Home / Attualità / CORONAVIRUS. Corsa contro il tempo, isolare chi ha sintomi
CORONA VIRUS TAMPONE FARINGEO
CORONAVIRUS

CORONAVIRUS. Corsa contro il tempo, isolare chi ha sintomi

Cinque giorni: è corsa contro il tempo per intercettare e isolare le persone con sintomi.

È questo il lasso di tempo mediano che intercorre tra segnali dell’infezione e diagnosi.

“Questa è la sfida”, dice il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa alla Protezione civile.

E bisogna fare presto perché la curva prenda un’altra piega. La scommessa, secondo Brusaferro, è per il Sud, in modo che le curve possano essere modificate e limitare così il numero di casi “in una dimensione sostenibile dal nostro Sistema sanitario nazionale”.

Gli esperti studiano anche il modello Seul. “D’accordo con il ministro, sto proponendo che lo si adotti anche in Italia. Abbiamo già attivato un gruppo di studio per definire i dettagli”, ha detto Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza, guardando ai dati dell’Italia e a quelli della Corea del sud, e osservando che il modello potrebbe essere “una strategia nazionale”.

Molti tamponi e l’ausilio della tecnologia per tracciare i contagiati e le persone con cui erano entrati in contatto.

“Ci troviamo di fronte a un problema molto importante in fatto di privacy – osserva Ricciardi – e andrà studiato con grande accuratezza. Ma bisogna capire che ci troviamo di fronte a una situazione di estrema gravità”.

Il tema centrale è sempre la velocità. Serve accelerare sull’individuazione precoce di tutti i contagiati e i loro contatti. L’Italia si trova a combattere una battaglia che oggi ha visto 793 morti in più, il giorno con il maggior numero di vittime, in tutto 4.825, secondo il bollettino quotidiano; 42.681 malati in Italia, 4.821 in più, ieri l’incremento era di 4.670; i guariti 6.072, 943 in più di ieri. Più colpiti sempre gli uomini e una popolazione anziana con patologie che aggravano il quadro sanitario di persone già fragili.

Da qui l’appello tassativo di restare a casa, per proteggere chi è più esposto. In termini numerici, secondo l’analisi dell’economista sanitario, Cesare Cislaghi, se confrontiamo il numero di nuovi casi con quelli di cinque giorni prima notiamo che il rapporto ha un decremento: la velocità è ancora troppo elevata ma l’ accelerazione diminuisce.

“Il problema più grave – aggiunge Cislaghi – ancor più della elevata mortalità è il numero di malati che ha necessità di essere assistito in terapia intensiva.

Il numero dei decessi cresce di giorno in giorno e anche i nuovi casi aumentano sempre ma non più in modo esponenziale come giorni addietro; è un segnale di speranza cui vogliamo allacciarci pur senza illuderci e conservando la certezza che dobbiamo continuare ad applicare in modo scrupoloso le misure che sono state decise”.

E proprio i tempi di reazione sulle misure sono, secondo Cislaghi, un fattore determinante per la diffusione, in Italia come in altri Paesi. Quindici giorni di ritardo nell’adottare misure realmente efficaci, afferma, “non hanno forse permesso che l’epidemia all’inizio non crescesse così rapidamente”, a partire dalle comunicazioni della Cina, e poi a cascata in tutti i Paesi, dove tra l’arrivo dell’epidemia da Covid-19, ora classificata dall’ Oms in Pandemia, e la risposta dei Governi, il lasso di tempo trascorso “ha creato problemi e rappresenta uno dei fattori per cui dobbiamo ancora aspettare giorni per intravedere segnali confortanti”.

Cislaghi rileva una “isteresi decisionale, cioè la caratteristica di un sistema di reagire in ritardo alle sollecitazioni, che è stata purtroppo non trascurabile”.

“È mancata una immediata e completa presa di coscienza – dice Cislaghi – ma dobbiamo guardare alla prossima settimana e dobbiamo avere molta speranza”.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Sexyshop stralciati dagli aiuti pubblici: non siamo negozi di serie B

Categoria criticata, misconosciuta, ignorata, relegata nelle strade di periferia e spesso costretta ad oscurare le …

Valli di Lanzo – Il Covid-19 ferma la Fiera a Cantoira

La ventiduesima edizione della Fiera dell’artigianato tipico delle Valli di Lanzo Ceronda Casternone si terrà …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *