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TORNEO DI MAGGIO
TORNEO DI MAGGIO

CUORGNE’. Il cielo onora Re Arduino

Il venerdì  sera era stato all’insegna del cielo incerto e grigio: l’apertura delle bettole in una serata quasi autunnale aveva messo doppiamente i brividi alla Pro Loco di Cuorgnè, alle prese con molti tavoli vuoti  e pochi presenti intirizziti. Poi dopo le 21 l’atmosfera si è riscaldata con i saluti della Regina Berta, al secolo la solare e sorridente Laura Ciocchetto che, in attesa  del suo Re Arduino ancora impegnato, come da copione, nella  vittoriosa resistenza alle truppe imperiali di Ottone in quel di  Sparone, aveva salutato con grande affetto le bettole dei Borghi e sfilato con la corte nel centro storico. La serata  del venerdì aveva anche , per così dire, ricucito lo strappo con l’Ordine delle Ex Regine, che ha consegnato il mantello con le insegne alle Regina della scorsa edizione, Gabriella Ghiglieri, cosa che invece nel 2013 avvenne al di fuori del programma del Torneo e non senza qualche spunto polemico. A questo proposito, un po’ di maretta ha caratterizzato la trattativa fra Pro Loco e  locali degli antichi portici, un bar assai noto in particolare, che si era vista negare l’autorizzazione a mettere fuori i  propri  tavolini  e a servire una deliziosa cena ai clienti, cosa avvertita come concorrenza da “fuoco amico” per le bettole. La situazione  si è poi chiarita e sabato sera in moltissimi hanno cenato con i piatti, peraltro sempre molto apprezzati, del locale, anch’esso presenza storica cuorgnatese.
Per la verità, e questa è la prima e buona notizie, sabato sera al Torneo, nonostante l’aria fredda non proprio da fine maggio, sono tornati i sorrisi. Moltissima gente alle casse per l’ingresso con il ticket da due euro, altrettanta alle casse cambio per munirsi degli “Arduini”  da spendere nelle bettole e poi soprattutto molte persone a gustare le specialità dei Borghi e ad applaudire la bella sfilata  dei borghigiani e dei Reali.
IL Torneo di maggio di questi ultimi anni trova  infatti il proprio punto di forza nei Borghi : costumi curati, bambini tenerissimi, tanti giovani entusiasti, a suonare i tamburi, a suggerire storie di monaci e lebbrosi, streghe e suore, nutrici e contadini, armigeri e fornai, tutto il popolo medievale, insomma, un poco meno straccione e probabilmente assai più gioioso della gente dell’anno Mille. Un percorso ripetuto più volte intorno al centro storico ha raccolto applausi e ammirazione  e probabilmente sono stati ben impressionati  anche i graditi ospiti del gruppo “Castello” di Lucca che resteranno fino a lunedì in Canavese.
Sono i giovani e giovanissimi  la nuova forza del Torneo, con il loro instancabile  rullare di tamburi, con il loro scatenarsi come giullari forse un poco troppo moderni, ma davvero vivacissimi : il loro entusiasmo colma qualche lacuna rispetto al passato, prima fra tutte quella spettacolare presenza dei cavalli che rendeva davvero unica la cornice del sabato sera, così come la presenza di più gruppi ospiti, tanto da rendere interminabile la sfilata. Un torneo con meno ambizioni, dunque, ma ben articolato e curato in alcuni dettagli e con una buona tenuta rispetto al problema quasi fisiologico di questa manifestazioni: gli eccessi di chi beve senza controllo, che per la verità sono apparsi assai contenuti rispetto al numero di presenze.
Una bella notte di Medioevo, di musiche, canti e giochi: davvero coinvolgenti gli artisti di strada che si  presentavano in vari   punti della festa. Acrobati con semplici lenzuola e senza rete, domatori di serpenti (sic!), mangiafuoco, mangiaspade, saltimbanchi si sono esibiti fino a tarda notte raccogliendo applausi e ovazioni.
Fra stelle e nuvole, infine, tutti a nanna poco dopo l’una di notte e la domenica mattina , dopo il riassetto di vie e portici, è subito tempo di sfide: al Ponte Vecchio il Torneo di Arceria comincia dai più piccoli, i monelli, per poi mettere in campo “Madonne “ e “Messeri” che,  davanti ai sovrani Laura e Beppe, applauditi e convincenti hanno dato via alla grande sfida con l’arco antico o di foggia storica.

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