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Biodiversità

CUORGNÈ. In mostra le biodiversità

Visto il successo della mostra “La biodiversità delle praterie alpine nelle Alpi Occidentali”   che, dopo essere stata presentata al polo museale di Cuorgné la primavera scorsa è stata esposta nel Parco Nazionale Gran Paradiso a Ceresole Reale e a Introd, dal 14 settembre tornerà a essere proposta al polo museale di Cuorgné, dove sarà visitabile fino al 26 febbraio 2016. Con l’occasione sarà fruibile dal grande pubblico una parte significativa dell’importante collezione ornitologica donata alla città di Cuorgné dalla famiglia Seren Bernardone.

Il ritorno e la presentazione di una seconda edizione della Mostra ha un significato particolare poiché prelude alla creazione di una nuova entità museale nel campo delle Scienze Naturali. Cesma, d’intesa con l’amministrazione Comunale di Cuorgné ha infatti elaborato un progetto per il Museo della Biodiversità che troverà posto accanto al Museo Archeologico del Canavese e il Museo d’Arte Carlin Bergoglio, formando un vero e proprio polo museale all’imbocco delle valli del Gran Paradiso. 

Questa seconda edizione della mostra ampliata e arricchita è particolarmente orientata alle scuole che avranno a disposizione alcuni mesi per poterla visitare.

Sarà così possibile vedere per la prima volta l’aquila reale abbattuta nel 1959 sulle pendici della Quinzeina. L’eccezionale avvistamento seguito dalla cattura è stato raccontato in occasione dell’inaugurazione primaverile della mostra da uno dei protagonisti.

Il rarissimo esemplare, in tassidermia, risulta molto ben conservato e idoneo a essere esposto in un museo che i responsabili, d’intesa con l’amministrazione comunale di Cuorgné stanno ipotizzando come obiettivo per la prossima primavera. Accanto a questo sono conservate numerose specie di uccelli del Parco Nazionale Gran Paradiso, tra i quali anche l’airone bianco maggiore di cui si conoscono soltanto quattro catture in tutta Italia, oppure il maestoso gufo reale.

Associando reperti faunistici al percorso espositivo i responsabili dall’istituzione museale intendono da un lato presentare la grande potenzialità del territorio canavesano in termini di biodiversità animale, ma anche sottolineare come l’azione incontrollata dell’uomo abbia rischiato di condurre all’estinzione specie animali uniche nel loro genere e quale sia stato il ruolo di salvaguardia del Parco Nazionale Gran Paradiso negli oltre novant’anni della sua storia.

Nella prospettiva museale l’intera collezione ornitologica che vedrà la luce a breve in un nuovo progetto museale conta oltre 300 esemplari tutti ben conservati in tassidermia e accuratamente catalogati. Accanto a questi reperti il nuovo museo potrà contare su un’importante collezione mineralogica messa a disposizione da Walter Cavoretto.

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Blogger: Fabio Mina

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