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COURGNE’. Da ieri si paga la sosta L’ex sindaco Cavalot contrario

E così da ieri anche Cuorgnè ha la sue “Strisce  Blu”, con i parcheggi a pagamento che tanto aiutano i cittadini a vivere meglio e ad alleggerire le loro tasche troppo piene. In “via sperimentale” e fino al 31 dicembre, solo chi potrà permettersi di sborsare 50 centesimi per ogni ora di sosta sarà libero di lasciare l’auto in quattro piazze della città: Piazza Martiri della Libertà sul lato di Via Torino, Piazza Morgando salvo davanti alla Biblioteca Civica, Piazza Rebuffo, Piazzale Aldo Maggi. Piazza Martiri è il grande spiazzo che oggi si trova al centro di Cuorgnè ma che in  passato era ai margini dell’abitato: il suo aspetto e le sue dimensioni lasciano intuire facilmente (anche a chi non conoscesse il suo vecchio nome) che quella era la Piazza d’Armi. Date le sue origini non ha particolari pregi monumentali ma – per posizione, dimensioni ed assenza di limiti orari per la sosta – aveva finora rappresentato il luogo di parcheggio ideale per chi voleva farsi un giro senza l’assillo di dover tornare entro un’ora; per chi, arrivando da fuori e lavorando in centro, aveva bisogno di lasciare l’auto parcheggiata tutto il giorno; per chi non possiede un posto-auto perché nelle case dei centri storici spesso il garage non c’è; per chi, infine, non riusciva  a trovare posto vicino al luogo di destinazione. In certe ore anche Piazza Martiri si saturava ma in generale rappresentava una valvola di sfogo.

In Piazza Morgando (dove la sosta era consentita per un’ora, come nel resto del centro) parcheggiava chi doveva recarsi in Comune per disbrigare qualche pratica o all’ACI o alla Posta o in Biblioteca o in farmacia o nei negozi del centro storico. La vicina Piazza Rebuffo aveva in teoria una funzione analoga: in pratica i pochi posti disponibili erano sempre occupati.

Piazzale Aldo Maggi non ha nulla di bello o di gradevole: è semplicemente un parcheggio situato vicino all’ospedale e quindi utilizzato da chi va a fare visite ed esami, a ritirare referti, a trovare o ad assistere amici e parenti ricoverati; per chi porta qualcuno al Pronto Soccorso e poi lo attende; per chi, infine, si reca all’obitorio. Ora, per andare all’ospedale, al Pronto Soccorso, all’Obitorio, si pagheranno 50 centesimi l’ora.

E’ facile immaginare che, nei prossimi mesi, Piazza Martiri si presenterà nettamente divisa in due parti: una semivuota ed una intasata di veicoli alla vana ricerca di uno spazio libero. Piazza Morgando avrà presumibilmente durante il giorno l’aspetto che finora aveva di sera ed in Piazza Rebuffo sarà facile trovare un  posto: saranno le altre piazze ad intasarsi. Per il parcheggio dell’ospedale le previsioni sono più difficili: chi si reca ad una visita di controllo camminando con le stampelle, chi fatica a respirare perché ha problemi cardiaci, chi ha familiari ricoverati e chi corre all’obitorio perché avvertito della morte di un parente, probabilmente si rassegnerà a pagare il balzello.

Naturalmente le strisce blu sono state adottate  per gestire i parcheggi in modo più razionale ed ordinato, migliorando la fruibilità degli spazi nelle aree individuate”. Si è mai vista un’amministrazione comunale affermare di aver introdotto i parcheggi a pagamento (così come gli autovelox) per lucrarci sopra? Fatto sta che i proventi previsti a bilancio ammontano a 50.000 euro, le spese a 10.722 euro.

Nettamente contraria la  minoranza consiliare, guidata da Giancarlo Vacca Cavalot che, nel consiglio comunale dello scorso dicembre, aveva bollato la decisione come “calata dall’alto” ed aveva sottolineato che “il settore commerciale è gravemente in crisi e non viene aiutato”. E’ corretto rilevare che, in questo caso, la contrarietà dell’opposizione non è strumentale : Vacca Cavalot si era espresso contro i parcheggi  a pagamento anche quand’era sindaco e – stiamo parlando di una decina di anni fa – si era rifiutato di prendere in considerazione l’ipotesi, avanzata da qualche esponente dell’allora minoranza, di introdurre la sosta a pagamento nel piazzale dell’ASL.

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