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giuseppe summa, nursind
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ASL TO4. Coronavirus. Gli infermieri si ammalano ma Ardissone non riconosce l’indennità

E’ con enorme disappunto che Nursind il sindacato delle professioni infermieristiche, dopo aver scritto una lettera aperta al Direttore Lorenzo Ardissone nei giorni scorsi, cioè ieri ha appreso che al momento infermieri e Oss allo stremo delle loro forze fisiche e psicologiche e che da giorni stanno erogando assistenza in condizioni estremamente impegnative, non si vedranno riconosciuti l’ indennità per le malattie infettive.

Con una prima nota ieri l’azienda comunicava che al personale infermieristico e di supporto che lavorano nei reparti COVID, sarebbe stata erogata l’indennità, ma successivamente con un’altra nota è stata temporaneamente sospesa. Una decisione che ha fatto indignare Nursind e numerosi lavoratori.

“Non sappiamo – commenta il segretario territoriale Giuseppe Summaquale siano state le motivazioni che hanno portato a questa scelta (pressioni esterne?), ma stamattina abbiamo scritto nuovamente all’azienda. In questo difficile momento i lavoratori hanno bisogno di sentire riconosciuto il loro sacrificio. Ci sono a disposizione dei residui degli anni precedenti che potrebbero essere utilizzati per pagare i salti di riposo che il personale sta effettuando, remunerare il disagio o garantire comunque incentivi, ma ad oggi non abbiamo risposte. Ci sono lavoratori che garantiscono il servizio senza poter sempre avere garanzia di un pasto, eppure si vedono decurtare ugualmente mezz’ora di pausa. Non abbiamo nemmeno garanzie sul pagamento dello straordinario che i dipendenti stanno effettuando e a quei pochi fortunati che riescono a effettuare una doccia prima di fare ritorno al domicilio, non sappiamo se potrà essere riconosciuto l’orario in eccedenza…”.

“È inammissibile -prosegue Summa- Abbiamo anche scritto alla Regione affinché vengano stanziati urgentemente risorse aggiuntive. Inoltre abbiamo solIecitato l’azienda a procedere con assunzioni, visto che dai dati forniti dalla Regione Piemonte, l’ ASLTO4 è tra quelle con il dato più basso. Di questo passo tra aumento del carico assistenziale e colleghi che si stanno ammalando, si rischia il collasso. Infermieri, OSS e operatori sanitari meritano rispetto e risposte concrete in questo momento”.

E’ bene aggiungere che tra oggi e ieri tre infermieri dell’Asl To4 sono rimasti contagiati dal Coronavirus.

 

La lettera

Una lettera inviata al direttore generale dell’Asl To4 Lorenzo Ardissone firmata da Giuseppe Summa, segretario territoriale del Nursind il sindacato delle professioni infermieristiche. Una lettera che strappa il cuore. Una lettera per raccontare il disagio di oggi e le tante richieste di ieri sui turni massacranti, sugli straordinari non pagati, sul deficit di personale e decine di tanti altri malfunzionamenti che ad elencarli tutti viene ancora di più il magone. 

Gentile Dott. Lorenzo Ardissone, in data odierna abbiamo ricevuto la sua comunicazione relativa al protocollo di  regolamentazione per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 smart-working. A tal proposito voglio ricordarle, che numerosi infermieri assieme ad altri operatori,  nelle ultime settimane sono duramente messi alla prova in trincea, attendono impazienti  risposte concrete alle nostre richieste che abbiamo portato alla sua attenzione.

In questi ultimi anni, diverse sono state le divergenze tra la nostra organizzazione sindacale  e alcune scelte intraprese da questa Direzione, ma da questa parte tutto è stato fatto solo ed  esclusivamente con il solo fine di tutelare il diritto alla salute.

Con questa lettera voglio svestirmi per un attimo del ruolo che ricopro e chiederle da operatore sanitario di non dimenticarsi di tutti coloro che come me, sono in prima linea in  questa situazione di emergenza.

Il comparto e in particolar modo gli infermieri, stanno rispondendo in maniera egregia alla gravissima situazione che sta mettendo a dura prova l’intera nazione e in particolare il  Piemomte. Auspichiamo pertanto che possa dar seguito alle nostre richieste, dando così un importante segnale a tutti i dipendenti interessati. D’altronde noi non possiamo lavorare in smart-working, ma facciamo il lavoro “sporco”  vicino alle sofferenze del malato. Chiediamo solo il giusto riconoscimento. Fiduciosi in suo riscontro, ringraziandola per il lavoro che sta svolgendo assieme al suo  staff, cogliamo l’occasione per porgerle distinti saluti.

Il Segretario Territoriale Nursind Torino e un infermiere in prima linea

Giuseppe Summa

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