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Re Arduino e la Regina Berta per l’edizione 2018 sono stati interpretati da Alessandra Bellino e il marito Lorenzo Blasina

CUORGNE’. Alessandra e Lorenzo, i Reali sul trono del Torneo di Maggio

Le previsioni meteo non lasciavano spazio a molte speranze, ma poi la giornata di sabato è andata meglio del previsto: tuttavia nemmeno la pioggia, improvvisa e dispettosa, che ha bagnato la loro prima uscita nei panni di Arduino e Berta, ha spento l’entusiasmo di Lorenzo Blasina e della moglie Alessandra Bellino, che per l’edizione del Trentennale sono stati scelti per interpretare il sovrano che per primo oppose resistenza alle truppe imperiali nel lontano Anno del Signore 1004 attorno al quale ruota la grande rievocazione storica cuorgnatese.

Consulente per una società di risorse umane lei, designer e responsabile della comunicazione e immagine della Onluss “Cittadinanzaattiva” lui, si sono sposati lo scorso anno il 3 giugno: “Anche noi siamo nella storia del  Decreto Gabrielli” scherzano. Dopo il matrimonio celebrato dal Sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto sono andati a vivere in centro a Torino. Alessandra, però, arriva da una nota famiglia di Cuorgnè, il nonno Renzo Bellino, morto 5 anni fa proprio nei giorni del Torneo, aprì negli anni 60 la gioielleria omonima, che poi è stata gestita per anni da Giorgio, papà della neo Regina e adesso da Luca Bellino, fratello maggiore di Alessandra, al quale ogni tanto si affianca, anche solo per un saluto o un sorriso, l’amatissima nonna Germana, 92 anni, che dopo la scomparsa del marito continua ad essere al centro degli affetti e della storia della sua famiglia. Qualche anno fa Ale ha conosciuto un bel ragazzo romano, un creativo appassionato di cani e che sta lavorando per diventare educatore dei fedeli amici a quattro zampe: amore a prima vista e, come nei film più romantici, si sono ritrovati con due cuori  e un cagnolone, Diana, peso forma 30 chilogrammi. Per il primo anniversario di nozze, Alessandra e Lorenzo  si sono regalati un’esperienza indimenticabile fra le Genti del Torneo di Maggio, che per lei sono una grande famiglia da ben 25 anni. La Berta 2018 era una splendida bimbetta che sfilava con il Borgo San Giovanni negli anni 90. “Allora il Torneo era un evento imponente – racconta la stessa Alessandra  io e la mia amica Chiara Orso, anche lei Regina qualche anno fa, avevamo paura di perderci fra quella folla. Poi ci sono stati anni difficili, ma ora  questa giovane e meravigliosa Pro Loco con il Presidente Lunardi , con Nadia, Elisa, Mauro, sta lavorando con grande passione per rendere sempre più importante questa rievocazione. Per me il Torneo è una tradizione irrinunciabile, un pezzo di cuore per cui  anche quando ho abitato per lavoro a Milano e Roma sono tornata immancabilmente qui la terza settimana di maggio”.

Per due anni Ale, come la chiamano gli amici, è stata anche Damigella del Borgo sotto antichi portici e in questi giorni finalmente corona il suo  sogno di indossare la corona. “Se tu fai la Regina io sarò il Re” le ha detto Lorenzo che già da due anni è coinvolto in modo diretto e convinto nel Torneo. “Lo scorso anno poco è mancato che portasse il  Gonfalone – scherza la moglie – e poi ha studiato e letto moltissimo sulla figura di Arduino”. Lui conferma orgoglioso: “Ne so più di te!” la stuzzica, ma insieme fin dall’inizio sono stati complici e affiatati, ammirati e sorridenti, anche nei momenti di silenzio e tensione del sabato dell’incoronazione seguiti al malore che ha colpito uno degli spettatori.

Per me il Torneo non è ubriacarsi e schiamazzare, ma è vivere la festa come una vera comunità, con quella spinta entusiasta  che i tanti giovani e la splendida partecipazione dei bambini hanno dato a questa manifestazione, una delle opportunità per conoscere il Canavese e i suoi angoli bellissimi fra storia e paesaggio – s’infervora Alessandra con i suoi profondi occhi sempre in movimento e la sua energia inesauribile – Al Torneo ho anche danzato – ricorda – e di recente ho ripreso questa mia passione per la danza, sostenuta proprio da Lorenzo. Chissà che un giorno non possa diventare anche per me un lavoro, oltre che un impegno che amo tantissimo – continua questa Berta così giovane e volitiva – Del resto anche Lorenzo vorrebbe trasformare in un’attività professionale la sua competenza ed esperienza nell’educazione dei cani”.

“Come interpreterete Arduino e Berta?” viene chiesto ai due protagonisti

Correggerò il mio accento romano”, scherza subito Lorenzo, laziale doc, ma anche erede di una famiglia con madre romana e padre sardo, con radici slave e un periodo vissuto nella mitteleuropea Trieste.

Un Arduino che arriva da lontano, giovane e affascinante e la sua Berta che da sempre sognava di sfilare con corona e manto: una bella coppia Reale  che di certo conquisterà le Genti del Torneo alle prese con novità e scommesse. Non solo le nuove norme di sicurezza, ma anche più figuranti e nuove suggestioni per questa edizione che festeggia una ricorrenza importante come i 30 anni, peraltro richiamando in servizio, con fiammante mantello e medaglione, i Re che negli anni si sono succeduti e che hanno fondato un Ordine come già da anni hanno fatto le loro gentili sovrane. E quando una manifestazione scava nella sua memoria e nei ricordi migliori diventa più forte ancora: Buon Torneo a tutti! Evviva Re Arduino e la Regina Berta, Sursum Corda!

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Blogger: Celestiana Ronchetto

Celestiana Ronchetto
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