Tu rimani .. Sempre”.

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