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Il dirigente scolastico Giuseppe Graziano

CRESCENTINO. «Forniamo noi i tablet e i pc portatili agli studenti che ne sono sprovvisti»

Le misure restrittive in atto per contenere il contagio da Covid-19 stanno mettendo a dura prova il sistema scolastico, oltre a compromettere la serenità dei giovani studenti, costretti in casa, quasi senza saperne il motivo. In questo contesto, le scuole di Crescentino stanno portando avanti numerosi progetti di lezioni a distanza, per cercare di dare una parvenza di normalità agli alunni, e al tempo stesso dare un senso a quest’anno scolastico, interrotto a metà del proprio corso.

Il dirigente scolastico di Crescentino, Giuseppe Graziano, spiega come tutte le scuole del paese si stiano adeguando all’emergenza, dalla Scuole dell’Infanzia fino alle medie, passando per le elementari. «Per tutti noi è una cosa nuova», afferma; «a livello tecnologico gli insegnanti non sono preparati per affrontare questa emergenza. La risposta è stata però immediata: tutti gli insegnanti si sono attivati per fare corsi di aggiornamento sulle modalità di lezione a distanza, compresi i maestri della Scuola dell’infanzia, che non erano tenuti a farlo».

Le difficoltà maggiori Graziano le rileva nel dotare tutti gli alunni dei dispositivi necessari a seguire le lezioni da casa. A tal proposito, però, sono arrivati aiuti economici dal Governo per far fronte alle criticità emerse. «Abbiamo ricevuto circa 9 mila euro dal Governo per l’acquisto di tablet e pc portatili da consegnare agli alunni che ne sono sprovvisti; gli apparecchi verranno forniti in comodato d’uso gratuito, per poi essere restituiti alla scuola a emergenza terminata».

Le lezioni in videoconferenza hanno però stravolto il programma scolastico e le metodologie di valutazione degli studenti, i quali, spiega Graziano, «attualmente non vengono più giudicati in base ai risultati, bensì sull’assiduità delle presenze alle lezioni».

Altro argomento delicato è la privacy delle famiglie: «Ad alcuni genitori può non piacere l’idea delle videolezioni da casa, in uno spazio privato per definizione. Devo però dire che le famiglie stanno reagendo bene alla situazione, così come gli insegnanti stanno lavorando duramente per salvare l’anno scolastico. Stiamo inoltre notando un ottimo impegno da parte degli alunni».

Le scuole di Crescentino sembrano quindi avere trovato il giusto equilibrio tra l’emergenza e la necessità di fornire supporto didattico ai propri studenti, in attesa di tempi migliori e del ritorno a una vita normale.

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