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CORONAVIRUS. Le raccomandazioni

Pubblicato da La Voce su Venerdì 13 marzo 2020

CORONAVIRUS. Aggiornamenti ora per ora (venerdì 13 marzo)

Ore 21

Elezioni amministrative verso lo slittamento

Pensare di accalcarsi davanti ad un seggio elettorale non è saggio di questi tempi. Ed ecco in arrivo delle proroghe che probabilmente consentiranno di posticipare a dopo l’estate la scadenza con il voto per milioni di italiani. Tre le consultazioni che erano in programma questa primavera: Referendum, Regionali e Comunali. Si prospetta dunque un autunno ricco di appuntamenti con le urne; possibili abbinamenti di elezioni.

REFERENDUM – Il referendum sul taglio dei parlamentari, previsto per il 29 marzo, è stato già rimandato. Entro il 23 marzo il Governo – pena inadempienza della legge – dovrà emanare una norma che consenta di prorogare la scadenza, cioè di ‘allungare’ i due mesi dalla data della comunicazione dell’ordinanza che ha ammesso la consultazione (23 gennaio scorso). La bozza di decreto che circola amplia il termine fino a 240 giorni, così che l’ultima data utile è il 22 novembre.

REGIONALI – In primavera era previsto il voto per il rinnovo di 7 Giunte regionali: il 10 maggio per la Valle d’Aosta, il 31 per Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Spetta alle Regioni stesse, eventualmente, intervenire per fissare una nuova data.

COMUNALI – Tra maggio e giugno sono in programma anche le Amministrative in circa mille Comuni. Anche in questo caso, si va verso uno slittamento. La ‘finestra’ per il voto amministrativo si chiuderebbe il 15 giugno. Sarà il ministero dell’Interno a fissare nuove date, se si opterà per un rinvio, come probabile, a dopo l’estate.

Enac, da domani limiti attività aeroporti

In applicazione del decreto ministeriale del 12 marzo 2020 con il quale, a seguito dell’emergenza Covid-19 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha limitato l’operatività del sistema aeroportuale italiano, l’Enac ha disposto che debbano garantire l’operatività aeroportuale senza limitazioni le società di gestione degli aeroporti inclusi nel decreto, ovvero Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. Le società di gestione di Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Firenze, Roma Ciampino, Reggio Calabria, Brindisi, Trieste e Treviso – sottolinea l’Enac in una nota – limiteranno la propria operatività a partire da domani, 14 marzo 2020, ad eccezione di Milano Linate che inizierà lo stop temporaneo da lunedì 16 marzo. In tutti gli aeroporti verranno comunque garantite alcune attività tra cui le esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo. Anche gli aeroporti di sola aviazione privata dovranno limitare la propria attività a partire da domani.

1 Caffè Onlus per tornare alla quotidianità

Si chiama ‘Together for Italy – Una buona azione per tornare alla quotidianità’ ed è la raccolta fondi a favore della Protezione civile lanciata, nel pieno dell’emergenza coronavirus, da 1 Caffè Onlus. L’organizzazione senza scopo di lucro fondata tra gli altri da Luca Argentero ha deciso di sospendere l’attività ordinaria a sostegno delle piccole realtà solidali territoriali per sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione individuali, attrezzature e strumentazioni. “”Vogliamo stringere in un abbraccio virtuale tutti coloro che si stanno prodigando sull’intero territorio nazionale per emarginare la diffusione del coronavirus – dicono Beniamino Savio, Luca Argentero e Pietro Mazza Midana, membri del direttivo della Onlus -. La Protezione Civile è il centro nevralgico di questa attività, e ci è sembrato giusto sostenere chi può meglio raggiungere gli obiettivi primari di questa emergenza”. È possibile donare 1 caffè (1 euro), 1 colazione (5 euro) o un importo a scelta dalla piattaforma di crowdfunding della Onlus.

Bozza decreto, 20 mln euro per danni a carceri

Per ripristinare “la piena funzionalità” e garantire le condizioni di sicurezza degli istituti penitenziari danneggiati nel corso delle proteste dei detenuti “anche in relazione alle notizie sulla diffusione epidemiologica a livello nazionale del covid-19”, la bozza del nuovo decreto del governo autorizza la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. La somma sarà investita per la realizzazione di interventi urgenti di ristrutturazione e di rifunzionalizzazione delle strutture e degli impianti danneggiati. Nel destinare i fondi, la bozza del decreto evidenzia che “restano vigenti” le norme dell’ordinamento penitenziario, che prevedono “il pignoramento, sequestro o prelievo della remunerazione dovuta agli internati e agli imputati per il risarcimento del danno arrecato alle cose mobili o immobili dell’amministrazione e l’obbligo per i detenuti e gli internati di risarcimento del danno cagionato a cose mobili e immobili dell’amministrazione penitenziaria”. “Importanti danni di natura edilizia e di impiantistica” ci sono stati nelle carceri di Pavia, Milano San Vittore, Cremona e Milano Opera, per un ammontare complessivo stimato in euro 5.500.000. Danni rilevanti anche nei penitenziari di Modena e Bologna stimati in 3.500.000 euro, minori invece nelle case circondariali di Reggio Emilia e di Ferrara (650.000). Danni importanti di natura edilizia e impiantistica anche nei penitenziari di Rieti, Frosinone e Velletri, di minore entità nei romani Regina coeli e Rebibbia e nel carcere di Isernia, per un ammontare complessivo di 3.800.000 euro. In Sicilia tra i penitenziari di Siracusa , Trapani, Palermo-Pagliarelli, la stima è di 2.150.000. Più oneroso il conto in Campania , soprattutto per Napoli Poggioreale e Salerno: 2.300.000.

Ore 20

In Piemonte salgono a 46 i morti

In Piemonte salgono a 46 i morti per Covid-19. Il bollettino della Regione Nel pomeriggio di oggi sono decedute altre tre persone risultate positive al test: 2 della provincia di Torino e 1 della provincia di Alessandria. Salgono così a 46 i morti con covid-19 in Piemonte. Sono 840 in totale i casi positivi riscontrati in Piemonte, così suddivisi per provincia di domicilio: 305 a Torino, 136 ad Alessandria, 70 ad Asti, 48 a Novara, 48 a Biella, 40 a Cuneo, 29 a Vercelli, 29 nel Vco, 23 provenienti da extraregione. Altri 112 casi sono ancora in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in ospedale sono 691, di cui 135 in terapia intensiva. Sono 103 le persone in isolamento domiciliare, in quanto positive, ma le cui condizioni non richiedono cure ospedaliere. I tamponi finora eseguiti sono stati 3105, di cui 2230 negativi.

Controlli in casa di Riposo di Portacomaro

Controlli sanitari straordinari alla casa di riposo di Portacomaro d’Asti, dove soggiornava un centenario deceduto oggi all’ospedale di Asti e risultato positivo al coronavirus. Lo rende noto l’Asl di Asti. “I 41 pazienti sono stati visitati uno ad uno e le condizioni di salute generali sono apparse, per tutti, sotto controllo e complessivamente buone – spiega l’Asl – La Casa di riposo di Portacomaro è oggetto di costante controllo e presidio da parte dell’Asl di Asti: il supporto e monitoraggio vengono garantiti sia a livello clinico che assistenziale, mentre i turni infermieristici vengono assicurati attraverso un’integrazione di personale dell’Azienda”. Parte del personale era assente poiché era già stato messo in quarantena, la scorsa settimana, in via precauzionale.

Dagli Usa, medico italiano: “Si temono una valanga di casi”

Ha una grande esperienza nel settore della medicina di emergenza, su cui lavora dal 1993, in uno dei centri medici più prestigiosi e qualificati d’America: il gruppo ospedaliero e universitario Johns Hopkins. Ha “fiducia” nella struttura d’eccellenza, nella preparazione del personale medico e sanitario che conosce bene: ma oggi, Giorgio Galetto – medico italiano, internista, specialista di emergenza, laureatosi a Torino, in America dagli anni ’80, all’Istituto Nazionale della Salute Usa, e poi come medico di urgenza al Pronto Soccorso al ‘Johns Hopkins Bayview’ di Baltimora – ha parlato di “ansia e insicurezza tra i colleghi per la valanga di malati da coronavirus che potrebbe piombare nelle Emergency Room e per i tanti punti interrogativi sulla resistenza del sistema sanitario. Una slavina epidemica con tanti malati gravi rischierebbe di mettere in ginocchio strutture, persino come il Johns Hopkins, “già oggi – secondo la sua esperienza – al limite delle capacità nelle aree di terapie intensive”. In una intervista, Galetto, che è anche professore alla Johns Hopkins, ha osservato: “Non sono uno statistico o un epidemiologo, ma siamo di fronte alla possibilità che il 60% degli americani venga contagiato”. “E allora non è possibile non preoccuparsi – dice – basti pensare che le mascherine N-95 di protezione dal coronavirus sono state sotto chiave sino ad ieri nell’ospedale. E proprio a noi del Pronto Soccorso, solo oggi, dopo richieste pressanti, le hanno finalmente date. Ventiquattro ore fa accoglievamo i pazienti senza indossarle con grandi rischi per noi e per il pubblico”. Ed i tamponi per la diagnosi dell’infezione introvabili in America? “Sui tamponi per il virus c’è una grande confusione. La gente pensa che per farseli fare basti andare in ospedale o in un Pronto Soccorso”. Guardando all’Italia, Galetto ritiene che “le misure prese sembrano appropriate”. “Anche in America – prevede – si arriverà a costruire strutture e tende esterne in cui accogliere i pazienti. Il sistema sanitario Usa ha capacità di resistenza ma davanti ad una valanga ci sono punti interrogativi sui limiti”.

 

Ore 18

Iss, media età morti 80,3, un quarto donne

“I dati sulla mortalità si vanno approfondendo con le cartelle cliniche dei deceduti: i pazienti morti con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, 80,3; le donne sono solo il 25,8%. Età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi. Il picco di mortalità c’è tra 80-89 anni. La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80”. Lo ha detto Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità (Iss) in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma.

M5s, condividiamo riduzione corse tpl

“Accogliamo con favore la scelta di rimodulare il traffico ferroviario, garantendo le fasce orarie più utilizzate. E un giusto provvedimento che tiene conto anche della necessità di ridurre le occasioni di potenziale contagio per il personale”. Così la capogruppo M5s in Regione Piemonte, Franesca Frediani, con i consiglieri Ivano Martinetti e Sean Sacco. “E’ condivisibile – dicono i pentastellati – la riduzione delle corse di pari passo con le restrizioni degli spostamenti e dei contatti, ma in modo flessibile, per non sopprimere completamente un servizio fondamentale. Questo consentirà anche di valutare la situazione sanitaria e gli scenari di evoluzione del contagio e individuare man mano la soluzione migliore per il trasporto ferroviario regionale”.

Le richieste dei sindacati per mondo sanità

“Alla luce dell’evolversi della grave situazione emergenziale causata dall’epidemia Covid19”, i sindacati fanno alcune segnalazioni e richieste riguardanti le Aziende sanitarie regionali, a partire dalla necessità di approvvigionare i dispositivi di protezione individuale, “strategia vantaggiosa sia per la comunità che per il singolo lavoratore”. Chiedono la comunicazione al personale delle misure precauzionali, e una maggiore chiarezza sulle misure preventive e sulla interpretazione delle assenze per chiusura dei servizi o quarantena, “con il loro riconoscimento quale orario di lavoro”. Segnalano inoltre la mancata attivazione di alcune Aziende delle procedure per lo smart working. Alla Regione chiedono di indicare a tutte le Aziende che il personale venuto direttamente a contatto con pazienti o utenti positivi al Covid-19 sia sottoposto all’esame del tampone, e che i negativi sintomatici siano messi in quarantena preventiva. E ancora, che il tampone sia fatto a tutti i sintomatici in attività presso strutture con almeno un caso di Covid-19. Domandano poi di “non derogare all’applicazione dei limiti dell’orario di lavoro”, di “riconoscere in via straordinaria per il periodo dell’emergenza l’indennità di malattia infettiva”, e di “garantire ogni utile forma di sostegno per la gestione famigliare”. Firmano le richieste Massimo Esposto (Fp Cgil), Alessandro Bertaina (Cisl Fp), Roberto Scassa (Uil Fpl), più Paolo Nuccio e Emiliano Mazzoli per Fp Cgil Medici e Uil Fpl Medici.

Piemonte taglia trasporto pubblico locale

Flussi di passeggeri in drastico calo e conseguente riduzione dell’offerta di trasporto in Piemonte. Tra domani e lunedì saranno ridotte le corse di treni e bus: domani per i servizi gestiti da Trenitalia e Gtt, e lunedì per gli altri gestori locali. Lo ha deciso la Mobility Emergency Unit, unità di lavoro costituita da Regione Piemonte, Trenitalia, Gtt e Agenzia della mobilità piemontese per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “I flussi di traffico come previsto sono in picchiata – afferma l’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi – e ci aspettiamo che possano diminuire ancora. I dati forniti da 5T rivelano una riduzione sull’intera rete regionale del 45% tra il 26 febbraio e il 12 marzo. Può sembrare impopolare, ma è una decisione che prendiamo con senso di responsabilità. Treni e bus riducono le corse non solo per la progressiva assenza di utenti ma anche per la sicurezza del personale. Invitiamo i cittadini a controllare la disponibilità dei servizi sui siti di riferimento”.

Ascierto, un deceduto, aveva stress respiratorio

Condizioni già molto compromesse, e stress respiratorio molto forte. Questo il quadro clinico per il quale uno dei sei pazienti affetti da coronavirus su cui a Napoli viene sperimentato il farmaco antiartrite Tolicizumab, è deceduto nelle prime 24 ore dopo il trattamento: “Era una persona che mostrava già uno stress respiratorio molto forte – spiega Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di immunologia clinica del Pascale di Napoli – probabilmente aveva già un danno irreparabile. Per questo ora stiamo cominciando il trattamento in maniera precoce e oggi lo iniziamo su due pazienti non intubati. L’esperienza è stata già fatta in Cina e ha dato ottimi risultati”. Oggi dal Pascale si è appreso che tre dei sei pazienti curati con il Tolicizumab – di 63, 48 e 50 anni – hanno avuto miglioramenti. “In questa prima fase di sperimentazione sul campo – spiega Ascierto – una risposta positiva del 50% dei pazienti la consideriamo importante, perché ci permetterebbe di liberare le terapie intensive. Buone notizie arrivano anche da altri ospedali che stanno usando il farmaco, come Fano e Modena”.

Ronaldo ‘preoccupato, momento molto particolare’

“Il mondo sta affrontando un momento molto particolare, che richiede la massima attenzione da parte di tutti noi. Oggi non vi parlo da calciatore, ma come figlio, padre e semplice essere umano preoccupato per gli sviluppi che tutto il mondo sta dovendo affrontare in questi giorni”. Parla così dell’emergenza coronavirus Cristiano Ronaldo, che sui social si rivolge agli “incredibili professionisti sanitari che in questi giorni stanno mettendo a rischio le proprie vite per salvare quelle degli altri”. A loro, scrive, va tutto il suo “supporto”.

14.955 malati,2.116 in più rispetto a ieri

Sono 14.955 i malati di coronavirus in Italia, 2.116 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 17.660. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 7.732 i malati in Lombardia (836 in più di ieri), 2.011 in Emilia Romagna (+253), 1.453 in Veneto (+156), 794 in Piemonte (+240), 698 nelle Marche (+128), 455 in Toscana (+103), 242 nel Lazio (+70), 213 in Campania (+39), 304 in Liguria (+61), 236 in Friuli Venezia Giulia (+88), 126 in Sicilia (+15), 121 in Puglia (+23), 157 in Trentino (+55), 83 in Abruzzo (+5), 73 in Umbria (+11), 17 in Molise (+1), 43 in Sardegna (+4), 27 in Valle d’Aosta (+1), 37 in Calabria (+5), 123 in Alto Adige (+20), 10 in Basilicata (+2). Quanto alle vittime, se ne registrano: 890 in Lombardia (+146), 201 in Emilia Romagna, (+55), 42 in Veneto (+10), 46 in Piemonte (+20), 27 nelle Marche (+5), 5 in Toscana (+0), 17 in Liguria (+6), 2 in Campania (+1), 11 Lazio (+2), 10 in Friuli Venezia Giulia (+2), 5 in Puglia (+0), 2 in provincia di Bolzano (+1), 2 in Sicilia (+0), 2 in Abruzzo (+0), uno in Umbria (+1) uno in Valle d’Aosta (+0), 2 in Trentino (+1). I tamponi complessivi sono 97.488, quasi oltre 65mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

1.328 malati in terapia intensiva

Sono 1.328 i malati ricoverati in terapia intensiva, 175 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito in conferenza stampa. Dei 14.955 malati complessivi, 7.426 sono poi ricoverati con sintomi e 6.201 sono quelli in isolamento domiciliare.

Borrelli, 1.439 i guariti, 181 più di ieri

Sono 1.439 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 181 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile.

1266 morti, 250 in più in un solo giorno

Sono 1.266 i morti per coronavirus in Italia, 250 in un solo giorno, secondo i dati forniti dalla Protezione civile. Ieri l’aumento era stato di 189 decessi.

Ore 17

Selva Coddè, lavoriamo a slittamento titoli

Chiuse le librerie, cancellati festival e fiere, i nuovi titoli di cui era prevista l’uscita nei giorni in cui è scoppiata la pandemia rischiano di finire nel nulla, di andare direttamente al macero. E le case editrici stanno prendendo provvedimenti. Come racconta all’Ansa l’amministratore delegato Mondadori Libri Trade, Enrico Selva Coddè “Le case editrici del gruppo, a seguito del decreto ministeriale che ha stabilito la chiusura delle librerie, stanno lavorando allo slittamento dei titoli previsti nei lanci delle prossime due settimane. Questa, è ovviamente, la situazione odierna, ma ci stiamo preparando anche a possibili evoluzioni” spiega Selva Coddè. ‘Per quanto riguarda i titoli già usciti, novità e di catalogo, i rifornimenti che, a librerie chiuse, riguardano prevalentemente l’e commerce, la GDO e i grossisti, continuano senza problemi” sottolinea l’ad Mondadori Libri Trade. E quale sarà il destino del Salone del Libro di Torino, previsto dal 14 al 18 maggio al Lingotto, per il quale gli editori chiedono un rinvio di date? “Questa emergenza è una situazione straordinaria e senza precedenti: alle difficoltà economiche si aggiungono le complessità organizzative. Detto questo, per Torino, come per qualunque altra manifestazione pubblica, rispetteremo le decisioni governative” afferma Selva Coddè.

Cnt, donazioni e trapianti devono andare avanti

Continuare su tutto il territorio nazionale l’attività di donazione e trapianto di organi e tessuti da donatore deceduto, nonostante l’emergenza coronavirus. Questo il senso di una nota della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, concertata con il Centro nazionale trapianti (Cnt),inviata agli assessori alla salute di tutte le Regioni.Nella nota si sottolineano “gli sforzi profusi, in questo periodo di criticità, da parte delle Regioni e Province autonome”, rilevando che l’epidemia in corso sta portando “a una rivalutazione degli assetti organizzativi delle reti sanitarie regionali, prevedendo in molte aziende ospedaliere la sospensione di alcune attività, da quelle ambulatoriali a quelle di chirurgia di elezione”, ma “l’attività di trapianto riveste un carattere di urgenza, in quanto connessa alla disponibilità del donatore, condizione non programmabile e indispensabile per l’esecuzione del trapianto, che rappresenta un livello essenziale di assistenza e terapia salvavita per molti pazienti”. Per questo le Regioni devono fornire “il supporto necessario perché l’attività di donazione e trapianto sia mantenuta e inserita, quale attività di urgenza, nella programmazione e nella riorganizzazione dei servizi” soprattutto “in quelle maggiormente colpite dall’emergenza”. In particolare, alle Regioni viene chiesto di non applicare le misure di contenimento dei contagi “alle equipe chirurgiche che si dovessero spostare per recarsi presso strutture ospedaliere per le attività di prelievo, in quanto attività sanitaria essenziale”, in modo da non bloccare la macchina logistica del reperimento e trasporto degli organi per i trapianti. Secondo i dati del Cnt, l’attività di donazione e trapianto sta subendo una contrazione negli ospedali delle zone più colpite dall’emergenza coronavirus a causa dell’inevitabile sovraccarico delle rianimazioni, ma sta comunque proseguendo in tutta Italia grazie all’impegno della Rete trapiantologica nazionale.

Bozza dl, 80 milioni a radio e tv locali

“Al fine di consentire alle emittenti radiotelevisive locali di continuare a svolgere servizio di pubblico interesse sui territori attraverso la quotidiana produzione e trasmissione di approfondita informazione locale a beneficio dei cittadini, viene eccezionalmente stanziato l’importo di 80 milioni di euro, aggiuntivi rispetto agli stanziamenti già previsti dalle leggi vigenti nel Fondo per il Pluralismo e l’innovazione dell’informazione, da far confluire nello stato di previsione del Mise e da erogare entro e non oltre 60 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.” Lo prevede la bozza in via di definizione del decreto coronavirus. “Le emittenti radiotelevisive locali, a seguito dell’emergenza coronavirus – si spiega – stanno registrando un tracollo degli ordinativi pubblicitari, che sono sempre le prime voci di spesa soggette a taglio, da parte delle aziende, durante le situazioni di crisi”.

Limone Piemonte, isolamento per non residenti

Quindici giorni di auto isolamento o via da Limone Piemonte (Cuneo) entro 24 ore per chi è domiciliato altrove ed è arrivato nell’ultima settimana. Con l’obbligo di segnalare la presenza di non residenti a polizia di frontiera, carabinieri e polizia municipale per amministratori di condominio e gestori o proprietari di attività ricettive. Lo impone un’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Limone Massimo Riberi. L’ordinanza è pubblicata anche sul sito del Comune ed è “mirata” a chi possiede una seconda casa a Limone e ha scelto la località per “mettersi al sicuro”, ma con il rischio nello spostamento di contagiare altre persone.

Ristoranti chiusi donano pizza e gelato a medici

Molti ristoratori di Vercelli, costretti a tenere chiuse le saracinesche per le misure anti coronavirus, hanno deciso di regalare scorte e generi alimentari ai medici e infermieri dell’ospedale Sant’Andrea impegnati nella lotta al virus. La gelateria Grom di Vercelli, ad esempio, ha portato numerose vaschette di gelato al personale medico; la pizzeria Teatro 26, sempre nel capoluogo, ha scelto di preparare e donare al personale in prima linea un carico di pizze appena sfornate. Anche Areafood, pizzeria d’asporto, ha deciso di offrire ai sanitari una pizza gratis da consegnare nella fascia oraria 11-13:30. Infine una pizzeria d’asporto del centro città ha donato alle parrocchie l’impasto equivalente di 200 pizze e 30 chilogrammi di mozzarella.

Riunione con Regioni alla Protezione Civile

E’ in corso nella sede del Dipartimento della Protezione Civile la riunione quotidiana con le Regioni per fare il punto sull’emergenza coronavirus. Al tavolo sono presenti il ministro per le Autonomie Francesco Boccia, il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, i commissari Angelo Borrelli e Domenico Arcuri. In collegamento video anche il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.

Bonafede, subito 1100 agenti penitenziaria

Oltre mille e cento nuovi agenti di Polizia Penitenziaria raggiungeranno presto la loro sede di destinazione negli istituti penitenziari. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha firmato un decreto col quale anticipa eccezionalmente, in considerazione dell’emergenza Coronavirus, la conclusione del periodo di formazione per gli allievi agenti della polizia penitenziaria. L’accelerazione voluta dal Guardasigilli permetterà di immettere un rilevante numero di poliziotti penitenziari negli istituti: risorse giovani, in grado di contribuire ad innalzare il livello di sicurezza e dare ossigeno al sistema penitenziario, specialmente in questo delicato momento di emergenza sanitaria per il Paese. Il Ministero sta lavorando incessantemente per tutelare la sicurezza e la salute di chi lavora e vive all’interno delle carceri. Lo rende noto lo stesso ministero.

Primo positivo a Canelli, ricoverato in ospedale

Si trova in ospedale ad Asti, dove è stato ricoverato, il primo positivo al coronavirus della città di Canelli (Asti). Lo scrive il sindaco del Comune, Paolo Lanzavecchia su Facebook. “Il nostro concittadino versa in discrete condizioni di salute nonostante la malattia”. “Il Servizio cittadino di Sanità pubblica, ente preposto al controllo della diffusione del Covid19 – aggiunge – provvederà a contattare i soggetti che sono venuti a contatto diretto con il paziente ricoverato, per disporre le eventuali quarantene”.

Senza mascherine, in farmacia barriere plexiglas

In mancanza delle mascherine protettive, che ancora non arrivano lasciando esposti i farmacisti al rischio costante di contagiarsi, le farmacie hanno cercato di rimediare mettendo barriere di plexiglas al bancone. A spiegarlo è il presidente di Federfarma, Marco Cossolo. “I farmacisti sono in trincea e il problema è che ci mancano le mascherine – sottolinea – ora in parte ci siamo aggiustati grazie ad un accordo con alcune aziende, con l’installazione di barriere di plexiglas al banco, anche se non è l’ideale”. Tramite Cittadinanzattiva inoltre, Federfarma è riuscita a garantirsi l’acquisto di un lotto di 50.000 mascherine, che però arriverà tra 15 giorni. “Si tratta di una quantità comunque insufficiente – continua Cossolo – e che distribuiremo lì dove c’è più bisogno, cioè in Lombardia, Emilia, Piemonte e Veneto. Abbiamo chiesto più volte alla Protezione civile che venisse aperto per le farmacie un canale preferenziale per l’acquisto delle mascherine, ma non ci è stato concesso”. I farmacisti ne hanno più che mai bisogno, visto che nei loro locali entrano moltissime persone “che pensano di essere positive o vogliono rassicurazioni, e ciò ci espone a rischi”. Difatti anche alcuni farmacisti sono rimasti contagiati, Federfarma sta facendo un censimento, ma al momento sono una “ventina circa le segnalazioni arrivate – conclude Cossolo – Per fortuna abbiamo ottenuto, essendo noi un servizio pubblico essenziale, che se i colleghi di chi è positivo risultano negativi, possono continuare a lavorare. Questo è un grande riconoscimento al nostro ruolo sul territorio”.

Prostituzione; Ass.Papa Giovanni, fermate clienti

“L’Italia è ferma per il coronavirus, centinaia di denunce sono scattate per chi non ha rispettato i provvedimenti del Governo, ma i clienti dell’industria della prostituzione continuano ad uscire in cerca di donne da sfruttare sessualmente”. La denuncia arriva da Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Papa Giovanni XXIII, la Comunità di don Oreste Benzi. La Comunità Papa Giovanni XXIII in una lettera al Governo e alle autorità locali ha chiesto che si “prenda ogni opportuno provvedimento al fine di limitare al massimo la diffusione del Covid-19 scoraggiando la domanda di prestazioni sessuali a pagamento”. “In tutta Italia, da nord a sud, si segnala la presenza di potenziali vittime di tratta a scopo di prostituzione lungo le strade. I clienti – precisa la lettera – contrariamente alle misure previste dal Dpcm dell’11 marzo 2020, espongono loro stessi, le loro famiglie ed ambienti di lavoro a un possibile contagio. Un comportamento che mette in pericolo tutti, dato che in Italia il mercato della prostituzione coinvolge milioni di clienti”. La Comunità chiede anche che siano garantite “alle potenziali vittime di tratta informazioni adeguate sia rispetto ai rischi per la salute, sia sulle possibili vie di uscita dal sistema prostituivo”. Infine nella lettera si fa appello affinché “in Italia si adotti il cosiddetto modello nordico, che prevede la sanzione dei clienti.

Andreoni, nel Lazio preparati ad arrivo ondata

“Nel Lazio sta arrivando l’ondata endemica di coronavirus e i numeri dei prossimi 10-15 giorni, saranno decisivi. In questa regione, come in Italia e nel resto del mondo, però i due terzi dei contagi restano sommersi, poiché riguardano dei soggetti infetti asintomatici o con sintomi lievi”. A spiegarlo all’ANSA è Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana malattie infettive (Simit) e primario di Malattie infettive di Tor Vergata. “Nei prossimi giorni assisteremo, nel Lazio, ai danni fatti prima dell’introduzione delle misure restrittive per il contenimento l’epidemia. Si vedrà – osserva – un progressivo incremento di casi ma la regione ha messo in moto un sistema di screening e rete di assistenza che dovrebbe essere adeguato. In questo momento le forze messe in campo sembrano pronte a rispondere alle esigenze”. Meno pronte invece, per l’esperto, sono le regioni meridionali. “L’ondata epidemica arriverà anche al Sud, anche se sarà più lieve in termini di numeri di contagiati. Le società scientifiche stanno sensibilizzando le istituzioni affinché ci si prepari, in primis – conclude Andreoni – realizzando una rete di laboratori per la diagnosi rapida e per l’immediato contenimento e isolamento dei casi positivi”.

Confagricoltura, Regione aiuti agroalimentare

Confagricoltura Piemonte chiede alla Regione di “sospendere il pagamento di tutti i tributi e le tasse di propria competenza, suggerendo alle Province e alle Amministrazioni locali a fare altrettanto”, per dar modo alle imprese di dare “priorità al pagamento degli stipendi”. E la invita “ad attivarsi prontamente nei confronti del sistema bancario per velocizzare le richieste di moratoria su mutui, prestiti e affidamenti”. Lo scrive il presidente, Enrico Allasia, al governatore Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa. “Apprezziamo tutti gli interventi che la Regione ha già adottato – scrive Allasia – e chiediamo un ulteriore sostegno per contribuire ad alleviare le gravi difficoltà delle imprese. Presto dovremo affrontare le operazioni colturali nei vigneti, nei frutteti e negli orti. Non possono essere procrastinate e richiedono un notevole apporto di manodopera. Ma già ora le imprese specializzate nella fornitura di servizi chiavi in mano per le operazioni colturali lamentano l’indisponibilità di personale da dedicare a queste attività, e si prevedono problemi nel reperimento di manodopera straniera”. “Sul fronte del latte, i caseifici – spiega Allasia – ritirano con difficoltà il prodotto, proponendo un abbassamento dei prezzi e suggerendo di ridurre la produzione. Ma non si può tagliare la produzione senza ricorrere ad abbattimenti selettivi, distruggendo un patrimonio zootecnico di alta genealogia e qualità”.

“Sono in crisi – rimarca – anche le attività agrituristiche e il comparto florovivaistico, che deve Le continuare a accudire le piante per non perdere tutto. E il comparto enologico regista gravi difficoltà a livello commerciale. Il mercato nazionale è praticamente fermo, le esportazioni sono pressoché bloccate, e le attività in vigneto e in cantina devono continuare”.

Fiom Asti, insicurezza e panico nelle fabbriche

“Negli stabilimenti di tutta la provincia di Asti si è determinata una situazione di insicurezza, che in qualche caso si trasforma in panico generale”. Lo afferma la Fiom Cgil di Asti che chiede “una precisa indicazione e responsabilità da parte del sistema delle imprese della Provincia di Asti”. “In alcune realtà produttive – afferma il segretario provinciale Mamadou Sek – ci sono state degli stop da parte delle lavoratrici e lavoratori, chiedendo l’introduzione di misure specifiche per la tutela della salute e sicurezza, come le distanze tra colleghi nelle mense, negli spogliatoi e utilizzo di dispositivi di protezione individuale”. Sek annuncia che dalla prossima settimana sono in arrivo chiusure collettive “al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare l’ambiente di lavoro”.

Asti, Gaia chiude fino al 25 marzo ecostazioni

Chiuse fino al 25 marzo, da domani, le dodici ecostazioni di raccolta rifiuti speciali della provincia di Asti. Lo ha disposto Gaia spa, società che gestisce il trattamento dei rifiuti nei 118 Comuni dell’Astigiano. “Si tratta – precisa Gaia – di una misura necessaria per limitare l’operatività ai soli servizi essenziali, così il personale presente potrà supportare le attività degli altri impianti di trattamento e smaltimento rifiuti”. Gli ingressi alle ecostazioni di Bubbio, Calliano, Canelli, Castello d’Annone, Castelnuovo Don Bosco, Costigliole d’Asti, Mombercelli, Montiglio M.to, Roccaverano, San Damiano d’Asti, Villafranca d’Asti e Villanova d’Asti erano già state contingentate nei giorni scorsi.

Cna Torino, no a misure più drastiche

Cna Torino dice “no a un ulteriore giro di vite sulle misure previste dal Docm del 9 marzoper il contenimento e il contrasto dell’epidemia da Coronavirus”. “Diamo alle imprese e ai cittadini – afferma la Cna- il tempo di adeguarsi alle misure già introdotte e si faccia appello al senso di responsabilità dei singoli, i cui comportamenti sono determinanti per uscire nel più breve tempo possibile da questa emergenza. Salvaguardiamo le filiere produttive indispensabili al sistema paese. No a ulteriori chiusure di fabbriche e negozi. Per uscire dall’emergenza sanitaria e per riprenderci ad emergenza finita abbiamo bisogno di tutelare i settori strategici della manifattura italiana. Sì alla rigida applicazione delle misure di prevenzione igienico-sanitaria all’interno delle imprese che stanno operando, pur a ranghi ridotti. Plauso alla decisione del Premier Giuseppe Conte di distribuire gratuitamente guanti e mascherine nelle imprese a cura della protezione civile.

Sindacati, dirottare da S.Andrea altre attività

“Se l’ospedale S.Andrea è stato individuato come presidio di quadrante dedicato all’emergenza Covid-19, allora gran parte delle attività non afferenti al Coronavirus vengano dirottate sugli altri ospedali che, ovviamente, dovranno essere messi nelle condizioni di farsene carico”. Questa la richiesta di Cgil, Cisl e Uil Vercelli alle istituzioni. I sindacati aggiungono che “in tutti gli ospedali della Provincia, S. Andrea in testa – è necessario adottare immediatamente tutti quei dispositivi di sicurezza idonei a garantire la salute dei pazienti e del personale dipendente”.

Ore 16

Diocesi Torino, domenica chiese suonino campane

Domenica, alle ore 11, l’arcivescovo di torino, monsignor Cesare Nosiglia, celebrerà l’Eucarestia in diretta streaming e poi reciterà l’Angelus. Le Diocesi di Torino e di Susa invitano tutte le Parrocchie a suonare a distesa le campane alle ore 12, in segno di unità e di solidarietà verso tutti gli Italiani in questo momento di sofferenza per l’emergenza coronavirus.

Rincon in mascherina e guanti, seguite le regole

Mascherina, guanti e solito saluto da generale: così Tomàs Rincon si è rivolto ai suoi followers su Instagram. “Dobbiamo tenere le precauzioni e andare soltanto in supermercati o farmacie – ha scritto El General sul proprio profilo social – io seguo le regole e il protocollo di sicurezza che ci è stato indicato dalle autorità italiane. Non sottovalutiamo in nessun Paese questo virus perché la situazione è molto seria”. Poi, i soliti hashtag #iorestoacasa e #stayathome. A chi lo criticava perché era in giro, Rincon ha risposto prontamente: “Ero a fare la spesa per i miei bambini”.

Meloni, senza sicurezza sospendere cantieri

“Il governo non lasci cadere nel vuoto l’allarme lanciato dall’Ance e sospenda i cantieri se non sussistono le condizioni per assicurare le necessarie misure di sicurezza e di tutela della salute. Una decisione dolorosa ma necessaria, per preservare tanti operai e lavoratori del settore delle costruzioni che vanno tutelati attraverso provvedimenti economici mirati e indispensabili”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Fedeli (Pd), mai contrapporre salute e lavoro

“Sempre, e in particolare in questa drammatica e inedita situazione, è molto importante e assolutamente condivisibile la scelta del governo di ascoltare e confrontarsi con tutte le parti sociali per determinare in modo chiaro e senza opacità, assicurando i necessari e dovuti controlli, le misure da mettere in campo da subito per assicurare condizioni di lavoro in assoluta sicurezza delle lavoratrici e lavoratori impiegati nella produzione di beni di prima necessità e fornitura di servizi essenziali”. Lo dichiara la senatrice Pd Valeria Fedeli in vista della ripresa in serata del tavolo in videoconferenza tra governo, imprese e sindacati per condividere misure di tutela della salute dei lavoratori. “Mai – aggiunge – bisogna mettere in contrapposizione il diritto alla sicurezza e alla salute anche sul luogo di lavoro con il fare impresa. Questo deve essere l’obbiettivo comune e mi auguro che già nelle prossime ore possano arrivare, come annunciato, provvedimenti in questo senso”.

Condoglianze Decaro morte sindaco Valoti

“Stiamo vivendo una grande e spaventosa emergenza. E in questa emergenza, in questo grande pericolo che non risparmia nessuno, oggi abbiamo perso un collega: il sindaco di Cene, Giorgio Valoti. Alla famiglia di Valoti, ai cittadini del paese che amministrava, agli assessori e ai consiglieri con cui condivideva l’incarico e l’impegno, ordinario fino a qualche tempo fa, e immane soprattutto per quel territorio, nelle ultime settimane, va il mio personale abbraccio e quello dell’intera squadra dei sindaci italiani”. E quanto dichiara Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari.

Carfagna, mascherine per sanitari e agenti

“Medici, infermieri, operatori sanitari, farmacisti, forze dell’ordine e militari vanno assolutamente tutelati. Non possono lavorare senza mascherine e senza dispositivi di protezione. Loro si prendono cura di noi e lo Stato ha il dovere di proteggerli. Chiediamo che, prima di qualsiasi altro intervento, si ponga rimedio alla carenza cronica di mascherine che c’è in Italia. E’ il tempo della solidarietà tra stati, una nazione che produce presidi di qualità come la Germania non può rifiutarsi di esportare. Oggi per l’Italia è SOS mascherine, ma domani la Germania potrebbe trovarsi nella nostra stessa situazione e quindi avere bisogno del sostegno di altri paesi. E’ invece apprezzabile l’atteggiamento della Cina, che avendo ricevuto aiuto da noi ora si sta dimostrando solidale”. Lo dichiara Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

Macugnaga teme weekend, controlli sugli arrivi

Stop ai turisti del fine settimana in Valle Anzasca, una laterale dell’Ossola. “In paese non ci sono criticità, ma ho chiesto maggiori controlli nelle giornate del weekend – afferma il sindaco di Macugnaga, Stefano Corsi, in un video messaggio – Non è intenzione mandare via nessuno, ma solo accertare che essi non vengano raggiunti, nel fine settimana, da altri familiari”. Il timore è che a Macugnaga, località turistica ai piedi del Monte Rosa dove ci sono tante seconde case, arrivino molte persone da fuori, anche dalla vicina Lombardia. I sindaci di Vanzone e Ceppo Morelli hanno attivato le telecamere “per rilevare le targhe delle auto in transito e registrare gli accessi in paese” soprattutto dopo la segnalazione dell’arrivo, in piena notte, di alcune famiglie provenienti da zone di massimo contagio.

Sindaci a Conte, vanno difesi i frontalieri

Un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato fatto da 28 sindaci di Comuni al confine con la Svizzera per chiedere attenzione alla “difficile e pericolosa” situazione dei frontalieri ormai “esasperati dal comportamento della Svizzera nei loro confronti, tra frontiere chiuse con la scusa di controlli sanitari che in realtà non vengono effettuati e provvedimenti troppo blandi rispetto al rapido dilagare dell’epidemia sul territorio elvetico”. I sindaci, spiega un comunicato, si sono rivolti al presidente della Lombardia Attilio Fontana perché si faccia portavoce con il governo delle loro richieste. “Il Governo – hanno spiegato i parlamentari leghisti Nicola Molteni e Stefano Candiani – deve considerare e tener pienamente conto della condizione dei 70 mila lavoratori frontalieri delle provincie di Varese, Como, Sondrio e Verbano Cusio Ossola sia relativamente alla tutela della loro salute sui posti di lavoro oltre confine sia prevedendo, nel prossimo decreto che deve far fronte alle ripercussioni economiche causate dal coronavirus, le necessarie risorse per poter dare assistenza dal punto di vista previdenziale ed economico ai nostri lavoratori che dovessero perdere il posto di lavoro oltre confine per causa dell’infezione o a causa delle inevitabili ripercussioni economiche di tutta la filiera transfrontaliera dei territori di confine”. “Devono essere adottate misure pari a quelle assunte dalla Lombardia anche perché – ha aggiunto il consigliere regionale del Carroccio Emanuele Monti – la diffusione del virus nel Canton Ticino è superiore a quella della provincia di Varese e, quindi, dobbiamo in tutti i modi tutelare la sicurezza delle persone. Ciò non si può fare chiedendo ai lavoratori di ammassarsi in 5 in una stanza di bed and breakfast. Prima deve venire la salute dei cittadini e poi il lavoro”.

Azienda rubinetteria chiude, doveroso fermarci

Nobili Rubinetterie chiude lo stabilimento di Suno in provincia di Novara “fino a quando si ridurranno i contagi nonostante non fosse espressamente indicato dalle direttive del Governo”. “E’ la prima azienda del settore – sottolinea una nota – a optare per la misura più drastica, per contrastare la diffusione del Covid-19 tra i lavoratori senza bisogno di proteste o richieste sindacali. Una scelta impegnativa, dolorosa assunta dalla famiglia Nobili per tutelare la salute dei propri dipendenti nella piena consapevolezza del gravoso impatto economico”. “Non vogliamo farci prendere dalla paura – spiega Alberto Nobili, ceo dell’azienda fondata da suo padre – o alimentare le ipotesi peggiori. Ci è sembrato doveroso e rispettoso del diritto alla salute di tutti. Siamo fiduciosi che potremmo tornare presto a essere più forti di prima. Ma per farlo, adesso è doveroso fermarci”.

Orafi Valenza si fermano, niente vale come salute

“Noi produciamo lusso, ma niente vale quanto la salute dei nostri dipendenti”. Il sindaco di Valenza, Gianluca Barbero, registra in queste ore l’adesione alla chiusura volontaria di un numero sempre maggiore di aziende del settore orafo. Sono numerose le realtà che hanno deciso di interrompere la produzione, dando un segnale netto e chiaro alla popolazione, a cominciare dai propri dipendenti: “restate a casa”. “E’ un gesto di grande responsabilità maturato con la discussione e il confronto – commenta soddisfatto il primo cittadino – La nostra è una comunità di aziende di cui vado fiero. Anche in questa occasione gli imprenditori valenzani hanno dimostrato capacità di scelta, ragionevolezza e un alto senso di responsabilità. A nome della comunità ringrazio gli imprenditori per la saggezza e la lungimiranza, un gesto che fa onore a tutto il settore e alla nostra città, un contributo concreto alla battaglia contro il coronavirus”.

Rosso (Fi), con stop mutui anche le bollette

“Credo che da questa epidemia debba uscire una idea diversa della casa, vista da certa politica solo come investimento patrimoniale e da altra come bene-rifugio. La casa è un bene essenziale che oggi, costretti a rimanervi per l’intero giorno, abbiamo il dovere non solo di riscoprire ma di difendere. Proprio partendo da questa consapevolezza abbiamo ritenuto indispensabile dedicare all’interno al documento che contiene tutte le proposte di Forza Italia, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, di dedicare un capitolo alla casa”. Lo annuncia, in una nota, Roberto Rosso, parlamentare di Forza Italia responsabile nazionale del dipartimento Casa del partito e vicecoordinatore regionale degli azzurri in Piemonte. “Nello specifico oltre alla richiesta di sospensione dei mutui, con spostamento della scadenza dei mesi necessari in modo da non creare i disagi del post-terremoto, abbiamo presentato un’altra serie di proposte – spiega Rosso -. Ad esempio la sospensione del pagamento delle bollette, non solo dei privati visti che molti non hanno ancora la domiciliazione bancaria e quindi rischiano di dover stare ore in attesa negli uffici postali, ma anche per i condomini e le case popolari. Ho raccolto numerose segnalazioni e questo deve convincere il Governo a prevedere immediatamente uno stop delle bollette. Poi abbiamo richiesto la proroga del bonus facciate anche per il prossimo anno, visto che tutti i lavori sono fermi a causa della pandemia in corso. Abbiamo ribadito la necessità della reintroduzione della cedolare secca al 10% sui negozi, uno sconto fiscale essenziale in questo momento e infine chiediamo la costituzione di un fondo per aiutare gli inquilini incolpevoli morosi – conclude -: mai come in questo momento dobbiamo tutelare loro e i proprietari degli immobili da ulteriori esborsi economici”.

Caucino, sostenere welfare per superare crisi

La Regione Piemonte ha deciso di attivare una serie di misure straordinarie volte a superare l’emergenza sanitaria. Lo annuncia l’assessore al Welfare, Chiara Caucino. “In questa grave crisi – spiega Caucino – ho ritenuto fondamentale l’estensione delle misure di sostegno alle aziende private per l’attivazione dello smart working. Rendiamo possibile questa misura attraverso l’uso delle risorse residue del voucher di conciliazione, a valere sul Fondo sociale europeo di 2,6 milioni di euro, che si aggiungono a quelle già presenti”. “E’ un intervento molto importante – aggiunge – perché permetterà alle imprese che hanno presentato domanda entro i termini di poter avviare anticipatamente i progetti che prevedono forme di telelavoro e smart working, indipendentemente dal finanziamento del progetto”. “In questo momento – rimarca – l’introduzione nelle aziende del lavoro a distanza e di altre forme di lavoro flessibile è indispensabile. La Regione si impegna quindi a mettere a disposizione le risorse per finanziare tutte le proposte di buona qualità progettuale”.

Agenti di commercio, subito misure sostegno

“L’aggravarsi della situazione sanitaria e di conseguenza le ripercussioni sull’economia del nostro Paese evidenziano la necessità di deliberare al più presto interventi di sostegno alla categoria degli agenti, dei rappresentanti di commercio e dei consulenti finanziari. Il continuo procrastinare le decisioni più urgenti non fa un buon servizio alla credibilità ed efficienza del nostro ente”. Così i consiglieri della Fondazione Enasarco Antonino Marcianò (Fiarc), Luca Gaburro, Alfonsino Mei, Davide Ricci e Gianni Guido Triolo (Confesercenti) in una lettera indirizzata al presidente di Fondazione Gianroberto Costa e al direttore Carlo Bravi. “Tutti gli aderenti all’Adepp, l’Associazione degli enti previdenziali privati – fanno notare i cinque consiglieri – hanno già deliberato o stanno deliberando in questi giorni sul rinvio, la sospensione o il congelamento degli adempimenti previdenziali. Noi ancora nulla”. Per questo chiedono al vertice della Fondazione “che all’ordine del giorno del prossimo cda venga messo al primo punto una discussione su tali necessari interventi, tra cui, ad esempio: il congelamento degli adempimenti previdenziali; la sospensione del pagamento delle cartelle; la proposta di modifica della convenzione Firr per consentire agli agenti la facoltà di richiederne una anticipazione; la possibilità di utilizzare i fondi stanziati per il Coronavirus per sottoscrivere una polizza assicurativa a favore degli iscritti, copertura al momento non prevista nella polizza in essere; la possibilità di utilizzare somme rivenienti dai rendimenti netti del patrimonio, fatta salva la riserva legale e la sostenibilità dell’ente”.

Ore 15

Università di Torino, secondo semestre tutto online

Chiusa per l’emergenza Coronavirus, l’Università di Torino si è attivata per garantire la continuità formativa a una popolazione studentesca di 80 mila studenti iscritti a 155 corsi di laurea, 102 master e 57 scuole di specializzazione. L’intera offerta formativa del secondo semestre è stato trasferita su piattaforma di e-learning. Sono già attive oltre 2.500 sessioni in videoconferenza, per 70.000 partecipanti e oltre 4.200 ore di video, che hanno coinvolto 3.500 docenti e ricercatori di tutti i ruoli. Gli accessi giornalieri sono oltre 25 mila, 10 volte di più della settimana precedente. “Questi primi importanti risultati – commenta il rettore Stefano Geuna – sono possibili grazie al grande impegno di docenti, tecnici amministrativi e studenti. E anche grazie alla lunga esperienza che vede UniTo primo tra gli Atenei italiani, tra i non telematici, per offerta di e-learning. La situazione ha richiesto uno sforzo eccezionale del quale insieme siamo capaci”.

Taverna (M5S) stop personalismi, è tempo di unirsi

“È necessario unirsi, non per stare uniti, ma per fare qualcosa insieme. Credo che ci sarà un tempo in cui tutti saremo chiamati a fare i conti con le proprie responsabilità. Adesso mettiamo da parte ogni personalismo e collaboriamo realmente”. Così in un post su Fb la vicepresidente del Senato Paola Taverna. “Salvini – scrive in passaggio l’esponente del M5S – chiede, vede e prevede. È chiaro che, per una elementare legge statistica, se dici tutto e il contrario di tutto, prima o poi ci prendi. E con la strategia più subdola, a maggior ragione considerata la complessità di questi giorni, dichiara pubblicamente un attimo prima quello che sta per dire il Presidente Conte. Non capisco – osserva – come possa avere così tanta autostima, da pensare che la gente creda che il Presidente del consiglio abbia fatto ciò che lui gli aveva consigliato. Tra l’altro, se il Paese avesse seguito la strategia politica di Matteo Salvini, nell’ordine avremmo dovuto: chiudere tutto anche i porti e riaprire tutto: musei, negozi, discoteche e bar, con tanto di inviti agli stranieri a venire in Italia e promozione di settimane bianche in Piemonte, un giretto a Venezia e – visto che sta in perenne campagna elettorale – nel pacchetto ha inserito anche i Bronzi di Riace e una passeggiatina in Sardegna (27 febbraio) …’il mondo deve sapere che venire in Italia è sicuro'(29 febbraio)”. “A un certo punto – scrive ancora – qualcuno gli avrà fatto notare che la situazione era un filino più complicata e se n’è uscito con un ‘sono preoccupato'”.”Nel frattempo il Governo – sottolinea la vicepresidente del Senato – aveva prima dichiarato zona rossa le aree maggiormente colpite e poi esteso le disposizioni relative alla ‘zona protetta’ a tutto il territorio nazionale. E quindi il benaltrista da Pontida se ne esce con un niente po’ po’ di meno che ‘chiudiamo tutto'”. “Ovviamente – afferma – non dedicherò alcuna attenzione alle dichiarazioni indegne di quell’altro Matteo che all’estero sembra tifare contro la sua Nazione”. “Credo – conclude – che ci sarà un tempo in cui tutti saremo chiamati a fare i conti con le proprie responsabilità. Adesso mettiamo da parte ogni personalismo e collaboriamo realmente”.

Torino punta sul digitale, nasce ‘City Love’

Scuola e lavoro, ma anche salute, servizi digitali e formazione. Torino punta sull’innovazione e, per aiutare i torinesi nell’emergenza coronavirus, chiama a raccolta i suoi partner tecnologici – Tim, Cisco e Microsoft – per offrire servizi con cui affrontare disagi e difficoltà del momento. Da Torino City Lab, il progetto che fa del capoluogo piemontese un laboratorio urbano di nuove tecnologie, nasce così Torino City Love, per “spingere sull’acceleratore dell’innovazione – spiega la sindaca Chiara Appendino – con gesti di coesione e solidarietà”. Il progetto è stato presentato dalla prima cittadina e dall’assessore competente, Marco Pironti, in conferenza stampa virtuale, grazie all’account webex messa a disposizione della Città da Cisco, che dalla prossima settimana installerà nella Rsa del Cottolengo un sistema per collegarsi con colleghi e parenti. Tanti gli strumenti messi a disposizione da Tim. Come il servizio Ufirst, che avvisa quando arriva il proprio turno in farmacia o al supermercato in modo da evitare inutili tempi d’attesa e ridurre il rischio contagio, e la piattaforma Ugo, che mette a disposizione operatori, formati e protetti da dispositivi sanitari, per fare la spesa, ritirare le ricette dal medico o pagare le bollette. Microsoft, infine, mette a disposizione una versione di Office 365 completamente gratuita e sviluppata secondo logiche di inclusività.

Luv, l’umanità si vede nel bisogno

“L’umanità si vede nel momento del bisogno”: così il capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, commenta l’arrivo dalla Cina del materiale sanitario donato dall’associazione Nuova generazione italo-cinese – Anci. “Dopo 8 giorni di viaggio in furgone e 9.500 chilometri percorsi – sottolinea Grimaldi – sono arrivati a Torino decine di migliaia di mascherine e 2.600 occhiali protettivi per medici e infermieri. Entro questa sera il materiale sarà distribuito a tutti gli ospedali del Piemonte”. “E ieri – ricorda – dalla Cina sono giunti 9 esperti e un grande carico di aiuti inviati dalla Croce Rossa cinese a quella italiana: 9 bancali con ventilatori, materiali respiratori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine”. “Un grazie di cuore – aggiunge – va alla comunità cinese che ci sta dando vicinanza, collaborazione e aiuto. Spero che presto tutto il personale sanitario, ma anche tutti coloro che non sono possono fermare l’attività, abbiano le protezioni necessarie. Come ha detto il presidente Mattarella, l’Italia sta attraversando una condizione difficile e si attende iniziative di solidarietà da parte di tutti. Le comunità si aiutano tra loro, non alzano muri e ostacoli”.

De Bertoldi (FdI), Bce e Consob inadeguate

“L’andamento di questi giorni della Borsa, con il tonfo di ieri e il rimbalzo record di oggi, evidenzia ancora di più le responsabilità della Bce, con le azzardate quanto devastanti dichiarazioni di Christine Lagarde, e anche degli organi di vigilanza italiani su tutti la Consob”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi segretario della Commissione Finanze e Tesoro. “In questo momento purtroppo non si può fare a meno di rilevare l’inadeguatezza del presidente Paolo Savona, che in questi giorni si è distinto per il silenzio e per non aver preso alcun provvedimento efficace per frenare la caduta dei nostri titoli. In realtà già al tempo della sua nomina in Commissione Finanze e Tesoro del Senato avevo espresso fortissime riserve sul suo nome a causa di profili di incompatibilità sia alla luce degli incarichi precedenti del professor Savona e sia per quanto previsto dalla legge Madia. Gli eventi stanno dimostrando che Fratelli d’Italia aveva ragione e che in questo momento sarebbe stato necessario un impegno e un’attenzione maggiore dalla Consob. Così come mi auguro che dopo le autorevoli parole del Capo dello Stato e la correzione della presidente Largarde, l’Unione europea si renda conto della gravità della situazione e intervenga aiutando quei Paesi, a cominciare dall’Italia, che sono in ginocchio colpiti dall’epidemia Covid-19. Altrimenti – conclude – ci sarebbe da interrogarsi sul senso di un’Unione europea simile”.

Tajani a Ue, ora piano straordinario investimenti

“L’Europa deve dar vita ad un piano straordinario di investimenti in tutta l’Unione. Bisogna investire tanti miliardi. Così come è stato fatto dalla Banca centrale americana, che ha investito 1500 miliardi di euro per gli Stati Uniti”. Lo ha dichiarato oggi al TG5, il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani. “La signora Lagarde ha sbagliato due volte: prima perché non ha avuto il coraggio di investire quanto serviva, forse perché doveva tenere da conto i soldi per sistemare le banche tedesche domani? Secondo errore: ha pronunciato delle frasi che hanno provocato un disastro in Borsa. Non va bene così. La Commissione europea ora deve rimediare e avviare uno straordinario, sottolineo straordinario, piano di investimenti per i cittadini europei”.

Bozza dl, lavoro supplenti pure con scuole chiuse

Per favorire la continuità di lavoro dei docenti con contratti di supplenza breve e saltuari, le scuole possono impiegare i supplenti anche nel periodo di chiusura delle scuole, per il potenziamento delle attività didattiche a distanza. Lo prevede la bozza di decreto, ancora in fase di messa a punto, con le misure economiche per contrastare l’emergenza Coronavirus. La norma proposta dal ministero dell’Istruzione prevede che alle scuole vengano assegnate risorse per i supplenti in base all’andamento storico della spesa.

Verducci (Pd), salvaguardare il manifatturiero

“In queste ore e giorni dovremo fare del tutto per salvaguardare il nostro manifatturiero, perchè è la forza inestimabile dei nostri territori e del sistema-Italia”. Così il Senatore Francesco Verducci, della Direzione nazionale Pd. “In particolare va messa in sicurezza la filiera della piccola impresa e dell’artigianato, la più esposta ai contraccolpi della crisi. Il Decreto cui il Governo sta lavorando sarà di vitale importanza. Utilizziamo l’emergenza che stiamo fronteggiando per correggere storture antiche e insostenibili. La prima: basta con la strozzatura del credito. Chi fa impresa deve poter accedere a risorse e liquidità in modo semplice. Torniamo a investire in chi lavora e in chi crea lavoro. Diamo sicurezza alle professioni, alle partite iva. Ricostruiamo sicurezze sociali. Questa emergenza sia di lezione. Le società forti – conclude Verducci – sono quelle che fanno comunità e solidarietà. Massimo sostegno a piccole imprese, artigiani, libere professioni e partite iva, categorie vitali per la ripresa economica”.

Bernini (Fi), bene i controlli serrati

“Un grande grazie alle Forze dell’Ordine che, in queste giornate di particolare complessità per il Paese, stanno assicurando controlli serrati per impedire assembramenti di persone e assicurare il rispetto delle regole”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. “Anche nella mia città, Bologna, i controlli sono intensi ed efficaci. Ed è giusto che, in queste ore, vi siano denunce e segnalazioni. Serve l’impegno di tutti, cittadini in primis, per uscire presto e bene da questa situazione. Lo dobbiamo ai tanti medici, infermieri, operatori sanitari, da settimane in trincea per combattere la diffusione del virus e curare chi lo ha contratto. Leggo anche di tante iniziative di solidarietà che si stanno sviluppando nei Comuni di tutta la Regione Emilia-Romagna e d’Italia per consentire la consegna domiciliare di farmaci e prodotti di prima necessità. A Bedonia, in provincia di Parma, un’anziana che vive sola in una zona isolata, è stata aiutata dai Carabinieri che hanno acquistato per lei farmaci e generi alimentari. Gesti concreti, di grande generosità, che mostrano oggi – conclude Bernini – il vero volto del nostro Paese, quello più bello, umano e solidale”.

Raddoppia rischio mortalità in ogni fascia d’età

L’infezione da Covid-19 raddoppia il rischio di mortalità per ogni fascia d’età, non solo negli anziani. E’ quanto ha calcolato Alessandro Cellerino, docente di Fisiologia dell’università Normale di Pisa. Per arrivare a questa conclusione Cellerino ha confrontato la letalità del Covid-19 con la mortalità generale della popolazione, in funzione dell’età, verificandolo per ogni fascia d’età. “Sulla letalità del virus Sars-Cov-2 in funzione dell’età attualmente c’è un solo studio, fatto in Cina – spiega all’ANSA Cellerino – Poi ci sono i dati dell’Istituto superiore di sanità sulla età media dei morti, aggiornati al 6 marzo, che indicano 81 anni”. Per l’Istat l’età media delle persone che muoiono in Italia, per qualsiasi ragione, è 80 anni: “ciò indica dunque che quella degli 80 anni è già una fascia di rischio a prescindere”. Nella sua analisi, Cerrillo si è quindi chiesto quanto aumenta il rischio di mortalità in funzione dell’età, facendo il raffronto tra la letalità da Covid-19, e la mortalità generale (che è la probabilità che ha una persona di una determinata età entro un anno). Ad esempio in Italia, nella fascia tra i 20 e 29 anni anni, la mortalità generale è di 1,5 ogni 1000, pari cioè allo 0,15%. “La letalità da Covid-19 nella stessa fascia è dello 0,2% – prosegue – Quindi se sommiamo la mortalità generale con quella della malattia, otteniamo il valore dello 0,35%: la malattia raddoppia quindi il rischio di mortalità in quella fascia d’età. E lo stesso rapporto è presente più o meno uguale in tutte le fasce d’età”. In altre parole il Covid-19 raddoppia il rischio di base per ogni fascia d’età, perchè agisce come un moltiplicatore. “La letalità di questa malattia – conclude – aumenta in funzione dell’età e raddoppia ogni 10 anni”.

Ore 14

Ieri 130mila controllati, 4mila denunciati

Sono state 130.584 le persone controllate ieri dalle forze dell’ordine: 4.275 sono state denunciate in base all’articolo 650 del Codice penale (inosservanza provvedimenti dell’autorità) e 68 per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 62.218; 369 i titolari denunciati. Questi i dati del Viminale sui controlli del rispetto delle ordinanze legate all’emergenza Coronavirus.

Ance, chiusa maggior parte aziende edili Vco

La maggior parte delle aziende edili del Vco ha predisposto la chiusura della propria attività. Lo rende noto l’Ance provinciale che “con grande senso di responsabilità e superando mille dubbi e incertezze riscontra la sensibilità delle proprie aziende”. “Oltre 400 lavoratori ‘in quarantena’ saranno certamente un fondamentale contributo al contenimento del contagio”, sottolinea.. “Dalle aziende – spiegano il presidente dell’Ance del Vco Rino Porini e il vicepresidente Mauro Piras – sono giunte segnalazioni di grande difficoltà operative nel conciliare la prosecuzione dei lavori con le nuove disposizioni: l’ormai impossibile sfida di reperire mascherine idonee o altri dpi, la chiusura dei posti di ristoro, la difficoltà di mantenere le distanze di sicurezza, il rischio connesso all’elevata mobilità dei cantieri sul territorio con conseguente possibilità di contagio diffusa all’esterno dei luoghi di lavoro. Nemmeno l’ultimo Decreto ha saputo rilevare la difficoltà, tipica dell’attività edile, di poter operare in sicurezza; è cosi che, in completa autonomia, seppur non ancora supportate da provvedimenti legislativi, la maggior parte delle aziende hanno spontaneamente predisposto la chiusura delle loro attività. E’ certamente una decisione grave e difficile che comporterà sacrifici per i lavoratori e per le aziende stesse, ma la sensibilità delle aziende ha voluto farsi interprete di un rischio che va oltre la gestione delle proprie maestranze e impatta sulla tenuta di tutto il sistema sanitario”.

Bozza dl, voto Comuni tra 15/10 e 12/12

Slittano le elezioni comunali previste nel 2020. E’ quanto prevede una bozza, ancora provvisoria e soggetta a possibili modifiche, del decreto coronavirus. “In deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, della legge 7 giugno 1991, n. 182, limitatamente all’anno 2020, le elezioni dei consigli comunali, previste per il turno annuale ordinario, si tengono in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020”, si legge nel testo.

Buffagni, Renzi che parla male Italia fa schifo

“Chi parla male dell’Italia mi fa schifo! Renzi si deve vergognare. Io sono basito e schifato: vedere un ex premier italiano parlare alle Tv straniere male del nostro paese senza un vero motivo! L’Italia è esempio di come affrontare il coronavirus come ha ricordato il Presidente Mattarella. A quanto ammonta il danno internazionale che uno come Renzi sta facendo al nostro paese? Forse è secondo solo alla Lagarde”. Lo scrive il viceministro al Mise Stefano Buffagni rilanciando un’intervista di due giorni fa di Matteo Renzi alla Cnn. Intervista in cui il leader di Iv aveva invitato gli americani a non fare gli stessi errori di Europa e Italia.

Fonti, bozza dl provvisoria, verso Cdm domani

La bozza di decreto legge con le misure economiche per far fronte all’emergenza Coronavirus è “provvisoria” e si basa sulle proposte inviate dai singoli ministeri entro il termine di ieri alle 20. Lo spiegano fonti parlamentari. Il testo, aggiungono, è in esame nella sala verde di Palazzo Chigi. Il Cdm per l’approvazione è previsto per domani pomeriggio, ma potrebbe slittare anche a domenica. In ogni caso ci sono scadenze fiscali fissate per lunedì da rinviare, dunque il varo arriverà entro quel termine.

Siri (Lega), politica prenda esempio da cittadini

“La Germania annuncia aiuti alle proprie imprese per almeno 550 miliardi di Euro. Il Ministro delle Finanze tedesco ha annunciato aiuti illimitati per sostenere l’economia e il comparto produttivo. In Italia stiamo aspettando che il Governo accolga le nostre richieste su esenzione adempimenti fiscali per tutte le attività almeno fino a 2 milioni di euro di fatturato”. Lo afferma Armando risi (Lega) su Facebook. “Stop a bollette e contributi per il pagamento degli affitti. Aiuti alle famiglie e alle Partite Iva. L’Italia è la seconda manifattura d’Europa e tra i 7 Paesi più industrializzati del mondo con un PIL di 1700 miliardi di Euro. Oggi più che mai NO a ostacoli dall’Europa, dalla BCE e da qualunque altro organismo esterno. L’Italia della politica e delle Istituzioni – conclude Siri – prenda esempio dai suoi cittadini in prima linea, medici, infermieri e volontari impegnati senza sosta per far fronte all’emergenza sanitaria e dimostri di essere all’altezza della sua storia, del suo popolo e della sua posizione nel mondo!”.

Tajani, scelta giusta mascherine ai lavoratori

“Bene la scelta di dare mascherine ai lavoratori. Ora lo Stato le consegni, in fretta, a tutti: cittadini, ospedali, farmacie. E’ quello che ci chiedono le persone, i sindaci e gli operatori della sanità. Continueremo a fare proposte concrete contro Covid_19”. Lo scrive su Twitter, il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani.

Pagani, stare a casa, niente panic selling

Dobbiamo stare a casa, anche dal punto di vista finanziario. È un momento di sospensione. Agitarsi non serve, niente panic selling. Dobbiamo aspettare che passi. L’elemento positivo è che questa è una crisi esterna al sistema economico e finanziario, quindi quando lo choc passerà, seguirà la ripresa, e sarà prepotente”. Lo afferma, in un’intervista , Fabrizio Pagani, capo delle Strategie Globali del Fondo americano Muzinich&Co, già consigliere del ministro dell’Economia Padoan coi governi Renzi e Gentiloni. “Siamo – aggiunge – all’incrocio di un triplo choc: sulla domanda, sull’offerta e ora sui mercati finanziari”. Per uscirne ” è estremamente importante la sequenza dei provvedimenti. In questo momento contano solo le misure sanitarie, che hanno la priorità assoluta, e poi tutto quello che serve per far galleggiare l’economia esistente, dobbiamo far sì che le imprese non muoiano, che le partite Iva non chiudano, che i piccoli negozi non falliscano. Fa bene il governo a sospendere e spostare in avanti i pagamenti di tasse, imposte, utilities e quant’altro, perché significa intervenire sulla liquidità. Le banche, dal canto loro, con l’aiuto della Bce, devono per prima cosa intervenire su credito e allungare scadenze su capitale e interessi. Soltanto dopo, – conclude Pagani – penso nell’arco di 2 mesi, serviranno le misure per favorire la ripresa”.

La Cei stanza 10 milioni per Caritas diocesane

La Cei, per sostenere le Caritas diocesane nella loro azione di supporto alle persone in difficoltà a causa dell’emergenza “coronavirus”, ha deciso lo stanziamento di 10 milioni di euro provenienti da donazioni e dall’8 per mille. Saranno le 220 Caritas diocesane, distribuite in tutta Italia, a individuare gli interventi più urgenti, territorio per territorio, dando priorità a forme di sostegno economico destinato alle famiglie già in situazioni di disagio, all’acquisto di generi di prima necessità per famiglie e persone in difficoltà (viveri, prodotti per l’igiene, farmaci), ad attività di ascolto (es. numero verde diocesano) destinate ad anziani soli, persone fragili, e al mantenimento dei servizi minimi per le persone in situazione di povertà estrema come mense con servizio da asporto, dormitori protetti. “Questo stanziamento straordinario della Cei – spiega il Direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu – si pone per le Caritas diocesane come un segno concreto di speranza e conforto. Le Chiese locali continueranno a non far mancare il dinamismo forte della Carità”.

Controlli polizia Torino, dodici denunce

Sono dodici le persone denunciate a Torino dalla polizia dopo un controllo nel quartiere Barriera di Milano sul rispetto delle disposizioni in materia di emergenza Coronavirus. In otto sono state trovate all’interno di una rivendita di generi alimentari mentre bevevano birra o guardavano la tv senza nemmeno stare a un metro di distanza gli uni dagli altri; in tre, invece, chiacchieravano affiancati su una panchina in un giardino pubblico. Per tutti è scattata la segnalazione per inosservanza del provvedimento dell’autorità. Si tratta di persone di origine romena, marocchina e nigeriana. Il gestore del negozio, che evidentemente non si limitava a vendere i prodotti ma concedeva i suoi spazi alla clientela per la somministrazione di bevande e l’intrattenimento, è stato invitato a chiudere.

Bozza decreto di 122 pagine, da lavoro a sport

E’ di 122 pagine ed è articolata in una lunga serie di “proposte” nei diversi settori, la nuova bozza del decreto cui il governo sta lavorando per far fronte all’emergenza Coronavirus. Il testo contiene norme che vanno dalla sanità, allo sport, dalla famiglia, alla giustizia, dal lavoro con gli ammortizzatori sociali, alla pa. Viene recepito il lavoro di tutti i ministeri. Il testo è ancora un cantiere aperto in vista del Consiglio dei ministri che potrebbe tenersi sabato.

Nuove assunzioni all’ospedale di Novara

Per fronteggiare l’emergenza-coronavirus, l’azienda ospedaliero-universitaria si è attrezzata attraverso l’assunzione di nuovo personale medico e una riorganizzazione interna che ha portato a creare altri 66 posti letto dedicati ai pazienti Covid positivi. Le nuove assunzioni, a tempo determinato per sei mesi, riguardano gli specializzandi, e sono già attive: si tratta di 8 anestesisti, 4 specializzandi in medicina d’urgenza, un infettivologo, un pneumologo, un radiologo e due tecnici di laboratorio per la struttura di microbiologia. L’Aou ha inoltre avviato le procedure per l’assunzione, a tempo determinato, di 70 infermieri professionali e 56 operatori socio-sanitari, attraverso le graduatorie già esistenti. Nel caso in cui non tutti i posti venissero coperti, l’azienda si attiverà immediatamente per bandire una gara con procedura d’urgenza destinata alle agenzie di lavoro interinale.

3 pazienti meglio dopo farmaco artrite

“Da sabato abbiamo trattato 6 pazienti tutti intubati. Di questi, 3 hanno avuto un miglioramento importante. Il primo paziente ha evidenziato segni di miglioramenti alla TAC di controllo effettuata ieri sera”. Così Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, fa il punto della situazione sull’uso all’ospedale Cotugno di Napoli del Tolicizumab, l’anticorpo monoclonale utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide sulla polmonite indotta dal coronavirus. Si ipotizza di stubare il paziente se rimarrà stabile.

Ore 13

Conte, lavoratori in prima linea colonne intero Paese

“I lavoratori, le lavoratrici, medici e infermieri che sono in prima linea e stanno compiendo sforzi straordinari, le forze dell’ordine, le forze armate, i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile, in questo momento sono le colonne portanti su cui si regge l’intero paese”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza con le parti sociali.

Primi di marzo deficit 2mila sacche sangue

Nella settimana tra il 2 e l’8 marzo sono state raccolte 2mila sacche di sangue in meno rispetto al fabbisogno, circa il 10% in meno di quanto necessario, a cui si è sopperito con le scorte e la riduzione degli interventi non programmati. Lo segnala all’ANSA il Centro Nazionale Sangue. “Da una ricognizione fatta con le regioni è emerso che nella settimana tra il 2 e l’8 marzo, quando ancora non erano state varate le misure restrittive, sono state raccolte 2mila sacche in meno rispetto a quanto utilizzato”, afferma il direttore Giancarlo Liumbruno.

“Si è riusciti a mantenere il sistema in equilibrio grazie alla compensazione interregionale, alle scorte e al fatto che in molte aree sono stati rinviati gli interventi non urgenti, ma se il trend rimane sarà impossibile garantire il fabbisogno, che normalmente è di circa 48mila sacche alla settimana consumate per circa 1800 pazienti al giorno”, afferma il direttore del Centro Nazionale Sangue.

Marin (Fi), Lagarde sbaglia in momento sbagliato

“Non serviva la giornata di ieri per ricordare a tutti l’importanza che ebbe la nomina di Mario Draghi alla BCE voluta fortemente da Silvio Berlusconi. Nomina che Berlusconi ottenne nonostante l’opposizione della Cancelliera Merkel. Ieri però le parole di Christine Lagarde e soprattutto le conseguenze che hanno provocato ce l’ha ricordato bene. Ieri sono stati bruciati in borsa più di 80 miliardi di euro. E le presunte precisazioni che la Lagarde ha cercato di dare nella tarda serata di ieri suonano tanto come il danno dopo la beffa. Lagarde: la persona sbagliata nel momento sbagliato”. Così Marco Marin (Fi).

Salgono a 43 morti in Piemonte,14 in ultime ore

Salgono a 43 i decessi, in Piemonte, di persone positive al coronavirus. Ieri sera erano 29. Lo rende noto l’Unità di Crisi della Regione Piemonte. L’età media delle vittime è di 80 anni; la maggioranza (70%) sono uomini. Alessandria è la provincia con il maggior numero di morti, ben 17. Seguono Torino (10), Biella e Novara (4), Vercelli (3), Asti e Cuneo (2) e Verbano Cusio Ossola (1). I piemontesi positivi al coronavirus ricoverati in terapia intensiva sono 130.

‘Stanza’ con dati cittadini per le emergenze

Usare il flusso di dati privati di ciascuno di noi, resi anonimi per rispetto della privacy, per il bene pubblico. E attivare una ‘data control room’, utile in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo per l’ epidemia del coronavirus, per studiare i flussi di aggregazione delle persone nelle città o anche la sanità. È questo il parere all’ANSA di Gianni Dominici, direttore del Forum PA, che cita esperimenti che già alcune città italiane stanno portando avanti in questo senso. “In una situazione come quella che stiamo vivendo sarebbe utile lavorare in una logica di flussi con dati resi anonimi – spiega l’esperto – ci farebbe vedere ad esempio dove in questo momento si vanno ad addensare le persone nelle città, studiare i percorsi e i luoghi di aggregazione. Si potrebbero programmare interventi, provvedimenti informativi, gestire i flussi e organizzarli, prendere precauzioni. La raccolta di dati anonimizzati – aggiunge Dominici – potrebbe essere utile anche nella sanità. Ad esempio, si potrebbe studiare il flusso delle persone che arrivano in un Pronto Soccorso, da dove provengono, i tempi d’attesa”.

Brunetta, Governo si rivolga a Mes contro crisi

“Forza Italia invita il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri a rivolgersi al MES, il famoso fondo Salva-Stati (ad oggi dormiente), perché questo si impegni nell’immediato a fornire non solo all’Italia, ma all’intera Eurozona, una parte dei 650 miliardi di euro di cui è dotato e che servono, per suo statuto, ad intervenire nelle situazioni di emergenza finanziaria degli Stati membri”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia. “La cassetta degli attrezzi dalla quale il MES può attingere è particolarmente ampia. Dalla concessione di prestiti condizionati, alla possibilità di effettuare acquisti di titoli di Stato sia sul mercato primario (alle aste) che su quello secondario, dai prestiti concessi per la ricapitalizzazione delle banche e delle istituzioni, le soluzioni non mancano. La maggior parte di queste, per stessa ammissione del MES, risultano ancora “unused”. Inutilizzate. Sarebbe il caso di iniziare a farlo. Se non ora, quando?”.

Salvini, esentare pagamenti imprese sino a 2mln

“Al Governo abbiamo chiesto chiarezza e velocità di interventi. E proponiamo, con spirito di leale collaborazione, che l’esenzione degli adempimenti fiscali non si limiti solo a chi fattura fino a 400.000 euro che sarebbe effettivamente insufficiente. Come Lega chiediamo che il Governo si uniformi alla definizione europea di microimpresa, facendo ricadere nell’esenzione tutte le aziende e partite Iva con fatturati fino a due milioni di euro. Ci auguriamo una risposta già nelle prossime ore anche perché lunedì 16 ci sono le scadenze fiscali e i commercialisti sono in attesa di doverose indicazioni”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini in vista del decreto del governo.

Anpci, piccoli comuni vera alternativa

“Nell’ultimo decennio politici ed economisti hanno additato i piccoli comuni come enti, figli di un Dio minore, inadatti a garantire servizi idonei ai cittadini. Anpci li ha strenuamente difesi non per specioso campanilismo, ma perché i dati e i numeri reali dimostrano l’importanza di tali enti a difesa del territorio e dell’ambiente, nonché la loro virtuosità’ nella gestione dei servizi. Tutto questo non è bastato per convincere i cosiddetti “esperti”. C’è voluto il Corona virus”. Lo scrive la presidente dell’Associazione nazionale piccoli comuni (Anpci), Franca Biglio. “Sì perché noi abitanti dei piccoli comuni stiamo assistendo ad una corsa verso i nostri borghi da parte di molti cittadini delle città e dei centri medi nella convinzione che il virus non si annidi in territori meno popolati e la cui vita sociale procede con ritmi ordinari. Di colpo tanti vogliono spostarsi nei nostri territori: ne apprezzano la loro semplice ed efficiente organizzazione e la qualità della vita. Noi siamo la risposta vera all’ urbanesimo spinto che ha ammassato più del 50% della popolazione mondiale nelle città. I costi in termini di inquinamento, congestione sociale, epidemie, violenza sono sotto i nostri occhi. I piccoli comuni sono e restano politicamente economicamente e socialmente la vera alternativa”

Fico, Parlamento garantisce sue funzioni

“Davanti alla situazione di emergenza che il Paese sta vivendo il Parlamento ha fatto e continuerà a fare la sua parte. Ha dimostrato di poter e dover lavorare in una condizione inedita”. Lo afferma il Presidente della Camera, Roberto Fico, su Fb. “L’impegno – prosegue Fico – è di continuare su questa scia individuando le modalità e i tempi più adeguati per garantire la continuità della funzione legislativa”.

“Come dimostra il voto dei giorni scorsi – prosegue Roberto Fico su facebook – avvenuto con modalità dettate da esigenze particolari, che ha dato il via libera allo scostamento di bilancio con cui sono stati liberati 25 miliardi di euro per gestire l’emergenza sanitaria e fornire supporto alle imprese e ai cittadini. Un atto di fondamentale importanza, con cui il Parlamento ha incarnato fino in fondo il senso della sua missione: garantire la funzione legislativa e quella di indirizzo del governo, garantire la democrazia e così sostenere il Paese. In questo modo possiamo aiutare le persone, non lasciare nessuno indietro. L’impegno è di continuare su questa scia individuando le modalità e i tempi più adeguati per garantire la continuità della funzione legislativa”. “Il Paese – conclude il Presidente della Camera – sta affrontando questa situazione con serietà e senso di responsabilità. Stiamo riscoprendo il nostro sentirci comunità, e sacrificando una parte della nostra vita per il bene comune. Tutti insieme, ce la faremo”.

Crippa (M5S), osserviamo disposizioni e vinceremo

”Il Viminale ha chiarito che gli spostamenti dei cittadini sono consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili tra cui: l’approvvigionamento alimentare, la gestione quotidiana degli animali domestici e per svolgere attività motoria e sportiva all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro”. Lo ha scritto su facebook il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera Davide Crippa. ”Inoltre – ricorda – in tutti i casi in cui è consentito lo svolgimento delle attività commerciali, deve essere comunque garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Le forze dell’ordine potranno fermare i cittadini per controllare l’osservanza delle norme. Se continueremo ad osservare queste disposizioni, che comportano sicuramente dei sacrifici, potremmo vincere questa battaglia e tornare alla vita normale. Dipende da noi”.

Torino fermo, sui social scatta ‘plankchallenge’

Gli allenamenti sono fermi, ma la preparazione fisica continua. I giocatori del Torino sono chiusi nelle proprie abitazioni, come da decreto per contrastare l’emergenza coronavirus, eppure si tengono in forma. Con il sorriso, e con una sfida partita sui social dal nome #plankchallenge. L’esercizio è il classico plank, ma con pesi particolari: il portiere Rosati con i figli sopra di sè, il centrocampista Rincon con la moglie, Vincenzo Millico con due poggiapiedi, Lorenzo De Silvestri addirittura con l’asse da stiro. L’obiettivo è semplice: superare la sfida e, soprattutto, invitare altri compagni a fare lo stesso con i pesi più impensabili. Così si resta in forma, ma con il sorriso. In attesa che si possa tornare alla normalità.

Conte, a giorni kit sicurezza gratuiti a lavoratori

“Con la protezione civile stiamo compiendo sforzi straordinari per essere nella condizione, già nei prossimi giorni, di distribuire gratuitamente a tutti i lavoratori dispositivi di protezione individuale”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nella videoconferenza con le parti sociali.

Domenica messa del vescovo di Asti su Youtube

Messa domenicale trasmessa su Youtube ai fedeli della diocesi di Asti. Ad officiarla il vescovo, monsignor Marco Prastaro, che intende così “dare la possibilità a tutti comunque di seguire la celebrazione eucaristica”, spiega. La messa delle 10.30 di domenica 15 marzo, celebrata nella cappella del vescovado “a porte chiuse”, verrà trasmessa in streaming sul canale Youtube della Gazzetta d’Asti. “Inoltre al termine della messa – aggiunge – sarà trasmessa una supplica particolare alla Madonna del Portone, affidando alla materna protezione di Maria tutta la Diocesi e l’Astigiano in questo momento così delicato”.

Un caso tra malati Centro alzheimer Cuneo

Un ospite della residenza “Mater Amabilis Centro” di Cuneo, che gestisce anche alcuni malati di Alzheimer, è risultato positivo al tampone per il coronavirus. La direzione generale del Consorzio socioassistenziale del Cuneese ha reso nota oggi la positività, ribadendo che le visite esterne restano vietate. Il tampone è stato effettuato nella serata di ieri a un paziente trasferito da pochi giorni e ospite del “Nucleo Alzheimer Temporaneo”, al piano terra della residenza nella centrale corso Brunet. Nella nota si legge che “la direzione, unitamente alla cooperativa Quadrifoglio a cui è assegnata la gestione, stanno mettendo in atto tutte le precauzioni al fine di salvaguardare la salute degli altri ospiti e degli operatori che li assistono. Il Consorzio ha contattato le famiglie degli altri ospiti, per chiedere di non recarsi in struttura, e per rassicurare del fatto che tutte le accortezze sono messe in atto in questo momento a tutela dei loro familiari”.

Ore 12

Federfarma, parte civile contro le speculazioni

Dopo alcuni episodi di speculazione sui prezzi delle mascherine, segnalati sugli organi stampa, Federfarma ribadisce la volontà di combattere con ogni mezzo questi riprovevoli comportamenti, pronta a costituirsi parte civile. Federfarma è già intervenuta chiedendo alle proprie organizzazioni territoriali di voler segnalare eventuali abusi per potersi costituire parte civile nei processi, nonché di compiere i dovuti accertamenti per le successive segnalazioni alle competenti autorità. “Federfarma rimane vigile” afferma il presidente Marco Cossolo e “qualora, effettuati i dovuti controlli, fossero confermati episodi di sciacallaggio, ci costituiremo parte civile. Non vogliamo che i cittadini, per i quali ci stiamo adoperando con tanto impegno, siano danneggiati ne’ vogliamo che l’avidità di pochi leda l’immagine di una categoria che non mi stancherò mai di ringraziare, e che anche in questa emergenza sta lavorando con grande efficienza malgrado le difficoltà”.

Pd, sul caso Lagarde indaghi la Consob

“Riteniamo che la Consob debba verificare se esistano le condizioni per una ispezione su eventuali atti speculativi legati alla giornata borsistica di ieri in connessione con le dichiarazioni rese dalla presidente della Banca Centrale Europea, Chistine Lagarde. A breve depositeremo una interrogazione parlamentare per sollecitare le autorità competenti a compiere tutte le verifiche e le indagini su eventuali attività speculative, connesse o conseguenti alle dichiarazioni della presidente Lagarde”. Lo scrivono in una nota congiunta i deputati Carmelo Miceli componente della segreteria nazionale del Pd con delega alla sicurezza ed Enrico Borghi membro del Copasir. “Il sistema produttivo italiano – proseguono – è molto fragile in questi giorni, e nelle ore in cui a seguito di mal ponderate dichiarazioni sta precipitando la capitalizzazione di molte imprese, bisogna mantenere molto alta l’ attenzione contro il rischio che vi possano essere operazioni speculative che mirino ad acquistare patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali, oltre a marchi storici del “Made in Italy”. Crediamo che le competenti autorità debbano verificare con scrupolo ed attenzione se siano o meno in atto attività fondate su intenti speculativi o strategie a danno delle imprese a capitalizzazione italiana, tema che aprirebbe a inquietanti scenari sui possibili effetti depressivi sul tessuto produttivo e sui livelli occupazioni da potenziali intenti predatori sul mercato”.

Salvini, chiesta cassa integrazione per tutti

“Abbiamo chiesto l’estensione della cassa integrazione a tutte le categorie professionali, pubbliche e private, comprese le micro imprese e contratti a tempo determinato. Vogliamo che vengano previste tutele anche per precari, stagionali, che venga estesa la cassa integrazione per tutti i settori in cui non era prevista”: e’ la richiesta fatta al governo dal leader della Lega Matteo Salvini, come ha spiegato nel suo intervento in diretta ad ‘Aria pulita’ su Italia7Gold. “Ci vogliono tutele per tutti, anche per chi ha un dipendente”, ha spiegato.

Sindacati, garanzie per servizi raccolta rifiuti

Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel hanno chiesto un incontro urgente alle aziende dei Servizi ambientali e dei Rifiuti di tutta la regione per affrontare l’emergenza coronavirus. I sindacati chiedono l’estensione dello smart working ai reparti rimasti esclusi; il ricorso alle ferie, ai congedi retribuiti e tutti gli strumenti previsti dal contratto di lavoro, la sospensione di attività non indispensabili che presentano maggior rischio di contagio per i lavoratori che operano a diretto contatto con l’utenza, prevedendo il reimpiego degli stessi in attività essenziali; la sanificazione e la pulizia degli ambienti di lavoro per tutti i turni di lavoro e dei mezzi di lavoro; la sospensione immediata dei servizi che prevedono l’impiego di personale in coppia o in gruppo se sprovvisti di dispositivi di sicurezza e mascherine. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre la dotazione di mascherine, gel a base alcolica, guanti monouso, tute monouso per gli operatori; salviette igienizzanti monouso e prodotti idonei alla disinfezione degli ambienti di lavoro e dei mezzi di lavoro; la massima flessibilità degli orari di lavoro per ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori al pericolo di contagio; di evitare assembramenti di personale nelle aree comuni, servizi, spogliatoi e la massima trasparenza e informazione su eventuali casi di presunto e/o certificato contagio. Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel – si legge nella nota sindacale – sono vicine a tutti i lavoratori in questo momento di estrema difficoltà che coinvolge l’intero paese e restano a disposizione delle aziende per favorire eventuali intese.

Spostato al 29/11 concerto Brunori Sas a Torino

L’intero tour nei palazzetti di Brunori Sas verrà posticipato alla stagione invernale 2020. Al Pala Alpitour sarà domenica 29 novembre. La decisione è stata presa dopo le disposizioni del governo “che – spiega Vivo Concerti – non lasciano prevedere con certezza l’evolversi della situazione per quanto riguarda gli spettacoli live”.

Salvini, tende agli Spedali Civili di Brescia

“Mi hanno segnalato che non ci sono più posti letto agli Spedali Civili di Brescia dove si stanno attrezzando per allestire delle tende”: è quanto ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenuto in diretta ad ‘Aria pulita’ su Italia7Gold.

Fregolent (Iv), si stabilizzino dipendenti 118

“I dottori precari del 118 del Piemonte impegnati in prima linea per combattere il Coronavirus devono essere stabilizzati”. Lo afferma la parlamentare di Italia Viva Silvia Fregolent. “Chi rischia ogni giorno facendo il proprio lavoro per aiutare i malati – dice Fregolent, commentando la Sentenza della Corte Costituzionale che potrebbe annullare l’assunzione di personale medico in Piemonte – non può essere oggetto di diatribe burocratiche”. “Fu il governo gialloverde – aggiunge – a chiedere l’intervento della Consulta nel 2019 opponendosi alla stabilizzazione. Ora però è il tempo della solidarietà e non delle polemiche: chiedo al ministro Roberto Speranza e al governatore Alberto Cirio di intervenire tempestivamente per risolvere questa vicenda incredibile e paradossale”.

Ass. Bersaglieri, sospesi raduni fino a maggio

L’Associazione Nazionale Bersaglieri, in applicazione delle misure urgenti per il contrasto e il contenimento del coronavirus, ha annullato o rinviato raduni, celebrazioni e manifestazioni che erano in calendario fino a maggio incluso. Lo rende noto il presidente, generale Ottavio Renzi, che invita tutti gli iscritti all’associazione “a contribuire anche individualmente al miglioramento della situazione in atto”. “Non occorre rammentare come e quanto i bersaglieri, a livello personale e di gruppo, siano pronti a collaborare, come sempre, con il massimo impegno e con la grinta che li caratterizza – sottolinea -, nella dura battaglia contro la calamità che ha duramente colpito la nostra amata Italia e sta invadendo con sempre maggiore gravità l’Europa e il mondo intero”. Il presidente Renzi conclude esprimendo “solidarietà e apprezzamento a medici, infermieri, paramedici, volontari del soccorso, così come alle forze dell’ordine, alle forze armate”, convinto che “la nostra Italia troverà la forza necessaria per battere questo subdolo ma non invincibile nemico”.

Appello delle aziende a Conte, missione vaccino

“Uniamo le forze della ricerca e dell’innovazione dell’Unione Europea”: è l’appello che Alisei, Cluster Tecnologico Nazionale Life Science, Farmindustria, e Assolombarda lanciano al Governo italiano, proponendo una nuova Missione Europea per la ricerca del vaccino contro il Covid-19 con un budget consistente per un periodo di 12 mesi. “In un momento difficile, solo l’unione dei saperi e delle energie nazionali e internazionali può portare a un risultato concreto”, sostengono Diana Bracco, Massimo Scaccabarozzi e Sergio Dompé nella loro lettera al Premier Giuseppe Conte.

Allasia, non smettiamo di donare il sangue

“Non smettiamo di donare il sangue: il sangue è sicuro, non c’è rischio di contagio e i centri di raccolta sono protetti”. Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, che sottolinea come “l’emergenza Covid-19 stia mettendo in ginocchio i servizi trasfusionali”. “Faccio appello ai piemontesi – afferma Allasia – affinché si rechino presso uno dei centri presenti sul territorio. Donare è necessario perché c’è il rischio concreto che in questi giorni si blocchi l’attività chirurgica”. “Il sangue – ricorda – non si può creare artificialmente, è essenziale un gesto di generosità e solidarietà affinché si riesca a garantirne la disponibilità anche durante questa emergenza sanitaria”. “La donazione – aggiunge – è un’azione concreta verso gli altri, ed è compito delle istituzioni fare informazione affinché venga assicurato un numero sufficiente di donatori per consentire la continuità dell’attività ospedaliera. Donare il sangue è un gesto semplice e prezioso che può salvare molte vite”.

Sardine, raccolti 10mila euro in 48 ore

La campagna di solidarietà lanciata dalle ‘sardine’ per l’acquisto di ventilatori da terapia intensiva ha raccolto oltre 10mila euro nelle ultime 48 ore. Nel frattempo prosegue anche il flashmob virtuale #iorestoacasa, una sorta di sfida online dove ognuno può chiedere a un’altra persona di superare una determinata prova: se accadrà, chi ha lanciato la sfida donerà a sostegno della Protezione Civile. Una gara benefica che sta coinvolgendo anche personaggi famosi: come Pif, che ha raccolto la sfida lanciata dalla sardina Mattia Santori e ha cucinato dei tortellini. Lo stesso Pif ha chiamato in causa Geppy Cucciari, chiedendole – a lei che è sarda – di aprire la finestra è urlare che la Sicilia è più bella della Sardegna. Altre sfide analoghe sono state lanciate anche a Emma Marrone, Maria De Filippi e Gianni Morandi.

Controlli nel Biellese, multati 14 automobilisti

Controlli a tappeto sulla strade biellesi per verificare l’osservanza delle misure anti coronavirus. Carabinieri e polizia dalla mezzanotte di giovedì hanno fermato una novantina di auto. Quattordici gli automobilisti multati perché circolavano senza motivo. In città nessuna irregolarità è stata registrata nei negozi da parte della polizia locale

Speranza, andamento curva dipende da noi

“Il distanziamento sociale è la chiave per ridurre la diffusione del contagio. Le prossime settimana saranno decisive e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza in relazione ad ipotesi di picchi e numero dei contagi circolate in queste ore.

Csi, tecnologia contro il contagio

La tecnologia scende in campo contro il Coronavirus: il Csi del Piemonte è a disposizione dei soci con servizi come l’allargamento dello smart working, il potenziamento del sistema di videoconferenze, il supporto all’Unità di Crisi presso la Protezione Civile piemontese e il supporto ai sistemi sanitario e scolastico. Obiettivo, “aiutare i consorziati ad affrontare l’emergenza Coronavirus con responsabilità, sicurezza ed efficienza”. “E’ essenziale – spiegano dal Csi – garantire il governo della macchina pubblica osservando le norme per ridurre al minimo i contagi. In Csi lo smart working coinvolge l’80% del personale, ma stiamo anche lavorando per ridurre la mobilità e dei dipendenti della Regione, del Comune di Torino e della Città Metropolitana, grazie alla virtualizzazione delle postazioni di lavoro. Finora sono state virtualizzate 4000 postazioni, che diventeranno presto 7000, tutte raggiungibili da rete pubblica. Inoltre la Regione può già oggi contare su sistemi di videoconferenza che permettono a Giunta e Consiglio di lavorare in sicurezza ed efficienza. E si sta per estendere la possibilità: 60 ulteriori utenze sono già disponibili, e presto diventeranno 150”.

“Sul fronte della Protezione Civile – aggiungono – oltre 10 professionisti del Csi sono a disposizione dalle 8 alle 20 per assistere l’Unità di Crisi. Ed è stata potenziata l’operatività del numero verde regionale, che presto avrà anche un servizio informativo per le scuole sulla didattica a distanza”. “Siamo un’azienda chiave per la pubblica amministrazione, che oggi ci sta chiedendo sforzi eccezionali”, affermano il direttore generale Pietro Pacini e la presidente Letizia Maria Ferraris.

Tiene aperto negozio, denunciato a Vercelli

Gli agenti della polizia municipale di Vercelli hanno sorpreso e denunciato un commerciante del centro città perché teneva aperto il suo negozio nonostante non vendesse generi di prima necessità. E’ l’ultimo di una serie di controlli che stanno mettendo in atto le forze dell’ordine sul territorio dopo le restrizioni emananate dal governo. Intanto dal comando della polizia locale vercellese fanno sapere che dalla settimana prossima, fino al 25 marzo, verranno ridotti gli orari d’ufficio e le aperture al pubblico; inoltre è stata prorogata di due mesi la scadenza per il rinnovo dei permessi di accesso alla Ztl, che a Verceli sono circa 1.500. La scadenza era prevista inizialmente il primo aprile.

Non ferma trapianti, 26 a Città Salute Torino

Il coronavirus non ferma i trapianti alla Città della Salute di Torino. Dal giorno della massima allerta dell’infezione sono stati 26, ben 12 da sabato scorso. La volontà di donare organi, a dimostrazione della grande solidarietà e del grande cuore degli italiani, e l’impegno dei sanitari ad accogliere questa offerta è dunque continuata anche in questo momento di emergenza. Dal 24 febbraio scorso, sono stati effettuati in particolare quattro trapianti di cuore e undici di rene da donatore deceduto, di cui alcuni complessi: due trapianti di entrambi i reni, un trapianto combinato di rene e fegato, un trapianto combinato di rene e pancreas. E ancora due trapianti di rene da donatore vivente, sei trapianti di fegato, ai quali si aggiunge un settimo trapianto complesso di un segmento epatico, due trapianti di entrambi i polmoni. Tra i 12 trapianti degli ultimi giorni, tre sono quelli di cuore, cinque di rene singolo, uno combinato rene -fegato, due di fegato e un trapianto di entrambi i polmoni.

Esperto, eviteremo picco ma epidemia più lunga

Grazie alle forti misure di contenimento in atto “eviteremo un picco insostenibile, diluendo e rallentando i casi di SarsCov2, che comunque ci saranno, in un tempo più lungo: l’epidemia in atto, cioè, durerà di più ma il numero di casi risulterà gestibile per il Servizio sanitario”. Lo spiega all’ANSA Pier Luigi Lopalco, professore di igiene all’università di Pisa e responsabile epidemiologia nella task force della Regione Puglia per il contrasto al nuovo coronavirus.

Filcams, nei market disattese norme sicurezza

Nei punti vendita della distribuzione, piccoli e grandi, sono migliaia le donne e gli uomini che, quotidianamente, compresi sabato e domenica, lavorano alle casse o a contatto con il pubblico e, per i quali, non sono ancora state applicate le indicazioni minime per garantire salute e sicurezza. Lo sottolinea la Filcams, la categoria del commercio della Cgil. “E’ da oltre dieci giorni che quotidianamente, con funzionari sindacali e delegati dei punti vendita, lavoriamo per indurre le aziende a mettere i lavoratori in condizioni di sicurezza” , spiega Umberto Radin, segretario generale della Filcams di Torino. “Iniziamo solo ora a vedere le prime casse protette da plexiglass, ma in molti punti vendita, dove questi non ci sono, mancano mascherine (spesso quando le lavoratrici se le portano da casa vengono indotte a non usarle, con l’assurda motivazione che possano inquietare la clientela), non vengono fatti rispettare gli ingressi contingentati, non viene presa in seria considerazione l’indicazione di garantire almeno un metro di distanza tra le persone. Tutto ciò espone a rischio non solo le lavoratrici e i lavoratori, ma gli stessi clienti”. “E’ per questo – prosegue Radin – che a fronte del primo fine settimana di apertura dall’estensione della zona rossa, vogliamo lanciare un messaggio chiaro alle aziende di distribuzione piccole e grandi, alle Istituzioni e alla clientela: i negozi si adeguino al meglio, le Istituzioni vigilino e i clienti evitino resse e assembramenti ai banconi e alle casse. La distribuzione, in particolare di generi di prima necessità, non può essere chiusa, ma pensiamo che vadano chiusi quei punti vendita che non applicano a pieno le norme di sicurezza. Inoltre non c’è ragione al mondo per mantenere aperture domenicali e festive”.

Ore 11

Le misure precoci aiutano il contenimento

Le misure precoci, coordinate e mirate per ridurre la diffusione del Coronavirus riescono a contenerlo davvero. Senza la diagnosi precoce, l’isolamento dei casi, le restrizioni ai viaggi e i cordoni sanitari il numero di persone infette sarebbe stato, in Cina, 67 volte più grande di quello che poi effettivamente è stato. A dirlo è uno studio dell’Università di Southampton che ha simulato diversi scenari epidemici della Cina continentale. La ricerca ha anche scoperto che se questi interventi di contenimento si fossero applicati una, due o tre settimane prima, i casi si sarebbero ridotti rispettivamente del 66%, dell’86% e del 95%, limitando in modo significativo la diffusione geografica della malattia. Tuttavia, se queste stesse misure fossero state avviate una, due o tre settimane dopo, il numero di casi avrebbe potuto registrare un aumento rispettivamente di 3, 7 o 18 volte. La ricerca ha anche scoperto che il miglioramento della rilevazione delle malattie, l’isolamento dei casi e l’allontanamento sociale (ad esempio, la cancellazione di grandi eventi pubblici, il lavoro da casa e le chiusure scolastiche) hanno probabilmente avuto un impatto maggiore sul contenimento rispetto alle restrizioni legate ai viaggi. Gli autori suggeriscono che la Cina dovrebbe proseguire con le azioni di distanziamento sociale per i prossimi mesi per evitare che il numero di casi aumenti nuovamente dopo la revoca delle restrizioni di viaggio a fine febbraio. La diffusione del coronavirus, però, sta avendo le sue ricadute anche sul tessuto economico e sociale. Uno studio dell’Università di Warwick ha notato un forte aumento delle ricerche di Google indicative di ansie e paure economiche. In un’analisi su 190 Paesi si è notato un aumento delle ricerche sui temi della recessione, della sopravvivenza e delle teorie della cospirazione. Dopo il primo caso di Coronavirus che tocca una singola nazione, in questo stesso Paese arrivano ad aumentare tra il 20 e il 50%.

Oltre 20% dei decessi sono avvenuti in Italia

Due decessi su dieci collegati al coronavirus sono avvenuti in Italia: i 1.016 morti del nostro paese rappresentano infatti il 21% delle circa 5.000 persone decedute a livello mondiale con diagnosi di Covid-19. E’ quanto si apprende nell’aggiornamento “Coronavirus: quello che c’è da sapere”, pubblicato dall’Istituto Malattie Infettive Spallanzani il 12 marzo, e basato su dati dello European Centre for Disease Prevention and Control e della Protezione Civile. La nostra percentuale, in continua crescita, ci rende secondi solo alla Cina, che conta l’66% dei decessi (percentuale in continua diminuzione), ovvero 3.172. Dopo di noi l’Iran con il 7,4% di decessi (354) e la Corea del Sud con 1,4% (66). In quest’ultimo caso si nota un numero particolarmente basso di decessi rispetto agli oltre 7.869 casi registrati.

Frontalieri Vco, temiamo che la Svizzera chiuda il confine

‘C’è molta confusione e temiamo che, nel breve periodo, anche la Svizzera adotterà misure più stringenti per l’emergenza Coronavirus”. Così il coordinatore dei frontalieri nel Verbano Cusio Ossola (Vco), Antonio Locatelli. “Ci aspettiamo tra non molto la chiusura delle frontiere, almeno per i lavoratori impiegati in attività non strettamente indispensabili – sostiene Locatelli – Presumo ovviamente che verranno lasciate aperte per gli operatori del settore sanitario, come dottori, infermieri e operatori sanitari specializzazioni di cui il Ticino non può assolutamente fare a meno. Mentre in Ticino regna il caos – aggiunge – nel Vallese c’è un’inspiegabile tranquillità, si entra tranquillamente esibendo in dogana il permesso di lavoro e pare quasi ci sia meno consapevolezza dell’emergenza globale”.

Morto 88enne ad Asti, faceva parte comitiva Alassio

E’ morto all’ospedale di Asti, dove era ricoverato dal 26 febbraio, Giovanni Battista Rabino, 88 anni, politico e sindacalista di Asti. Faceva parte della comitiva di anziani rientrata il 18 febbraio scorso dall’hotel di Alassio, ed era positivo al coronavirus. Lo rende noto la direzione sanitaria dell’Asl di Asti. Ex sindaco di Montaldo Scarampi (Asti), suo paese d’origine, Rabino ha ricoperto diversi incarichi alla Camera e al Senato nella IX, X e XI Legislatura. Esponente della Democrazia cristiana, era molto conosciuto per l’attività sindacale nella Coldiretti. “Ciao Gianni, con un groppo in gola ti saluto, rileggendo il tuo libro che racconta il tuo impegno verso gli altri” scrive l’assessore del Comune di Asti, Mariangela Cotto.

Sull’Autosole solo tir e poche auto

All’ora di punta del mattino non c’è sulle tangenziali di Milano non ci sono le consuete code, anzi non c’è nulla. Solo poche auto e qualche camion. Uno spettacolo che somiglia a quello dell’Autostrada del Sole, la più trafficata d’Italia che al momento è dominio assoluto dei tir, qualche furgone. Pochissime auto. A Somaglia – in quella che fino a qualche giorno fa era la zona rossa – nel Lodigiano, l’autogrill è chiuso. A San Zenone, nel milanese, ci sono i camion parcheggiati e solo qualche auto, da cui scendono persone che fra dubbio e speranza entrano nel punto di ristoro per prendersi un caffè al bancone. Sono questi infatti praticamente gli unici bar rimasti aperti in tutta Italia. I cartelli di mantenere la distanza di un metro ci sono e anche un cestone accanto alla cassa con il disinfettante per le mani in vendita, ma di mascherine e guanti non c’è traccia fra i pochissimi avventori.

Da imprese green 300mila euro a due ospedali

Trecentomila euro raccolti per iniziativa del gruppo Sostenya con il supporto istituzionale di Confindustria Cisambiente saranno destinati agli ospedali Sacco di Milano e San Martino di Genova per sostenere la ricerca e l’attività di contrasto alla diffusione dell’epidemia da coronavirus. Nel darne notizia con un comunicato, Sostenya e Confindustria Cisambiente spiegano che la raccolta fondi è stata è stata avviata tra le imprese dei servizi ambientali e e delle energie rinnovabili. I donatori oltre ai due promotori sono Baseco, Biancamano, Corioni, Ecosavona, Green Up, Innovatec e Img2.

Ore 10

Esperta, letalità fino 12 volte maggiore Italia

Una letalità “fino a 12 volte maggiore rispetto alla Corea del Sud è quella che sta facendo registrare in Italia il Covid-19: a contribuire a questo tragico primato sono l’eterogeneità dei trattamenti in tutto il territorio e la scarsa tracciabilità dei casi positivi asintomatici a cui non viene effettuato il tampone nonostante siano stati a stretto contatto con uno o più pazienti accertati, contribuendo in modo inarrestabile alla crescita del contagio”. Questo il monito dell’Associazione Mondiale delle Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid), presieduta da Susanna Esposito. “Diagnosi precoce, isolamento e trattamento sono i cardini per tenere a bada l’epidemia. Ma la tracciabilità si rivela fondamentale – afferma Esposito in una nota, anche Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma -. I positivi asintomatici o con pochi sintomi continuano a mantenere alta la circolazione del virus e recenti dati pubblicati su The Lancet dimostrano come la mediana dell’eliminazione virale sia di 21 giorni e non di 14 giorni. Ciò significa che una parte di positivi in Italia circola liberamente perché non sa di essere positiva e un’altra parte esce di casa ancora positiva dopo la quarantena domiciliare di 14 giorni perché nessuno controlla che il tampone si sia negativizzato. Ritengo sia corretto invitare la popolazione a stare a casa, ma non basta. È essenziale che ai contatti stretti di casi positivi sia effettuato il tampone per la ricerca di COVID-19, cosa che finora è avvenuta in una assoluta minoranza di situazioni. Inoltre, molto importante è rivedere, e continuamente aggiornare a seconda delle evidenze progressivamente disponibili, la modalità di trattamento, che ad oggi risulta essere differente tra un Centro e l’altro”.

Coldiretti, prorogare i contratti lattiero-caseari

“Con la situazione d’emergenza sanitaria in atto per il coronavirus occorre confermare e prorogare gli attuali contratti lattiero-caseari e rimandare le trattative quando sarà ristabilita la normalità”. Questa la richiesta di Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, in vista della prossima scadenza, il 31 marzo, della campagna lattiero-casearia 2019-2020. “Il Piemonte è tra le prime regioni, a livello nazionale – spiega Galliati – per la produzione di latte con 10 milioni di quintali annui, 2000 aziende produttrici e 51 specialità di formaggi. Chiediamo a supermercati, ipermercati e discount di aderire con atti concreti alla campagna di mobilitazione #MangiaItaliano privilegiando negli approvvigionamenti i prodotti del nostro territorio. Questo vale anche per i prodotti lattiero-caseari. La richiesta alla Gdo, Grande distribuzione organizzata, è che, con senso di responsabilità, scelga il made in Piemonte”.

Torino, chiude anche il centro sociale Gabrio

Anche i centri sociali a Torino chiudono per l’emergenza Coronavirus. “In 25 anni è la prima volta che ci troviamo costretti a prendere una decisione così difficile e sofferta” sono le parole con cui il Gabrio, sodalizio di area autonoma tra i più conosciuti in Italia, annuncia la sospensione delle attività e lo stop. “Le ultime settimane – spiegano – stanno incidendo come non mai sulle nostre vite, così come su quelle di tutte e tutti, introducendo elementi di complessità che fatichiamo ancora a capire come gestire, sia come individui che come collettivo. Allo stesso tempo ci è chiaro, come forse non mai, la necessità di ricercare e sperimentare nuove forme di autogestione e autorganizzazione, di solidarietà e di lotta. La fase attuale ci pone davanti a enormi sfide. Dobbiamo avere la forza di coglierle, rivendicando la necessità di mantenere spazi di democrazia dal basso in un quadro normativo, politico e sociale che diventa giorno dopo giorno sempre più preoccupantemente autoritario”. “Iniziamo – è la conclusione del messaggio – un periodo di assemblea permanente, di analisi, confronto e discussione”.

M5s, anche in Piemonte si sperimentino farmaci

“Attivare anche in Piemonte la sperimentazione dei farmaci contro il Covid-19”: lo chiede la capogruppo M5s in Regione, Francesca Frediani, con i consiglieri Giorgio Bertola e Sean Sacco. “Apprendiamo dal sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) – affermano i tre esponenti pentastellati – che sono stati promossi due studi sperimentali per valutare l’uso del farmaco antivirale Remdesivir presso 5 centri presenti sul territorio nazionale: l’ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda ospedaliera di Padova, l’Azienda ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. E dalle agenzie di stampa apprendiamo che la Roche ha messo a disposizione gratuita un altro farmaco, il Tocilizumab antiartrite, già usato in Cina e presso alcune strutture italiane a Napoli, Milano, Bergamo e Fano”. “Chiediamo quindi al presidente Alberto Cirio e all’assessore Luigi Icardi – aggiungono – di individuare subito in Piemonte le strutture presso le quali avviare le sperimentazioni farmacologiche e metterle nella disponibilità dell’Aifa”.

Esce per cercare attrezzi palestra, denunciato

E’ uscito di casa, di notte, per andare nella palestra del paese vicino a prendere in prestito attrezzi da usare a casa. Un 23enne astigiano di Cunico è stato denunciato per non aver osservato la prescrizione sul contenimento del contagio. E’ uno degli 11 denunciati nell’Astigiano dai carabinieri del Comando provinciale. Tra questi anche due minorenni di Canelli, che insieme a un amico maggiorenne erano usciti di casa per andare a danneggiare cassonetti delle differenziata del paese, e due pregiudicati astigiani, colti in flagranza mentre riversavano rifiuti vicino ad un capannone a Castelnuovo Calcea.

Consorzio vini donano 30 mila euro alla Regione

Trenta mila euro alla Regione Piemonte dai tre Consorzi di tutela del Brachetto d’Acqui docg, dell’Asti e del Moscato d’Asti docg e di Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per l’emergenza coronavirus. “Si tratta di denaro – spiega il presidente del Consorzio del Brachetto, Paolo Ricagno – che devolviamo per la lotta all’epidemia da covid-19, per l’acquisto di tre respiratori indispensabili all’assistenza dei malati più gravi”. “E’ un doveroso ringraziamento – spiegano i tre presidenti dei Consorzi – da parte della filiera vitivinicola piemontese, a chi da settimane è impegnato nella lotta contro la pandemia, in un periodo così complicato per il Piemonte, per l’Italia e per il mondo intero”.

16 sindaci chiedono stop attività Fca Melfi

Sospendere le attività dello stabilimento Fca di Melfi (Potenza) e delle industrie dell’indotto automotive “fino a quando non verranno poste in essere tutte le misure previste dal Dpcm dell’11 marzo sull’emergenza coronavirus”: è la richiesta fatta da 16 sindaci della zona del Vulture-Melfese in una lettera inviata al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. L’attività nella fabbrica lucana è stata sospesa temporaneamente ieri: la ripresa è prevista per lunedì prossimo, 16 marzo. In particolare, i sindaci hanno chiesto al governatore lucano “di rappresentare al Governo, in modo urgente nelle prossime ore, le preoccupazioni dei rappresentanti istituzionali territoriali, dei lavoratori e delle loro famiglie, sui rischi concreti connessi alle condizioni di sicurezza negli stabilimenti industriali del settore auto nella zona industriale di San Nicola di Melfi”. La lettera è stata firmata dai sindaci di Atella, Barile, Forenza, Ginestra, Lavello, Melfi, Maschito, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Rapolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele e Venosa (Potenza).

Ad Ferrari, se necessario faremo di più

“Abbiamo messo in atto misure straordinarie per garantire a tutti condizioni di lavoro più adatte alla situazione, senza perdere di vista la continuità aziendale. Ma voglio rassicurarvi: se sarà necessario fare di più, lo faremo”. Lo scrive l’ad di Ferrari, Louis Camilleri, in una lettera inviata ai dipendenti: “La Ferrari, come sempre, si prenderà cura delle proprie persone”. Ferrari oggi ha annunciato di aver ridotto al minimo la presenza dei lavoratori nello stabilimento modenese di Maranello per l’emergenza coronavirus.

Nella lettera Camilleri sottolinea come “quello che stiamo vivendo oggi è un momento in cui qualcosa di molto piccolo, un virus invisibile agli occhi, sta imponendo un cambiamento alle famiglie, alle comunità, a un Paese e probabilmente al mondo intero”. E, aggiunge, “naturalmente anche alla Ferrari”. L’ad conferma che “la salute e il benessere delle nostre persone viene al primo posto nei nostri pensieri e non voglio che nessuno di voi possa pensare che queste siano solo parole”, perché, prosegue Camilleri, “questa emergenza ci sta ricordando qualcosa che forse avevamo dimenticato nel mondo frenetico in cui viviamo: che dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri. Dei nostri genitori, dei nostri figli, dei nostri amici, di chiunque ci sia vicino”. Dunque, “i valori umani sono sempre stati le nostre fondamenta ancora più che l’innovazione: passione, rispetto, attenzione agli altri, lavoro di squadra, coraggio” e – conclude Camilleri – “oggi più che mai questi valori della Ferrari devono restare solidi e aiutarci a vincere anche questa sfida imprevista. E ce la faremo. Insieme”.

Esperti, non sospendete terapia antipertensiva

I pazienti ipertesi non devono modificare o abbandonare la terapia antiipertensiva, che si è dimostrata nel corso del tempo in grado di proteggere le persone dal rischio di gravi complicanze cardiovascolari, quali l’infarto, lo scompenso cardiaco, la morte improvvisa e l’insufficienza renale. È la raccomandazione della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa-Lega Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa (SIIA), in riferimento a notizie circolate sulla presunta relazione tra assunzione della terapia farmacologica antiipertensiva (ACE-inibitori, sartani) e rischio di infezione da coronavirus, con la possibilità di sviluppare forme gravi di COVID-19. “Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, questa relazione rappresenta solamente una ipotesi di lavoro e di ricerca, che non deve assolutamente portare il paziente iperteso a sospendere la terapia antiipertensiva”, afferma Claudio Ferri, past president SIIA e Direttore della Medicina Interna presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Come tutte le ipotesi, conclude, “dovrà essere sottoposta al vaglio della ricerca clinica, che la SIIA sosterrà con vigore e determinazione sia nell’ambito italiano che internazionale attraverso collaborazioni, con l’obiettivo di raccogliere dati scientificamente attendibili nel più breve tempo possibile”.

Comunità cinese dona mascherine a Città Salute

La comunità cinese dona materiale sanitario alla Città della Salute di Torino . La consegna di mascherine FFP2, tute e guanti avverrà questa mattina, alle ore 12, nel cortile dell’ingresso principale dell’ospedale Molinette. La Direzione della Città della Salute ringrazia “per la solidarietà dimostrata e per i materiale donato”.

Juventus, Dybala positivo è fake news

Paulo Dybala non è positivo al coronavirus. Lo precisa la Juventus, smentendo “categoricamente” indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime ore. Dopo la positività di Daniele Rugani, in osservanza alle disposizioni delle autorità sanitarie, l’attaccante argentino è in isolamento volontario come il resto della squadra.

Anfia, resistere e preservare automotive

Resistere e proseguire nello sforzo per preservare la competitività internazionale di un settore di punta dell’economia italiana, fiduciosi che, passata la tempesta, si potranno cogliere i frutti dell’impegno dimostrato in questi giorni difficili. Lo chiede l’Anfia in un manifesto diffuso in rappresentanza della filiera automotive italiana, relativamente all’attuale emergenza Covid-19, tra tutti gli attori del sistema produttivo che l’associazione rappresenta. Nel manifesto l’Anfia ringrazia gli imprenditori del settore, ma anche “le maestranze e gli impiegati di queste imprese, che stanno lavorando nel rispetto delle misure straordinarie, in smart working o negli stabilimenti, rendendo possibile il mantenimento in attività degli impianti produttivi e delle altre funzioni aziendali. Un grazie anche ai sindacati, per la flessibilità dimostrata nell’accogliere queste condizioni di lavoro, consapevoli di trovarsi di fronte a una situazione inedita per tutti gli operatori”. Infine, l’Anfia ringrazia il presidente del Consiglio e il governo “per la responsabilità e la serietà con cui si stanno facendo carico di decisioni non facili per salvaguardare la salute dei cittadini e, al tempo stesso, garantire un futuro al Paese una volta superato il momento critico”.

De Cristofaro, le azioni in campo per la scuola

“Molte sono le questioni che in questi giorni di emergenza stiamo affrontando sul versante scuola, non sempre le soluzioni sono immediate anche perché come ben sapete, la situazione è in continua evoluzione”. Lo scrive il sottosegretario alla scuola Peppe De Cristofaro su Facebook che informa su tutte le maggiori tematiche su cui il Miur è al lavoro. DIDATTICA A DISTANZA: tutte le scuole che hanno segnalazioni di studenti senza mezzi e strumenti adeguati per partecipare alla didattica a distanza possono richiederli a supportoscuole@istruzione.it Grazie alla collaborazione di tante aziende e alla protezione civile il Ministero è in grado di provvedere. E’ inoltre già partito a cura degli Usr il monitoraggio sulla didattica a distanza di tutte le scuole d’Italia per verificare le modalità più frequentemente utilizzate, la diffusione sul territorio e la partecipazione di docenti e studenti. CARTA DOCENTI: la Ministra Azzolina ha esteso sino al 31 marzo la possibilità di acquistare software e hardware necessari alla didattica a distanza come scanner, webcam, microfoni, ecc. CONCORSI: stiamo continuando a lavorare per quanto possibile alla redazione dei bandi. La riunione del Cspi per i pareri è stata rinviata a data da destinarsi. CORSI SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO: il ministro Manfredi ha firmato il decreto che sposta al prossimo 18/19 maggio le prove selettive per i corsi di specializzazione per il sostegno. EDILIZIA SCOLASTICA: ripartiti i fondi alle regioni per la programmazione unica nazionale.

Parcheggi gratis a Novara

L’amministrazione comunale di Novara ha deciso di rendere gratuiti fino al 25 marzo tutti i parcheggi delimitati dalle strisce blu. Il provvedimento è stato adottato in relazione all’emergenza Coronavirus. “Intendiamo agevolare chi ha necessità urgenti di lavoro o di salute”, spiegano in municipio. Il primo intervento del Comune era stato offrire il trasporto sui bus gratuitamente ai dipendenti di ospedale e Asl purché muniti di badge.

Video in 7 lingue per spiegare norme stranieri

Una campagna social in sette lingue diverse per spiegare agli stranieri che vivono in Italia l’emergenza coronavirus. A lanciarla è la coop sociale ‘Arca di Noè’ di Bologna con l’obiettivo di “spiegare meglio e a tutti il contenuto dei decreti della presidenza del Consiglio, tenendo conto che migliaia di persone vivono da poco in Italia e non hanno la padronanza della lingua”. Sono stati così realizzati 7 video dove in diverse lingue asiatiche, arabe e africane vengono illustrate le norme di comportamento da osservare in questi giorni. Così, spiega la cooperativa, “sarà possibile raggiungere le principali comunità provenienti da oltre 50 Paesi di Africa, Asia e Medio Oriente per un totale di circa 5 milioni di persone che non hanno la padronanza della lingua italiana”. I video sono raccontati in bengali (parlato da chi proviene dal Bangladesh e una parte dell’India), mandinka (Senegal, Gambia e Guinea Bissau), bambarà (Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea Conakry e Mauritania), tigrino (Eritrea e Etiopia), wolof (Senegal, Gambia, Guinea, Guinea-Bissau, Mali e Mauritania), arabo (Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Iraq, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia, Palestina, Yemen) e urdu (Pakistan, India, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Arabia Saudita). L’invito “a tutte le realtà in contatto con migranti e comunità straniere è a condividere e diffondere ai propri contatti i video con le indicazioni e comportamenti da seguire per limitare i rischi e i contagi”.

Ore 9

All’ospedale di Tortona, 26 nuovi posti letto

Sono 60 i pazienti positivi al COVID-19 ricoverati nell’ospedale di Tortona (Alessandria), un ‘Covid Hospital’ del Piemonte dove sono stati attivati ulteriori 26 posti letto. E’ quanto afferma il Comune. Nel presidio sanitario è stato riattivato il laboratorio analisi; ora verrà riattivato anche quello di microbiologia, che consentirà di effettuare direttamente nella struttura l’analisi dei tamponi test del ‘Coronavirus’.

Casa suore nel Tortonese, 24 in ospedale

Sono 24 le religiose della Casa madre delle Piccole suore missionarie della Carità, a Tortona (Alessandria), che dovranno essere ospedalizzate per accertamenti sul Coronavirus. E’ quanto annuncia il Comune. Le operazioni di triage sono in corso. L’istituto ospita 41 suore. Le altre, che non presentano sintomi, dovranno trascorrere un periodo di quarantena. I locali della Casa madre saranno sottoposti a un intervento di sanificazione. L’allarme era scattato nella notte fra l’11 e il 12 marzo quando alcune suore avevano accusato febbre e difficoltà respiratorie.

Ore 8

Ferrari riduce al minimo lavoratori a Maranello

Ferrari introduce ulteriori misure di prevenzione per salvaguardare la salute dei dipendenti dal coronavirus e nello stabilimento modenese di Maranello riduce al minimo la presenza dei lavoratori, mentre la restante parte dei dipendenti lavora da remoto. Una decisione, spiega l’azienda, in linea con la lettera e lo spirito del decreto del Governo dell’11 marzo 2020 relativo al Covid-19. “La continuità della produzione – sottolinea Ferrari – si fonda sulla continuità della catena di fornitura in un contesto estremamente mutevole che, tuttavia, fino a ora non ha comportato delle problematiche per gli impianti produttivi di Ferrari. Ferrari continuerà a valutare l’equilibrio più corretto fra il benessere dei lavoratori, che ha sempre la priorità, e i bisogni dei partner e dei clienti”.

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