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CORONAVIRUS. Aggiornamenti ora per ora (9 marzo)

Ore 19

Marracash, rinviato in autunno tour palasport

Marracash rinvia al prossimo autunno il tour nei palasport, dopo l’ordinanza del governo per il contrasto alla diffusione del coronavirus. “In Persona Tour”, dunque, partirà il 13 settembre dal Mediolanum Forum di Milano (invece che il 3 aprile). Queste le altre date a seguire: 14, 16 e 17 settembre Milano (in sostituzione delle date del 4, 18 aprile e 2 maggio); 20 ottobre Roma (sostituisce la data del 6 aprile); 22 ottobre Napoli (sostituisce la data del 9 aprile); 24 ottobre Bologna (sostituisce la data del 24 aprile); 26 ottobre Firenze (sostituisce la data del 16 aprile); 27 ottobre Torino (sostituisce la data del 28 aprile); 30 ottobre Catania (sostituisce la data del 9 maggio); 1 novembre Bari (sostituisce la data del 7 maggio). Ancora da definire la data di Jesolo, inizialmente prevista il 28 marzo, e quella all’Arena di Verona, previsto per il 22 maggio. I biglietti precedentemente acquistati rimarranno validi per i nuovi spettacoli.

Schwarz, dipendente Teatro Regio positivo

Un lavoratore del Regio di Torino è in permanenza domiciliare in un’altra regione, dopo essere risultato positivo al test del Covid-19, ha avvisato le autorità mediche competenti, le quali attiveranno tutte le procedure previste dal protocollo di Sanità Pubblica. Lo rende noto il sovrintendente e direttore artistico Sebastian Schwarz che ha scritto oggi a tutti i lavoratori del Teatro un messaggio nel quale precisa che il lavoratore non è stato in teatro dopo il 22 febbraio. “Io l’ho raggiunto oggi telefonicamente per sincerarmi delle sue condizioni e per portagli il saluto di tutti e lui stesso mi ha rassicurato sul proprio stato di salute”, spiega Schwarz che invitai dipendenti “ancora una volta, come da indicazioni dei decreti emanati, a tenere sempre presenti le misure igienico sanitarie che il Teatro ha già inviato e che sono esposte nelle bacheche”. “Spero che il nostro collega si riprenda in pieno e che questa emergenza passi presto affinché si possa tornare quanto prima alla normalità”, conclude Schwarz.

Ore 18

Tutte chiuse le stazioni sciistiche del Cuneese

“Per fronteggiare l’emergenza coronavirus è stato adottato un provvedimento di responsabilità e solidarietà, ovvero la chiusura temporanea di tutte le stazioni sciistiche del Cuneese”. Così Roberto Gosso, presidente di Cuneo Neve, il marchio di Confindustria che raggruppa i 15 impianti sciistici della provincia di Cuneo, tra cui i grandi comprensori di Limone e Prato Nevoso-Artesina. Il documento è stato condiviso con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Nei giorni scorsi erano già state adottate misure di sicurezza in quota, come l’accesso contingentato in seggiovia, ma visto l’aumento dei casi negli ultimi giorni, prosegue Gosso, “abbiamo ritenuto necessaria questa decisione, di carattere assolutamente eccezionale, per arginare il più possibile il propagarsi del virus in territori che soprattutto nel fine settimana sono ad alta densità turistica”.

Ospedale Novara, da domani un solo accesso

Da domani l’unico accesso all’ospedale di Novara, sia per i mezzi che per i pedoni, sarà da largo Bellini: lo ha deciso la direzione, in modo da facilitare le misure di prevenzione. Rimane sempre l’accesso per le ambulanze al Pronto soccorso da baluardo D’Azeglio. Anche alle sedi distaccate di Galliate e di viale Piazza d’Armi sarà aperto un solo ingresso. In ognuno degli accessi è prevista una postazione per la misurazione della temperatura.

Si fa largo idea Piemonte misure più forti

Nel corso della videoconferenza con il governo e le altre Regioni, il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha ribadito la necessità di uniformare e irrigidire le misure di contenimento del coronavirus. Secondo quanto si apprende l’ipotesi, già avanzata venerdì scorso dalla Regione Piemonte, è stata condivisa da molti nel corso della riunione. Al momento nessuna decisione in merito è stata però adottata dal governo che si è presa il tempo di effettuare le opportune verifiche.

Reggia di Venaria, annullata la preview mostra Barocco

La conferenza stampa di presentazione e la preview della mostra Sfida al Barocco, previste giovedì 12 aprile alla Reggia di Venaria, sono annullate e rimandate a data da destinarsi. La decisione- spiega una nota – è stata assunta in ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo, che impone la chiusura della Reggia e delle attività in programma fino al 3 aprile, in conseguenza dell’emergenza sanitaria in corso.

Nova Coop, triplicata la richiesta spesa a domicilio

Da venerdì scorso è triplicata la richiesta sia per il servizio di consegna a domicilio della spesa sia per il ritiro direttamente con la macchina nei due Coop Drive. Lo rileva Nova Coop che fino al 12 aprile offre la consegna gratuita per tutti, senza limiti di età, per spese superiori ai 60 euro. (nella normalità costa 4,90 per i soci e 7,90 per gli altri clienti). Il servizio, che è in fase di potenziamento, per ora raggiunge oltre un milione di piemontesi sull’intera città di Torino e sui comuni di Alpignano, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Pianezza, Venaria. In occasione dell’assalto ai supermarket delle scorse settimane (domenica 24 e lunedì 25 febbraio) Nova Coop aveva rilevato un aumento del +39% la domenica e +139% il lunedì dello stesso giorno il mese precedente. Inoltre, circa il 30% degli acquirenti erano nuovi clienti della piattaforma. Tra i prodotti allora più acquistati soprattutto quelli a lunga conservazione come pasta, passata di pomodoro, piselli e fagioli in scatola. Ma anche di prodotti freschi che non essendo in negozio ma in magazzino non vengono toccati dai clienti, ma solo dal personale che lo imbusta.

Boccia, riunione con regioni sarà quotidiana

La riunione che si è tenuta oggi in videoconferenza alla Protezione Civile con gli enti locali “sarà una riunione quotidiana per avere un coordinamento automatico con tutte le Regioni, il Presidente dell’Anci, il Presidente dell’Upi, riunito in seduta permanente ogni giorno alle ore 15 attraverso una videoconferenza presso la Protezione Civile con tutti i ministri competenti”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia al briefing alla Protezione Civile riferendo che oggi, oltre a lui e al ministro della Salute Roberto Speranza, c’era anche la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli.

In Calabria mancano strumenti protezione

La Calabria non è ancora nelle condizioni di poter affrontare l’emergenza nuovo coronavirus. Lo denuncia all’ANSA il presidente dell’Ordine medici di Cosenza, Eugenio Corcioni. Ad oggi, scrive in una lettera al ministro della Salute, “nessuna iniziativa organica e strutturale è stata ancora assunta per dotare tutti gli operatori sanitari dei necessari equipaggiamenti di difesa personale dal contagio e nessuna iniziativa è stata assunta per riorganizzare le strutture e l’accesso alle stesse in modo da evitare assembramenti e contatti tra pazienti in attesa”.

Tutto ciò, prosegue Corcioni, “è evidentemente non solo incomprensibile ma, certamente, non più sopportabile vista la gravità della situazione ed i pericoli ad essa connessi”. Infatti, sottolinea nella lettera indirizzata anche alle istituzioni regionali, “nel momento in cui la gravità della situazione dovuta al diffondersi dell’epidemia da coronavirus si sta manifestando nella sua ampiezza e portata, è con grande preoccupazione che ci troviamo a registrare le continue segnalazioni, provenienti da moltissimi nostri iscritti operanti nelle strutture sanitarie della nostra provincia, che lamentano la mancata adozione ad oggi di tutte quelle concrete e strutturali iniziative e provvedimenti dettati dalle linee guida scientifiche e dal buon senso e recepite nei provvedimenti normativi, regolamentari ed amministrativi adottati dal governo e da tutte le altre autorità competenti, dirette alla mitigazione del rischio contagio e alla salvaguardia della salute tanto dei pazienti che degli operatori sanitari”. “I medici negli ospedali visitano a mani nude – afferma Corcioni all’ANSA – così come quelli di famiglia, perchè i presidi di protezione sono minimi, e negli ospedali non è stata sospesa l’attività ambulatoriale e ciò crea pericolosi assembramenti”. E ancora: “I malati sospetti per coronavirus devono fare la tac toracica ma negli ospedali non c’è un percorso esclusivo per le tac, per differenziare i pazienti sospetti di contagio dagli altri. Anche per il triage differenziato, davanti all’ospedale di Cosenza è stata montata una tenda ad hoc ma è chiusa per mancanza di personale”. Ancora al momento, conclude, “non siamo in emergenza per numero di casi, ma durerà poco e bisogna fare in fretta per attrezzarsi adeguatamente”.

Borrelli, 100 mila mascherine per carceri

“Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

Lavoriamo a regole omogenee in tutta Italia

Il governo sta lavorando ad una ‘progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”. Lo ha detto il ministro Francesco Boccia, parlando in conferenza stampa alla Protezione civile. Boccia ha precisato che oltre alle regole si sta lavorando anche con le regioni per “prescrizioni e disciplina” omogenee su tutto il territorio nazionale, operazione che verrà fatta anche attraverso il confronto politico.

Borrelli, 53.826 tamponi

Sono 53.826 i tamponi per il coronavirus effettuati finora in Italia, 3.889 più di ieri, secondo i dati forniti dalla Protezione civile. Di questi 20.135 solo in Lombardia, 15.956 in Veneto, 4.906 in Emilia Romagna.

Borrelli, 733 malati in terapia intensiva

Sono 733 i malati ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, 83 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Di questi 440 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 41 casi. Sono invece 4.316 i malati con sintomi ricoverati e 2.936 quelli in isolamento domiciliare.

Borrelli, 7.985 malati, 1.598 in più ieri

Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile.

Boccia, chiusi tutti impianti sci Italia

“Abbiamo deciso di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese da domani mattina con un’ordinanza di Protezione civile”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in conferenza stampa alla Protezione civile.

Borrelli, 463 morti, 97 in più di ieri

Sono 463, 97 in più di ieri, i morti legati al coronavirus in Italia. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile.

Torino, Circoscrizioni sospendono attività

Stop alle attività istituzionale delle Circoscrizioni torinesi fino al 15 marzo. Ad annunciarlo la coordinatrice dei presidenti, Carlotta Salerno, spiegando che “la Circoscrizioni sono primariamente organismo di partecipazione e come presidenti riteniamo sia responsabile, in questo momento, dare un messaggio coerente con l’invito a ridurre spostamenti, contatti e aggregazioni, rivolto a tutti i cittadini”. Nelle Circoscrizioni operano, infatti, “200 consiglieri e molto personale amministrativo – ricorda la Salerno – e la sospensione di giunte, capigruppo, commissioni e dei consigli permetterà di limitare tali movimenti e di consentire maggiore smart working per gli uffici coinvolti”. Nonostante lo stop, la coordinatrice dei presidenti assicura che “la piena operatività dell’Ente è garantita” e invita “chiunque fosse a conoscenza di condizioni di particolare difficoltà legate alla situazione contingente a contattarci. Usciremo da questa emergenza – conclude – solo con responsabilità e pazienza e quando potremo riprendere tutte le attività che rendono la nostra città unica e insostituibile ci impegneremo, tutti insieme, affinché le persone, le associazioni e le imprese siano sostenute e accompagnate come meritano nella ripresa”.

Borrelli, 724 guariti, 102 in più di ieri

Sono 724 le persone guarite dal coronavirus in Italia, 102 in più di ieri. Lo ha affermato il commissario per l’emergenza, Angelo Borrelli, durante il punto stampa nella sede della Protezione Civile di Roma.

Sindacati, no a ferie d’ufficio nelle scuole

I sindacati della scuola evidenziano che la nota del ministero dell’Istruzione diffusa ieri sera prevede per docenti, amministrativi e tecnici che “i dirigenti scolastici organizzano le attività necessarie concernenti l’amministrazione, la contabilità, i servizi tecnici e la didattica, avvalendosi prevalentemente (per quanto possibile) della modalità a distanza, secondo le modalità semplificate previste dalla Nota 6 marzo 2020, n. 278”. Per il personale collaboratore scolastico prevede invece che “il Dirigente scolastico, constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi.. Le prestazioni saranno rese attraverso turnazioni del personale tenendo presente condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi di asili nido e scuola dell’infanzia, condizioni di pendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio, dipendenti che raggiungono la sede di lavoro con utilizzo dei mezzi pubblici”. I dirigenti garantiscono pertanto i servizi minimi come da contratto integrativo di istituto, mediante una turnazione disposta dal direttore dei servizi generali amministrativi secondo i criteri espressi nella circolare, fanno notare i sindacalisti. Il principio si applica anche ad altri profili Ata la cui prestazione non può essere resa a distanza. “Si tratta, dunque, di un provvedimento datoriale e non di una richiesta del dipendente”, osservano Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. “Né il DPCM 8/3/2020 né la nota prevedono che il dipendente sia posto in ferie d’ufficio. Siamo del parere che non debbano essere previsti recuperi per effetto della turnazione, trattandosi di provvedimenti di natura emergenziale. Abbiamo in ogni caso sollecitato il Ministero a fornire una precisazione in tal senso. L’emergenza in corso si sta configurando come stato talmente eccezionale da porre la salute delle persone al di sopra di ogni altra cosa. Questo prioritario obiettivo è perseguibile anche e soprattutto tramite la limitazione al minimo degli spostamenti, talché il non recarsi al lavoro, in questa circostanza, è agito nell’interesse dell’intera collettività e non a vantaggio del singolo che non presta il servizio”, concludono i sindacalisti.

Anarchici alle Vallette, FdI ‘soffiano su fuoco’

“In momenti di emergenza servono misure d’emergenza. La manifestazione anarchica davanti al carcere andava impedita”. Non ha dubbi la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli dopo che questo pomeriggio una cinquanta di antagonisti si è riunito davanti al carcere delle Vallette a Torino. “La situazione nelle nostre carceri è gravissima – prosegue Montaruli -. Da Nord a Sud assistiamo a rivolte e tentativi di evasione. Il fatto che alcune decine di facinorosi si sia ritrovato fuori dalle Vallette per soffiare sul fuoco è gravissimo. Questi personaggi li conosciamo bene, sono gli stessi che fomentano le rivolte nel Cpr di Corso Brunelleschi e lanciano pietre e razzi contro le forze dell’ordine. Auspico che siano tutti identificati e denunciati. Approfittare dei momenti di difficoltà del Paese per fomentare rivolte e tensioni è un atteggiamento criminale e sovversivo. Alle forze dell’ordine, invece, rinnovo la vicinanza Fratelli d’Italia. Da questa crisi usciremo grazie alla dedizione e al senso del dovere di medici e uomini in divisa che ogni giorno sono in prima linea”.

Saluzzo sospende accoglienza stagionali frutta

“Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, abbiamo inviato un migliaio di sms alle persone ospitate nella stagione scorsa per avvisarle dell’impossibilità di garantire l’apertura del Pas (il dormitorio di Prima accoglienza stagionali, ndr) e delle altre strutture di alloggio temporaneo”. E’ il messaggio diffuso da Mauro Calderoni, sindaco di Saluzzo, cittadina del Cuneese, centro di un importante distretto frutticolo. Ogni estate Saluzzo ospita oltre un migliaio di braccianti agricoli extracomunitari.

Radicali, fuori da carceri detenuti a fine pena

Fuori i detenuti a fine pena e misure alternativa o domiciliari per evitare nuovi arrivi: lo chiedono i Radicali, che oggi a Torino hanno deposto un mazzo di rose bianche davanti alla sede dell’ex tribunale di Torino. Il gesto vuole ricordare che nel marzo 1978 trecento torinesi accompagnarono al tribunale Adelaide Aglietta, che accettò di essere giurata popolare al processo contro le Brigate Rosse. “Abbiamo ricordato Adelaide – affermano Patrizia De Grazia e Daniele Degiorgis, coordinatori dell’Associazione Aglietta – in una Torino spettrale come quella del 1978, in un giorno contrassegnato da decine di rivolte nelle carceri italiane, in cui l’emergenza Coronavirus è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo ma che tutti i governi ignorato”. “Nel 1977 – aggiungono – Aglietta, allora segretaria del Partito Radicale, condusse uno sciopero della fame di 73 giorni per la riforma del Corpo degli Agenti di Custodia. Il suo esempio ci rafforza nel continuare la lotta per carceri più umane e dignitose. Oggi abbiamo rivolto un appello al presidente Conte, al ministro Bonafede e al Parlamento per la scarcerazione dei detenuti a fine pena e per incentivare misure alternative e domiciliari al fine di ridurre nuovi ingressi in carcere. Invitiamo i cittadini a firmarlo, a condividerlo su Facebook, e a diffonderlo”.

Spadafora, al via campagna “#distantimauniti”

“In questo momento in cui abbiamo chiesto al Paese di rispettare indicazioni particolarmente impegnative, tra cui quelle della “distanza di sicurezza” e di evitare il contatto fisico, c’è il rischio che questo possa presto trasformarsi in “isolamento” e che ci si allontani l’uno dall’altro. La campagna social #iorestoacasa ha con forza sottolineato la necessità di queste misure. Ma stare a casa non significa essere soli: vogliamo far percepire che è una scelta da prendere per la cura di se stessi e degli altri. Perché siamo una comunità unita anche nella distanza. Ecco perché parte la nuova campagna: #DistantiMaUniti.”. Lo annuncia in una nota il ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora. “Viene lanciata inizialmente da uomini e donne che rappresentano l’eccellenza dello sport italiano ma il Governo intende coinvolgere tutti i cittadini, a partire dai più giovani che al momento sembrano sottostimare il rischio e a cui è bene che il messaggio arrivi anche da personalità ampiamente riconosciute e apprezzate. Un messaggio di unione e solidarietà attraverso un gesto simbolico: una foto in cui si allunga il braccio verso l’esterno, come a toccare qualcuno che non si vede, ma sappiamo che c’è”, spiega. “Oggi la campagna partirà sui social con la pubblicazione delle prime foto sui profili Facebook, Instagram e Twitter degli atleti ma tutti sono chiamati a partecipare. Da domani vi sarà anche uno spot che andrà in onda negli spazi istituzionali messi a disposizione dalla Rai e sulle emittenti che decideranno di aderire. L’obiettivo è creare sui social dei collage di foto da parte degli utenti, una sorta di catena umana “virtuale” che unirà le persone anche nella distanza, per farci sentire vicini senza toccarci, rivendicando con forza il nostro senso di appartenenza a una comunità. Perché solo insieme potremo vincere questa partita: insieme possiamo essere uniti, anche se distanti. #DistantiMaUniti #iorestoacasa”, sottolinea ancora Spadafora. “Parteciperanno al lancio della campagna: Simone Barlaam, Marta Bassino, Marco Belinelli, Luca Bigi, Simone Bolelli, Leonardo Bonucci, Federica Brignone, Tony Cairoli, Giovanni De Carolis, Andrea Dovizioso, Vanessa Ferrari, Fabio Fognini, Kiara Fontanesi, Sara Gama, Carolina Kostner, Federico Morlacchi, Gianluca Mager, Camilla Moroni, Nicole Orlando, Giada Rossi, Valentino Rossi, Lorenzo Sonego, Gianmarco Tamberi, Filippo Tortu, Stefano Travaglia, Bebe Vio. L’elenco delle collaborazioni è in continuo aggiornamento. Un sentito ringraziamento al Coni e alle Federazioni sportive che hanno partecipato”, conclude.

Ore 17

Codacons, tutti locali pubblici chiudano alle 18

“I comuni di tutta Italia non interessati dalle limitazioni imposte dal Governo varino subito una ordinanza con cui imporre la chiusura di tutti i locali pubblici come bar e ristoranti alle ore 18”: a chiederlo è il Codacons, che fa un appello ai sindaci italiani. “Nelle zone della movida di città come Napoli, Palermo e Roma, ma anche nei comuni più piccoli, è impossibile far rispettare le distanze minime tra le persone, e i giovani si accalcano l’uno sull’altro dentro e fuori dai locali, mettendo a repentaglio la loro salute e quella pubblica e incrementando il rischio di contagi”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “Una situazione pericolosissima, alimentata dall’incoscienza dei più giovani che rischiano di danneggiare l’intera collettività. Per tale motivo, e di fronte all’impossibilità pratica di garantire le distanze di sicurezza tra le persone, chiediamo ai sindaci di tutta Italia di varare ordinanze con cui disporre la chiusura di tutti i locali pubblici come bar e ristoranti alle ore 18, e di vietare assembramenti di persone nelle piazze e in altri luoghi pubblici prevedendo sanzioni pesantissime per i trasgressori”, conclude Rienzi.

Infettivologi, tamponi a tappeto per i sintomatici

Per affrontare quella che è ormai “una epidemia incontrollata su gran parte del territorio italiano” sono “necessari subito tamponi a tappeto per tutti i pazienti sintomatici con una affezione delle vie respiratorie”, anche senza collegamenti con le zone più a rischio o con contagiati. Questo l’appello di Marcello Tavio, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). Fino ad oggi “i tamponi sono stati limitati a persone sintomatiche che hanno avuto contatti con zone epidemiche o con persone contagiate. Riteniamo invece che in questa situazione, tutte le persone che presentano sintomi di un’affezione delle vie respiratorie, devono esser valutate. Non farlo sarebbe un grave errore”, chiarisce all’ANSA Massimo Andreoni, direttore Scientifico Simit. “Ricordiamoci – prosegue – che, per assenza di un link epidemiologico a Codogno il paziente ‘numero uno’ è sfuggito al tampone, distribuendo il virus all’interno dell’ospedale e successivamente in giro”. Gli ospedali, d’altronde, ricorda, “sono il detonatore dell’epidemia perché quando vi entra un malato trova altri pazienti fragili”. E’ necessario, quindi, aggiunge Tavio, “moltiplicare i punti di accesso al tampone, al momento assolutamente insufficienti, e dare ai cittadini libero accesso”. Questo programma di diagnosi precoce, “con un investimento relativamente oneroso rispetto ai benefici che si possono ottenere, è già ora fattibile” e “non sarebbe di difficile realizzazione”. Deve però andare di pari passo con l’isolamento a domicilio di tutti i pazienti con Covid-19 lieve, che non hanno bisogno di ospedalizzazione. Per assicurare a questi ultimi le condizioni di sicurezza, conclude, “si deve prevedere la consegna immediata al momento della diagnosi di un kit di dispositivi di protezione per paziente e familiari, una reperibilità telefonica dedicata h24, l’allerta dei medici di famiglia e dei servizi territoriali”.

Torino, chiude lo storico ristorante, amato da Cavour

Anche lo storico ristorante torinese Del Cambio, noto per essere stato il locale preferito da Cavour, chiude “fino a data destinarsi” per l’emergenza Coronavirus. “La Maison Del Cambio, in seguito al nuovo decreto – si legge su Instagram – dà il proprio contributo alla sicurezza dei clienti e di tutto il personale. Il Ristorante del Cambio e tutti gli spazi resteranno chiusi fino a data definirsi, sperando di poter tornare al più presto con le attività e il servizio di sempre”. Le chiusure si susseguono a Torino, anche se – al momento – la città non è compresa nelle zone con le misure più rigide – anche lo Snodo, alle Ogr (Officine Grandi Riparazioni), uno dei luoghi trendy della città – cinque diversi spazi di ristorazione e intrattenimento – ha deciso di chiudere temporaneamente i battenti: “Siamo sempre orgogliosi – è il messaggio – di essere parte di questa splendida realtà che è Torino. Proprio perché la amiamo, per contribuire a garantire la salute e la sicurezza, abbiamo deciso che Snodo rimarrà chiuso da domani fino a data da destinarsi”. Anche Edit, un polo del cibo con bar, ristoranti, pub aperto poco più di due anni fa in un ex fabbrica, ha annunciato la chiusura.

Finardi, grazie a senso responsabilità sport

“Desidero esprimere profondo apprezzamento e gratitudine nei confronti delle Federazioni, delle Società e delle Associazioni sportive che in queste ore stanno dando prova di un grande senso di responsabilità”. Lo scrive su Facebook l’assessore allo Sport della Città di Torino Roberto Finardi. “Attenersi scrupolosamente alle disposizioni di volta in volta impartite – aggiunge l’esponente della Giunta comunale – così come scegliere spontaneamente la chiusura di alcuni impianti sono segni importanti di rispetto nei confronti dell’utenza, del personale e dell’intera collettività. Grazie”, conclude Finardi.

Valenza, un’ora al giorno per scambio libri

Per alleviare il disagio della chiusura delle biblioteche la ‘Civica’ di Tortona allestisce, tutti i giorni dalle 11 alle 12, un punto di prestito-restituzione sotto i portici di piazza XXXI Martiri dove è possibile (applicando le norme prescritte, come per esempio la distanza interpersonale) scegliere e prendere in prestito i libri. Possibile anche la prenotazione telefonando allo 0131 949286 o scrivendo a biblioteca@comune.valenza.al.it. “Per cercare di ridurre anche così – sottolinea l’assessora alla Cultura Costanza Zavanone – le difficoltà generate dagli attuali gravissimi problemi sanitari che interessano tutto il Paese”.

Verbania, sospese le udienze in Tribunale

Sono sospese sino al 22 marzo le udienze in tribunale a Verbania. Saranno celebrate solo le udienze di convalida e quelle che riguardano detenuti. Gli uffici restano aperti al pubblico con orario ridotto.

Legambiente, non usare crisi per cancellare norme

“Non si usi l’emergenza sanitaria per cancellare norme ambientali”: lo chiede Legambiente, che sottolinea come “tutela ambientale ed economia non possono essere percepite come scelte alternative”. “Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia – afferma Legambiente – ha invitato ad abbandonare l’idea di un Green New Deal europeo. Oggi è il turno della Giunta regionale del Piemonte che, per bocca dell’assessore al Lavoro, Elena Chiorino, chiede all’esecutivo di ‘mettere da parte le ideologie’ e di procedere per l’immediata sospensione per tutto il 2020, della plastic tax e della sugar tax. Ma – dichiara Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – è irricevibile l’accusa di essere ideologici quando si parla di tutela ambientale, ed è scorretto approfittare di un’emergenza sanitaria per cercare di smontare norme di tutela ambientale. Soprattutto quando il tentativo di affossarle risale a ben prima dell’emergenza sanitaria”. “E’ necessario – rimarca – smettere di vedere attività economiche e tutela ambientale come antagonisti, non è possibile continuare a crogiolarsi in un modello di sviluppo che prevede cantieri e cementificazione come unico modello. L’emergenza sanitaria non cancella quella climatica e ambientale, ma vi si aggiunge”.

Infermieri, in Piemonte mancano mascherine

“Entro oggi c’è bisogno di camici, mascherine e termometri e i tamponi per il virus vanno fatti prioritariamente a chi è in prima linea”. E’ la richiesta del Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, che parla di “una situazione divenuta intollerabile e che in queste ore si sta ripetendo in tutte le Aziende sanitarie del Piemonte: i materiali necessari per proteggere gli operatori e per trattare l’emergenza Coronavirus sono in esaurimento”. Il sindacato chiede “risposte immediate e se entro oggi non arriverà un nuovo approvvigionamento di materiale saremo costretti a rivolgerci ai nostri uffici legali per valutare quali azioni si possano intraprendere per tutelare i lavoratori”. Per il segretario regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Claudio Delli Carri, “non è pensabile che si sia giunti a questo. Gli operatori della sanità devono poter operare con gli strumenti necessari per fronteggiare una situazione già di per sé complicatissima e senza polemica chiediamo anche che i tamponi vengano prioritariamente utilizzati per testare il personale che deve essere controllato per avere la certezza di non essere ammalato”. Il Nursing Up chiede infine “un confronto immediato con l’assessorato, anche in videoconferenza, per coordinarci meglio e affrontare questa situazione in sinergia”.

Geriatri, non sacrificare gli anziani

Estendere ai reparti di geriatria, medicina interna, malattie infettive e malattie respiratorie l’impiego della ventilazione non invasiva per i malati di Covid-19, perché “non ci può essere una Rupe Tarpea, dove gli anziani saranno lasciati al loro destino” e perché non può essere usato un mero criterio anagrafico (che preferisce i più giovani sugli anziani per l’accesso alle cure) ma un approccio sulle condizioni complete del paziente. A dirlo sono Raffaele Antonelli Incalzi, presidente della Sigg (la Società italiana di geriatria e gerontologia) e Filippo Fimognari, presidente della Sigot (la Società italiana di geriatria ospedale e territorio), commentando le linee guida deontologiche rese note da Siaarti, la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva per la gestione dei casi di Covid-19 da trattare in Terapia intensiva. “L’emergenza Covid-19 comporta un crescente ricorso a cure intensive così da far prevedere che a breve i posti letto in terapia intensiva non saranno sufficienti per curare tutti – affermano Antonelli Incalzi e Fimognari – Ecco perché ottimizzare l’impiego delle risorse in condizioni di eccezionalità è essenziale ed è una nuova sfida per l’universalità del servizio sanitario nazionale. Per questo il primo obiettivo dovrebbe essere l’espansione dell’offerta di strumenti per la ventilazione non invasiva anche nei reparti di Geriatria e Medicina Interna, di Malattie infettive di Malattie Respiratorie, dove il già diffuso ricorso alla ventilazioni non invasive rende questa soluzione certamente applicabile. Questa misura allevierebbe il carico sulle Terapie Intensive che potrebbero così dedicarsi anche a casi con particolari problematiche gestionali, non solo pazienti Covid-19”. Sigg e Sigot dicono come “la scelta dell’ordine di priorità nelle cure intensive non potrà certo basarsi sul criterio ‘first come, first served’ ma neppure meramente sul criterio anagrafico”. “E’ la presenza di più patologie che condiziona negativamente la prognosi e poiché questo significa mediamente vecchiaia, è ovvio che i pazienti con prognosi peggiori siano in genere più anziani. Ma anche soggetti adulti con particolare profilo di rischio possono avere poche possibilità di recupero da un’insufficienza respiratoria acuta. Pertanto, è evidente che la dolorosa selezione dell’ordine di priorità nelle cure intensive può basarsi solo su una valutazione multidimensionale, che tenga conto dello stato di salute funzionale e cognitivo precedente l’infezione”, precisano Fimognari e Antonelli Incalzi.

Fca Pomigliano, stop alle riunioni e sì smart working

Sospesi i corsi di formazione nelle aule e stop anche alle attività che necessitano la presenza di due addetti nella stessa vettura. E’ quanto è stato deciso oggi nel corso di un incontro tra delegati alla sicurezza e la direzione aziendale dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco (Napoli), per contrastare la diffusione del Covid19 in fabbrica. Tra le nuove disposizioni anche la sospensione di riunioni, l’agevolazione dello ‘smart working’, l’installazione di dispenser di disinfettanti per le mani anche agli ingressi dello stabilimento e in altre aree utili. Le Rls hanno inoltre proposto iniziative per il rispetto delle distanze di sicurezza tra gli operai al lavoro. Misure che dovrebbero servire a rassicurare gli operai preoccupati dall’eventuale presenza di persone asintomatiche all’interno della fabbrica. Per domani, intanto, i Si Cobas hanno annunciato un presidio davanti allo stabilimento per chiederne la ”chiusura quale unica forma di contrasto alla diffusione del virus”. ”Gli operai devono essere tutelati – hanno spiegato – fermiamo la produzione in tutti i luoghi di lavoro, se è necessario lo faremo con azioni di lotta e gli strumenti sindacali delle libertà di manifestazione e scioperi”.

Coronavirus: dai sintomi ai test, cosa fare nel dubbio

I sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamare, come proteggere i familiari, dove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata oggi dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e realizzata in collaborazione con lo European Centre for Disease Control (Ecdc) e il Ministero della Salute. Il vademecum “Cosa fare in caso di dubbi”, in otto punti, è dedicato in particolare alle persone cha hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida le informazioni per avere assistenza.

QUESTI I SINTOMI RILEVANTI Febbre e sintomi simil-influenzali come tosse, mal di gola, respiro corto, dolore ai muscoli, stanchezza sono segnali di una possibile infezione da nuovo coronavirus.

COSA FARE IN CASO DI FEBBRE E/O SINTOMI INFLUENZALI Se negli ultimi 14 giorni si è stati a stretto contatto con una persona infetta da Covid-19 o in un’area a rischio oppure al lavoro in una struttura sanitaria con pazienti Covid-19, occorre restare in casa e chiamare il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica.

QUANDO VA CHIAMATO IL MEDICO Subito. “Se ritieni di essere contagiato, chiama appena avverti i sintomi di infezione respiratoria, spiegando i sintomi e i contatti a rischio” precisano Iss, ministero della Salute e Ecdc.

SE NON SI RIESCE A CONTATTARE IL MEDICO DI FAMIGLIA Contattare uno dei numeri di emergenza indicati sul sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

NON ANDARE DIRETTAMENTE AL PRONTO SOCCORSO O DAL MEDICO Non si può andare direttamente al pronto soccorso o in un ambulatorio senza prima averlo concordato con il medico. In caso contrario si rischia di contagiare altre persone.

COME PROTEGGERE I PROPRI FAMILIARI Vanno seguiti sempre i comportamenti di igiene personale (lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o usare un gel a base alcolica) e va mantenuto pulito l’ambiente. “Se pensi di essere infetto – si legge nel vademecum – indossa una mascherina chirurgica, resta a distanza dai tuoi familiari e disinfetta spesso gli oggetti di uso comune”.

DOVE FARE IL TEST I test vengono eseguiti unicamente in laboratori del Servizio Sanitario Nazionale selezionati. Se il tuo medico ritiene che sia necessario un test ti fornirà indicazioni su come procedere.

DOVE TROVARE ALTRE INFORMAZIONI ATTENDIBILI Seguire solo le indicazioni specifiche e aggiornate dei siti web ufficiali, delle autorità locali e della Protezione Civile.

 

La Consulta rinvia udienze pubbliche di marzo

La Corte costituzionale, riunitasi oggi, ha deliberato di rinviare a nuovo ruolo le cause fissate per le udienze pubbliche del mese di marzo 2020, ed anche la convocazione degli esperti prevista per il 23 marzo. Le cause rinviate verranno trattate entro l’estate, in aggiunta all’ordinario carico di lavoro programmato. Proseguono invece le altre attività della Corte quali, ad esempio, l’approvazione delle motivazioni delle decisioni già adottate e la trattazione delle cause che non richiedono la discussione in udienza pubblica. Lo rende noto l’ufficio stampa della Corte.

M5s, valutare domiciliari per chi è a fine pena

Valutare i domiciliari per i detenuti a fine pena: lo suggerisce la capogruppo M5s in Regione Piemonte, Francesca Frediani, perché “l’unica soluzione – afferma – è diminuire la popolazione carceraria”. “La tensione nelle carceri italiane – rimarca l’esponente pentastellata – è alta ovunque. Questa mattina i detenuti di quattro sezioni delle Vallette si sono barricati nel IV padiglione e la rivolta potrebbe scoppiare da un momento all’altro. Servono soluzioni forti come amnistia, indulto e moratoria dell’esecuzione penale, e forme alternative al carcere come i domiciliari”. “Il decreto governativo – aggiunge – prevede che prima dell’accesso alle carceri ai nuovi detenuti sia misurata la febbre e, se necessario, fatto il tampone. Ma le misure contenitive vengono applicate principalmente ai visitatori ed è risaputo che non tutti i contagiati hanno sintomi. Vista l’attuale sovrappopolazione carceraria, per evitare che l’emergenza sanitaria diventi insostenibile, deve farsi strada la possibilità di liberare chi già gode di benefici, chi è sopra una soglia di età a rischio, o chi ha un residuo di pena più basso di due anni. Diminuire la popolazione carceraria è l’unica soluzione possibile per evitare un collasso del sistema”.

Teatro Coccia di Novara crea stagione virtuale

Con i teatri chiusi fino al 3 aprile per l’emergenza coronavirus il ‘Coccia’ di Novara si inventa una ‘rassegna virtuale’ delle proprie produzioni delle ultime stagioni alle quali si potrà assistere tramite i canali web e social del teatro. A partire da domani parte un palinsesto di proiezioni sul canale Youtube Teatro Coccia, condiviso anche sulle pagine Facebook, Twitter e sulla home del sito del teatro. Si comincia con ‘Ernani’ di Giuseppe Verdi, opera che ha inaugurato la stagione 2019/2020, co-prodotta con il Teatro Verdi di Pisa. I prossimi titoli in palinsesto sono ‘Cendrillon’ di Pauline Viardot, ‘Donna di Veleni’ di Marco Podda, ‘La Traviata’ e ‘Nabucc’o’ di Giuseppe Verdi, ‘La Vedova Allegra’ di Franz Lehár, ‘La Rivale’ di Marco Taralli.

Il coronavirus colpisce anche naso e gola, non solo i polmoni

Si fa sempre più nitido il quadro di come agisce il virus Sars-Cov-2: è capace di infettare non solo i polmoni, ma le alte vie respiratorie, cioè naso e gola. Rispetto al virus della Sars che colpiva solo i polmoni, questo del Covid-19 è dunque più contagioso. Lo indica la ricerca dell’università di Monaco pubblicata sul sito MedrXiv, che come altri siti simili in questo periodo funziona come una corsia preferenziale per gli studi sul coronavirus, raccogliendo quelli in via di pubblicazione ma non ancora validati dalla comunità scientifica internazionale. Il problema non è soltanto quello della presenza dei sintomi lievi: per il virologo Carlo Perno, dell’università Statale di Milano, non si è ancora determinata “la soglia oltre la quale una persona asintomatica diventa infettiva e quando smette di esserlo anche quando i sintomi sono scomparsi. Si può infatti risultare positivi al tampone. ma non necessariamente essere infettivi”. La ricerca tedesca, condotta da Christian Drosten e Clemens Wendtner, ha analizzato i dati relativi alle persone contagiate a Monaco a fine gennaio, confermando alcuni punti chiave dell’azione del virus. “Il primo – ha rilevato Perno – è che, in base alle sue caratteristiche biologiche, il virus ha la capacità di infettare e replicarsi sia nella parte rino-faringea, che in quella polmonare, quindi alte e basse vie respiratorie. I coronavirus classici, come quello del raffreddore, di solito colpiscono solo le vie respiratorie superiori, mentre quello della Sars solo quelle inferiori”. Questo fa sì che il Sars-Cov-2 sia contagioso come un raffreddore, ma in più causi una polmonite. “Rispetto a Sars e Mers, il Covid-19 ha però un tasso di mortalità minore”, continua.

Ore 16

Chiusi impianti Centro Universitario Sportivo

Tutti gli impianti del Centro Universitario Sportivo di Torino rimarranno chiusi fino al 15 marzo compreso.Tutte le attività agonistiche, non agonistiche, i corsi e l’affitto campi saranno sospesi. Lo hanno deciso il presidente Riccardo D’Elicio e il Consiglio Direttivo “con grande amarezza e con senso di responsabilità”. “La scelta – spiega D’Elicio – è stata difficile e complicata, legata alla salvaguardia del bene delle persone. Come dirigente sportivo direi anche molto sofferta, visto che molti atleti stanno inseguendo dei sogni, alcuni olimpici. Dopo aver rimandato Just The Woman I Am, la chiusura degli impianti ha come obiettivo quello di condividere le misure che le istituzioni stanno attuando e collaborare per salvaguardare i cittadini, con particolare attenzione ai giovani, sicuro che lo sport sarà uno dei fattori di rinascita dopo questo momento di stop forzato”. Chi avesse acquistato delle ore utilizzo campi (beach volley, calcio a 5, calcio a 7 e tennis) potrà richiedere via mai un voucher da utilizzare alla riapertura degli impianti stessi e comunque entro il 2020. Per quanto riguarda le attività agonistiche chiunque svolgerà allenamenti al di fuori degli impianti Cus Torino lo farà a titolo personale a proprio rischio e pericolo e senza la copertura assicurativa poiché tali attività non sono riconosciute come autorizzate dall’ente stesso.

Cirio, briefing con governo per anti-contagio

“Adesso in videoconferenza con il governo e le altre Regioni per chiarire i dubbi sulle misure di contenimento e fare il punto sulla situazione del contagio. Vi aggiorno più tardi”. Lo scrive sui social il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, al lavoro da casa, dove è in isolamento perché positivo al coronavirus.

Siulp, nelle carceri rivolte a tavolino

“Quanto sta accadendo nelle carceri italiane è estremamente grave ma è altresì palese che risponde ad una logica predeterminata di qualche regista occulto che soffia su un fuoco i cui risvolti non gli sono ben chiari. Le morti già registrate e le distruzioni degli istituti penitenziari, attuate ad orologeria e con una sequenza ben definita, hanno messo a dura prova il sistema penitenziario del nostro Paese facendo però emergere la professionalità e la dedizione dei colleghi della Polizia Penitenziaria. A loro pensando va la nostra vicinanza, la nostra solidarietà e il plauso per come stanno affrontando questa sorta di ‘rivoluzione’ orchestrata a tavolino”. E’ quanto afferma Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, a commento degli episodi che si sono verificati nelle carceri italiane. “La violenza, la premeditazione e la chiara regia unica con cui si stanno consumando questi atti di violenza inaudita, non consentono di arretrare di un solo centimetro perché se così dovesse verificarsi, ci sarebbe la resa dello Stato all’antistato”, ha aggiunto Romano.

Rientrano lentamente le proteste nelle carceri

Sono lentamente rientrate le proteste e i disordini che da questa mattina si erano registrati all’interno di diverse carceri del Paese. Anche nel carcere di San Vittore a Milano le tensioni sono terminate e in nessun istituto ci sarebbero al momento ulteriori rischi per l’incolumità delle persone. A Foggia i detenuti avrebbero chiesto 72 ore chiedendo di “negoziare” con il prefetto, rifiutandosi ancora di rientrare nelle sezioni. In molti avanzano “atti di clemenza”.

La Perla, raddoppiate le vendite di cioccolato on line

Le abitudini di acquisto online degli italiani ai tempi dell’emergenza Coronavirus svelano che il boom dell’e-commerce, registrato nelle ultime due settimane, non coinvolge solo i beni di prima necessità, ma anche la ricerca di eccellenze food del made in Italy. Lo conferma l’azienda La Perla di Torino, storica realtà artigianale di cioccolato, che negli ultimi quindici giorni ha raddoppiato le vendite del suo canale e-shop del 56,8%. Tartufi di cioccolato i prodotti più ordinati, seguiti dalle golose creme spalmabili e i primi acquisti della Pasqua con le uova di cioccolato e le colombe.

Circolo Lettori, chiuse sedi fino al 3 aprile

Le sedi di Torino e Rivoli della Fondazione Circolo dei lettori rimarranno chiuse fino a venerdì 3 aprile compreso. Tutti gli eventi in programma sono pertanto annullati. Per gli aggiornamenti. Il canale di comunicazione per il pubblico è circololettori.it.

Ricca, garantire sicurezza polizia penitenziari

“Osservo con preoccupazione la situazione nelle carceri italiane e anche in quelle piemontesi, dove stanno scoppiando rivolte violente da due giorni. È fondamentale che lo Stato garantisca la sicurezza degli agenti della Polizia Penitenziaria, mandando rinforzi per tenere sotto controllo la situazione”. Lo chiede l’assessore regionale alla Sicurezza, Fabrizio Ricca, a proposito dei disordini degli ultimi giorni nelle strutture carcerarie per l’emergenza Coronavirus. Per Ricca “in un momento come questo anche i detenuti dovrebbero dimostrare un senso di responsabilità ben diverso rispetto a quello che stanno mostrando con azioni violente”.

Coldiretti, garantiti rifornimenti alimentari

“Non generiamo allarmismi sui rifornimenti alimentari che sono garantiti in tutto il nostro territorio, nei mercati di Campagna Amica e nei supermercati dove occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni”. Lo affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, delegato Confederale: “Su sollecitazioni della nostra organizzazione – spiegano – sono stati pubblicati i chiarimenti al decreto della presidenza del Consiglio sul trasporto merci e sul lavoro necessari a dare continuità alle attività produttive, seguendo i cicli stagionali, e di trasformazione industriale insieme alle consegne per la distribuzione commerciale. Certo è opportuno un monitoraggio continuo delle misure adottate per non compromettere la mobilità di merci e persone necessarie all’attività produttiva, nel rispetto delle norme di sicurezza”. Dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti sulla spesa dell’emergenza Coronavirus emerge un aumento degli acquisti di frutta e verdura pari a circa il 20% nei mercati contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente.

Anpci, far slittare termini conto consuntivo al 30/6

“Preso atto che la grave situazione seguita alla diffusione dell’epidemia di covid 19 ha già determinato lo slittamento del termine di approvazione del bilancio preventivo al 30 aprile 2020” sarebbe utile procedere , l’Anpci – Associazione nazionale dei piccoli comuni d’Italia – “ritiene consequenziale procedere allo slittamento del termine di approvazione del conto consuntivo 2019, che andrebbe a coincidere con il nuovo termine stabilito per l’approvazione del bilancio preventivo (30 aprile 2020)”. Lo chiede in una lettera inviata alla ministra degli Interni Luciama Lamorgese, la presidente dell’Associazione nazionale dei piccoli comuni d’Italia (Anpci), Franca Biglio. “L’estensione di molte misure di prevenzione all’intero territorio nazionale e l’indicazione di riduzione in servizio del personale non consentiranno – sottolinea Biglio – il rispetto dei termini imposti per l’approvazione del più complesso documento contabile. Si valuti pertanto con cortese urgenza l’accoglimento della nostra proposta di slittamento dei termini di approvazione del conto consuntivo 2019 al 30 giugno 2020”, conclude Biglio.

Torino, Chiambretti chiude suoi ristornati

“Abbiamo pensato che la cosa più saggia, per la serenità di tutti, sia quella di prenderci una pausa. Dopo 33 anni di ininterrotto servizio”. Torino non fa parte delle province piemontesi ‘chiuse’ dal governo per l’emergenza coronavirus, ma c’è già chi anticipa questa eventualità. E’ il caso del gruppo Food and Company, dello show man torinese Piero Chiambretti, che su internet annuncia la chiusura, da domani, dei suoi ristoranti torinesi. Locali storici come Arcadia, abituale ritrovo per pranzi di lavoro in Galleria Subalpina, e Porto di Savona, meta ambita soprattutto dai turisti per la cucina piemontese. Ed anche di ristoranti alla moda come Birilli, Fratelli La Cozza e Sfashion Cafè. “La decisione – si legge sul sito web del gruppo – è stata presa al fine di tutelare i nostri dipendenti e la nostra amata clientela. Grazie a tutti e… a presto!”

Novara; bus e bar vuoti, semideserto mercato

Bar e mezzi pubblici semivuoti, metà dei clienti al mercato coperto. Il primo giorno feriale di Novara da quando è entrato in vigore il Dpcm con le misure più rigide anti-contagio, mostra il colpo subito dalla città, 104 mila abitanti, a una cinquantina di chilometri da Milano. ”Rispetto alla settimana scorsa – spiega il titolare di un bar del centro – abbiamo avuto un calo significativo, che andrà ad aumentare per il fatto che dovremo chiudere alle 18. Proprio l’aperitivo aveva rappresentato una valvola di sicurezza che compensava il calo che registravamo durante la giornata: ora andremo incontro a un calo del giro d’affari che potrà raggiungere il 70/80%”. Mezzo vuoto anche il mercato coperto: ”Il calo è significativo – afferma Ligi Minicucci, direttore di Confesercenti – perché questa mattina c’era meno gente in giro”. Alla Sun (l’azienda del trasporto locale) si avverte un’ulteriore riduzione della domanda, dopo che già nelle scorse settimane era venuto a mancare il folto gruppo degli studenti che riempiva i bus nelle ore di punta: questa mattina, secondo le prime stime, si è scesi a un complessivo 50% in meno, anche in considerazione del fatto che dai paesi limitrofi gli spostamenti verso Novara sono stati molto limitati”

Ministro Speranza arrivato alla Protezione civile

Il ministro della Salute Roberto Speranza è arrivato alla Protezione civile a Roma, dove è in corso una riunione di coordinamento sull’emergenza coronavirus in videoconferenza con le Regioni, con il commissario Angelo Borrelli e il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia.

Settimo Torinese, chiudono gli uffici comunali

Il centro operativo del Comune di Settimo Torinese ha aggiornato alcune disposizioni per i cittadini in virtù dell’allerta coronavirus. Oltre che per palestre e impianti sportivi comunali, circoli e parchi giochi, è stata disposta la chiusura anche per gli uffici comunali, salvo attività inderogabili e quelle di Stato Civile e anagrafe. L’accesso agli ambulatori medici, per evitare assembramenti, verrà limitato da personale volontario della protezione civile o dell’associazione nazionale carabinieri che regolerà gli ingressi. “Ribadiamo l’invito a non uscire di casa se non per necessità – fanno sapere dall’amministrazione comunale – di rispettare la distanza dalle altre persone, di evitare assembramenti, di lavarsi spesso le mani e di mettere in atto tutti i comportamenti utili a limitare i contagi”.

Medicine a casa anziani, rete solidale Cannobio

Rete di solidarietà a Cannobio, cittadina di 5 mila abitanti nel Verbano. Bloccati per il decreto sul coronavirus, gli anziani potranno ricevere a casa le medicine. L’amministrazione comunale, la Fondazione Attiva, le farmacie della zona, i medici di famiglia e le associazioni di volontariato hanno creato una rete di aiuto che permetterà agli anziani di ricevere le medicine portate da volontari o personale del Comune.

Domodossola, “ce la faremo”, post-it in città

Decine di post-it attaccati su vetrine, sulle insegne di negozi e sui portoni nel centro di Domodossola (VCO). E’ quanto hanno trovato stamane gli abitanti nelle vie e nelle piazze della città ossolana. I biglietti sono stati lasciati da mani anonime per scacciare la paura con numerosi messaggi di incoraggiamento. Si leggeva: “Non abbiate paura”, “Insieme contro il Virus”, “Insieme ce la faremo”. Tre post-it sono stati attaccati sulla targa del Municipio.

Fondazione Emanuele di Mirafiori, stop attività

La Fondazione Emanuele di Mirafiore sospende tutte le attività fino al 3 aprile. Sono quindi annullati gli incontri con Telmo Pievani (14 marzo); Andrea Vico (15 marzo); Alberto Cirio (21 marzo); Michela Murgia & Chiara Tagliaferri (22 marzo); Milena Bertolini (27 marzo). Seguiranno aggiornamenti sulla programmazione di aprile – spiega la Fondazione – nel rispetto delle direttive delle autorità competenti e nell’intento di garantire sempre, prima di tutto, la sicurezza e la salute del pubblico, degli autori ospiti e dello staff della Fondazione e di Fontanafredda che ci ospita.La Fondazione si impegna a fare tutto il possibile per recuperare gli appuntamenti annullati.

Ore 15

Calcio, Dilettanti si fermano fino a aprile

La Serie D si ferma fino al 3 aprile. Lo ha deciso il consiglio direttivo della lega nazionale dilettanti (Lnd) che si è riunito oggi in videoconferenza. “L’obiettivo primario è la tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività”, dice il presidente ella Lega, Cosimo Sibilia. Il campionato, sottolinea in una nota la LND, è stato fermato “tenuto conto di quanto previsto dal decreto” dell’8 marzo e rilevato che appare opportuno tener conto delle raccomandazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità sulla necessità di adottare comportamenti tesi a limitare le occasioni di eventuale contagio, mantenendo tra l’altro una distanza di almeno un metro”.

Iniziati i servizi di controllo in vie di accesso a Milano

Sono iniziati i servizi di controllo delle volanti della polizia, in collaborazione con i commissariati di zona, in corrispondenza delle arterie di accesso alla città di Milano. Sono già stati allestiti dei posti di controllo in zone strategiche come via Novara e via Palmanova, rispettivamente agli ingressi Ovest ed Est di Milano. Gli equipaggi controllano chi entra ed esce dalla città e hanno in dotazione l’autocertificazione sulle necessità dello spostamento da far compilare ai cittadini che non se ne sono dotati.

Università Torino, prime lauree telematiche

Prime lauree magistrali per 33 studenti del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino n modalità telematica della sessione straordinaria. Fino al 27 marzo sarà coinvolto un totale di 204 studenti al solo Dipartimento di Psicologia. Il calendario delle prove finali proseguirà in tutti i 27 Dipartimenti di UniTo e coinvolgerà circa 2.500 studenti. “Abbiamo predisposto la possibilità di sostenere la prova finale di laurea – spiega il rettore Stefano Geuna – mediante modalità telematica. Le prime lauree hanno dimostrato che la macchina organizzativa ha funzionato. Abbiamo garantito supporto tecnico e assistenza con uno staff attento e premuroso. Siamo consapevoli che il momento della laurea costituisca per i laureati e le famiglie un momento dal forte valore simbolico. Per quetso prevediamo di mettere in atto, non appena le condizioni lo consentiranno, iniziative di condivisione”. Geuna ringrazia il personale docente, tecnico amministrativo e la comunità studentesca “per il grandissimo impegno. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra capace di dare il meglio di sé anche in situazioni di emergenza”.

Torino che legge rinviata a data da destinarsi

E’ stata rinviata a data da destinarsi la manifestazione ‘Torino che legge’ prevista dal 20 al 26 aprile in relazione alle misure decise per l’emergenza sanitaria Coronavirus.

Pd Piemonte aderisce a campagna #iorestoacasa

Il Pd del Piemonte aderisce alla campagna #iorestoacasa. Lo annuncia il partito regionale, che chiede ai simpatizzanti di farsi un selfie con il cartello #iorestoacasa e di postarlo raccontando la propria storia, “il perché sia giusto rimanere a casa”, chiedendo che tutti facciano altrettanto. “Proviamo – afferma il Pd piemontese – a generare un’onda positiva. Chiediamo a tutte e a tutti di usare per il proprio profilo la banda che abbiamo preparato. Basta cliccare sul link (https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10157521305201896& &id=77034286895) e seguire le indicazioni, e il motivo apparirà sul profilo. Diamo una mano all’Italia a uscire da questo momento più bella e forte di prima. Insieme ce la faremo”.

Borrelli-Boccia in videoconferenza con Regioni

E’ iniziata alla Protezione civile a Roma una riunione di coordinamento sull’emergenza coronavirus con il commissario Angelo Borrelli e il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, secondo quanto si apprende. In videoconferenza partecipano al briefing tutte le Regioni italiane. In seguito potrebbe arrivare anche il ministro della Salute Roberto Speranza, viene riferito.

Al centro della videoconferenza, secondo quanto si apprende, il potenziamento del sistema sanitario – con le nuove dotazioni che la Protezione civile sta acquisendo e distribuendo nelle Regioni – e l’interpretazione e attuazione delle disposizioni sulla mobilità.

Casale, Cri e Protezione Civile portano pasti agli ‘isolati’

Spese e pasti a domicilio per le persone soggette alle misure più rigide disposte per il contenimento del contagio da Covid-19. E’ il servizio attivato dal Comitato cittadino di Casale Monferrato della Croce Rossa con il Nucleo Comunale Volontari Protezione Civile, dopo un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Federico Riboldi. Chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus o è fortemente raccomandato di non abbandonare la propria abitazione (sintomi da infezione respiratoria con più di 37,5 di febbre) può telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 allo 0142 452258 e prenotare la spesa o il pasto. Gli acquisti, effettuati dai volontari una volta la settimana, possono comprendere beni di prima necessità come farmaci da banco, alimenti a lunga conservazione o prodotti per l’igiene intima. Si pagano solo i costi vivi, consegna gratuita.

Polfer, controlli intensificati nelle stazioni Fs

La Polizia Ferroviaria ha intensificato i controlli nelle stazioni, soprattutto nelle zone rosse a seguito delle disposizioni sul rispetto delle limitazioni della mobilità. Il personale Polfer, in collaborazione con quello delle Ferrovie, unitamente al personale sanitario e della Protezione civile sta verificando la movimentazione in stazione dei passeggeri, indirizzando le entrate e le uscite al fine di consentire le ispezioni sullo stato di salute dei viaggiatori, attraverso apparecchi ‘termoscan’, acquisendo le autodichiarazione da chi proviene dalle zone rosse. Nel week end nel frattempo è proseguita l’attività della Polizia Ferroviaria con 11.460 persone identificate, di cui 11 arrestate e 81 indagate, 2.110 pattuglie in stazione e 471 a bordo treno e 1.001 convogli ferroviari scortati. Sono stati poi 134 i servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori, con 62 contravvenzioni elevate, 11 stranieri rintracciati in posizione irregolare e 5 minori non accompagnati rintracciati dal personale della Specialità e restituiti alle famiglie o collocati in comunità. In particolare è stato arrestato a Rimini un uomo che ha rapinato un viaggiatore a bordo di un treno Regionale, in arrivo dalla stazione di Bologna. Il rapinatore, di nazionalità marocchina con precedenti di polizia per analoghi reati, all’atto dell’arrivo del treno si è impossessato di un telefono cellulare lasciato momentaneamente incustodito da un viaggiatore sul sedile del convoglio. A Genova Principe la Polfer ha eseguito il fermo di 3 indiziati di delitto a seguito della violenta rissa avvenuta nell’atrio della stazione ferroviaria, quando un gruppo di ragazzi nigeriani, scesi da un treno, ha aggredito un altro gruppo di connazionali che aveva raggiunto Genova con lo steso convoglio. Gli scontri sono degenerati quando è apparso anche un coltello. Gli Agenti della Polfer di Novi Ligure hanno rintracciato a bordo treno un uomo italiano di 34 anni, evaso dagli arresti domiciliari e in possesso di attrezzatura da scasso, con numerosi precedenti, tra l’altro, per furto aggravato, ricettazione, porto di chiavi alterate e grimaldelli. A Reggio Emilia gli Agenti Polfer del Compartimento Polfer per l’Emilia Romagna hanno tratto in arresto un cittadino nordafricano di 19 anni che era stato notato muoversi a bordo di una bicicletta elettrica con fare sospetto in una zona notoriamente frequentata da spacciatori. Il giovane bloccato dagli Agenti è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente e di una somma di denaro.

Cna, per imprese è già emergenza liquidità

Le imprese che operano nella Città metropolitana di Torino si trovano ad affrontare una delle peggiori crisi di liquidità della storia recente del nostro paese. Da un’indagine a campione curata dalla Cna e che ha coinvolto 450 aziende artigiane, commerciali e piccolo industriali emerge che quasi il 60% registra un calo importante del fatturato, mentre appena il 10.8% dichiara un fatturato previsionale stabile. I settori più in crisi sono quelli che direttamente sono stati travolti dal calo dei consumi e dall’impatto psicologico delle misure emergenziali varate dal governo per contenere la diffusione del Coronavirus e in particolare: i servizi alla persona, il trasporto persone, l’enogastronomia, i servizi alle imprese, il comparto turistico-alberghiero e la ristorazione. La Cna Torino chiede al governo “di affrontare l’emergenza economica con lo stesso livello di gravità con cui sta correttamente cercando di affrontare l’emergenza sanitaria. In caso contrario rischiamo la chiusura di migliaia di attività economiche con un pesantissimo impatto sociale e non solo economico”. In particolare, Cna chiede “una moratoria di almeno 12 mesi sul pagamento dei finanziamenti in essere (sia sul capitale sia sugli interessi) e la garanzia del mantenimento del rating delle imprese e di predisporre con urgenza strumenti aggiuntivi di liquidità aziendale” e il differimento a fine anno di tutte le scadenze fiscali.

Ospedale Rivoli, donazione organi non si fermano

Nonostante il momento delicatissimo a causa del Coronavirus, non si ferma la solidarietà: nella notte fra venerdì e sabato scorsi una donazione multipla di organi e di tessuto è avvenuta all’ospedale di Rivoli. Fegato, reni, cute e cornee sono stati prelevati da un paziente di 65 anni e donati al Centro regionale trapianti. L’uomo aveva subito nei giorni precedenti un’emorragia cerebrale seguita da arresto cardiaco ed era stato ricoverato in ospedale in condizioni gravissime. Venerdì le sue condizioni sono diventate irreversibili ed è stata dichiarata la morte encefalica. Grazie alla generosità della famiglia, che ha testimoniato la volontà dell’uomo di fare la donazione, è stato possibile eseguire l’intervento, dopo aver accertato l’idoneità del donatore e in via precauzionale anche la negatività al Coronavirus. “Ringrazio i medici e tutto il personale per l’impegno, la dedizione e la professionalità che stanno dimostrando in questi giorni difficili – afferma il direttore generale dell’Asl To3, Flavio Boraso. L’attività nelle nostre strutture prosegue, e si consolida la collaborazione che portiamo avanti da anni con il Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi e con il Centro regionale trapianti”.

Confindustria Piemonte, a fianco governo

“Siamo di fronte a uno scenario estremamente delicato e in continua evoluzione, che le aziende affrontano cercando di conciliare la massima sensibilità alla tutela della salute pubblica e al rispetto delle disposizioni del Governo con la legittima, necessaria e doverosa attenzione all’attività di impresa. In questo difficile contesto è però indispensabile che tutte le parti in causa pongano un’attenzione ancora maggiore affinché la comunicazione delle disposizioni sia tempestiva, univoca e chiara. Anche su questo fronte le imprese sono a disposizione per offrire un supporto di esperienza e competenza”. Lo afferma Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte.. “E’ necessario – spiega – fare chiarezza e definire misure urgenti. Il tessuto economico si trova in grande difficoltà e sta affrontando una crisi del tutto nuova i cui sviluppi sono imprevedibili. Dobbiamo garantire liquidità alle imprese, precondizione essenziale per aiutare le aziende e i lavoratori in questa fase di transizione e criticità economica. La priorità va data ovviamente alla gestione dell’emergenza, ma dobbiamo parallelamente costruire un piano di sostegno, accompagnamento e rilancio economico, tanto a livello locale quanto in chiave nazionale e internazionale. È una crisi globale che richiede misure di intervento straordinarie”.

Ore 14

Scrittore profetico,”ora ho problema coscienza”

L’allarmante scenario che si sta realizzando in Italia è molto simile a quello descritto da uno scrittore alessandrino, Gianluca D’Aquino, autore di una saga iniziata dal 2016 sulla diffusione di un virus, l’R16V99. I 4 volumi del romanzo ‘Extinction’ (L’alba, Il crepuscolo, La notte e Il nuovo giorno), pubblicati in ebook, stanno per uscire in unico volume ‘cartaceo’. “Quando iniziai a scriverlo – osserva D’Aquino – non avrei mai creduto possibile e realizzabile quanto la fantasia mi portava a ideare. Oggi ho come la sensazione che non sia giusto farlo. Lo scenario del mio R16V99 è così terribilmente profetico e affine al reale COVID19, da crearmi un problema di coscienza. Mi auguro che per l’uscita di ‘Extinction’ la crisi sanitaria possa essere terminata e così gran parte dei problemi legati a questa pandemia. Per il bene di tutti”.

Frosinone, fermiamo la B fino a aprile

Fermiamo il nostro campionato per almeno due settimane: e’ la richiesta avanzata alla Lega di serie B dal presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, per l’emergenza coronavirus. In una lettera aperta indirizzata al n.1 della Lega, Mauro Balata, Stirpe chiede uno slittamento di due giornate (che sommato alla pausa di Pasqua porterebbe a un fermo fino al 3 aprile), col posticipo di 10 giorni dei play off e la prospettiva di aggiornarsi a inizio aprile per eventuali altre decisioni. Il presidente del Frosinone, che parla di “richiesta reiterata”, la motiva con la tutela della salute di atleti, staff e personale impegnati nelle partite a porte chiuse e con la necessita’ di non distogliere medici e operatori di pubblica sicurezza.

Novara, Comune attiva servizio assistenza anziani

Il Comune di Novara attiva domani il Servizio Assistenza popolazione over 65. In collaborazione con Comune di Novara, Protezione Civile, Croce Rossa, Centro Servizi per il Territorio, verrà promosso un servizio di consegna di generi di prima necessità a domicilio, tramite personale dotato di apposito tesserino di riconoscimento. Le farmacie territoriali, allo stesso tempo, si rendono disponibili alla consegna a domicilio dei medicinali con il servizio ‘Pronto farmaco’ nei giorni feriali, telefonando alla farmacia di fiducia per concordare le modalità di consegna senza sovrapprezzo.

Misto, Comune Torino intervenga su tributi

Interventi urgenti sui tributi locali per far fronte all’emergenza Coronavirus. Lo chiede una mozione presentata in Commissione dai consiglieri comunali del Gruppo Misto Aldo Curatella, Marina Pollicino e Federica Scanderebech che annunciano di aver avuto “rassicurazioni dall’assessore Sacco che domani in giunta passerà lo slittamento della Tari ed è in via di definizione la delibera per il rinvio oltre il 30 maggio della rata Cosap”. I tre consiglieri di minoranza sollecitano ad “assumersi la responsabilità di un forte intervento: da bilancio – affermano – sono a disposizione 5,6 milioni di euro da poter utilizzare nell’immediato, di questi già 400 mila euro sono stati spesi per materiali di disinfezione e il rimanente, a nostro avviso, andrebbe utilizzato per dare un primo aiuto economico ai torinesi che in questo momento si sentono un cappio al collo”. Con la loro mozione i consiglieri chiedono “di sospendere tutti gli adempimenti tributari per tutto il periodo emergenziale, l’esonero dell’addizionale Irpef e la riduzione dei tributi locali per ogni giorno di applicazione delle misure di emergenza. L’eccezionalità del momento – concludono – giustifica la concretezza e l’urgenza degli interventi”.

Garante, alleggerire sovraffollamento carceri

“Mettere in campo misure straordinarie volte ad alleggerire le situazioni di sovraffollamento” nelle carceri, “superando un concetto di prevenzione fondata sulla chiusura al mondo esterno, affiancando a provvedimenti di inevitabile restringimento misure che diano la possibilità di ridurre le criticità che la situazione carceraria attuale determina e che permettano di affrontare con più tranquillità il malaugurato caso che il sistema sia investito più direttamente dal problema”.E’ quanto chiede il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma.

Coisp, criminalità organizzata dietro rivolte

“La contemporaneità delle rivolte all’interno delle carceri italiane lascia pensare che ciò a cui stiamo assistendo sia tutt’altro che un fenomeno spontaneo. C’è il rischio che dietro le rivolte possa esserci la criminalità organizzata”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “È in atto, infatti – secondo Pianese – una evidente strategia che tenta di approfittare delle difficoltà causate dell’emergenza Coronavirus. Siamo perciò pronti a dare il massimo sostegno alla Polizia penitenziaria e al sistema sicurezza nel suo complesso affinché la già complessa situazione del Paese non venga ulteriormente aggravata”.

Proteste anche a Torino, detenuti barricati

Prime proteste nel carcere di Torino dopo le nuove disposizioni per il coronavirus. Questa mattina i detenuti di quattro sezioni si sono barricati nel Padiglione B delle Vallette. Tensioni anche al don Soria di Alessandria, dove i detenuti hanno incendiato lenzuola. “Sul territorio nazionale sono ormai una cinquantina le carceri in protesta”, sottolinea il segretario generale dell’ Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp), Leo Beneduci. “Nonostante l’eccezionalità del momento – aggiunge – è indubbio che la responsabilità va attribuita a chi ha sottovalutato negli ultimi due anni la pericolosità del problema carceri. Abbiamo fatto appello al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affinché il governo prenda in mano direttamente la questione delle carceri. Esclusi – conclude – eventuali colpi di spugna”.

Pro Vercelli, “non giochiamo più”

“Da oggi la Pro Vercelli finisce gli allenamenti collettivi e smette di giocare le partite fino al termine dell’emergenza Coronavirus. Spero che il Consiglio Federale assuma la decisione di interrompere sia i campionati sia gli allenamenti collettivi. La sicurezza viene prima di tutto”. Questo il messaggio del presidente Massimo Secondo postato poco fa sul profilo Facebook della società piemontese, che gioca nel girone A della serie C. All’appello si aggiunge un video messaggio: “E’ da irresponsabili totali, secondo me – dice Secondo – continuare in questa maniera. Ai ragazzi sarà consentito allenarsi al Piola in gruppi non più di 4, oppure da soli. Francamente non mi sento di mettere a rischio contagio questi ragazzi e i loro familiari. Le partite con 25-30 ragazzi insieme sono pericolose, e non possono essere gestite in condizioni di sicurezza”.

Garante, preoccupa molto violenza carceri

Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma esprime “forte preoccupazione” per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste “sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute”.

Fondazione Bottari Lattes chiude fino a 3 aprile

Per l’emergenza sanitaria, la Fondazione Bottari Lattes sarà chiusa al pubblico fino al 3 aprile, in osservanza delle misure per il contenimento del contagio da Covid19. Resteranno quindi chiusi al pubblico la sede della Fondazione, la Biblioteca Pinacoteca Mario Lattes, e lo Spazio Don Chisciotte di via della Rocca a Torino. Chiusa anche la mostra ‘Biblioteca di Mario Lattes’ al Polo del ‘900. Lo staff, fa sapere la Fondazione, continua a lavorare a progetti culturali e iniziative legate alla lettura e all’arte: il progetto europeo Eti rivolto agli artisti, il Premio Lattes Grinzane, e il nuovo premio Mario Lattes per la Traduzione, dedicato nella sua prima edizione alla letteratura contemporanea in lingua araba.

U23 Juve torna ad allenarsi, finita quarantena

E’ finito il periodo di quarantena dei giocatori della Juventus Under 23, disposto precauzionalmente dopo i casi di positività al Coronavirus nella Pianese, avversaria dei bianconeri nella partita del 23 febbraio scorso ad Alessandria. “E’ terminato ieri il periodo di isolamento domiciliare fiduciario per i giocatori della squadra – si legge in un tweet di Juventus Youth, account delle giovanili della Juventus – Nessun calciatore ha manifestato sintomi durante questo periodo, e pertanto la squadra riprenderà gli allenamenti nella giornata di oggi, 9 marzo 2020”. Per le squadre femminili della Juventus l’attività è ancora sospesa, fino al 6 aprile, In campo maschile, l’Under 19 si allena a porte chiuse. le squadre dall’U17 all’U13 sono ferme fino al 15 marzo, dall U12 all’ U7 attività sospese fino al 15 marzo, allenamenti fino al 3 aprile.

Antigone, liberalizzare telefonate detenuti

La liberalizzazione delle telefonate e l’allestimento di nuove postazioni per i collegamenti via Skype per consentire ai detenuti di parlare con i propri familiari, dopo la sospensione dei colloqui in carcere per via dell’emergenza coronavirus. E’ l’appello, lanciato da Michele Miravalle, coordinatore nazionale Osservatorio Antigone, dopo le violenti proteste di questi giorni nelle carceri italiane. “La nostra priorità – sottolinea – è fermare ogni forma di protesta violenta, che significherebbe un irrigidimento della amministrazione penitenziaria nei confronti delle richieste dei detenuti. I nostri osservatori sono a disposizione per fermare le rivolte che sono dannose per tutti”.

Fondazione Crc, mezzo milione per sanità Cuneese

Il CdA della Fondazione Crc stanzia 500 mila euro per affrontare l’emergenza Coronavirus “a supporto dello sforzo straordinario che il sistema sanitario della provincia di Cuneo sta realizzando”. Dell’iniziativa sono stati informati il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi e le aziende ospedaliere. “Il sistema sanitario della nostra provincia è di grande livello – osserva il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico Genta – e sta operando uno sforzo straordinario. Intendiamo sostenere le misure attuate in questi giorni mettendo a disposizione una prima somma immediatamente disponibile per le esigenze più urgenti, così da garantire la possibilità di cura per tutte le persone colpite dal virus”. Nel pomeriggio una riunione congiunta tra Fondazione Crc e i vertici delle aziende sanitarie individuerà le modalità più opportune di utilizzo del fondo, in base alle necessità più impellenti di cura riscontrate in questi giorni dalle autorità sanitarie.

Ore 13

Periodo di incubazione più frequente è 5 giorni

Il periodo di incubazione per chi viene contagiato dal virus SARS-CoV-2 nella maggior parte dei casi è di 5 giorni: lo ha calcolato ha ricerca della Johns Hopkins University pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine, considerando che i sintomi compaiono entro un arco di 12 giorni. Ciò significa, rilevano gli esperti, che è corretto il tempo di isolamento di 14 giorni. “Dall’analisi dei dati disponibili – commenta Justin Lessler, primo autore dello studio – l’attuale raccomandazione di 14 giorni di quarantena è ragionevole, anche se alcuni casi potrebbero sfuggire”. Gli studiosi hanno analizzato i dati relativi a 181 casi registrati in Cina e all’estero prima del 24 febbraio, collegati a viaggi nella città di Wuhan o al contatto con persone che erano state nella provincia cinese dell’Hubei, dove si trova Wuhan. E’ emerso così che il tempo di incubazione più frequente della malattia è di 5,1 giorni e che nel 97,5% dei casi i sintomi compaiono entro 11,5 giorni dall’infezione. C’è poi una percentuale inferiore, che secondo calcoli prudenti è pari a 101 casi su 10.000, che può sviluppare i sintomi dopo i 14 giorni giorni di isolamento raccomandati. Sulla base dei dati relativi al tempo di trasmissione per i casi sintomatici lievi e quelli asintomatici, avvertono i ricercatori, il tempo di esposizione tra la comparsa dei sintomi potrebbe essere però più breve del periodo stimato di incubazione.

Consulenza gratuita su norme privacy

L’associazione “Persone & Privacy” ha annunciato di aver avviato un servizio, interamente gratuito, di informazione e assistenza in materia di “privacy ed emergenza Coronavirus” a disposizione di datori di lavoro, pubbliche amministrazioni, responsabili della protezione dei dati, uffici privacy, consulenti privacy, uffici del personale, consulenti aziendali, associazioni di categoria, lavoratori e loro associazioni. L’iniziativa – spiega l’Associazione in una nota – è stata promossa soprattutto di fronte ai dubbi di datori di lavoro e soggetti pubblici e privati, i quali si chiedono se sia possibile raccogliere dati sulla salute di dipendenti e di visitatori e utenti, ad esempio sull’assenza di sintomi influenzali o vicende relative alla sfera privata (ad esempio viaggi e spostamenti).

“Attenti agli sciacalli”, falsi allarmi WhatsApps

L’assessore regionale ai Servizi Digitali e all’Innovazione, Matteo Marnati, invita a “considerare falsi” i messaggi audio di presunti operatori sanitari che in queste ore stanno diffondendo notizie attraverso WhatsApp riguardanti la diffusione del Coronavirus e sulle condizioni di lavoro all’interno degli ospedali o addirittura di singoli pazienti. “In queste ore si stanno diffondendo tramite i social comunicazioni che allarmano la popolazione – spiega Marnati che ha ricevuto sul suo telefono una di queste notifiche – Si tratta di sciacalli che usano questi mezzi per diffondere il panico”. “Le notizie che addirittura raccontano storie personali di operatori di qualsiasi categoria sono da considerarsi bufale – sottolinea Marnati – e dunque destituite di ogni fondamento. La popolazione deve sapere che le informazioni ufficiali vengono diramate soltanto dalle istituzioni. Chi diffonde notizie di questo tipo, tra l’altro, è penalmente perseguibile per procurato allarme. Mi auguro che la Polizia Postale indaghi per individuare i responsabili”.

Ancora una vittima in Piemonte, è la 13esima

È deceduto in mattinata all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino un uomo di 76 anni, torinese, affetto da molteplici patologie, risultato positivo al test sul coronavirus. Lo si apprende da fonti sanitarie regionali. Salgono così a 13 i decessi di persone positive in Piemonte. Sono al momento 50 i pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Ricca, al fronte per batterlo ci siamo tutti

“Oggi, al fronte contro questo virus che sconfiggeremo, non ci sono solo medici e infermieri, impegnati da giorni con turni massacranti a prendersi cura dei malati. No, al fronte contro il Coronavirus ci siamo tutti noi!”. A dirlo l’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, in un post su Facebook in cui ribadisce che “per batterlo dobbiamo fare una cosa: stare a casa!”. Ricca invita quindi a evitare “le uscite inutili, quelle non strettamente indispensabili. Sacrifichiamo, per qualche tempo – aggiunge -, la nostra socialità e comportiamoci responsabilmente per fermare la diffusione del virus. Adottiamo comportamenti virtuosi, seguiamo le indicazioni sanitarie e igieniche delle autorità. Insieme – conclude – ce la facciamo!”.

Appello rettori, seguire direttive governo

“Mai come in questo momento c’è bisogno di dimostrare che l’intero paese sta comprendendo appieno la gravità della infezione da Covid-19 e si affida ai consigli degli esperti”. Lo scrivono i rettori degli Atenei lombardi che in un appello dicono di sentirsi “profondamente toccati da quello che sta accadendo e abbiamo immediatamente dato seguito alle richieste delle autorità nazionali e regionali sospendendo le attività didattiche in presenza e implementando, non senza un grande impegno sia tecnico che di personale, le lezioni a distanza. Questo consente e consentirà ai nostri studenti di proseguire in sicurezza il programma didattico, al fine di garantire loro un regolare percorso di studi”. “Le nostre Università, abitualmente luogo di aggregazione e di intensi scambi scientifici e culturali, sono oggi tristemente vuote ma vogliamo che sia la testimonianza di come il contenimento sociale sia la singola e più efficace manovra di ostacolo alla diffusione del virus”. “Il Paese tuttavia non può reggere a lungo se ciascun cittadino non farà la propria parte seguendo il principio più importante che è quello del contenimento sociale, restando il più possibile al proprio domicilio e riducendo al massimo le attività esterne. Fino ad oggi abbiamo inseguito e rincorso il virus e tutto ciò ha portato alla saturazione dei nostri ospedali e delle terapie intensive a un livello di complessità e gravità mai visto prima. Fa piacere leggere delle manifestazioni di vicinanza e di stima al personale medico ed infermieristico dei nostri ospedali, ma tutti devono comprendere che se non otteniamo il rallentamento della curva di crescita con la serietà dei nostri comportamenti, tutti i loro sforzi saranno vani. Facciamo appello affinché tutti i cittadini e tutti i residenti in Italia, indipendentemente dalla regione di residenza, seguano alla lettera e nel modo più scrupoloso possibile le indicazioni contenute nell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e nelle correlate disposizioni attuative. Nessuno si senta lontano o peggio immune da questa grave epidemia che sapremo fronteggiare e vincere solo con uno sforzo comune prima di fiducia verso gli esperti, poi di comprensione e quindi di azione”. ù

Niente stop a frontiera Svizzera ma monitoraggi

“La situazione alle frontiere è normale e lo sono anche i controlli”. Lo dicono su Facebook alcuni frontalieri del Verbano Cusio Ossola che questa mattina hanno varcato il confine per recarsi al lavoro in Svizzera. “Le nostre auto – spiegano – sono transitate senza alcuna difficoltà”. La Prefettura, già nelle scorse ore, ha precisato che gli spostamenti “per comprovate esigenze lavorative” sono permessi anche “verso la Confederazione Elvetica”. E’ invece vietato ogni altro spostamento. I controlli avvengono alla frontiere di Piaggio Valmara, nel Verbano, di Iselle e di Ponte Ribellasca, nell’Ossola. Secondo quanto si apprende, presto potrebbero essere installati sistemi di monitoraggio per verificare che abbiano luogo solo gli spostamenti autorizzati. Anche la Svizzera ha deciso di installare nelle prossime ore un sistema di monitoraggio.

Autocertificazione per spostarsi, 4 motivazioni

E’ scaricabile dal sito del Viminale il modulo per l’autocertificazione di coloro che intendono spostarsi nelle o dalle “aree a contenimento rafforzato” della Lombardia e di 14 province del nord Italia indicate ieri dal nuovo decreto sul Coronavirus. Nel modulo, che deve essere firmato dal cittadino e dall’operatore di polizia, chi vuole spostarsi deve indicare che il viaggio è determinato da una di queste quattro motivazioni: “comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Il firmatario, si legge sul modulo, è “consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” e a conoscenza delle misure di contenimento del contagio previste nel decreto nonchè delle sanzioni previste dall’articolo 4, comma 1, dello stesso provvedimento in caso di inottemperanza (articolo 650 Codice penale salvo che il fatto non costituisca più grave reato).

Cirio, con il governo ci voleva più condivisi

Il governatore del Piemonte Alberto Cirio, che ha scoperto di essere positivo al Covid-19 si definisce “contagiato, ma sereno. Abbiamo la forza di vincere questa sfida con il virus, ma le persone devono stare in casa, uscire solo per lo stretto necessario” dice in un’intervista al Corriere della Sera. Per l’emergenza coronavirus nella sua regione “dal primo giorno le mie scelte si sono basate sui pareri dei medici. Le misure in vigore fino all’altro giorno per il Piemonte erano troppo blande, visti i contagi. Non possiamo rischiare il collasso del sistema sanitario”. Con il governo “ci voleva più condivisione, è assurdo pensare di discutere un decreto così delicato alle due di notte”. Comunque “per prima cosa viene la salute, poi l’economia; e su questo il Piemonte ha già stanziato 200 milioni di euro in aiuto delle imprese”. Il presidente della Regione dice di stare bene e di non avere nessun sintomo del virus; la decisione di sottoporsi al tampone l’ha presa dopo una riunione mercoledì con altri governatori a Palazzo Chigi dove c’era anche Nicola Zingaretti: “Tutti i giorni incontro decine di persone, non sarebbe stato responsabile esporli al rischio”. Quando gli hanno comunicato di essere positivo “lì per lì mi sono preoccupato, soprattutto per la mia famiglia e le persone deboli con cui posso aver avuto contatti. Ma poi mi sono detto: niente allarmismi, bisogna restare lucidi e continuare a lavorare. Io non voglio e non posso mollare”. Il governatore si è organizzato subito per la quarantena, “poi ho riunito via Skype gli assessori della mia giunta regionale, che si stanno sottoponendo al test, in modo da essere pienamente operativi anche a distanza”.

Ore 12

Turi (Uil), proroga lezioni, maturità a settembre

“Questa non è una situazione normale è una situazione di guerra. Si sta cercando di trovare soluzioni che non possono essere ordinarie dipendono dai tempi della crisi”. A dirlo è Pino Turi della Uil Scuola secondo il quale tra le soluzioni che si possono immaginare c’è la proroga dell’anno scolastico: “tutto giugno e parte di luglio può essere utilizzato per fare lezione – dice all’Ansa – ci può essere un allungamento dell’anno scolastico e gli esami di maturità potrebbero pure essere fatti a settembre, ma ci vuole una legge per fare tutto questo”. Con il ministero, “stiamo collaborando – conclude Turi – e chiediamo a tutti i lavoratori di avere grande responsabilità: si esce dalla crisi tutti insieme, lasciamo da parte le divisioni, le riprenderemo dopo la crisi”.

Comune Alessandria, obbligo igienizzante utenti

Transenne per regolamentare l’accesso agli uffici pubblici e obbligo di disinfettare le mani con l’igienizzante sui tavoli vicino al varco d’entrata. Sono le misure disposte dal Comune di Alessandria, che rientra nell’area sottoposta a maggiori restrizioni. L’unico accesso è portici di piazza della Libertà, presidiato da dipendenti e da personale del Gruppo Volontari Polizia Municipale, dopo le restrizioni anti-coronavirus. Entra chi ha prenotato l’erogazione di specifici servizi (ad esempio il rilascio di carte di identità) o per pratiche indifferibili e urgenti.

Sindaco Cuneo, isolamento dopo contatti con Cirio

“Nessun sintomo per me, ma misuro spesso la febbre. Non farò per ora alcun tampone. Si tratta solo di una misura di cautela dopo essere stato a contatto con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio la scorsa settimana”. Così Federico Borgna, sindaco di Cuneo e presidente della Provincia, in auto-isolamento preventivo a casa come altri colleghi che per motivi istituzionali nei giorni scorsi hanno avuto contatti col governatore Cirio. Rinviata la riunione dei 247 sindaci della Granda, in programma oggi pomeriggio, per approvare il bilancio di previsione della Provincia. E’ stata posticipata a fine marzo in attesa di organizzare una modalità ‘virtuale’ per effettuare il voto degli amministratori.

Piemonte, annullata seduta consiglio regionale

La seduta del Consiglio regionale convocata martedì 10 marzo e che doveva principalmente esaminare il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2020 – 2022 è stata annullata. La decisione è stata comunicata questa mattina.

Verbania, code ai supermercati e uffici chiusi

Ingressi limitati nei supermercati, alcuni uffici pubblici chiusi mentre in altri si entra solo in caso di pratiche urgenti, possibile chiusura sino al 23 marzo del tribunale. Verbania fa i conti con le disposizioni governative che hanno inserito la provincia tra le zone ‘rosse’ del Nord Italia. In diversi supermercati della città si sono formate code davanti all’ingresso: all’interno vengono fatte entrare solo 10-15 persone per volta. Il tribunale di Verbania è in attesa del decreto di chiusura firmato dalla Corte d’Appello e dalla Procura generale di Torino, ma l’attività della giustizia è praticamente già ferma. Oltre all’astensione proclamata per 15 giorni dagli avvocati è previsto il rinvio delle udienze di oggi e domani. L’Ordine degli avvocati del VCO ha raccomandato ai colleghi di non “recarsi in Tribunale, se non per emergenze”.

Sindaco di Domodossola in auto-isolamento

”Avendo incontrato mercoledì scorso il presidente della Regione Alberto Cirio, risultato poi positivo al test, mi sono messo in isolamento per due settimane”. Lo rende noto il sindaco di Domodossola (Vco), Lucio Pizzi. ”Ho contattata l’Autorità sanitaria – aggiunge – che mi ha chiarito che l’incontro, per come si è svolto, non risulterebbe definibile come un contatto stretto. Sto bene e mi posso recare in Comune per sbrigare, da solo nell’ufficio, le attività strettamente indispensabili mentre per il resto opererò da casa, restando quindi tendenzialmente in isolamento domiciliare per quattordici giorni dall’eventuale esposizione”. Il Comune di Domodossola, che ha posticipato a settembre il pagamento della Tari, resta comunque operativo, “con l’accortezza che le attività aperte al pubblico saranno ridotte allo stretto necessario, sopperendo per tutto quanto possibile con altre modalità di collegamento”, aggiunge il primo cittadino. Intanto, la Protezione Civile ha installato una seconda tenda presso la portineria dell’ospedale San Biagio di Domodossola. Qui verrà misurata la temperatura esterna frontale. “Tutti gli altri accesso sono stati interdetti’, scrive l’Asl del Verbano Cusio Ossola. All’Ospedale Castelli di Verbania, invece, sono due i punti di misurazione della temperatura, uno nell’atrio di ingresso principale e uno all’ingresso della palazzina E. Non possono accedere ai Presidi gli accompagnatori di pazienti che non presentino assoluta necessità di assistenza.

Asti, prefettura pianifica controlli

Controlli delle forze dell’ordine “ordinari” questa mattina nell’Astigiano sul rispetto delle disposizioni governative in materia di contenimento dei contagi da coronavirus. Lo conferma la prefettura di Asti. “Ieri ci siamo dedicati a incontrare e fornire chiarimenti ai sindaci del territorio sui possibili dubbi interpretativi del Dpcm” spiegano dall’Ufficio di Gabinetto. Nel pomeriggio si riunisce invece il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale prendono parte i vertici delle forze dell’ordine locali, “per fare il punto e prevedere le modalità che dovranno essere rispettate per lo svolgimento dei controlli”. Carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia municipale si stanno preparando per un’attività specifica di controllo su eventuali transiti, “per verificare che gli spostamenti siano veramente necessari”.

Appendino, rispettare prescrizioni è un dovere

“Prima metteremo in pratica le prescrizioni per la lotta al Coronavirus, prima tutto questo tornerà ad essere la normalità. Perché questo momento lo supereremo se ognuno di noi si comporterà responsabilmente. Oggi più che mai, un dovere”. Lo afferma sui social la sindaca di Torino, Chiara Appendino, negativa al tampone a cui si è sottoposta dopo la positività del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Sono passate alcune ore fra l’esecuzione del test e il responso durante le quali ho effettuato alcune riflessioni che vorrei condividere con tutti voi – scrive la prima cittadina -. La prima cosa che ho pensato è stata se avessi rispettato o meno le prescrizioni sanitarie. Impossibile ricordarsi ogni singolo istante dell’ultima settimana vissuta, ma ne avevo la quasi certezza, proprio perché sono diversi giorni che presto la massima attenzione. Il pensiero successivo è stato: dovessi risultare positiva, chi potrei aver contagiato negli scorsi giorni? E qui, la dimostrazione di come alcune decisioni prese negli scorsi giorni possano assumere un’enorme importanza”. Solo qualche giorno fa – ricorda Appendino – vi mostravo come una semplice visita per degli auguri di compleanno potesse trasformarsi (temporaneamente) in una video chiamata. In quel momento non era ancora arrivata la notizia del contagio del Presidente Cirio e se io senza saperlo, fossi stata contagiata, avrei rischiato di passare il virus ad una persona molto anziana. Che, come sapete, sono le più vulnerabili. Allo stesso modo, venerdì sera ho rinunciato a una cena a casa con amici e bambini che avevamo organizzato da tempo, proprio per evitare di esporci a una situazione potenzialmente a rischio. Un’epidemia si contiene anche così – sottolinea -. Ma tornerò a fare gli auguri di persona e tornerò a organizzare le cene a casa con amici. Noi tutti torneremo a stringere mani, ad abbracciarci a stare insieme come ci piace di più, nei luoghi che vogliamo”.

Ore 11

Appendino sottoposta al tampone, è negativo

“Ieri, dopo la diffusione della notizia del contagio del presidente Cirio, come da protocollo, sono stata sottoposta al tampone. È risultato negativo”. Lo rende noto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che torna a ribadire su Facebook “quanto sia importante attenersi scrupolosamente alle norme che, come Istituzioni, stiamo diffondendo in ogni luogo possibile: quelle di non frequentare luoghi affollati, di mantenere almeno un metro di distanza gli uni dagli altri, di lavarsi spesso le mani, di evitare spostamenti non necessari”.

Mauri, per chi viola quarantena carcere fino 3 anni

“Se si incappa in un controllo e non si hanno le motivazioni previste può incorrere in due reati penali: o l’art. 650 del codice penale (inosservanza provvedimenti delle Autorità) con una condanna fino ai tre mesi, oppure il rischio sale fino a tre anni se gli viene riconosciuto l’attentato a salute pubblica”. Così Matteo Mauri, viceministro Interno a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 rispondendo a una domanda sui rischi che corre chi si sposta al Sud senza validi motivi.

A Cosenza 60 medici di base in quarantena

Sessanta medici di famiglia a Cosenza sono stati posti in quarantena dopo aver avuto contatti, negli ultimi giorni, con un informatore farmaceutico risultato positivo al nuovo coronavirus. Lo afferma all’ANSA Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg). La situazione, rileva, “è preoccupante. A seguito della quarantena per questi 60 colleghi, infatti, circa 70mila cittadini calabresi da oggi si ritroveranno sprovvisti del medico di base cui fare riferimento”.

Vercelli, scuola a domicilio per diversamente abili

Il Comune di Vercelli, vista la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a causa del coronavirus, ha deciso di venire incontro alle famiglie con ragazzi disabili organizzando un servizio di sostegno a domicilio. In collaborazione con alcune associazioni, tra cui Anffas e Angsa, e d’intesa con i presidi degli istituti comprensivi e le cooperative che gestiscono le attività, in questi giorni verranno predisposte le attività a casa per gli studenti diversamente abili costretti anch’essi ad un periodo di stop forzato alle lezioni. “L’assenza di attività scolastica – sottolinea il sindaco Andrea Corsaro – ha creato problemi alle famiglie. Si è pensato, in particolare, ai ragazzi diversamente abili, e al fatto che per loro l’interruzione della scuola sia ancora più un problema, perché interrompe un delicato percorso educativo che ha necessità di continuità. Assegnando le ore di sostegno a domicilio diamo un aiuto concreto anche agli operatori scolastici, consentendo di continuare il loro lavoro”.

Oncologi, rinvio chemio se non urgente

Per i pazienti oncologici, tranne in casi urgenti, è “meglio rinviare i trattamenti di chemioterapia in ospedale e le visite programmate di controllo”. Lo afferma l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, che sottolinea la necessità, di fronte all’emergenza coronavirus, di posticipare in alcuni casi le cure anticancro programmate. Rinvio, dunque, delle visite e attivazione di follow-up via mail o telefonica. E’ inoltre “opportuno valutare caso per caso l’eventuale rinvio della terapia, in base al rapporto tra i rischi dell’accesso in ospedale e i benefici attesi”.

L’Aiom, affermano Giordano Beretta, presidente Aiom, e Saverio Cinieri, presidente eletto della società scientifica, “manifesta grande solidarietà a tutti gli oncologi medici e a tutti gli operatori di area oncologica che, al fianco degli altri medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari, stanno affrontando o si preparano ad affrontare l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. In particolare, il nostro pensiero va a chi è impegnato in prima linea nelle zone rosse e nelle Regioni dove i contagi sono ad oggi più alti”. “Siamo consapevoli che a causa delle difficoltà operative legate al carico di lavoro del personale sanitario, che già interessa alcuni ospedali e probabilmente ne vedrà interessati altri a breve, potrebbe essere necessario anche differire parte dell’attività programmata per i pazienti oncologici – spiegano Beretta e Cinieri -. Siamo in tempi di grande e imprevista emergenza e tutta la Nazione è chiamata ad una prova impegnativa. Il momento è difficile per le quotidiane pratiche di noi oncologi e dei nostri pazienti oncologici, già impegnati in un complesso percorso di malattia”. Aiom, concludono, “invita tutti gli associati a rispettare scrupolosamente, e a divulgare capillarmente, le direttive del Ministero della Salute e delle altre autorità competenti, al fine di tutelare la salute di tutti noi ed aiutare a limitare il più possibile i contagi”.

Lo Russo (Pd), trovare fondi per crisi

“In Commissione Bilancio abbiamo proposto che la Giunta Appendino entro 30 giorni faccia una ricognizione delle spese previste dal bilancio approvato per il 2020 non indispensabili o rimandabili e individui adeguate risorse economiche” per “misure emergenziali per Torino” a fronte dell’emergenza Coronavirus. Lo annuncia su Facebook il capogruppo Pd Stefano Lo Russo, secondo cui “Torino, i suoi cittadini e le sue categorie economiche usciranno duramente provate dalla crisi prodotta da questa emergenza”. La richiesta è di utilizzare i fondi per “ridurre e non solo dilazionare nel tempo le imposte e le tasse con particolare riferimento a Tari e Cosap, fronteggiare le difficoltà del mondo cooperativo e associativo e dei fornitori di servizi che a causa del blocco prolungato avranno serissime difficoltà finanziarie, individuare forme di sostegno alle famiglie per il blocco prolungato delle scuole. Siamo in un momento straordinario, occorrono misure straordinarie – conclude Lo Russo -. Abbiamo fornito la collaborazione ad individuare insieme le voci del bilancio su cui operare i tagli. Vedremo nelle prossime settimane la risposta”.

Ore 10

Pd Piemonte, meglio ‘cura da cavallo’ per tutti

Il Partito Democratico del Piemonte condivide e sostiene l’ultimo decreto del Governo finalizzato al contenimento del coronavirus. “Questo è il momento in cui occorre essere rapidi e decisi, seguendo le indicazioni dell’unità di crisi e dell’Istituto Superiore di Sanità, senza eccedere in distinguo”, afferma in una nota il segretario regionale del partito, Paolo Furia, secondo cui “è meglio introdurre quella che a tutti gli effetti può dirsi una ‘cura da cavallo’, per stare meglio dopo, anziché consentire alla malattia di estendersi”. Per il Pd del Piemonte occorre dunque “prendere in seria considerazione la richiesta dell’Ordine dei Medici di Torino di estendere in tutto il Piemonte le misure contenute nel decreto per le zone ‘rosse’, per il tempo considerato necessario dall’Unità di crisi” D’accordo chiedere che alcune questioni vengano chiarite, ma “quello che non si può accettare è che ognuno pretenda di saperla più lunga degli altri, ogni istituzione pensi di poter discutere per giorni e giorni le decisioni del Governo centrale, o peggio, che qualcuno conduca sciacallaggi irresponsabili”.

A Bologna mascherine ai rider, ma non per tutti

Alcune piattaforme di consegna a domicilio come Sgnam/MyMenu e Domino’s hanno accolto l’appello del Comune di Bologna a dotare i fattorini di dispositivi di sicurezza per il coronavirus. A darne notizia l’assessore al Lavoro, Marco Lombardo, che nei giorni scorsi aveva denunciato la situazione e aggiunge: “Questo passo in avanti non può prescindere da una copertura retributiva che accompagni la messa in sicurezza dei lavoratori, in modo da garantire una continuità salariale rispetto a chi ha subito nell’immediato e con scarso preavviso un taglio dei turni assegnati”. Lombardo ricorda però che “le piattaforme che detengono la quota maggioritaria del mercato del food delivery latitano e non danno alcuna risposta, compromettendo ancora una volta la salute e la sicurezza tanto dei lavoratori quanto dei consumatori”. Per questo, prosegue, “ne chiediamo a gran voce la chiusura, ribadendo come non si stia dando seguito alla norma che pur prevedrebbe l’attivazione di dispositivi di sicurezza a carico delle aziende”.

Pd Piemonte a Cirio, auguri pronta guarigione

“Auguriamo al presidente Cirio di guarire in fretta e ci uniamo all’invito delle istituzioni nei confronti di tutti i cittadini di rimanere il più possibile a casa, oppure all’aria aperta mantenendo distanze di sicurezza di un metro e mezzo”. Così, in una nota, il segretario del Pd Piemonte, Paolo Furia.

Nei Tar stop alle udienze sino al 22 marzo

Nessuna udienza sarà celebrata, tranne quelle dedicate all’esame delle domande cautelari: da oggi al 22 marzo si ferma la giustizia amministrativa per effetto dell’emergenza Coronavirus. Mentre dal 23 marzo al 31 maggio i vertici della giustizia amministrativa potranno predisporre misure organizzative “calibrate sull’evoluzione epidemiologica”, per evitare assembramenti negli uffici giudiziari. Intanto sino al 31 maggio le udienze pubbliche saranno celebrate a porte chiuse e l’obbligo del deposito di almeno una copia del ricorso in forma cartacea sarà sospeso.

Ore 9

Pd Asti, il sindaco doveva evitare confusione

“In queste ore di grande preoccupazione”, la segreteria provinciale del Pd di Asti fa appello “alla responsabilità di tutti i rappresentanti istituzionali, a cominciare dal sindaco, affinché si impegnino a spiegare agli astigiani quali sono i comportamenti da adottare, soprattutto a tutela dei cittadini più vulnerabili e più esposti al rischio di contagio”. Il Pd di Asti fa riferimento, in particolare, alle “parole non rassicuranti” pronunciate dal sindaco Rasero quando ha appreso della circolazione della bozza del Dpcm: “parole che hanno generato grande confusione e che avrebbe dovuto evitare”. Secondo gli esponenti politici locali “la priorità su tutto e di tutti in questo momento è garantire la salute pubblica: è dunque fondamentale la rigorosa osservanza delle norme igienico-sanitarie per vincere la battaglia contro il Coronavirus”. “Forza Astigiani – conclude il Pd – ne usciremo più forti di prima”.

Salgono a 12 le vittime in Piemonte

Salgono a dodici le vittime in Piemonte positive al coronavirus. Lo si apprende da fonti sanitarie regionali. Nella notte sono deceduti due pazienti ricoverati presso l’ospedale di Vercelli. Si tratta di un uomo di 81 anni di Cavallirio (No) e di un altro di 50 anni di Vercelli. Entrambi erano pluripatologici ed erano in trattamento con casco ‘cpap’. Un terzo decesso, di una donna di 72 anni, di Settimo Torinese, sempre positiva al virus, si è registrato all’ospedale di Chivasso (Torino).

Fiera agroalimentare Cibus rinviata a settembre

Cibus 2020 posticipato al mese di settembre, da martedì primo a venerdì 4. Lo slittamento, comunicano gli organizzatori, “necessario a causa della inaspettata evoluzione dell’emergenza coronavirus e, in particolare, della crescita dei blocchi aerei da e per l’Italia”. Fiere di Parma, in accordo con Federalimentare, dopo un’analisi insieme ai rappresentanti degli espositori, della filiera agroalimentare e dei buyers internazionali, ha deciso oggi di posticipare Cibus 2020 (inizialmente programmato in maggio) alla prima settimana di settembre. Una decisione, precisano, “coerente con la scelta di Vinitaly di posporre la fiera nonché con il calendario fieristico internazionale, ed è stata portata all’attenzione anche del tavolo di crisi del Ministero degli Affari Esteri sul Made in Italy. Fiere di Parma si è trovata di fronte all’esigenza e priorità di tutelare gli investimenti delle aziende espositrici e il cambio di data sarà decisivo per garantire il medesimo flusso di visitatori e buyers esteri da sempre offerto da Cibus all’aziende agroalimentari italiane”.

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