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CUORGNE’. Nuovo Maestro già all’opera

E’ tradizione della cuorgnatese “Accademia Filarmonica dei Concordi” offrire alla cittadinanza un concerto per la Festa della Repubblica  e lo ha fatto anche quest’anno, in un momento difficile per la Banda musicale (che alla fine del 2017 aveva perso all’improvviso il suo maestro Mario Bertot) e per l’Italia, alle prese in quei giorni con un grave conflitto istituzionale. 

Il concerto, che si era tenuto per diversi anni nell’auditorium  dell’ex-manifattura,  ora si svolge sotto la  tensostruttura collocata nel giardino di Villa Filanda. Sempre dell’ex-manifattura si tratta ma di un’altra parte del complesso: quella in cui sorgeva la villa del direttore, ora locale di ritrovo gestito dall’Associazione Mastropietro.

Venerdì 1 giugno la banda  si è dunque esibita nel suo primo concerto sotto la guida del nuovo maestro Emanuele Fontan ed era facile cogliere nei suoi componenti l’emozione per questo ritorno dopo un periodo difficile. “Abbiamo bisogno di incoraggiamento – ha detto uno dei due presentatori della serata  perché ne  abbiamo passate di cotte e di crude. Vi ringrazio per la partecipazione: siete numerosi  come sempre e questo ci fa bene al cuore”. La banda è alla ricerca di nuovi elementi: chi è interessato può recarsi alla casa della Musica il martedì sera, quando si tengono le prove. Chi vuole invece sostenerla economicamente con un piccolo contributo, può farlo prendendo la tessera dell’associazione,  che costa 10 euro all’anno.

L’importanza della ricorrenza del 2 giugno è stata sottolineata dalla vicesindaco Laura Febraro, che sostituiva il sindaco  Pezzetto, all’estero per motivi di lavoro. “Quella di domani – ha detto –  è una data importante  perché è il 72° compleanno della Repubblica Italiana, nata dalla scelta chiara del popolo. Tutti i cittadini ebbero la possibilità di esprimersi e tutti vuol dire anche le donne, per la prima volta”. Ha poi proseguito: “Questo è un momento piuttosto delicato  e complicato. Credo sia importante per tutti avere punti di riferimento solidi e concreti e che i valori espressi dalla Costituzione debbano essere conservati  e soprattutto tramandati alle nuove generazioni. Auguro a tutti un buon 2 giugno:  una festa che ci unisce, non una festa che divide”.

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