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CUNEO. Orafo ucciso: in appello condanne da 12 a 16 anni per banda

Sedici anni di reclusione per Francesco Desi e Giuseppe Nerbo, 12 anni per Salvatore Messina ed Emanuele Sfrecola, componenti della banda, accusata di omicidio rapina e lesioni, che il 9 giugno 2015 rapinò e uccise l’orafo Patrizio Piatti nel garage della sua abitazione a Monteu Roero (Cuneo). È la sentenza della Corte d’Appello di Torino. “Esclusa la recidiva per Nerbo, è stata una riforma parziale della sentenza di primo grado” spiega Roberto Ponzio, l’avvocato di parte civile della famiglia dell’artigiano. “L’impianto accusatorio – prosegue il legale – ha retto, nonostante gli imputati avessero sostenuto si fosse trattato di una rapina finita male, un evento non prevedibile e non voluto”. Secondo quanto riferito da Ponzio, “le modalità esecutive, invece, l’utilizzo di due pistole e della possibile reazione prevista della vittima, rendevano concreta la previsione che si verificasse il tragico evento”. La sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Asti aveva stabilito condanne a 18 anni per Desi e Nerbo, 14 anni e 4 mesi ai complici Messina e Sfrecola. Era invece stata assolta Assolta Anna Testa, moglie del gioielliere Giancarlo Erbino, condannato a 18 anni in un processo parallelo, con l’accusa di essere stato la mente del piano criminale.

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