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Il sindaco Pezzetto

CUORGNE’. Primo Consiglio dopo il Lockdown: un clima di collaborazione

Se c’è una cosa che è saltata agli occhi in questo primo consiglio del “dopo” è stato l’atteggiamento collaborativo della minoranza cuorgnatese. Pur esprimendo un prevedibile voto contrario sul Rendiconto di Gestione per l’Esercizio Finanziario 2019 e sulle Modifiche al Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2020-2022, il gruppo dei “Moderati” ha votato in modo favorevole su tutti i punti riguardanti i provvedimenti legati all’emergenza.
Il capogruppo Vacca Cavalot lo aveva detto subito: “Vista la situazione, non è che ci perderemo in lunghi interventi”. L’unica polemica aperta l’ha fatta  a distanza ed era diretta contro il direttore dell’ASL (ne parliamo a parte). 
Due le Variazioni d’Urgenza al Bilancio di Previsione, illustrate dalla vicesindaco ed assessore al Bilancio Laura Febraro: la prima riguardava l’acquisizione dello Stanziamento per il Fondo di Solidarietà Alimentare assegnato al Comune di Cuorgnè dal Ministero (Euro 53.465) che, grazie alle donazioni di privati, è salito a 74.000 euro.  Soldi che nelle casse comunali sono ovviamente solo transitati per essere spesi al più presto. I 7.000 euro serviti per l’acquisto delle mascherine fornire dal Comun e ai cittadini sono invece stati stornati da altri capitoli di spesa, in particolare dal risparmio sul riscaldamento degli edifici scolastici: essendo rimasti inutilizzati in questi ultimi mesi è evidente che i costi sono scesi. La seconda Variazione riguardava invece gli stanziamenti del Comune per l’acquisto di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà (16.000 euro), per la disinfezione e sanificazione degli ambienti (11.668 euro) e per l’acquisto di dispositivi di protezione per il personale dell’ente. 
Anche sulla rinegoziazione dei mutui il voto è stato unanime. La possibilità di posticipare la scadenza dei prestiti con  la Cassa Depositi e Prestiti (concessa con una circolare del 23 aprile) è ovviamente conseguente alla necessità per i comuni di effettuare spese dovute all’attuale crisi epidemiologica ed economica. Dei 53 mutui in scadenza dopo il 2025 –ha spiegato l’assessore Febraro –  “si è scelto di rinegoziarne 40, che sarebbero scaduti a partire dal 2028; ne abbiamo esclusi 8 perché ci vengono rimborsati dalla SMAT e quindi non ci avrebbero fruttato nulla”. Annunciano il voto favorevole del suo gruppo, Vacca Cavalot ha voluto precisare che “La Cassa Depositi e Prestiti non fa opera di carità cristiana e, posticipando la scadenza dei mutui, si assicura per oltre vent’anni entrate che non avrebbe avuto e che le faranno molto comodo visto che i mutui contratti sono in forte calo”. Si sono detti d’accordo con quest’affermazione sia la Febraro che il sindaco. Anch’egli aveva infatti esordito con un “Nessuno regala nulla: semplicemente pagheremo dopo. D’altra parte ci serve liquidità per far fronte alla situazione”. D’accordo tutti anche nel riconoscere il “Debito fuori Bilancio” riguardante un’ordinanza della Cassazione, che dà ragione all’ASA contro il Comune per  l’impianto di Teleriscaldamento.
L’ultimo punto (aggiunto a consiglio già convocato) riguardava lo spostamento della prima rada dell’IMU al 30 settembre 2020 per “persone fisiche ed attività economiche in difficoltà”. In pratica: la scadenza resta fissata al 16 giugno ma non ci saranno sanzioni per chi effettuerà il versamento entro il 30 settembre e presenterà entro il 31 ottobre una dichiarazione relativa al proprio stato di difficoltà. Qualche riserva su quest’autocertificazione dal carattere poco definito: “Sarebbe meglio dover dimostrare lo stato di difficoltà – ha puntualizzato Vacca Cavalotper evitare che ci sia chi approfitta del provvedimento senza averne diritto. Ci vorrebbe maggior senso civico da parte dei cittadini”. D’accordo il sindaco, che lancia un appello a chi non ha difficoltà economiche affinché paghi alla scadenza, visto che le casse dei Comuni sono in difficoltà e le risorse servono per aiutare i più svantaggiati.

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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