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CRESCENTINO. “Don Edoardo non ha chiesto nessun canone,ma un rimborso spese…”

La decisione di spostare l’antenna è stata presa unicamente dall’associazione “Senza Fili, senza Confini”. E la Curia di Crescentino non ha mai richiesto il pagamento di un obolo. Al contrario si trattava di un contributo.

A parlare è direttamente la Arcidiocesi di Vercelli. A giorni di distanza dai fatti che hanno interessato il parroco don Edoardo, ha deciso di esprimere la versione della chiesa. Sostiene che nelle notizie diffuse ci sia poco, o nulla di vero,

La questione è iniziata due settimane fa. Il parroco crescentinese è entrato in rotta con l’amministrazione comunale perchè ha fatto rimuovere, dal campanile della chiesa di frazione San Silvestro, un’antenna per la connessione internet “low cost” di “Senza fili, senza confini”.

L’ha fatta togliere con la scusa della pulizia delle campane e, quando è stata ora di rimontarle, avrebbe chiesto un obolo all’associazione. Ventotto famiglie erano rimaste senza connessione per due settimane, fino a quando  non è stato raggiunto un nuovo accordo con la riseria Padana.

La parrocchia San Silvestro – scrive l’Arcidiocesi in un comunicato stampa – non ha chiesto alcun canone di locazione alla associazione interessata alla diffusione del segnale WiFi, bensì un equo contributo a titolo di rimborso per le spese di manutenzione e di messa in sicurezza, dell’accesso alla torre campanaria da parte degli operatori tecnici interessati alla manutenzione dell’impianto”.

Sostiene che la “decisione di trasferire definitivamente, dopo i lavori di manutenzione, il sistema di diffusione del segnale è stata presa autonomamente dalla associazione interessata”.

La Parrocchia – continua l’Arcidiocesi in difesa del don – non ha sollecitato in alcun modo la rimozione dell’antenna. Viceversa, avrebbe acconsentito a proseguire nella ospitalità degli impianti”.

Ma, è da specificare, solo “in presenza delle sopraddette garanzie di copertura spese e previe le necessarie autorizzazioni da parte degli organismi competenti”.

Don Edoardo avrebbe agito  insomma solo per il  bene comune della intera comunità parrocchiale e locale.

Rincresce che sia stato oggetto di ingiuste e frettolose critiche ad ampia risonanza mediatica”.

Quindi conclude: “la Parrocchia di San Silvestro ribadisce la propria totale disponibilità a proseguire il proficuo rapporto di dialogo e di collaborazione già da tempo avviato con tutte le istituzioni civili ed associazioni del territorio crescentinese”.

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