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EMERGENZA CORONAVIRUS

CORONAVIRUS. Aggiornamenti ora per ora

Ore 18

M5S ,buona notizia smart working nelle zone rosse

“Nelle aree a rischio, le cosiddette zone rosse, sarà sufficiente un’autocertificazione per applicare lo smart working. L’emergenza dovuta al coronavirus, infatti, sta spingendo molte aziende a richiedere ai propri dipendenti di lavorare da remoto: per questo è fondamentale che, per facilitare l’avvio delle pratiche, nel nuovo Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus si preveda che nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, sia possibile attivare subito la procedura senza vincoli di accordi tra lavoratore e azienda. Una decisione figlia della necessità di limitare il contagio che consentirà di utilizzare questa modalità di lavoro già largamente diffusa in Europa, ma ancora molto poco nel nostro Paese e consentirà ad aziende e lavoratori di affrontare la situazione emergenziale con meno disagi”. Così in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera.

Borrelli, tamponi pure a chi in contatto positivi

I tamponi verranno eseguiti non solo ai soggetti con sintomi del coronavirus “ma anche a chi ha avuto contatti con persone positive”. Lo ha detto il Commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa sottolineando che “c’è il massimo livello di attenzione”.

Coronavirus: da scuola a viaggi, vademecum pratico

Come farsi rimborsare un biglietto di treno o di aereo se si deve rinunciare al viaggio a causa del coronavirus. Come chiedere la sospensione della rata del mutuo se si vive nella ‘zona rossa’. Come certificare il rientro in classe dopo un’assenza. Dai trasporti alla scuola, passando per il fisco, sono tanti problemi pratici che una buona parte di italiani si stanno trovando ad affrontare. Per aiutarli, l’associazione Cittadinanzattiva ha creato uno spazio online da consultare per avere informazioni pratiche certificate. Queste alcune delle domande più frequenti. RIMBORSO TRENI: Ho prenotato un biglietto di treno ma devo rinunciare al viaggio per Coronavirus. Posso aver il rimborso? Si, e le modalità dell’erogazione del voucher variano a seconda che si tratti di Trenitalia o Italo. A questo scopo sul sito sono disponibili link e modulistica. RIMBORSO VOLI: Devo chiedere il rimborso del biglietto aereo per un volo prenotato per la Cina. Posso procedere? Si hai diritto al rimborso del prezzo pieno del biglietto pagato senza nessuna decurtazione. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) dal 31 gennaio 2020 ha provveduto a sospendere tutti i collegamenti aerei tra l’Italia e la Cina. Nel caso in cui proponessero un rimborso parziale del biglietto, il consiglio è quello di contestare l’offerta ricevuta e di rivolgersi direttamente all’ENAC o farlo attraverso associazioni di consumatori. RATA DEL MUTUO: Mi trovo in una regione oggetto delle misure straordinarie per il contenimento del virus. Posso chiedere la sospensione della rata del mutuo? L’ABI sta valutando insieme al Governo l’applicabilità del protocollo già in vigore per la sospensione delle rate di mutuo in caso di calamità naturali. GITE SCOLASTICHE: Mio figlio va a scuola a Roma ma hanno annullato l’uscita a teatro. Perché? Dalle gite di più giorni alle uscite di poche ore, sono sospese le uscite didattiche almeno fino al 15 marzo e i genitori verranno rimborsati. CERTIFICATI MEDICI: Mia figlia è stata assente da scuola per malattia per più di 5 giorni. Può tornare anche senza certificato? Fino al 15 marzo, se non verrà prorogato oltre, sarà necessario portare il certificato medico in tutte le Regioni, anche in quelle che lo avevano abolito. CHIUSURA SCUOLE: Frequento le scuole superiori in Veneto e ho già fatto molti giorni di assenza. Con la chiusura delle scuole, rischio di perdere l’anno scolastico? No, la normativa stabilisce che “al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell’anno scolastico”. FESTE: Vivo a Napoli e ho organizzato un compleanno nello spazio di una parrocchia. Devo annullarlo? Le feste in luoghi come parrocchie o centri commerciali che non rientrano nella ‘Zona Rossa’ non vanno obbligatoriamente annullati. Questi centri possono però decidere di sospenderne l’organizzazione. TRUFFE: per tutelare i consumatori è a disposizione la mail coronavirus@cittadinanzattiva.it a cui segnalare truffe e speculazioni legate all’emergenza.

Borrelli, non ho informazioni sui bambini

“Non abbiamo informazioni ufficiali sui bambini contagiati: non so da dove escano queste informazioni. Quando le avremo ve le daremo”. Lo afferma il commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile.

Crimi, Ue conceda tutta flessibilità possibile

“In questo momento l’Europa deve concedere all’Italia tutta la flessibilità possibile per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus, sia in termini di aiuti diretti, sia in termini di investimenti. Lo scrive in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi. “Ricordo che nei trattati dell’Unione Europea quello della solidarietà è un principio largamente delineato e riconosciuto. In particolare, nel trattato sul funzionamento dell’Ue è indicato espressamente che, in causa di gravi difficoltà naturali o di carattere eccezionale, l’Unione può concedere un sostegno economico allo stato membro interessato. Quello che sta accadendo in Italia a causa dell’emergenza Coronavirus rappresenta a tutti gli effetti una grave difficoltà di carattere eccezionale”, prosegue Crimi. “Lo stesso dicasi per tutti gli investimenti che saranno necessari per compensare il rischio di calo del Pil. Ritengo che queste risorse debbano essere scorporate dal calcolo del deficit, per consentire all’Italia e a tutta l’Unione di dare una tempestiva risposta alla situazione”, conclude.

Psicosi perché incarna paure inconsce

Ci si illudeva che nel 2020, con tutta la tecnologie e sviluppo raggiunto, le reazioni sarebbero state diverse dagli eccessi visti nel passato con altre epidemie, e invece per il coronavirus è scattata la psicosi. Un meccanismo che si è generato perchè il virus SarsCoV2 incarna paure inconsce, che non trovavano un bersaglio e ora ne hanno trovato uno preciso, sopra cui sono state riversate tutte le nostre ansie. A spiegarlo è Luca Steardo, neurologo e psichiatra dell’Università Giustino Fortunato di Benevento. “Il modo in cui la popolazione si pone dinanzi ai pericoli non è sempre proporzionato al rischio oggettivo, e in questo caso c’è un allarmismo ingiustificato”. La reazione collettiva, come l’assalto ai supermercati, “non si è vista neanche durante il colera a Napoli degli anni ’70”, sottolinea, “anche se è vero che vi era e vi è una terapia farmacologica per il vibrione del colera”. La paura è una naturale e fisiologica reazione al pericolo, “guai se non vi fosse. Per una specie incapace di identificare un pericolo e di affrontarlo per superarlo, o comunque evitarlo, non vi è stato spazio nel processo evolutivo”. La reazione deve essere “commisurata all’entità oggettiva del pericolo – continua – Una reazione non adeguata, perché eccessiva o insufficiente, diventa dannosa”. Nel caso specifico, secondo l’esperto, il timore dell’epidemia rappresenta l’ancestrale paura dell’ignoto che provoca in ciascuno una reazione regressiva e lo smarrimento di ogni razionalità. “In questi giorni si assiste a una caccia all’untore non troppo diversa nella sostanza in quella descritta nelle pandemie del passato. Ma non è tempo di cedere a pericoli allarmismi e a sterili psicosi di massa”. Ad amplificare il timore sono anche i social network: “Questa iper comunicazione sull’argomento porta ad amplificare le notizie e alla diffusione di molte false notizie”. Secondo Steardo “c’è anche il retropensiero che gli occidentali hanno sulle patologie che arrivano dall’estremo oriente, che porta a vederle come più pericolose. Psicologicamente, se una malattia sorge nei nostri Paesi riteniamo che si possa controllarla meglio. Se viene da un mondo lontano, in parte ignoto, si amplificano i timori”. L’atteggiamento più responsabile, conclude, “è quello di seguire con scrupolosità le indicazioni e i suggerimenti dati dalle agenzie e autorità sanitarie nazionali ed internazionali, non facendoci contagiare da un panico oggi assolutamente immotivato”.

Borrelli, meno 4% dei tamponi è positivo

“Meno del 4% dei tamponi hanno dato esito positivo”. Lo afferma il commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile.

Borrelli, abbiamo 400 contagiati

“Cominciamo con una buona notizia: i due cinesi a Roma sono guariti”. Lo afferma il commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile. “Abbiamo 400 contagiati”.

Torino, rinviato maxiprocesso No Tav

Slitta a Torino causa emergenza Coronavirus la ripresa al palazzo di giustizia del maxi processo ai Notav. Lo ha deciso, dopo un istanza di uno degli avvocati difensori, la Corte di Appello di Torino, che ha differito al 7 maggio l’udienza in programma inizialmente per domani. La soluzione è stata adottata a causa del “rilevante numero delle parti processuali” (33 imputati e oltre 20 parti civili), cosa che non rende sufficiente nemmeno la celebrazione del udienza a porte chiuse.

Associazione Italia-Cina dona mascherine e tute

L’associazione Italia- Cina, che ha sede a Torino, donerà al Piemonte una serie di dispositivi di protezione per la difesa dal contagio del Coronavirus. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, nel ‘punto stampa’ di oggi presso l’unità di crisi istituita nella sede della Protezione civile. “Devo dire con grande soddisfazione – ha detto Icardi – che la comunità cinese di Torino si è attivata per donarci migliaia di mascherine di livello 2 e 3, mascherine chirurgiche, tute, visiere, occhiali e strumenti respiratori. Sono strumenti di produzione cinese, sicuri”. “E se non dovessero servirci – ha aggiunto con riferimento ai casi di positività al virus scesi, proprio oggi, da tre a uno – vorrà dire che le daremo alla Lombardia, o a chiunque ne avrà bisogno”.

Ore 17

Lega al Pe, provvedimento Eurocamera inefficace

“Le direttive del Parlamento Ue relative alle misure di prevenzione dal Coronavirus, così come sono state predisposte, sono del tutto inefficaci, oltre che discriminatorie verso l’Italia”. Così in una nota la delegazione della Lega all’Eurocamera. “Abbiamo scritto ai questori e al segretario generale del Parlamento per manifestare le nostre perplessità verso un provvedimento che si basa su valutazioni errate e alquanto diverse sia dal modo in cui le autorità italiane stanno affrontando l’emergenza, sia dalle modalità espresse da altre istituzioni europee: il riferimento a quattro intere Regioni anziché alla cosiddetta ‘zona rossa’ con più alto contagio è arbitrario e discutibile – sottolineano gli eurodeputati leghisti -. Perché il Parlamento Ue agisce in modo differente dalla Commissione, la quale invece ha adottato indirizzi di buon senso come la quarantena per chi proviene o chi ha avuto contatti con i comuni della zona rossa? Sarebbe più opportuno far funzionare la sede di Milano che costa ai cittadini europei e non può essere solo di rappresentanza: si può facilmente attrezzare per portare avanti l’attività legislativa; per Bruxelles e Strasburgo, prevedere più controlli e tamponi per i deputati che lo richiedano. Serve più coerenza nel gestire queste situazioni: il Parlamento Ue – conclude la nota – riveda immediatamente la propria comunicazione”.

In Piemonte 1 positivo,altri 2 erano falsi

In Piemonte due dei tre casi positivi al test del Coronavirus erano dei “falsi positivi”, al momento quindi esiste un solo paziente positivo al tampone. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi. La ‘”falsa positività” riguarda la coppia di Cumiana (Torino). “La positività riscontrata nei primi test – ha detto Icardi – non è stata confermata dagli esami di controllo. È una grande notizia, in Piemonte abbiamo un solo caso di positività accertata, quella del paziente ricoverato all’Amedeo di Savoia”.

Il test di secondo livello che ha rivelato la falsa positività per la coppia di Cumiana è stato eseguito dall’istituto Superiore di Sanità, come prevede la procedura che viene seguita in tutti i casi sospetti. “È davvero una buona notizia – rimarca l’assessore Icardi. Naturalmente abbiamo fatto tutte le indagini epidemiologiche, ma questo risultato significa che possiamo liberare dalla quarantena molte persone”.

Coldiretti, prenotazioni in agriturismi -50%

Nelle oltre 23 mila aziende agrituristiche italiane il panico generato dall’epidemia sta dimezzando le prenotazioni di italiani e stranieri, comprese quelle più lontane nel tempo. Lo sostiene Coldiretti che registra un calo del 50% delle presenze, secondo il monitoraggio di Terranostra, e un azzeramento nelle aree del Veneto e della Lombardia più vicine alle zone rosse. In Puglia, in particolare, gli stranieri stanno addirittura disdettando le vacanze per la prossima estate, mentre in Umbria sono state cancellate gite scolastiche nelle fattorie didattiche. La situazione peggiore è tra Veneto, Lombardia e Piemonte sia sul fronte dei pernottamenti che su quello della ristorazione. I timori legati al coronavirus stanno colpendo un settore con oltre 13 milioni di presenze stimate nell’ultimo anno su una rete di 253 mila posti letto e quasi 442 mila coperti. Eppure, sostiene la Coldiretti, gli agriturismi spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari lontano dagli affollamenti, con un numero contenuto di posti letto e a tavola, sono forse il luogo più sicuro in Italia per difendersi dal contagio, fuori dalle mura domestiche.

Cirio, pieno supporto a 36 isolati ad Alassio

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio è in “contatto costante, in queste ore, con il Governatore della Liguria e l’Assessore regionale alla Protezione civile per seguire la situazione dei 36 anziani piemontesi isolati in quarantena all’interno di un hotel di Alassio. Contatti costanti anche con i Sindaci di Alassio e di Asti”. Il Presidente “ha voluto sincerarsi del loro stato di salute e assicurarsi che gli venga fornito tutto il supporto necessario, dando la disponibilità del Piemonte a farsi carico dei costi affinché sia garantita la migliore assistenza possibile”.

Ore 16

In Italia 10mila tamponi,1000 in Germania

In Italia “sono stati eseguiti oltre 10mila test per la rilevazione del nuovo coronavirus, contro i meno di mille in Germania e Francia”. Lo afferma all’ANSA Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e membro italiano all’Oms. Ciò “si spiega con il fatto che alcune Regioni non hanno inizialmente seguito le linee guida basate sulla evidenza scientifica che prevedevano il test solo a soggetti sintomatici con ‘fattori di rischio’ legati a provenienza e contatti avuti. Alcune Regioni hanno esteso i test e ciò ha generato una sovrastima dei casi”.

Napoli-Ruffino, Piemonte in zona rossa economia

Nella ‘zona rossa’ delle aree con pesanti ricadute negative per l’economia create dall’emergenza Coronavirus dovrebbe essere compreso anche il Piemonte. Lo sostengono i parlamentari di Forza Italia Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino: “Se l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus rimane circoscritta ai due focolai individuati, – sottolineano – le sue conseguenze economiche e sociali sono molto più ampie e “zona rossa” diventa tutto il Nord Italia e non solo”. “Le imprese del commercio già stremate da una crisi economica devastante, sono ora messe ko dall’emergenza Coronavirus. I dati raccolti dalla sezione torinese di Confcommercio sono agghiaccianti: basti pensare che solo tre settori merceologici recano un segno positivo (alimentari, farmaceutico, igiene della persona e della casa). Tutti gli altri settori, dal turismo, all’alberghiero, dagli organizzatori di eventi ai ristoranti, bar e discoteche, hanno previsioni di fatturato che vanno dal -80% al -100% delle discoteche. Il governo deve impegnarsi a estendere a tutto il Nord Italia, e quindi al Piemonte, le misure già previste per la ‘zona rossa’: quindi il differimento delle scadenze fiscali e contributive, la moratoria dei mutui, la velocizzazione dei crediti fiscali e dei pagamenti da parte della P.A., l’attivazione di ammortizzatori sociali immediati e snelli, la previsione di indennizzi per i lavoratori autonomi e le altre misure previste per fronteggiare – concludono Napoli e Ruffino – quella che si annuncia come una Caporetto dell’economia reale. L’emergenza del Coronavirus si avvia, come tutti speriamo, a finire, ma le sue conseguenze rischiano di ripiombarci in una recessione davvero letale”.

Regioni, salario pieno per assenze in emergenza

Le Regioni chiedono la salvaguardia degli stipendi dei dipendenti che hanno sostato o transitato nella zona rossa e per il personale dei servizi che hanno chiuso a seguito dell’emergenza Coronavirus (dalle scuole ai musei, passando per gli uffici pubblici). Questi lavoratori non sono tenuti, si propone, ad “alcun recupero o ricorso a concessione di permessi retribuiti, fermo restando il diritto alla piena retribuzione”, anche in deroga alla legge che per i dipendenti pubblici in malattia prevede, nei primi dieci giorni di assenza, l’esclusione da ogni indennità aggiuntiva. E’ quanto scrive Stefano Bonaccini, presidente della conferenza delle Regioni, in una lettera che a quanto si è apprende è stata inviata ieri al governo, con le osservazioni dei governatori sul dpcm per le aree coinvolte dal Coronavirus. Questo tipo di assenze, è la condizione posta, “sono computate ai fini retributivi e pensionistici come prestazione effettuata”. Le richieste delle Regioni guardano al decreto in preparazione con le misure economiche per le zone in emergenza.

Simeu, calo fino al 30% accessi Pronto soccorso

A partire dallo scorso fine settimana sono drasticamente diminuiti gli accessi dei pazienti nei Pronto soccorso di tutto il territorio nazionale, con punte del 30% in meno nelle regioni direttamente colpite dal virus, per scendere al 10%-15% nelle altre regioni. E’ il dato reso noto dalla Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu). “Il calo certamente è frutto del timore del contagio diffuso fra la popolazione insieme all’osservanza delle restrizioni sulla frequentazione di luoghi affollati imposte a livello istituzionale”, commenta Salvatore Manca, presidente nazionale Simeu. L’emergenza sanitaria – spiega Simeu – è gestita dove possibile con percorsi dedicati, tendenzialmente fuori dagli ambienti sanitari. In alcune regioni è stato predisposto l’allestimento di tende esterne ai dipartimenti di emergenza per un “check in pre triage” dei casi sospetti per la necessità di separare i flussi dei pazienti, dedicando spazi appositi all’emergenza coronavirus. “Come società scientifica e come cittadini siamo a fianco di tutti i colleghi direttamente coinvolti – aggiunge Manca – e in particolare dei medici e degli infermieri del pronto soccorso di Codogno che, attenendosi alle indicazioni del Ministero della Salute e sulla base delle informazioni disponibili sui pazienti in osservazione, hanno prestato le cure necessarie e hanno identificato il primo caso di ‘Sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus 2’ consentendo l’avvio di tutte le misure del caso”. “È di fondamentale importanza in questa situazione – conclude – tutelare la sicurezza dei professionisti sanitari che lavorano in prima linea, con dotazione opportuna di presidi per la protezione dal contagio, come le semimaschere filtranti antipolvere, le FFP2 e FFP3, idonee a proteggere da microorganismi veicolati da goccioline di respiro, mentre le mascherine chirurgiche, che non presentano alcun bordo di tenuta sul volto né alcun sistema filtrante per aerosol solidi e liquidi, non sono sufficienti per la tutela dei sanitari”.

Sezioni ‘quarantena’ in carcere Reggio Emilia

Misure straordinarie anti-Coronavirus nel carcere ‘La Pulce’ di Reggio Emilia. Sono stati allestiti in via straordinaria due sezioni ‘quarantena’ nelle quali finiranno i detenuti che arriveranno da oggi in poi. Verrà misurata loro la febbre e se l’esito sarà positivo verranno ristretti in celle isolate per almeno 14 giorni. Ma anche chi ha una temperatura corporea nella norma non finirà insieme alle persone già nella casa circondariale, bensì in un ‘braccio’ dedicato. Inoltre sono stati sospesi i trasferimenti da un istituto penitenziario all’altro, in particolare da e verso quelli di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Marche e Toscana. Così come sono stati bloccati gli arrivi dei detenuti psichiatrici nella sezione ex Opg, a meno che non ci siano accertate negatività al Coronavirus. Saranno anche ridotte al minimo le traduzioni verso l’esterno e solo ove necessaria la presenza degli imputati alle udienze in tribunale. Sospesi tutti i colloqui tra detenuti e familiari, concedendo deroghe – previa autorizzazione – per contatti telefonici o Skype.

Anche lavoratore può chiedere smart working

Anche il lavoratore, non solo l’azienda, può chiedere di fare smart working nelle sei regioni del Nord oggetto del decreto sull’emergenza coronavirus. Lo chiarisce il presidente della Fondazioni studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca spiegando però che l’azienda può rifiutare “per motivate ragioni organizzative. “Esiste certamente – dice – la possibilità per il dipendente di scegliere di applicare per sé stesso la disciplina del lavoro agile. Però il rimando generico ai principi della legge 81/2017 lascia comunque aperta la possibilità del datore di lavoro di rifiutare per motivate ragioni organizzative, anche perché l’autocertificazione prevista va depositata esclusivamente dal datore di lavoro”.

In Piemonte situazione stabile, 3 casi positivi

In Piemonte la situazione relativa ai contagi da Coronavirus è invariata: i casi di positività al test sul Covid19 restano infatti tre. Lo sottolinea il ‘Bollettino Contagi’ diffuso oggi pomeriggio dall’assessorato alla Sanità della Regione. Si tratta di due persone ospedalizzate a Torino e una in isolamento domiciliare. “Le loro condizioni di salute – rimarca l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi – non destano al momento particolari preoccupazioni”.

Piemonte, con numero verde -5000 chiamate a 112

Quasi 2000 chiamate, dalle 14 di ieri alle 6 di questa mattina, al numero verde 800 19 20 20 dedicato dalla Regione Piemonte alle informazioni sul Coronavirus: per la precisione sono state 1850. L’istituzione del nuovo numero ha fatto drasticamente calare chiamate al tradizionale numero di emergenza 112, passate dalle 13.599 di lunedì alle 8.766 di ieri. In calo anche le telefonate al numero verde generico della Regione – 800 333 444 – passate da 2.655 a 534, da martedì alle 13 di oggi. “Sono soddisfatto – commenta l’assessore alla Sanità della Giunta Cirio, Luigi Icardi – il nostro obiettivo era appunto quello di alleggerire il 112”.

Touring, serve una strategia per il turismo

“Senza porre in secondo piano l’emergenza sanitaria e le misure in atto per contenerla, prioritarie in questo momento sarà necessario il prima possibile mettere in atto una strategia di carattere nazionale (senza intaccare le autonomie regionale o locali) per comunicare in modo efficace e chiaro al mondo che l’Italia è un Paese sicuro e in grado di fronteggiare le emergenze”. Lo dice Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, che sottolinea: ” La percezione di insicurezza va contrastata come marca-Italia con un’azione mediatica pronta e di qualità, supportata da tutti gli attori del turismo e dai produttori del Made in Italy in genere, ma implementata e governata a livello ministeriale e centrale”. Il turismo internazionale, ricorda Iseppi, “è fondamentale per il nostro Paese, dal 2017 gli stranieri rappresentano, infatti, più del 50% delle presenze totali (50,5%). In particolare, il nostro turismo dipende in gran parte dall’Europa, dalla quale proviene il 79% di tutte le presenze straniere. Guardando ai principali Paesi, la Germania è al primo posto con quasi 59 milioni di presenze, pari al 27% di quelle straniere totali. A grande distanza seguono, con numeri simili, Stati Uniti (14,5 milioni), Francia (14,2 milioni) e Regno Unito (14). Paesi Bassi (11), Svizzera (10,7) e Austria (9,5) si trovano a metà classifica mentre chiudono la top ten Polonia e Spagna (entrambe 5,7 milioni) e la Russia (5,4). La Cina con 5,3 milioni è undicesima”. I flussi esteri , aggiunge il Touring, producono oggi una spesa complessiva di circa 42 miliardi di euro, di cui più della metà (54%) imputabili all’attrattività esercitata dalle regioni del Nord Italia. La pressione mediatica di questi giorni, che ha esposto per ora a livello mondiale in particolare Lombardia e Veneto (1/3 della spesa straniera totale), costituisce per il settore una minaccia enorme.

Ore 15

Enit, evitare psicosi e allarmismi

Nessuna paralisi delle nostre attività. La promozione dell’Italia turistica non si arresta e saremo in fiera la settimana prossima all’Itb di Berlino così come domani a Budapest. Siamo consapevoli della situazione e sono state prese le misure necessarie, ma occorre evitare psicosi e allarmismi eccessivi affidarsi a un’analisi obiettiva onnicomprensiva”. Lo dice Giorgio Palmucci, presidente dell’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo italiano. “L’attuale fase transitoria – continua – ci impone, quale Agenzia Nazionale del Turismo, di attivare un monitoraggio scrupoloso per aggregare tutti i dati provenienti dagli operatori del settore a livello internazionale e dalle sedi Enit nel mondo nonché dai tour operator e dagli aeroporti così da avere un quadro completo e dettagliato. L’impatto sul turismo avviene in un momento di affluenza turistica limitata, eccetto per le località montane. I principali flussi turistici partiranno dalla Pasqua e dai ponti primaverili, ed è per questo che i membri della filiera turistica, pubblici e privati, devono manifestare una maggiore coesione e uniformità di obiettivi. Invito a riflettere sul fatto che gli aeroporti sono aperti e continuano ad accogliere turisti”.

“L’Italia – continua Palmucci – è un mercato che fa gola soprattutto oltreoceano e chi prenota una vacanza nella Penisola con costi anche elevati difficilmente rinuncia. Stando al monitoraggio delle 28 sedi estere di Enit la percezione fuori dai confini italiani è di una minore pressione e addirittura la Cina ha disposto il rientro a lavoro già da lunedì nella maggior parte delle regioni. E’ il momento per i membri della filiera turistica, pubblici e privati, di manifestare ancora di più comunione di intenti e uniformità di obiettivi. La congiuntura internazionale che ora sembra critica farà emergere nuove energie comuni e Enit continuerà a fare la sua parte, proseguendo con forza le sue attività sul mercato domestico e sui mercati internazionali sia maturi che in crescita, quali la Cina, ove si stanno aprendo due nuove sedi, a Shanghai e Canton”. “L’Italia turistica – sostiene – rischia di fare autogol, di autolesionarsi stressando misure precauzionali con dell’iperrealismo che diventa surrealismo. La Penisola sfoggia sempre di più i suoi primati e ha davanti a sé un 2020 con una strategia orientata a nuovi mercati e segmenti. Occorre imprimere sempre maggiore centralità al settore che rappresenta quasi il 13% del Pil e con 4,2 milioni di occupati fa dell’Italia una leader in Europa. Vogliamo rinunciare a tutto questo con comportamenti autolesionistici? Stando all’Ufficio Studi Enit sono oltre 360 milioni le notti trascorse dagli stranieri nella Penisola fino ad ottobre 2019 (+4,4%) e che hanno apportato introiti per circa 40 miliardi. Il brand Italia ha attratto ben 3 milioni di partecipanti ad eventi organizzati e sponsorizzati nel mondo del lusso. Quasi 32 milioni di occasioni di visibilità del Bel Paese attraverso azioni di comunicazione pubblicitaria mirate ed azioni di co-marketing. Il piano 2020 di Enit Agenzia Nazionale del Turismo continuerà ad accogliere i turisti con l’Italia della sostenibilità, a misura dei nuovi trend e target. Un’attenzione particolare al mercato domestico, soprattutto rivolto alle destinazioni delle aree interne e alle piccole e medie città della cultura. Verso i Paesi di prossimità Enit ha previsto campagne per la valorizzazione di nuove esperienze turistiche destinate ai viaggiatori più fedeli per creare nuove motivazioni di vacanza in Italia. Sono 480 le iniziative già previste per il 2020 dalle sedi estere di Enit di cui circa il 20 per cento orientate anche alla valorizzazione della meeting industry. Enit ha destinato il 22,7 per cento ad iniziative sui nuovi target del lusso affluent e Hnwi (High Net Worth Individual). Si punta anche al turismo slow a cui sarà riservato il 34,8 per cento delle azioni Enit e al turismo active con il 26,7 per cento delle attività. Sono oltre 40 le fiere previste nel 2020 accompagnate da specifici workshop per operatori del settore. Enit supporterà in collaborazione con il Sistema Italia i protagonisti dell’industria turistica perché come uniti è il modo migliore di mettere in circolo buone energie. Innumerevoli gli eventi e celebrazioni in cantiere tra cui il Centenario Enit, le celebrazioni legate agli anniversari di Raffaello e Fellini, Dubai 2020: Connecting Minds, Creating The Future, Giro D’Italia 2020 E Giro E, World Routes Milano e la convention Lgbtq, gli Stati Generali Della Montagna: verso Le Olimpiadi, Festa della Repubblica/Settimana della Cucina Italiana in Coordinamento con Il Maeci, il Festival dei Borghi e poi continui education tour per promuovere il lifestyle italiano che l’Agenzia porterà nel mondo proiettata già sul futuro”.

A Novara nuovo laboratorio per test tampone

A supporto dei due laboratori di analisi sui test del Coronavirus Covid19, attivi agli ospedali Amedeo di Savoia e Molinette di Torino, è entrato in funzione oggi anche il laboratorio di analisi dell’ospedale di Novara. Lo annuncia l’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi. Domani, spiega Icardi, è prevista l’attivazione anche del laboratorio dell’ospedale di Cuneo. Complessivamente, il numero delle strutture sanitarie piemontesi abilitate a eseguire i test sul Coronavirus salirà così a quattro.

Francia, ok tifosi Juve a Lione, Torino non a rischio

Il ministro francese della Salute Olivier Véran ha confermato oggi che i tifosi della Juventus potranno partecipare questa sera alla partita di Champions League in programma a Lione nonostante l’allerta coronavirus. “Non è il caso di impedire a queste persone di recarsi ad una partita di calcio. Ricordo inoltre che i tifosi italiani saranno in una tribuna a loro destinata”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che “non ci sono malati accertati nella regione Piemonte e Torino si trova a 200 km dalle cosiddette zone a rischio italiane”, ha spiegato Véran.

Di Battista, serve lucidità, aiuterebbe tutti

“In Italia ogni anno si ammalano di cancro circa 370.000 persone. Più di 1000 al giorno e ne muoiono quasi 500 al giorno. E’ la peste del secolo ma di prevenzione si parla poco e anche della necessità di cambiare stili di vita. In compenso oggi escono tutorial persino su come lavarsi le mani… Ogni anno nel mondo circa 1000 persone vengono folgorate dai fulmini. Ovvero dal 2002 (anno scoppio epidemia SARS) ad oggi i fulmini hanno ucciso 18000 persone. Presto da Lidl venderanno parafulmini portatili…va fermata questa strage!”. E’ questo l’incipit di un post di Alessandro Di Battista, in questi giorni in Turchia di rientro dall’Iran. “18 milioni all’anno muoiono di malattie cardiovascolari. Circa 50.000 al giorno. In Italia da decenni muoiono circa 2 persone al giorno di influenza. Pretendo dal prossimo anno stesso trattamento mediatico per il virus influenzale. Pretendiamo tutti pari dignità per le infezioni. Basta con la discriminazione virale!”, attacca l’ex deputato M5S. Che continua con il suo elenco: “I bimbi morti al giorno in Africa per fame o complicazioni da diarrea sono 7000. Quasi 5 al minuto. Magari ci fossero supermercati da assaltare e magari riuscissero a tossire forte, qualcuno si accorgerebbe di loro. I sottopassi di Istanbul sono pieni di ragazzini siriani scappati dall’ennesima guerra “imposta” dall’estero. Sono fantasmi che camminano tra i turisti che vengono a farsi i trapianti di capelli. A proposito, dove sta la Siria? Forse c’è un atlante sotto il peluche a forma di Coronavirus”. “Arriveranno i soliti attacchi: “Vuoi sminuire”. No, anzi, ringrazio medici, infermieri e Istituzioni che lavorano H24. Certe misure per evitare il contagio sono giuste (e sarebbero da adottare sempre). Dico solo che più lucidità aiuterebbe tutti quanti”, conclude.

Festival Sottodiciotto rinviato in autunno

Anche Sottodiciotto Film Festival & Campus deve ‘arrendersi’ all’emergenza Coronavirus. La Divisione Servizi Educativi e Servizi Culturali del Comune e Aiace Torino, organizzatori dell’evento, hanno deciso di posticipare all’autunno la XXI edizione della manifestazione che era in programma dal 2 marzo al 3 aprile, per quel che riguarda il programma per le scuole, e dal 28 marzo al 3 aprile per il pubblico. Una scelta motivata “dall’incertezza sull’evolversi della situazione di emergenza nazionale che non consente alle scuole di programmare e garantire la loro partecipazione alle attività del Festival”. “Con grande rammarico – sottolinea il direttore Enrico Bisi – ci vediamo costretti a dover prendere la decisione di rinviare quest’edizione irrimediabilmente compromessa in entrambe le sezioni. Anche per la settimana dal 28 marzo al 3 aprile sono emerse difficoltà di organizzazione e definizione delle presenze degli ospiti, italiani e stranieri, dai quali sono già arrivate le prime disdette. Confidiamo di individuare quanto prima un adeguato spazio di programmazione autunnale in grado di consentire la maggior partecipazione di pubblico possibile, obiettivo che allo stato attuale non pare raggiungibile”.

“La Città rimane a fianco di Sottodiciotto Film Festival & Campus, ed è disposizione per collaborare nella risoluzione delle problematiche che la situazione comporta”. Ad assicurarlo sono le assessore comunali alla Cultura e all’Istruzione, Francesca Leon e Antonietta Di Martino, che esprimono la loro vicinanza alla manifestazione, inizialmente prevista nei mesi di marzo e aprile ma rinviata all’autunno a causa delle incertezze organizzative legate all’emergenza Coronavirus.

Ore 14

Porta bimbo a Milano, moglie a Torino lavora

“Porto mio figlio a Milano con me, perché anche a Torino le scuole sono chiuse per precauzione per il coronavirus e mia moglie lavora, quindi non sappiamo con chi lasciarlo”. Così Massimo, torinese di 52 anni, che lavora in una multinazionale a Milano e ha un figlio di 7 anni. “Qui mi hanno concesso il telelavoro, invece mia moglie fa la commessa in un supermercato a Torino – racconta viaggiando sul Frecciarossa dell’ora di pranzo verso Napoli, che ferma a Milano Centrale, sempre più deserta – e non può chiedere di stare a casa in questo periodo”. Non teme il contagio da coronavirus e chiarisce: “No, il bimbo starà a casa con me, lo porterò a fare qualche passeggiata nei parchi nelle mie ore libere. In questo modo non rischiamo: né lui, né io”. Sullo stesso treno una coppia di genitori torinesi con due bambini, 3 e 5 anni. “Portiamo i nostri figli a casa dei nonni, a Napoli – spiegano – così per loro sarà come una vacanza e noi siamo tranquilli. Questa emergenza durerà un po’ di tempo, li lasciamo là per ora”. Sul treno alta velocità non mancano persone con mascherine, quelle di carta, inutili per proteggersi da eventuali altri passeggeri con coronavirus, come ormai noto. A chi chiede loro la ragione si affrettano a dire: “Lo sappiamo, ma siamo raffreddati e non vorremmo contagiare qualcuno e queste sono tutto ciò che abbiamo trovato. È solo raffreddore, ma capiamo se le altre persone si spaventano”.

Marche chiede inclusione in aree contagio

“La Regione Marche chiede di essere annoverata tra le Regioni” coinvolte dal contagio Coronavirus con “Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria”. E’ quanto scrive Stefano Bonaccini, presidente della conferenza delle Regioni, in una lettera che a quanto si è apprende è stata inviata ieri al governo, con le osservazioni dei governatori sul dpcm adottato per le aree coinvolte dal Coronavirus. “La Puglia ribadisce la necessità di una misura meno categorica” dello stop alle gite scolastiche.

500mila mascherine in arrivo nelle Regioni

Sono 500mila le mascherine che nelle prossime ore verranno inviate nelle regioni dal Dipartimento della Protezione Civile. Il fabbisogno attuale è stato definito nel corso del comitato operativo e, ovviamente, verrà aggiornato nel caso emergessero ulteriori necessità. “Ieri abbiamo convenuto sulla necessità di una centralizzazione dell’acquisto delle mascherine e dei Dispositivi di protezione individuale (Dpi) in capo alle Protezione Civile – ha detto il commissario Borrelli in conferenza stampa – Insieme alle aziende produttrici e a Confindustria abbiamo messo in piedi un canale per la fornitura del materiale e oggi abbiamo deciso quante quantità destinare alle diverse Regioni”. “A partire dalla nottata – ha concluso Borrelli – avremo già le prime mascherine che saranno distribuite alle regioni”.

Ascom, vademecum per ritorno alla normalità

“Cosa posso fare oggi? Consigli per una giornata perfetta nonostante il Coronavirus”: è il vademecum messo a punto dall”Ascom, l’associazione dei commercianti di Torino. Si parte con il “fare colazione al bar con brioche e cappuccino”. E si prosegue: comprare il giornale e leggerlo al parco, fare la spesa nel negozio o nel mercato sotto casa, approfittare degli ultimi saldi, mangiare un boccone in centro, concedersi un nuovo taglio o una manicure, un po’ di esercizio in palestra, un aperitivo con gli amici, programmare la prossima vacanza in agenzia. Si chiude con “una cenetta romantica con la mia metà” e un gelato prima di tornare a casa. “Il commercio non si ferma. Non farlo neanche tu! #il commerciononsiferma”, è l’invito dell’Ascom.

Ascom a parlamentari, non tagliamo fuori Piemonte

“Il Piemonte non può essere dimenticato. Non tagliamo fuori la regione dagli aiuti del governo per l’emergenza Coronavirus e per il post emergenza”. Lo chiede la presidente dell’Ascom, Maria Luisa Coppa, a nome di tutta l’associazione, in una lettera aperta ai parlamentari piemontesi. “Chiediamo – spiega Coppa – che il differimento delle scadenze fiscali e contributive, la moratoria dei mutui, la velocizzazione dei crediti fiscali e dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, l’attivazione di ammortizzatori sociali immediati e snelli, la previsione di indennizzi per i lavoratori autonomi e le altre misure economiche previste siano attivate in Piemonte contemporaneamente a tutte le regioni del Nord Italia interessate dall’emergenza, indipendentemente dal ‘colore’ della zona” L’Ascom chiede inoltre ai parlamentari piemontesi “di mobilitarsi sin d’ora per realizzare un piano che possa promuovere il Made in Italy e il turismo di Torino e del Piemonte”.

Al Mibact tavolo crisi per spettacolo e cinema

Si riuniranno venerdì 28 febbraio al Mibact i tavoli con le principali associazioni di categoria del mondo del cinema e dello spettacolo per valutare i danni e affrontare le criticità che i due settori stanno vivendo a causa dell’emergenza Coronavirus. Lo si apprende dal ministero guidato da Dario Franceschini.

Pd Torino, tavolo di crisi per cultura e turismo

Un tavolo di crisi e interventi urgenti per la cultura e il turismo di Torino e del Piemonte. Li chiede una lettera inviata al ministro della Cultura Dario Franceschini dal segretario metropolitano del Pd Mimmo Carretta e dal Responsabile Cultura della segreteria metropolitana, Daniele Valle, a fronte delle conseguenze per l’emergenza Coronavirus. “La nostra terra – scrivono – attraversa un momento di grande difficoltà. I provvedimenti, sacrosanti, adottati per il contenimento del Coronavirus hanno un impatto fortissimo per i mondi legati a commercio, turismo e cultura”. Per questo settore Carretta e Valle sollecitano dunque “l’apertura di un tavolo di crisi e interventi urgenti”, come “lo stanziamento di risorse straordinarie di sostegno o l’adozione di provvedimenti normativi ad hoc per la salvaguardia dei finanziamenti ordinari, che potrebbero venire compromessi dallo stop alle attività”. E chiedono un tavolo di crisi anche per il turismo “alla luce del particolare periodo dell’anno, quello delle settimane bianche e delle gite scolastiche, cruciale per il turismo piemontese”. Il timore è “che gli attori locali non possano fronteggiare da soli la calamità che stiamo attraversando e che i fragili risultati raggiunti in questi anni possano essere compromessi. Abbiamo bisogno che il nostro Governo ci sia vicino”.

Franceschini convoca tavolo crisi turismo

Il ministero di beni culturali e turismo ha convocato per venerdì mattina il tavolo con le principali associazioni di categoria del turismo per valutare i danni e affrontare le criticità che il settore sta vivendo a causa dell’emergenza Coronavirus.

Porchietto, in Piemonte economia in ginocchio

“Non è facile parlare di economia quando l’emergenza sanitaria è in corso, ma ciò che sta accadendo in queste ore in Italia mina ulteriormente l’andamento precario della nostra economia e alle preoccupazioni per la salute degli italiani si aggiunge quella per le imprese ed i posti di lavoro. Anche in Piemonte, regione che fortunatamente per il momento registra un numero contenuto di casi positivi al virus, l’economia è in ginocchio. Se leggiamo in dati che in queste ore Confcommercio e Confesercenti hanno prodotto da una prima veloce indagine, non possiamo che chiedere a tutti i livelli di intervenire immediatamente e noi ci facciamo parte attiva per condividere proposte serie e concrete”. Lo dichiara in una nota Claudia Porchietto, deputato e responsabile del Dipartimento Attività Produttive di Forza Italia. “Nella settimana di Carnevale, su un primo campione di 35 aziende di Torino e provincia del settore intrattenimento notturno, sono stati stimati 700.000 euro di mancati incassi, dovuti alla chiusura delle attività come da disposizioni ministeriali. Uno stato di shock economico negativo a tutti gli effetti che ha portato alla diminuzione di fatturato del 90% per alberghi ed eventi, del -70% per i musei chiusi e per gli eventi sportivi annullati, ma anche bar e ristoranti che sono scesi al -80% di incassi. Per non parlare del settore dei parrucchieri ed estetisti che hanno pochissima clientela per paura di contagio durante le sedute, come anche nel settore dell’abbigliamento, degli impianti sportivi e del commercio ambulante” conclude Porchietto.(ANSA).
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Uefa, ‘nessuna limitazione a tifosi’

”La UEFA continuerà a monitorare attentamente la situazione riguardante il virus Covid-19 e a coordinarsi con le autorità pertnenti. Tutte le altre partite” al di là di Inter-Ludogorets ”delle competizioni UEFA di questa settimana si disputeranno come previsto, senza limitazioni per i tifosi”: lo scrive la Uefa in una nota ufficiale in cui conferma che ”a seguito di quanto deciso dalle autorità italiane” la partita tra Inter e Ludogorets di domani sera si giocherà a porte chiuse.

‘Lavoro in calo’, ristorante cinese chiude

Da una parte ci sono le disposizioni della Regione Piemonte in materia di Coronavirus, dall’altra c’è “soprattutto” il calo di lavoro: è per queste ragioni che, a Torino, un ristorante cinese del centro storico chiuderà i battenti fino al 5 marzo. L’annuncio è stato dato alla clientela con un messaggio affisso all’ingresso. “Cari clienti – si legge – Viste le misure cautelative della Regione Piemonte che ha emanato in questo delicato periodo, e soprattutto per il calo di lavoro riscontrato in buona parte del territorio, il ristorante, in merito alla situazione attuale, ha deciso di sospendere l’attività (salvo nuovi aggiornamenti)”.

Ore 13

Da gite a didattica, le misure per la scuola

Dai viaggi di istruzione, alla didattica a distanza nelle scuole dove le attività sono sospese per l’emergenza sanitaria. È stato firmato ieri sera il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con ulteriori misure di contenimento dell’epidemia, comprese quelle per il mondo della scuola. “Stiamo lavorando rapidamente e con grande responsabilità – sottolinea la MinistraßLucia Azzolinaß-. C’è la massima collaborazione fra tutte le autorità coinvolte e le forze sociali, nell’interesse della salute nazionale. Come governo, in collaborazione con i vertici sanitari stiamo seguendo l’evolversi della situazione. La nostra task force è operativa da giorni. Come Ministero saremo al fianco delle scuole per ogni possibile chiarimento e supporto. Le istituzioni sono tutte in campo per i cittadini. Siamo impegnati per fare ciò che occorre. Non servono allarmismi e, soprattutto, non bisogna assolutamente credere alle notizie che girano senza fonte o che non sono verificate. Invito tutti a rifarsi esclusivamente alle fonti ufficiali che hanno tutto l’interesse a informare correttamente i cittadini”. In particolare, per effetto del provvedimento, sono sospesi fino al 15 marzo 2020 i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche. È possibile esercitare il diritto di recesso come previsto dal codice del turismo. Fino al prossimo 15 marzo la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni avverrà solo dietro presentazione di certificato medico. I dirigenti scolastici delle scuole in cui l’attività didattica è stata sospesa per l’emergenza sanitaria possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza, ponendo particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Il Ministero dell’Istruzione è al lavoro, attraverso la propria task force, per supportare le scuole per la didattica a distanza. Si partirà dalle numerose buone pratiche già messe in campo dalle scuole. E si lavorerà anche con realtà pubbliche e private che collaborano da tempo con il dicastero e che metteranno a disposizione contenuti e supporti digitali.

Vercelli, messa delle Ceneri in diretta Facebook

L’arcivescovo di Vercelli, Marco Arnolfo, ha comunicato che il rosario e la messa del mercoledì delle Ceneri, in programma oggi, verranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi. “La Chiesa eusebiana – scive la Curia in una nota -, pur nella sofferenza e nella prova dell’ora presente, persevera in questo modo nel suo impegno di presenza orante sul territorio cittadino e diocesano”. Alle 17.30 mons. Arnolfo reciterà il rosario al Santuario diocesano della Madonna degli Infermi, “per rinnovare alla Beata Vergine la fiduciosa richiesta di preservare la Diocesi dai pericoli che travagliano territori a noi vicini”, e alle 20,45 celebrerà la messa delle Ceneri nella cattedrale di Vercelli. Entrambe le celebrazioni si terranno a porte chiuse, ma saranno trasmesse in streaming sulla pagina ufficiale dell’Arcidiodesi. “Molti – concludono – potranno in tal modo unirsi spiritualmente e prendere parte dalle loro case alla liturgia celebrata, riscoprendo così il valore della famiglia ‘chiesa domestica’”.

Ue, misure Italia risolute e veloci

“Vorrei dire che fin da subito la Commissione Ue ha sentito l’esigenza di esprimere assoluta solidarietà all’Italia e al personale sul campo, che hanno messo subito in atto misure risolute e veloci per ridurre la minaccia di questo virus”. Lo ha affermato Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute, durante la conferenza stampa dopo l’incontro con il ministro della Salute Speranza sull’emergenza coronavirus.

Protezione Civile acquisterà mascherine, stop a export

Sarà la Protezione civile – in base ai bisogni espressi dalle Regioni – ad acquistare i dispositivi di protezione individuale (Dpi), come mascherine e guanti. E’ inoltre vietato esportare Dpi “fuori dal territorio nazionale senza previa autorizzazione del Dipartimento”. Lo prevede un’ordinanza firmata dal commissario all’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, che andrà in Gazzetta Ufficiale. Le amministrazioni del comparto Sicurezza e Difesa ed il ministero della Salute provvedono direttamente ed autonomamente all’acquisto, “previa autorizzazione del Dipartimento della protezione civile”. Le imprese che producono o distribuiscono in Italia i dispositivi di protezione individuale sono tenuti a comunicare quotidianamente al Dipartimento il numero e la tipologia del materiale prodotti.

Oms, piena fiducia all’azione dell’Italia

“Non bisogna cedere al panico, bisogna fidarsi pienamente di quello che sta facendo il ministero della Salute in Italia, in collaborazione con la Protezione Civile”. Lo ha detto il direttore Europa dell’Oms, Hans Kluge, in una conferenza stampa con il ministro della Salute Roberto Speranza.

Discoteche Novara, attenzione ai locali abusivi

“Noi, pur consapevoli dei gravissimi effetti economici per le nostre attività, accettiamo responsabilmente le decisioni di sindaci e governatori: i nostri locali resteranno chiusi fino al 29 febbraio. Però rileviamo che sono già pubblicizzati sui social feste ed eventi di intrattenimento musicale per le quali la Regione non ha previsto alcuna limitazione all’apertura. Invitiamo le forze dell’ordine e le autorità a vigilare, perché riteniamo che i motivi di prevenzione adottati per le discoteche debbano essere applicati a chi svolge attività abusiva”. E’ quanto afferma, da Novara, Maurizio Lo Vecchio, Presidente Silb-Locali da ballo Alto Piemonte. “Sarebbe una beffa – aggiunge – vietare l’attività alle nostre imprese e consentirla invece a chi la svolge impunemente senza essere in regola e a discapito della prevenzione della salute dei cittadini”.

Sindaco di Asti, ero già in viaggio per Alassio

“Stavo andando ad accertarmi di persona come stanno gli astigiani che si trovano in quarantena in un hotel di Alassio dove ha soggiornato la persona risultata positiva al Covid-19. Poi abbiamo risolto al telefono. E adesso sto rientrando”. E’ quanto riferisce all’ANSA il sindaco di Asti, Maurizio Rasero. “Ieri sera – racconta – alcuni astigiani bloccati in hotel mi hanno raccontato di aver cenato con un panino, ma poi la direzione mi ha garantito che i problemi si sarebbero risolti a partire dal pranzo di oggi”.

Ore 12

Protezione Civile, contagiati in 10 regioni

Sono 23 le province italiane in cui si sono registrati casi di coronavirus. E’ quanto emerge dai dati aggiornati forniti dal Commissario Angelo Borrelli alla protezione Civile. Le regioni interessate sono dieci: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Liguria, Sicilia, Marche, Lazio. Ecco nel dettaglio il numero di casi per provincia, che sono 24, e non 23 come scritto in precedenza. LOMBARDIA: Lodi 128, Cremona 57, Pavia 27, Bergamo 20, Milano 8, Monza Brianza 4, Brescia 2, Sondrio 3, positivi in fase di ospedalizzazione/isolamento 9. VENETO: Padova 40, Venezia 8, Treviso 2. In attesa di aggiornamento 21 EMILIA ROMAGNA: Piacenza 20, Parma 4, Modena 5, Rimini 1 PIEMONTE: Torino 3 TOSCANA: Firenze 1, Pistoia 1 TRENTINO ALTO ADIGE: Bolzano 1 LIGURIA: Savona 1, La Spezia 1 SICILIA: Palermo 3 MARCHE: Ancona 1 LAZIO: Roma 3

Borrelli, 258 contagi in Lombardia

“La Lombardia registra 258 casi, Veneto 71 casi, Piemonte 3, Lazio 3, Liguria 2, Marche 1 e Bolzano 1”. Così il Commissario straordinario Angelo Borrelli parlando alla Protezione Civile. Angelo Borrelli ha completato il quadro delle regioni dicendo che in Emilia-Romagna si registrano 30 casi di contagio, in Sicilia 3, in Toscana 2. Per quanto riguarda i tre contagiati del Lazio, si tratta dei due turisti cinesi e del ricercatore rientrato da Wuhan e guarito. In tutto il Paese s’è registrato un incremento dei contagiati di 52 casi, rispetto alle 18 di ieri. In Lombardia 18 casi, in più. In Veneto l’incremento è stato di 28 persone, in Emilia-Romagna di 4. In Liguria c’è stato un contagiato in più, in Marche il primo caso. I dati di tutte le altre regioni, cioè Piemonte, Lazio, Sicilia, Toscana e provincia autonoma di Bolzano, sono rimasti invariati.

Ecdc, possibili situazioni simili a Italia in Ue

“L’Ecdc ha monitorato molto da vicino la diffusione del coronavirus in Italia e l’impatto per i paesi europei. La nostra valutazione è che ci potrebbero essere situazioni simili in altri paesi europei”. Lo ha affermato Andrea Ammon, direttrice dell’Ecdc, durante la conferenza stampa dopo l’incontro con il ministro della Salute sull’emergenza coronavirus.

Oms, grazie a Speranza per trasparenza

“Grazie al ministro della Salute – ha aggiunto Kluge – per la grande trasparenza nel condividere le informazioni, che possono aiutare a capire il virus. Grazie anche per aver convocato questo incontro internazionale. Noi all’Oms stiamo lavorando a un coordinamento per rispondere a livello globale. Prendiamo seriamente la situazione, ma ricordiamo che quattro pazienti su cinque hanno sintomi lievi. La mortalità è circa del 2%, in Cina ora dell’1%, ed è soprattutto al di sopra dei 65 anni. Ogni persona che muore in più è già uno di troppo. Il messaggio per la popolazione italiana è di proteggersi e adottare tutte le misure previste dalle autorità. Evitate inoltre ogni forma di discriminazione”.

Oms Europa,4 casi su7 sintomi lievi e remissione

“Prendiamo sul serio la situazione ma 4 soggetti su 7 hanno sintomi lievi ed hanno una remissione. Il tasso di mortalità è ora all’1% in Cina e soprattutto tra anziani con altre patologie”. Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge alla conferenza stampa al ministero della salute sull’emergenza coronavirus. Il “messaggio agli italiani è proteggersi e adottare tutte le misure previste dalle autorità sanitarie italiane. Va evitate inoltre la discriminazione sociale, perchè non funziona. Apprezziamo – ha concluso – tantissimo il lavoro che il governo italiano sta facendo”.

34 astigiani in quarantena ad Alassio

Sono 34 gli astigiani che si trovano in quarantena in un hotel di Alassio dove ha soggiornato la persona risultata positiva al Covid-19. Lo conferma il sindaco di Asti, Maurizio Rasero. Un altro gruppo di 26 astigiani che è rientrato, ma che aveva soggiornato nello stesso albergo quando era presente la persona contagiata, è monitorato da prefettura e Asl di Asti. “Al momento le loro condizioni non destano preoccupazione” precisano Rasero e il presidente della Provincia di Asti, Paolo Lanfranco, in una nota. Gli astigiani coinvolti facevano parte dei soggiorni marini organizzati per gli anziani dalla Provincia di Asti. Anche il personale che è venuto a contatto con loro è sotto osservazione e gli uffici sono stati chiusi. Sindaco e presidente della Provincia rassicurano i concittadini, “la situazione è sotto controllo”.

Oms, 80.980 casi in 33 Paesi, oltre 95% in Cina

“Sono 80.980 i casi in 33 Paesi nel mondo, oltre il 95% sono stati registrati in Cina. Solo il 5% dei casi sono stati rilevati al di fuori. I nostri pensieri vanno a tutti i cittadini. Non bisogna cedere al panico, bisogna fidarsi in Italia di quello che sta facendo il ministero della Salute, in collaborazione con la Protezione Civile”. Lo ha detto il direttore Europa dell’Oms, Hans Kluge, in una conferenza stampa con il ministro della Salute Roberto Speranza.

Federtaxi Cisal Piemonte, subito tavolo crisi

Aprire “subito un tavolo di crisi presso la Regione Piemonte, che dia vita ad un osservatorio congiunto con tutte le categorie e realtà produttive, onde studiare i mezzi e strumenti economici più adeguati per affrontare una crisi di cui oggi vediamo solo l’inizio e destinata sicuramente ad acuirsi nel tempo soprattutto se in assenza di un fattivo confronto”. A chiedere la misura, nei giorni di emergenza per il Coronavirus, è la Federtaxi Cisal del Piemonte secondo la quale “il calo significativo del lavoro e le ripercussioni economiche che si stanno verificando nel settore taxi torinese, destinate ad incrementarsi nel medio periodo, meriterebbero la giusta attenzione e ascolto sia da parte delle istituzioni cittadine che regionali, nonché degli organi d’informazione, così come sta accadendo per il commercio e la piccola media impresa”. Il sindacato evidenzia che “la nostra categoria, come hanno dimostrato le crisi in passato, è sempre stata la prima ad impattare negativamente con le conseguenze immediate di ordinanze preventive e restrittive”. Per questo “ritiene necessaria l’immediata apertura di un tavolo di crisi”.

Borrelli, 258 contagi in Lombardia

“La Lombardia registra 258 casi, Veneto 71 casi, Piemonte 3, Lazio 3, Liguria 3, Marche 1 e Bolzano 1”. Così il Commissario straordinario Angelo Borrelli parlando alla Protezione Civile.

Borrelli, 374 i contagiati in Italia

Sono 374 i contagiati in Italia dal coronavirus. Il nuovo dato aggiornato è stato fornito dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. Il dato tiene conto delle 11 vittime accertate e del ricercatore guarito e dimesso dallo Spallanzani.

Borrelli, 12 le vittime

Sono 12 le vittime del Coronavirus in Italia. Il nuovo dato è stato fornito dal Commissario straordinario Angelo Borrelli.

Ore 11

Asl, stabile e senza complicazioni caso Cumiana

“Dei due casi di nostri residenti riscontrati nei giorni scorsi, uno è sempre ricoverato in ospedale a Torino, mentre l’altro continua ad essere seguito a domicilio, senza complicazioni”. E’ quanto comunica l’Asl 3 in merito alla coppia di Cumiana (Torino) trovata positiva al Coronavirus. “Sul territorio di pertinenza dell’Asl – precisa la nota – la situazione è in costante monitoraggio e risulta stazionaria”. “A tutti i livelli – dice il direttore generale, Flavio Boraso – continua il grande impegno del nostro personale: professionisti ospedalieri e del territorio che si sono messi a disposizione ben oltre gli obblighi del piano di emergenza che abbiamo istituito, e che desidero ringraziare per il contributo essenziale e la dedizione che stanno dimostrando nell’affrontare la situazione”.

Ravetti (Pd), seguire le indicazioni ufficiali

“Sono fondamentali in questi momenti la prudenza e il realismo a tutela della salute di tutti, in particolare dei soggetti già deboli delle nostre comunità. Ci aggiorneremo presto. Per ora, senza farci prendere dal panico perché non c’è motivo, seguiamo le indicazioni contenute nei comunicati ufficiali”: E’ il post pubblicato su Facebook dal consigliere regionale piemontese Domenico Ravetti (Pd) dopo aver partecipato all’incontro fra i capigruppo e il presidente, Alberto Cirio, alla sala operativa dell’Unità di crisi sul Coronavirus. Ravetti ha spiegato che in Piemonte “la situazione è monitorata h 24 in collegamento con il Ministero, la Protezione Civile nazionale e le altre Regioni”.

Chiuse le catacombe in tutta Italia

La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha disposto la chiusura provvisoria di tutte le catacombe aperte al pubblico a partire da oggi. Una decisione arrivata “per motivi legati alla contingente situazione di preoccupazione sanitaria, in via preventiva e precauzionale” e a causa della “particolare conformazione e natura delle catacombe, con concentrazione elevata di umidità, limitata aerazione e spazi ristretti”. La catacombe aperte al pubblico si trovano a Roma, nel Lazio, in Campania, Sicilia, Toscana e Sardegna.

Annullato tour Giusy Ferreri Live 2020

“Alla luce dei recenti avvenimenti legati al Coronavirus e delle vigenti disposizioni governative, viene rimandato il Giusy Ferreri Live 2020, il tour di Giusy Ferreri la cui partenza era prevista il 2 marzo da Milano”. Lo annuncia l’ufficio stampa della cantante con una nota. “In linea con le varie precauzioni che l’Italia sta prendendo, io e il mio team di lavoro riteniamo gesto di buon senso, se pur a malincuore, rimandare il mio imminente tour di marzo 2020. Sono certa – spiega la stessa artista – che avremo presto nuove occasioni da condividere. Chi aveva comprato i biglietti ovviamente verrà rimborsato”. Per coloro che hanno acquistato i biglietti presso un punto vendita, il rimborso dei biglietti potrà essere eventualmente richiesto rivolgendosi agli stessi punti vendita dove i biglietti sono stati acquistati, entro e non oltre il 20 marzo 2020. Per coloro che hanno acquistato i biglietti online sul sito TicketOne o tramite call center con modalità ‘ritiro nel luogo dell’evento’, il rimborso dei biglietti potrà essere eventualmente richiesto indirizzando una comunicazione via email all’indirizzo: ecomm.customerservice@ticketone.it, entro e non oltre il 20 marzo 2020. Per coloro che hanno acquistato i biglietti online sul sito TicketOne o tramite call center con modalità spedizione tramite corriere espresso, il rimborso dei biglietti potrà essere eventualmente richiesto indirizzando una comunicazione di richiesta con allegati i biglietti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre il 20 marzo 2020 (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo: TicketOne S.p.A. – Via Vittor Pisani 19 – 20124 Milano (C.a. Divisione Commercio Elettronico).

Tentativo truffa sventato nel Torinese

Un nuovo tentativo di truffa legato alla questione Coronavirus è stato sventato nel Torinese. E’ accaduto a Rivoli, dove un uomo ha avvicinato una pensionata di 72 anni che stava rincasando dicendole che era stato mandato dall’Asl per disinfestare il condominio. La donna ha però rifiutato di farlo entrare, e un’altra inquilina, dopo avere osservato la scena, ha chiamato il 112. L’uomo si è allontanato. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia del commissariato di Rivoli. Il presunto truffatore è stato descritto come un individuo “ben vestito” che portava con sé una valigetta 24 ore. La questura ricorda di “prestare la massima attenzione a sedicenti operatori sanitari che propongono visite e tamponi domiciliari per verificare la positività al Coronavirus”. “Queste procedure – si ribadisce – non sono in alcun modo previste da protocolli sanitari e dunque rappresentano un tentativo di truffa. Non esiste alcuna autorizzazione a effettuare test medici a domicilio ovvero qualsiasi intervento di sanificazione delle abitazioni”.

Ucoii lancia una colletta per le mascherine

L’Ucoii, l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, lancia una colletta per raccogliere mascherine e materiale necessario per affrontare l’allarme coronavirus. “Vista la scarsità di mascherine mediche che aiutano a limitare la veloce propagazione del virus e rendendosi questa necessaria ormai, nelle aree a rischio, anche per poter accedere ai servizi essenziali – sottolinea l’Ucoii in una nota – invitiamo tutte le comunità islamiche italiane a contribuire”. Il materiale acquistato, quindi, “verrà consegnato gratuitamente alla cittadinanza tramite le comunità locali e in coordinamento con le autorità delle aree a rischio, nonché agli istituti sanitari che ne avessero necessità”.

Ore 10

Ministero Lavoro, smart working in 5 regioni

Nel nuovo Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus è prevista l’estensione del ricorso al lavoro agile ai lavoratori delle cinque regioni nelle quali ci sono stati casi di contagio da Coronavirus. Lo scrive il ministero del Lavoro in una nota. Come stabilito dall’art. 2 del Dpcm – si legge – questa modalità è applicabile fino al 15 marzo 2020 per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza di accordi individuali. Gli obblighi di informativa previsti dalla legge sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Inail”.

Misiani, chiederemo di usare fondo solidarietà

L’emergenza Coronavirus avrà certamente un impatto economico, ma il governo farà tutto il necessario per sostenere il sistema. Lo dice in un’intervista a La Stampa Antonio Misiani, sottosegretario all’ Economia, che annuncia un decreto già nei prossimi giorni per un primo sostegno alle aree colpite e aggiunge: “Se il danno sarà ingente, sarà inevitabile aprire un’ interlocuzione con l’ Ue sui margini di flessibilità” Inoltre “chiederemo sicuramente di usare il fondo di solidarietà dell’Unione Europea. Non è chiaro se si possa usare anche per le emergenze sanitarie, lo stiamo verificando”. Rispetto alle ricadute causate dall’emergenza sull’economia “aspettiamo di avere dati più affidabili – spiega -. Le valutazioni che stanno facendo le organizzazioni internazionali sono nell’ ordine dei decimali di punto”. Per quanto riguarda l’azione del governo un’informativa del ministro Gualtieri “ha delineato il quadro delle misure che saranno contenute nel decreto che vareremo nei prossimi giorni”. Lunedì “è stato emanato il primo decreto ministeriale che negli 11 comuni della zona rossa sospende fino al 31 marzo il versamento dei tributi, delle ritenute e le rate per la rottamazione delle cartelle sui tributi. Il decreto, sempre per i comuni della zona rossa, dovrebbe prevedere anche la sospensione dei contributi previdenziali e delle cartelle della rottamazione non coperte dal decreto ministeriale. Inoltre, verrà sospeso il pagamento delle rate dei mutui e delle utenze”. Si sta anche valutando “un intervento sugli ammortizzatori sociali, sul fondo di garanzia per le Pmi e ulteriori interventi che vogliamo discutere con le forze economiche e sociali”. Il governo sta seguendo “modalità molto simili a quelle adottate in passato per le località colpite da calamità naturali. Poi, vedremo passo-passo se saranno necessarie ulteriori misure”.

Meloni, sospensione pagamenti tasse non basta

“Sono molto preoccupata sul piano economico, già possiamo calcolare l’impatto devastante. Noi abbiamo aziende alberghiere che hanno avuto disdette fino al 60%, imprese manufatturiere costrette a chiudere. Nelle zone a rischio non devi sospendere il pagamento delle tasse, devi solo decurtare l’ammanco delle aziende dai pagamenti fiscali”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni ai microfoni di Rtr 99.

Ministro Boccia, fuori da caos, pronti ripartire

“Quando il Paese è unito e agisce in maniera responsabile di fronte alle emergenze si trovano sempre soluzioni condivise. Per questo ringrazio le Regioni, gli Enti locali, tutti gli operatori sanitari per la collaborazione senza sosta e le forze politiche per il senso di responsabilità. Oggi in Aula andrà dopo solo quattro giorni il decreto legge sul coronavirus. Siamo un Paese serio, l’Italia fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 ha tenuto un approccio rigoroso e trasparente perché l’obiettivo immediato era contenere il contagio; e grazie alle misure messe in atto in accordo con le Regioni siamo riusciti a circoscrivere i cluster, i focolai, che oggi sono limitati soltanto ad alcune province. Adesso però è il momento di ripartire, l’Italia è un grande Paese e il Salone del Mobile slittato solo di due mesi ne è il simbolo. Un Paese che agisce in maniera tempestiva, si riorganizza ma poi riparte sempre”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, in diretta a Omnibus su La7.

Sileri, positività non vuol dire essere malati

“Essere positivi al tampone non vuol dire essere malati, anzi la stragrande maggioranza di quelli risultati positivi non si ammalerà e molto probabilmente, quando verrà ripetuto il tampone, si negativizzerà”. Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, al programma Radio anch’io su Rai Radio1. “La nostra politica – ha detto Sileri – è stata quella di circoscrivere e conoscere, quanto più possibile, il territorio dove è partito il contagio. Il virus nella maggior parte dei casi è asintomatico, nell’85% dei casi i sintomi sono minimi o inesistenti, in pochi casi è necessario il ricovero in ospedale e in pochissimi in terapia intensiva”. “Se non hai la febbre gli scanner agli aeroporti sono inutili. Se stai bene e non hai sintomi hai però meno possibilità di contagiare qualcuno. Aspettiamo i nuovi dati di oggi, sicuramente oltre alla parte sanitaria c’è una parte economica e di gestione dell’intero paese. Bisogna cercare di uniformare i protocolli di tutte le regioni affinché ci sia una tranquillità”, ha concluso Sileri.

Ore 9

Conte posta video Amadeus, seguire buone pratiche

“Buone pratiche quotidiane per contrastare la diffusione del Coronavirus. Condividiamo queste semplici informazioni”. Lo scrive su Facebook il premier GiuseppeßConte, che pubblica il link del ministero della Salute con le informazioni utili sull’emergenza coronavirus e posta anche un video di Amadeus con alcuni consigli sulle misure da adottare ogni giorno contro il virus.

Radicali Piemonte chiedono rinvio referendum

Il Comitato radicale “C’è chi dice No” del Piemonte chiede il rinvio, per la questione Coronavirus, del referendum sul taglio del numero dei parlamentari. “Allo stato attuale – affermano due degli esponenti, Mario Barbaro e Sergio Rovasio – non ci sono le condizioni per un voto consapevole. La data del 29 marzo 2020, era già molto ravvicinata quando è stata stabilita: in stato di emergenza non è possibile garantire un vero dibattito sul tema e com’è ovvio, il virus è il vero argomento che monopolizzerà l’attenzione nelle prossime settimane”. Il comitato chiede al premier Giuseppe Conte di “convocare i comitati del SI e del NO e di rivedere la data procrastinandola al 31 maggio o perlomeno al termine dell’emergenza”, e al presidente Sergio Mattarella rivolge un appello “al fine di tutelare la democrazia e le condizioni minime di informazione, che oggi a maggior ragione non sono garantite”.

Azzolina, da oggi task force per lezioni online

Il ministero dell’Istruzione ha messo in campo “una tsk force che oggi stesso andrà in giro per le regioni” per supportare la formazione a distanza, considerata la chiusura di molti istituti scolastici a causa del coronavirus. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24. “La situazione è avanzata proprio in quelle zone dove le scuole sono state chiuse, si stanno già muovendo” in questa direzione. Il ministero ha attivato per la didattica a distanza – ha spiegato Azzolina – collaborazioni con partner come Tim, Rai, Treccani. “Per garantire infrastrutture adeguate, stanzieremo anche delle risorse” ha aggiunto sottolineando comunque di augurarsi che “le scuole riaprano quanto prima”. “Per la didattica a distanza bisogna immaginare che non è necessario un computer a casa, basta un cellulare e oggi quasi tutti i ragazzi lo hanno”, ha detto.

Renzi, tutti dicano grazie al personale sanitario

“Vorrei che tutto il Paese, senza eccezioni e senza polemiche, dicesse in queste ore il proprio GRAZIE ai medici, agli infermieri, al personale sanitario, ai volontari. A cominciare dai medici di Codogno e della Lombardia, da giorni in prima linea contro il #CoronaVirus”. Così su fb il leader Iv Matteo Renzi.

Coronavirus: ministro, per stop gite previsti rimborsi

“I genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta”. Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24 parlando della questione dei soldi versati dalle famiglie per i viaggi di istruzione dei figli cancellati a causa del coronavirus. Azzolina ha parlato di un possibile “decreto ad hoc”. “Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane”, ha aggiunto.

Azzolina, docenti a casa non perdono stipendio

“Gli insegnanti non sono a casa per malattia ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta” dallo stipendio. Lo ha precisato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24 riferendosi ai docenti che non possono andare a scuola nelle regioni in cui sono stati chiusi gli istituti a causa del coronavirus. “E’ come se i docenti fossero andati a scuola normalmente”, ha spiegato.

Azzolina, possibili chiusure scuola localizzate

Se le misure prese per arginare la diffusione del coronavirus “avranno effetti immediati, dalla prossima settimana si può pensare a chiusure delle scuole su base provinciale, legate alle zone del focolaio” e non più a livello regionale come ora. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24 sottolineando che ogni decisione deve essere presa “in accordo con le autorità sanitarie”.

Azzolina, nessun rischio perso anno scuola

“Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24 facendo riferimento alla normativa che stabilisce che “al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell’anno scolastico”. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”, ha aggiunto il ministro.(ANSA).
TU/ S04 QBXI

Ore 8

Crimi, urge coordinarsi, no a operazioni autonome

“E’ il momento del coordinamento, se ogni regione decide di fare in autonomia, facciamo solo un danno. Bisogna tutti unirsi in questa solidarietà complessiva, cercando di resistere dal fare a tutti i costi operazioni anche di prevenzione importante in autonomia. In questo momento il problema non è il virus ma anche la situazione economica che ne consegue. E ne risentirà tutto il Paese”. Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi ai microfoni di Radio Anch’io, su Radio Uno.

Crimi, ora via vincoli-restrizioni per imprese

“Ieri ci siamo visti con i nostri ministri e abbiamo discusso della necessità di fare interventi molto forti per le imprese, anche per quelle che possono entrare imprese. Dobbiamo creare l’occasione per mettere da parte anche vincoli e restrizioni. Per esempio, una forte operazione di defiscalizzazione per chi decide di aprire un’impresa in Italia, un’operazione sul codice degli appalti. Dobbiamo dare un sostegno economico al turismo”. Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi ai microfoni di Radio Anch’io, su Radio Uno.

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