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Una cava (foto d'archivio)

CRESCENTINO. Lettera aperta ai sindaci di Chivasso, Montanaro e Verolengo “Scrivete alla Regione Piemonte”

Riceviamo e pubblichiamo.

Ai sindaci dei Comuni di Chivasso, Montanaro e Verolengo.

È in corso di valutazione presso la Regione Piemonte il progetto siglato “2019-8/VAL”, il quale prevede, oltre a lavori di sistemazione idraulica, l’asportazione di inerti (sabbia e ghiaia) dalla zona della confluenza del Po e della Dora nel territorio comunale di Crescentino località cascina Landolio. La durata dei lavori è prevista in 5 anni. A quanto si ricava dagli elaborati del progetto, una parte del materiale scavato verrebbe trasportato nell’impianto di lavorazione di Verolengo frazione Borgo Revel lungo la Dora, e un’altra parte nell’impianto di lavorazione di Chivasso frazione Pratoregio. Oltre che naturalmente quella di Crescentino, il primo tracciato riguarda la viabilità di Verolengo, e il secondo tracciato riguarda la viabilità di Verolengo, Chivasso e Montanaro.  Tuttavia, a quanto ci risulta, la Regione Piemonte non ha coinvolto i tre Comuni nel procedimento né ha chiesto loro di pronunciarsi sul progetto.

Eppure la realizzazione dell’intervento di Crescentino “2019-8/VAL” avrebbe un impatto rilevante sulla viabilità dei tre Comuni. Il traffico degli automezzi pesante inciderebbe su strade strette e già oggi pericolose per automobilisti, ciclisti e pedoni. In proposito si riportano stralci del secondo tracciato, da Crescentino a Chivasso passando per Verolengo e Montanaro, lungo 23 Km, quale viene descritto nel progetto: ““A partire dalla rotatoria in Fraz. Mugetta, si svolta sulla S.S. 31 bis in direzione Chivasso. Dopo circa 13,0 km in prossimità del Comune di Verolengo si giunge ad una rotatoria, qui si prende la SP 91 verso Nord. Dopo circa 9,0 km, sfruttando il sovrappasso sull’A4, si arriva ad una rotatoria in località Boschetto. Da qui si prosegue verso Ovest per circa 1,0 km, fino ad incrociare la SS 26. Dalla rotatoria si prosegue verso Ovest, percorrendo per circa 2,0 km la S.P. 82, sino a incrociare la Circonvallazione di Montanaro. Da qui si svolta a sinistra in direzione Sud e proseguendo per circa 2,0 km sulla S.P. 82 si raggiunge la località Montegiove. Da qui si svolta in via Orco in direzione località Laietto, e dopo circa 1,5 km si raggiunge il sito produttivo di Pratoregio di proprietà dell’Allara S.p.a.”. Come si può ben comprendere, il progetto di Crescentino potrebbe essere più correttamente definito progetto di Crescentino – Verolengo – Montanaro – Chivasso: sia perché il ciclo di lavorazione comprende non solo lo scavo di inerti a Crescentino, ma anche la lavorazione di tali inerti a Verolengo frazione Borgo Revel e Chivasso frazione Pratoregio, sia per le citate prevedibili conseguenze negative sulla viabilità di tali Comuni.

Sollecitiamo pertanto i sindaci di Verolengo, Chivasso e Montanaro a chiedere urgentemente alla Regione Piemonte di provvedere in autotutela, prima della chiusura del procedimento, di consultare e di includere nel procedimento medesimo i tre Comuni: fatta salva la possibilità, in caso di diniego, di ricorrere nelle sedi opportune a tutela degli interessi e della sicurezza delle popolazioni.

Gli ambientalisti chivassesi

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