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CUNEO. Non è una brava casalinga. La maltrattavano marito e suocera

Insultata, offesa, picchiata perché non cucinava bene, non toglieva abbastanza la polvere dai mobili, non puliva con cura le stoviglie. Marito e suocera coalizzati contro di lei, giovane di 19 anni, da quattro mesi arrivata dal Marocco per conoscere finalmente il connazionale che aveva sposato per procura. La sua storia è venuta a galla quasi per caso, grazie a una signora di passaggio in piazza Galimberti, nel centro di Cuneo. La signora l’ha notata mentre vagava spaesata, a tarda sera, esile, fragile, in lacrime.

Non c’è voluto molto per capire che era scappata di casa. I Carabinieri di una gazzella del Radiomobile in servizio di vigilanza in città, subito accorsi, hanno fatto il resto. E’ stata così ricostruita una storia triste, misto d’ingenuità, di tradizioni ataviche e di una cultura della violenza contro le donne che non conosce confini. La giovane ha raccontato, con l’aiuto di un interprete, la sua storia ai militari che hanno poi verificato la fondatezza del suo racconto trovando conferme e riscontri precisi, tra i vicini di casa, in varie testimonianze e in alcuni passaggi al pronto soccorso con ecchimosi, lievi lesioni, spacciate per cadute, incidenti accidentali. In realtà la ragazza era vessata quotidianamente da quel principe azzurro scelto dalle famiglie e più ancora dalla madre di lui, troppo esigente nella minuziosa esecuzione delle faccende domestiche. Un matrimonio tra estranei il suo, senza festa e senza essersi mai visti prima. Lei in Marocco, lui, 24 anni, già a Cuneo, dove aveva trovato casa e lavoro. Tutto sembrava perfetto. Poi la ragazza ha raggiunto il marito, circa quattro mesi fa, dopo altrettanti mesi trascorsi da sposa lontana. Ma la casa di Cuneo, condivisa anche dalla suocera, non è affatto stata come un nido d’amore. Dopo l’intervento dei Carabinieri e soprattutto della passante che l’ha fermata per strada interessandosi a lei, il suo nido è stato prima un centro anti-violenza che si occupa di assistenza a donne sole e vittime di violenza, poi alcuni suoi parenti che abitano in Italia e che si sono detti disponibili ad accoglierla e a proteggerla. Marito e suocera sono stati denunciati alla magistratura per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

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