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Beppe pezzetto
Beppe pezzetto

CUORGNE’. Piccole, ma tante, spese…

Come accade ai privati cittadini, anche gli enti pubblici devono far fronte nel corso dell’anno a tutta una serie di piccole spese per le necessità più svariate. Spese che compaiono  sugli albi pretori soprattutto nei mesi di gennaio  e febbraio, quando vengono disposti i pagamenti delle fatture emesse dalle aziende fornitrici alla fine del vecchio anno o all’inizio del nuovo.  Può essere motivo di curiosità per i cittadini leggere un resoconto (sia pure limitato) delle “spese varie” sostenute dal comune di appartenenza, anche per rendersi conto di quanti e complessi passaggi burocratici caratterizzino l’operato delle pubbliche amministrazioni.

Molte volte si tratta dell’acquisto di beni o della loro manutenzione oppure della prestazione di servizi che tutti conoscono, come le mense scolastiche o il trasporto alunni. Ci sono tuttavia voci di spesa che uno non si aspetterebbe di trovare e che ovviamente si fanno più numerose man mano che aumentano le dimensioni dell’ente locale interessato: più un comune è grande e più numerose sono le necessità cui deve fare fronte. Cuorgnè, ad esempio, è quasi una metropoli rispetto ai paesini delle vallate circostanti e, spulciando fra le numerosissime determine emanate dagli uffici comunali in questo periodo, si trovano informazioni interessanti: ci sarebbe da leggere per ore. E’ tuttavia altamente improbabile che i singoli cittadini abbiano voglia di farlo! Non sono tanti quelli che hanno l’abitudine di leggersi l’albo pretorio anche perché bisogna possedere un computer e saper utilizzare Internet. E poi non è facilissimo districarsi fra delibere e  determine se non si ha un po’ di dimestichezza con la materia…

Qualche esempio di spese varie che il Comune di Cuorgnè ha saldato in questo periodo? Si apprende ad esempio che il “Servizio di affrancatura e spedizione della corrispondenza” viene svolto da una società  esterna, la “Nexive S.C.A.R.L.” di Milano, alla quale sono stati liquidati euro 2.042,75 euro; che per il “Servizio di rilegatura dei Registri di Stato Civile” per gli anni 2015 e 2016 si sono spesi 296 euro (di cui 53 per l’IVA). L’incarico era stato affidato alla “FEPP di Soldani Guido & C. S.N.C.”  mentre alla “EVERE S.n.C.” di Ivrea  e Rivarolo sono stati corrisposti 178 euro per i manifesti relativi alle iscrizioni scolastiche. Spesa straordinaria quella per la fornitura della “Pratica per le  Elezioni Politiche del 4 marzo”, che viene liquidata alla “GRAFICHE E. GASPARI s.r.l.” di Cadriano di Granarolo (Città Metropolitana di Bologna) : si tratta di 366 euro di cui 66 riguardano l’IVA. Per quanto concerne invece il “Servizio di infioritura dei siti commemorativi in occasione delle feste nazionali, solennità civili e religiose”,  affidata alla ditta Camerlo Fiori di Cuorgnè, la spesa complessiva  prevista è di 878 euro (ovvero 799 + IVA al 10%): per ora è stata saldata una fattura di euro 366,88 (333,53 + IVA al 10%) relativa agli addobbi realizzati in occasione delle festività del 1,2 e 4 novembre.

Il “Certificato di Prestazioni Energetiche” necessario per il complesso di Via don Bosco 1/B (sede del Comprensorio Alpino To 5), redatto dalla geometra Carla Cavalot di Ivrea, è costato poco meno di 400 euro: per la precisione 370 netti e 399,80 lordi. Per il servizio di “Hot-spot”, riguardante la Connessione Internet accessibile a tutti i cittadini, si sono spesi 109 euro per i mesi di gennaio e febbraio 2018 mentre la previsione di spesa annua, dal 1 luglio 2017 al 30 giugno, ammonta ad euro 658,80.

Per la “Valutazione delle Performance” (un’incombenza introdotta dalla legge qualche anno fa) relativa al triennio 2017-2019, si prevede una spesa di 2.928 in totale: per ora la fattura emessa dalla DASEIN S.r.l. di Torino ammonta a 1.464 euro.

Per lo “spazzamento dell’area mercatale con operatore manuale” nei cinque giovedì dell’agosto 2017 il Comune ha invece versato alla Teknoservice  275 euro.

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