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Alessandro De Marco con Pierfrancesco Favino

CRESCENTINO. Alessandro De Marco, dal set di “Rush” a quello di “Spy”

Tutto è iniziato da una foto, in bianco e nero, scattata così, un po’ per gioco, a diciassette anni. La maglietta un po’ aperta, la posa da modello, il terzo posto ad un concorso nazionale gli hanno fatto capire che, forse, in quel campo, ci sapeva fare.

Alessandro De Marco oggi ha 37 anni, e mai si sarebbe aspettato di arrivare ad essere uno degli attori italiani più promettenti di Londra.

Lo capisci dall’umiltà con cui ancora racconta gli aneddoti del backstage. Da come si stupisce quando celebrità del calibro di Melissa McCarthy e Pierfrancesco Favino lo trattano come un suo “pari”.

A Crescentino per qualche giorno, abbiamo deciso di fare una chiacchierata con lui.

Tutto è cominciato da un provino a Milano – racconta Alessandro mentre beve un cappuccino -. Dopo il casting una persona venne da me e mi disse che avrei dovuto pensare ad un altro mestiere per via della mia r moscia. Ci rimasi male, ma da quel momento decisi che sarei diventato un attore internazionale”.

Nel frattempo ha fatto il militare ed un corso per diventare programmatore, professione che svolge tutt’ora.

A Londra è arrivato per caso e un po’ per fortuna tredici anni fa.

Io e mia moglie – continua – eravamo in giro e abbiamo visto un cartellone sul progetto Leonardo per uno stage di 4 mesi pagati in Inghilterra. Era l’occasione buona per imparare l’inglese, con cui ho sempre avuto un rapporto un po’ problematico per via di un trauma scolastico alle elementari”.

Il primo ruolo di attore a Londra arriva dopo anni di sacrifici, di trasferimenti da una città all’altra, di corsi per imparare a recitare in inglese. “Nei momenti di stanchezza mi ripetevo che era solo momento di passaggio, lavoravo e immaginavo Los Angeles. Poi ho fatto un’audizione con Martha Fiennies, la sorella di Ralph Fiennies, che ha fatto Voldemort in Harry Potter. Ho recitato la parte dell’Arcangelo Gabriele in un’installazione natalizia proiettata in Covent Garden. Credo di aver passato un mese intero lì dentro meravigliato di essere io”.

Il salto sul grande schermo è arrivato nel 2013 con “Rush”, di Ron Howard sulla storia della rivalità tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda.

Io ho recitato la parte di Daniele Audetto, manager della scuderia prima di Montezemolo. Sul set ho avuto la possibilità di vedere come funziona un grosso set. Con me c’erano Chris Hemsworth, Olivia Wilde, Pierfrancesco Favino”, dice.

Poi è arrivato “Spy” con Melissa McCarthy e Jude Law.

Una cosa che non mi dimenticherò mai di quel periodo? Quando mi hanno accompagnato dalla manager dei costumi e per farlo mi hanno fatto superare la corsia delle comparse. Mi guardavano tutti per capire chi ero. E dire che un anno prima io ero al loro posto. Mi sono reso conto che stavo facendo dei passi in avanti. Poi ho parlato con Melissa, è fantastica”.

Inoltre, 4 anni fa, Alessandro De Marco ha aperto a Londra la sua compagnia di produzione, la Aldemar Production. “Sto producendo due film miei che verranno girati tra Londra e America, ma di cui non posso ancora dire molto…”.

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