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CORONAVIRUS. Aggiornamenti ora per ora (11 marzo)

Ore 19

Cri e Federfarma insieme per farmaci domicilio

Croce Rossa Italiana in collaborazione con Federfarma ha intensificato il servizio totalmente gratuito di consegna farmaci a domicilio a favore delle persone vulnerabili attraverso il numero verde CRI per le Persone 800 065510, disponibile h24 e sette giorni su sette. Il servizio, attivo in tutta Italia grazie all’instancabile impegno dei volontari CRI – spiega una nota – è rivolto a over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus COVID-19. “’Il tempo della gentilezza’ è fatto di azioni concrete. Una di queste è l’importante nuovo accordo siglato con Federfarma, partner della CRI in molte occasioni, per l’emergenza Coronavirus. Da oggi – dichiara il Presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca – In questo periodo di sacrifici e responsabilità è fondamentale fare rete per essere al fianco di chi è maggiormente a rischio. Nessuno deve sentirsi solo: questo è lo spirito di ‘Un’Italia che Aiuta’”. “Ampliando il servizio di consegna dei farmaci a domicilio le farmacie dimostrano, ancora una volta, spirito di iniziativa e instancabile impegno per assicurare alla popolazione tutta l’assistenza di cui ha bisogno – afferma il Presidente di Federfarma Marco Cossolo – Le farmacie ci sono sempre, soprattutto in un momento così difficile, in cui tutti – cittadini, sanità, istituzioni e politica – siamo messi a dura prova”. Come funziona la consegna a domicilio L’utente attiva la richiesta attraverso il numero verde 800 – 065510 che a sua volta contatta il Comitato più vicino territorialmente. I volontari CRI, riconoscibili in uniforme, ritirano la ricetta presso lo studio medico o acquisiscono il numero NRE e il codice fiscale del destinatario del farmaco e si recano in farmacia. I medicinali vengono poi consegnati in busta chiusa all’utente che provvede a corrispondere l’eventuale costo del medicinale anticipato al farmacista dai volontari CRI. Il servizio di consegna è completamente gratuito. Attraverso la consegna a domicilio è inoltre possibile richiedere lo scontrino fiscale “parlante” da utilizzare per le detrazioni fiscali, fornendo ai volontari CRI la tessera sanitaria o il codice fiscale.

Anif, 100mila centri sportivi a rischio collasso

L’Anif, l’Associazione nazionale impianti per lo sport e per il fitness, che tutela e rappresenta gli impianti per lo sport, palestre, piscine e campi sportivi su tutto il territorio nazionale, intende portare all’attenzione delle Istituzioni, in particolare ai ministri dello Sport, dell’Economia e Finanze, del Lavoro e dell’opinione pubblica la grave crisi che sta vivendo il settore. “Gli impianti sportivi sono stati – viene sottolineato in una nota – tra i primi settori produttivi a essere vittime dello stato di crisi innescato dall’epidemia da Covid-19: già il 23 febbraio lo sport di base è stato colpito dal Dpcm che, vietando manifestazioni ed eventi sportivi, ha impattato anche sulla pratica sportiva amatoriale, dimezzando fino a svuotare i centri, anche sui territori non ancora colpiti da ordinanze e decreti. Decreti e Ordinanze successive hanno poi predisposto lo stato d’emergenza in tutta Italia per attuare misure draconiane di contenimento del virus predisponendo la chiusura totale di palestre e centri sportivi. Il settore si è adeguato, tutto, alle necessità dell’intera Nazione di combattere l’epidemia del virus e ha prontamente eseguito tutte le Ordinanze, tenendo a casa i quasi 20 milioni di praticanti che ogni giorno entrano ed escono dalle 100mila strutture sportive”. A fronte di ciò Anif, per fare in modo che i centri sportivi possano continuare, una volta riaperti, a tutelare la salute delle persone chiede, tra l’altro: cassa integrazione per il personale dipendente (settore amministrativo, manutentivo e addetti alle pulizie); l’emanazione di provvedimenti urgenti per il Settore in tema di ammortizzatori sociali (Cassa Integrazione in deroga, Sussidi per i collaboratori ex art 67 TUIR (ambito attività istituzionale); accesso al Credito e sospensione dei ratei dei mutui; prorogare di almeno 6 mesi il pagamento di acqua, energia elettrica e gas con rateizzazione nei 48 mesi successivi; annullamento per 6 mesi delle imposte ritenute alla fonte, operate in qualità di sostituti d’imposta, nei confronti dei lavoratori dipendenti, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, relativi ai contratti a tempo indeterminato (manutenzione, pulizie ecc.) per le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e SSD (Società Sportive Dilettantistiche) oppure Sospensione e rateizzazione dei versamenti per 48 mesi.

10.590 malati,2.076 in più rispetto a ieri

Sono 10.590 i malati di coronavirus in Italia, 2.076 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 12.462. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Le vittime sono complessivamente 827: rispetto a ieri sono 196 in più.  Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 5.763 i malati in Lombardia (1.336 in più di ieri), 1.588 in Emilia Romagna (+171), 940 in Veneto (+157), 480 in Piemonte (+44), 461 nelle Marche (+80), 314 in Toscana (+54), 125 nel Lazio (+26), 149 in Campania (+23), 181 in Liguria (+53), 110 in Friuli Venezia Giulia (+0), 81 in Sicilia (+21), 71 in Puglia (+16), 74 in Trentino (+24), 37 in Abruzzo (+0), 44 in Umbria (+7), 16 in Molise (+1), 37 in Sardegna (+17), 19 in Valle d’Aosta (+2), 17 in Calabria (+6), 75 in Alto Adige (+37), 8 in Basilicata (+1). Quanto alle vittime, se ne registrano: 617 in Lombardia (+149), 113 in Emilia Romagna, (+28), 29 in Veneto (+3), 21 in Piemonte (+4), 18 nelle Marche (+5), una in Toscana (+0), 8 in Liguria (+0), una in Campania (+1), 6 Lazio (+0), 6 in Friuli Venezia Giulia (+3), 5 in Puglia (+2), uno in Abruzzo (+0), uno in Valle d’Aosta (+1) I tamponi complessivi sono 73.154, quasi 54mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Ore 18

Asl Vercelli raddoppia posti terapia intensiva

La Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli (Carisver) ha accolto l’invito del sindaco, Andrea Corsaro, e del direttore generale Asl, Chiara Serpieri, stanziando 230.000 euro per raddoppiare i posti letto di terapia intensiva all’ospedale Sant’Andrea: dai 12 esistenti diventeranno 24. I nuovi letti verranno collocati al terzo piano dell’ospedale cittadino, sotto malattie infettive, nei locali ideati nell’epoca della diffusione dell’epidemia dell’hiv. Su proposta della Regione Piemonte, la Fondazione ha messo a disposizione ulteriori 128.000 euro per l’iniziativa “adotta un medico”, a cui verrà proposto un contratto di formazione per l’avviamento alla specializzazione. “Se ci saranno altre esigenze – ha detto il presidente Fernando Lombardi – siamo pronti ad intervenire. Per la Fondazione la priorità è il rapporto con le istituzioni e il sostegno al Servizio Sanitario”. A ricevere la donazione il direttore sanitario dell’Asl, Arturo Pasqualucci, che ha ringraziato Lombardi per il gesto. Recentemente l’Asl di Vercelli aveva aggiunto altri 4 posti letto agli 8 esistenti in terapia intensiva, dopo che la Regione aveva individuato il Sant’Andrea come struttura “covid” dedicata.

Borrelli, su chiusura totale ancora non deciso

“Una misura di chiusura generalizzata deve ancora essere valutata, al momento non ci sono decisioni”. Così il commissario Angelo Borrelli ha risposto in conferenza stampa, sottolineando che in ogni caso “non sono cambiate le valutazioni precedenti del comitato scientifico”.

In Lombardia 149 decessi in un giorno

Sono 617 i morti per coronavirus in Lombardia, con un aumento di 149 decessi in un solo giorno. Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Si tratta dell’incremento quotidiano più alto in Lombardia da quando è iniziata l’emergenza coronavirus.

Tra numeri contagiati 600 sono di ieri

Tra i malati di coronavirus in più conteggiati oggi, circa 600 sono persone della Lombardia di cui ieri non erano disponibili i dati. Lo ha spiegato il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei malati era stato di 529 (pari al 6,6% sul giorno precedente), mentre oggi l’aumento è di 2.076 contagiati che complessivamente porta un incremento del 24,3% sulle 24 ore, “crescita nel trend dei giorni scorsi”, ha detto Borrelli, tenendo conto dei 600 ieri non conteggiati.

Conad Nord Ovest, spesa a domicilio in 8 regioni

“Ci stiamo organizzando per l’emergenza Coronavirus affinché su tutto il territorio si possa garantire” il servizio di spesa a domicilio, e “contiamo di essere a pieno regime per l’inizio della prossima settimana”. Lo afferma Adamo Ascari, direttore generale di Conad Nord Ovest, la cooperativa di dettaglianti della Gdo che conta oltre 580 punti vendita fra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Lombardia e Sardegna. “Sia nei negozi che nel portale riscontriamo una fortissima affluenza di richieste di consegna a domicilio, non solo per gli anziani ma in generale”, spiega Ascari, sottolineando che “da tempo buona parte della nostra rete ha attivato il servizio a domicilio, i nostri soci hanno provveduto nei loro negozi anche utilizzando personale dedicato”. Il dg di Conad Nord Ovest sottolinea poi che “tutti i punti vendita sono regolarmente riforniti”, e che sono rispettate le misure di sicurezza imposte dal Governo in termini di rispetto delle distanze di sicurezza, sanificazione degli ambienti, contingentamento degli ingressi per evitare assembramenti.

Borrelli, ok mascherine a lavoro se difficile distanza

“Sull’uso delle mascherine chirurgiche in luogo di lavoro: il Comitato scientifico raccomanda di rispettare rigorosamente la distanze di un metro come principale criterio di contenimento del virus. In assenza della possibilità di mantenere la distanza è raccomandato l’uso delle mascherine”. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa.

Metro Torino, passeggeri calati del 60%

Sono calati del 60% i passeggeri che utilizzano la metropolitana di Torino. Rispetto ad una media giornaliera di 140-150mila persone, da quando sono entrate in vigore le nuove norme per limitare i contagi da coronavirus sono calati a 55mila. A rendere noti i nati è il Gruppo Torinese Trasporti (Gtt), l’azienda del trasporto pubblico locale, che annuncia per il prossimo 13 e 14 marzo la sospensione del servizio notturno nightbuster. Analoga riduzione di passeggeri si registra sulla rete di superficie, dove attualmente circolano 600 degli 800 mezzi a disposizione. Un numero sufficiente a evitare il rischio di affollamento.

Borrelli, crescita nel trend giorni scorsi

“Avevamo detto che i dati della Lombardia erano parziali e oggi abbiamo numeri che fanno sì che i dati possano apparire come un numero elevato, ma in realtà la crescita odierna è nel trend dei giorni scorsi”. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla protezione Civile sottolineando che sono circa 600 i malati di cui ieri non erano disponibili i dati.

Borrelli, 1.028 malati in terapia intensiva

Superati i mille malati in terapia intensiva: sono 1.028, 151 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa. Dei 10.590 malati complessivi, 5.838 sono poi ricoverati con sintomi e 3.724 sono quelli in isolamento domiciliare.

Sono 10.590 malati, 2.076 in più rispetto a ieri

Sono 10.590 i malati di coronavirus in Italia, 2.076 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 12.462. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Le vittime sono complessivamente 827: rispetto a ieri sono 196 in più.

Borrelli, 1.045 i guariti, 41 più di ieri

Sono 1.045 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 41 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile.

Fipe, piano governo è ossigeno ma fare presto

“Questi 25 miliardi di euro, di cui 12 miliardi subito a disposizione, sono ossigeno puro per le imprese e per i lavoratori ma devono essere erogati immediatamente, senza dispersione e con criteri mirati”. Lo afferma il presidente di Fipe – Federazione italiana Pubblici Esercizi, Lino Enrico Stoppani, commentando il provvedimento a sostegno dell’economia preso per fronteggiare l’impatto economico della crisi prodotta dal Covid-19. “Le misure prese dal governo vanno nella direzione giusta ma è essenziale fare presto”, osserva Stoppani nel plaudire “la cassa integrazione in deroga per le micro imprese, le tutele ai lavoratori autonomi, la sospensione dei mutui e la possibilità di accedere a forme agevolate di credito”. Ma secondo il presidente “è indispensabile prevedere il blocco immediato degli sfratti per morosità, altrimenti si rischia che migliaia di piccole attività che in questo momento non stanno fatturando, finiscano per perdere i propri locali”. Secondo Stoppani, infine, “il fatto che ci siano 12 miliardi di euro nell’immediata disponibilità del governo fa ben sperare ma non è sufficiente. Solo le imprese della ristorazione perdono 4,5 miliardi di euro ogni mese. E questa ha tutta l’aria di essere una crisi di non breve durata”.

Contro fake news Piemonte si allea con polizia

Contro le fake news che circolano in questi giorni di emergenza coronavirus, la Regione Piemonte si allea con la Polizia Postale. “La situazione sta degenerando in una follia collettiva – spiega l’assessore ai Servizi Digitali, Matteo Marnati – circolano su Whatsapp e Messenger messaggi catastrofici che spaventano la popolazione mettendo in difficoltà medici e strutture sanitarie che devono fare fronte a richieste assurde. Da questa mattina, anche su sollecitazione della stessa Polizia presso l’Assessorato, messaggi falsi e allarmistici saranno inviati direttamente all’autorità giudiziaria per le indagini del caso”.

Piemonte, Consiglio regionale in videoconferenza

Il Consiglio regionale del Piemonte, convocato per martedì 24 marzo, per la prima volta in cinquant’anni di storia, si riunirà in videoconferenza. La decisione è stata presa alla Capigruppo di oggi, anch’essa online, per esaminare i documenti economici: Defr, Bilancio e legge di Stabilità. “È nostra intenzione – dichiara Allasia – svolgere il Consiglio regionale, sempre che non arrivi da parte del Governo un ulteriore decreto restrittivo. È importante che in questo momento di straordinaria emergenza, ci sia una condivisone tra Giunta e Consiglio nell’approvare i provvedimenti. Non è tempo di polemiche, credo che tutti abbiamo compreso la gravità della situazione, siamo di fronte a un’emergenza sanitaria ed economica senza confini”. Tocca all’Ufficio di presidenza, la cui riunione è convocata domani in teleconferenza, stabilire le modalità di svolgimento della seduta online del Consiglio regionale.

Ore 17

Coldiretti, Italia isolata rischia export cibo

Con l’Italia isolata a rischio 44,6 miliardi di esportazioni agroalimentari a causa dei vincoli alle frontiere, delle difficoltà logistiche e al calo della domanda estera spesso favorita da strumentalizzazioni e concorrenza sleale. Lo rileva la Coldiretti, in relazione moltiplicarsi dei limiti alla frontiere posti da un numerose in aumento di Paesi, sulla base dei dati Istat del 2019. La stretta al Brennero dell’Austria è la più pericolosa con circa i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari che interessano i Paesi dell’Unione Europea. Ma limitazioni sono state decise a Nord anche dalla Svizzera e a Est dalla Slovenia sulla sua frontiera terrestre e dalla Croazia che ha sospeso i collegamenti via mare fra Ancona e Spalato. Con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma, ricorda la Coldiretti, le difficoltà dell’export sono amplificate dalla rinuncia dei trasportatori stranieri, come i rumeni, a viaggiare in Italia per i vincoli di natura sanitaria posti dai propri paesi di origine, ma anche dal calo della domanda estera per effetto della disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale.

Cai, state a casa, montagne restano dove sono

Gli appassionati di montagna sanno bene che in determinate situazioni bisogna rinunciare al raggiungimento di una vetta per non mettere a repentaglio la propria sicurezza, quella dei compagni e quella dei soccorritori in caso di incidente. Parte da qui il Club alpino italiano (Cai) per lanciare un appello ai propri Soci e a tutti gli amanti delle Terre alte, chiedendo di rispettare i decreti emanati dal Governo, che invitano a non uscire di casa se non per comprovate necessità; dunque di rinunciare per qualche tempo, nel nome dell’interesse generale, alla frequentazione di sentieri, rifugi, vie alpinistiche e pareti. “Il momento che sta attraversando il nostro Paese – dice il Cai – impone, sempre in nome della sopracitata responsabilità, di saper rinunciare a ogni tipo di frequentazione delle nostre montagne da subito, prima ancora di uscire dalla propria abitazione e mettersi in cammino”. Anche perché il sistema sanitario, già messo a dura prova, “avrebbe ulteriori problemi nel caso di gestione di eventuali operazioni di soccorso in montagna. Operazioni che sovente impiegano decine di operatori del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del CAI, compresi medici e personale sanitario, per un numero elevato di ore”.

Terranostra, stop agriturismi almeno 2 settimane

Si prospetta una chiusura di almeno due settimane per gli agriturismi del Piemonte. “Per allinearci a quanto ci sta chiedendo il Governo ed aderire alla campagna #iorestoacasa, invitiamo tutti gli agriturismi di Campagna Amica del territorio a valutare la chiusura almeno per le prossime due settimane – afferma Stefania Grandinetti, presidente regionale di Terranostra (Coldiretti) -. Molti hanno già optato per questa strada con grande senso di responsabilità e con l’auspicio che questo sacrificio possa portarci a superare tale emergenza. Le nostre imprese agrituristiche, guardando al futuro, potranno utilizzare questo tempo per nuove progettualità ed essere pronti a ripartire non appena ci sarà data la possibilità. Il Piemonte – conclude Grandinetti – è da sempre scelto dai turisti, anche stranieri, per la sua importante valenza culturale ed ambientale e siamo certi che tornerà ad esserlo. L’invito ad aderire a #iorestoacasa è proprio, anche, perché abbiamo rispetto dei nostri clienti”.

Policlinico attiva terapia a casa a malati rari

Il Policlinico di Milano ha dovuto chiudere il reparto in cui i pazienti con la malattia rara di Gaucher, facevano le infusioni per trasformarlo in un reparto per i malati di COVID-19. Ma dalla prossima settimana tutti questi malati seguiti dall’ospedale milanese, potranno fare la terapia a casa. Un modello che la senatrice Paola Binetti e le associazioni dei pazienti hanno chiesto venga esteso nel resto d’Italia. “Anche il diritto alla salute deve essere unico. Non è accettabile che in alcune regioni i malati rari possano fare le proprie terapie a casa, e in altre siano costretti a recarsi in ospedale, rischiando di essere contagiati e diventare veicoli di contagio”, rileva Binetti (FI-Udc), presidente dell’Intergruppo Parlamentare delle Malattie Rare. Diverse regioni hanno attivato da tempo la terapia domiciliare per i malati rari, accettando anche l’aiuto offerto da alcune aziende farmaceutiche attraverso società specializzate. “La situazione si sta facendo difficile per le persone con malattia rara che devono fare queste terapie – racconta Flavio Bertoglio, presidente dell’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi – ci sono pazienti che da due settimane non fanno la terapia perché hanno paura o perché gli ospedali non riescono a garantirla in questa situazione. Le regioni devono decidere subito”. La terapia domiciliare, aggiunge Fernanda Torquati, presidente dell’Associazione Italiana Gaucher, “rappresenta un forte risparmio per i sistemi sanitari regionali e decongestiona gli ospedali. Basterebbe seguire l’esempio del Policlinico di Milano, dove tutto è stato organizzato in poche ore, anche grazie alla disponibilità di alcune aziende. Il COVID-19 deve rappresentare un’opportunità “per sviluppare quei servizi che renderebbero la qualità di vita delle persone migliore – conclude Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo Fimr – per i malati rari, come per tutti i cittadini”.

Sospesa attività centri per l’impiego

È sospesa l’attività dei Centri per l’impiego della regione Piemonte tra le misure per impedire il diffondersi del Coronavirus: saranno ridotti i contatti con la popolazione, mentre saranno potenziati i servizi a distanza e verranno attuati strumenti dedicati per rispondere alle diverse esigenze. Lo rende noto l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, “Questa situazione complessa può diventare anche per i nostri servizi una opportunità nel misurarsi con forme di lavoro più moderno e flessibili che conciliano la vita lavorativa con la vita privata e familiare. Allo stesso tempo dovranno facilitare la vita ai cittadini”, spiega Chiorino. “Dobbiamo governare questa complessità che stiamo vivendo, dobbiamo rispettare le richieste che arrivano degli esperti e modificare le nostre abitudini sociali e di relazione, ma nello stesso tempo dobbiamo organizzarci perché questi giorni negativi trasformino i nostri modelli di lavoro preparandoci ad offrire servizi più efficaci verso la popolazione”.

Cia, piano governo da 25mld utile per ripartire

Lo stanziamento di 25 miliardi per l’economia annunciato dal governo è un passo importante e necessario per affrontare la situazione straordinaria che sta vivendo il Paese con l’emergenza coronavirus. Lo fa sapere Cia-Agricoltori Italiani, secondo cui si tratta di risorse fondamentali per sostenere famiglie e imprese, lavoro e sanità. Questo piano, precisa l’Organizzazione agricola, deve consentire il riavvio e il rilancio delle attività produttive, dopo la scure su operatività, commercio e consumi. Servono misure per il sostegno al settore agricolo che non può e non deve fermarsi, rispondendo a una necessità primaria come quella degli approvvigionamenti alimentari. Come Cia “non ci sottrarremo all’impegno e al lavoro necessario per far ripartire l’Italia, ma sarà importante procedere tutti insieme, in un grande sforzo comune di unità nazionale”.

Mipaaf, prorogata domanda indennizzi per aviaria

È stata prorogata di un mese, dal 16 marzo al prossimo 16 aprile, la presentazione delle domande sugli indennizzi per i danni determinati dall’influenza aviaria, a sostegno del mercato avicolo nei settori delle uova e delle carni di pollame in Italia. A deciderlo è Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura di concerto con il Mipaaf, considerando le difficoltà che sta vivendo il settore agroalimentare a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus e le più ampie ricadute che si stanno determinando. “In questo momento di grande difficoltà – commenta la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova – il nostro compito è affrontare immediatamente le criticità, semplificare e snellire la burocrazia che pesa sulle imprese agricole, garantire liquidità alle imprese. Per questo – spiega la ministra – di concerto con Agea abbiamo immediatamente colto le richieste del settore e delle associazioni di categoria. La difficoltà del settore agricolo è evidente e bisogna fare di tutto per allentare la morsa che stringe imprese e lavoratori”.

Zaza avvia raccolta fondi per ospedali lucani

Anche Simone Zaza ha attivato una raccolta fondi per l’emergenza Coronavirus. Come si legge sul suo profilo Instagram, l’attaccante granata ha deciso di aiutare la sua regione, la Basilicata: “Ho deciso di impegnarmi in prima persona per supportare la mia terra e aiutare gli ospedali affinché si dotino di tutte le attrezzature necessarie per combattere l’emergenza che ha colpito la nostra Nazione. Ho avviato una raccolta fondi per la Regione Basilicata da destinare agli ospedali di Policoro, Potenza e Matera ed incrementare le postazioni di terapia intensiva. Grazie di cuore a chiunque mi darà un aiuto”, il messaggio lanciato da Zaza.

Fai Torino, autotrasportatori determinanti

“Piena condivisione delle parole del nostro presidente Paolo Uggè che richiama l’attenzione sulla necessità da parte degli autotrasportatori di poter svolgere nel miglior modo possibile il loro lavoro. L’autotrasporto in questa emergenza sanitaria sta svolgendo un ruolo importante, dopo il personale sanitario e le forze dell’ordine”. Lo afferma il presidente del Fai Torino, Enzo Pompilio. “Ma oggi come in occasione di altre calamità – osserva – non lo si ricorda mai abbastanza. Spesso si rende la vita ancora più difficile alla categoria, come ha giustamente sottolineato il nostro presidente Uggè, con la chiusura degli autogrill alle 18. Si chiede al nostro settore uno sforzo immane e nel contempo lo si mette in difficoltà nel svolgere al meglio le attività lavorative. Gli autotrasportatori non si tirano indietro ma c’è bisogno di farli lavorare senza bastoni fra le ruote”.

Cna, no a serrata imprese Piemonte

Cna Torino dice noalla serrata totale delle aziende in Piemonte. “Il rischio è l’esclusione delle pmi piemontesi dalle filiere produttive europee, con la chiusura di migliaia di aziende”, spiega il segretario Paolo Alberti. “Nella lotta al Coronavirus – aggiunge – l’Italia e l’Europa viaggiano a velocità differenti, occorre tenerne conto. È impossibile assicurare i rifornimenti alimentari e delle farmacie bloccando il sistema economico.I luoghi di lavoro, per quanto ci è dato sapere, non si sono rivelati a oggi luoghi di particolare diffusione del contagio in quanto le imprese sono luoghi disciplinati dove vigono in modo ferreo le disposizioni igienico-sanitarie per la prevenzione del contagio, non sono luoghi di diffusione del virus”.

Ore 16

Ferraris, aspettiamo fondi per cig in deroga

“Dal decreto del governo, atteso nelle prossime ore, ci aspettiamo come Piemonte la necessaria dotazione per il finanziamento degli ammortizzatori sociali e, in modo particolare, della cassa integrazione in deroga”. Lo afferma Alessio Ferraris, segretario generale della Cisl Piemonte. “Per affrontare con la giusta determinazione il difficile momento che stiamo attraversando sul piano economico e sociale è fondamentale avere questa copertura finanziaria. Eventuali altre misure restrittive devono tener conto sia delle fondamentali garanzie di salute dei lavoratori sia del mantenimento del loro reddito”, aggiunge Ferraris.

Cooperative in prima linea per garantire cibo

Le cooperative agroalimentari sono impegnate in prima linea per continuare a garantire generi alimentari ai consumatori: le lavorazioni negli stabilimenti produttivi, dai caseifici alle grandi strutture ortofrutticole, non si sono mai interrotte e si sono subito attivate per rafforzare i sistemi di sicurezza, intensificando i controlli all’ingresso di magazzini e stabilimenti. Tutto questo facendo rispettare le adeguate distanze tra i lavoratori e attivando la misurazione della temperatura corporea all’ingresso. Lo fa sapere il presidente dell’ Alleanza Cooperative Agroalimentari, Giorgio Mercuri, rassicurando in merito alla continuità delle lavorazioni alimentari in Italia. “Le nostre cooperative stanno continuando a rifornire i prodotti a negozi, supermercati”, dichiara il presidente, “il nostro primo impegno è far sì che i consumatori continuino ad acquistare prodotti italiani, avendo la garanzia della sicurezza della materia prima. Resta il fatto che un eventuale blocco totale delle attività manifatturiere richiesto in queste ore da alcune regioni, ci creerebbe seri problemi per quanto riguarda imballaggi, packaging, etichette, analisi di laboratorio e altri aspetti legati alla logistica”.

Icardi, 6 mln Compagnia per privati e Asl

“Incrementare l’acquisto di prestazioni di ricovero ordinario nelle strutture private accreditate per alleggerire le strutture pubbliche del servizio sanitario nazionale, acquisto di prestazioni di ricovero per pazienti affetti da Covid-19 in strutture private accreditate dotate di terapia intensiva e semi intensiva, risorse alle Asl per acquistare beni necessari come le mascherine, per interventi di rianimazione e per posti di rianimazione”. Sono questi i tre indirizzi che la Regione Piemonte seguirà per utilizzare i 6 milioni di euro messi a disposizione dalla Compagnia di San Paolo. Lo ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, che ha ringraziato la Compagnia “per la sensibilità e la velocità con cui ha effettuato gli interventi effettuati”. “Un importante contributo che useremo subito”, ha detto.

Controlli Cc a Torino, 21 denunciati

Sono 21 a Torino e provincia le persone denunciate dai carabinieri per il mancato rispetto del divieto di spostarsi senza giustificati motivi in relazione all’emergenza Coronavirus. La denuncia è scattata per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Poste aperte in proporzione ad abitanti

Poste Italiane “garantisce il servizio con un numero omogeneo di uffici postali aperti in proporzione agli abitanti di ciascun Comune”. In questa fase di emergenza nel Paese, spiega la società, “saranno dunque contingentate le aperture pomeridiane degli uffici aperti su doppio turno e di quelli aperti solo al mattino” e “nei Comuni con un unico ufficio postale, l’apertura avverrà a giorni alterni”.

Poste “in ottemperanza agli ultimi provvedimenti governativi, comunica che continua ad essere garantito il servizio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto della tutela della salute dei propri lavoratori e di tutti i cittadini”. L’apertura degli uffici postali, contingentata in modo omogeneo in base al numero di abitanti, fa parte delle misure adottate “considerata l’evoluzione della situazione epidemiologica e l’incremento dei casi di contagio sul territorio nazionale” In tutti gli Uffici, inoltre, “sono state poste in essere delle linee di distanza dalle postazioni degli operatori”. Mentre “per quanto riguarda i servizi di consegna corrispondenza e pacchi gli orari di lavoro dei portalettere sono stati dilazionati per evitare la concentrazione di personale all’interno dei siti operativi nelle stesse fasce orarie”. L’operatività di tutti gli altri dipendenti di Poste Italiane “è garantita dal ricorso allo smart working”. Poste “ribadisce che, qualora il Governo dovesse assumere nuovi provvedimenti, l’azienda si adeguerà alle nuove indicazioni come è stato fatto puntualmente fino ad oggi”.

Leanalisi dei dati su pagina Facebook

Ai dati sul coronavirus e sulla sua diffusione in Italia e nel mondo è dedicata una pagina Facebook, nata dall’importante lavoro di raccolta e analisi dei dati da parte di un gruppo di fisici italiani del quale fanno parte Giorgio Parisi, Enzo Marinari e Federico Ricci-Tersenghi, tutti dell’Università Sapienza di Roma. Gestita da un gruppo di comunicatori scientifici, la pagina si chiama “Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche” e presenta i risultati delle analisi in modo semplice e accessibile a tutti. “Ho notato che i miei ex professori di fisica si stavano impegnando molto e pubblicavano sui loro profili Facebook le analisi dei dati epidemiologici relativi al coronavirus in Italia, così mi è venuta l’idea di dare più forza a questo lavoro di analisi matematica e statistica dell’andamento dell’epidemia”, ha detto il fisico e comunicatore Giorgio Sestili, promotore dell’iniziativa. “Ho pensato – ha aggiunto – di mettere questo lavoro a disposizione del grande pubblico”. Dati, grafici e statistiche vengono così aggiornati quotidianamente sulla pagina Facebook per dare a tutti la possibilità di seguire la costante e rapidissima evoluzione delle conoscenze su un virus mai visto e sul quale la comunità scientifica internazionale raccoglie quotidianamente una grandissima quantità di informazioni.

Un modello matematico per prevederne diffusione

Un modello matematico virtuoso, già applicato con successo in Piemonte, per prevedere la diffusione del coronavirus, e sfruttare il divario esistente tra le regioni più colpite e quelle meno toccate, ottimizzando le risorse e scongiurando il collasso degli ospedali. E’ il contributo scientifico che Enrico Bucci, professore di Biologia presso la Temple University di Philadelphia e membro dell’associazione Luigi Coscioni, ha messo a punto insieme a Enzo Marinari, professore Ordinario di Fisica Teorica dell’Università La Sapienza di Roma, e Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. La ricerca, informa una nota dell’associazione Coscioni, vuole essere una risorsa fondamentale di studio e risposta concreta alla diffusione del coronavirus in Italia. Bucci ha spiegato ad Agenda Podcast (approfondimento podcast dei temi dell’associazione) l’importanza dell’adozione di un modello matematico di previsione in questa fase di estrema diffusione del virus, che “sta registrando un trend di decessi giornalieri superiore a quello cinese, in rapporto alla popolazione”. “In tutte le regioni italiane la situazione è la stessa – spiega Bucci -. E’ solo una questione di tempo. Impostare la prevenzione sul metodo scientifico consente di prevedere e capire in anticipo le fasi del contagio, in modo da poter agire in maniera immediata sull’organizzazione ospedaliera della regione interessata e di quelle adiacenti, evitando il più possibile il collasso delle terapie intensive e degli ospedali italiani”. Il modello, ricorda il docente di biologia, è stato già applicato con successo in Piemonte, che ha potuto osservare “cosa era previsto per la sua regione e ha conseguentemente adottato delle misure, grazie alle quali ha potuto fronteggiare in maniera efficace i primi giorni di salita dell’epidemia nei suoi ospedali”.

Torino continua ad allenarsi, tutti disponibili

Non si fermano gli allenamenti del Torino,. anche se il campionato è sospeso fino al 3 aprile. I granata questa mattina hanno svolto una sessione incentrata sulla parte atletica al Filadelfia. Il tecnico Moreno Longo ha potuto contare sulla rosa al completo, l’infermeria infatti è svuotata e non ci sono infortunati.

A Gattinara le mascherine si fanno in casa

Le mascherine per proteggersi dal coronavirus a Gattinara, quasi 8mila abitanti in provincia di Vercelli, si fanno in casa. Lo annuncia su Facebook il sindaco, Daniele Baglione. “Da ieri alcune concittadine – spiega il primo cittadino – stanno producendo centinaia di mascherine da donare ai nostri anziani. Oggi, in Comune, arriveranno le prime che distribuiremo gratuitamente. Io sono sicuro che sconfiggeremo il coronavirus e lo faremo perché il cuore delle nostre comunità è grande”. Oggi sono state distribuite le prime 100 ai commercianti, da domani verranno distribuite altrettante con priorità agli anziani.

Ore 15

45 militari Esercito a Novara per controlli

Arrivano oggi a Novara 45 militari dell’Esercito per supportare le forze dell’ordine nel controllo del territorio e arginare la diffusione del coronavirus. I militari dell’Esercito, insieme alle forze di polizia, controlleranno i varchi, gli accessi alla città e le aree limitrofe per fare in modo che chi si muova sul territorio, lo faccia esclusivamente per motivi urgenti e indifferibili o di lavoro e salute, come previsto dall’ultimo decreto.

Soccorso alpino, rinunciate a attività montagna

“Alla luce della criticità che sta affrontando il Sistema sanitario nazionale e dell’impegno gravoso cui sono sottoposti i medici e gli infermieri di numerose parti del Paese”, il Soccorso alpino e speleologico chiede di “limitare fortemente, o rinunciare, alle attività in montagna: scialpinismo, ciaspolate, escursioni, arrampicata, speleologia, eccetera”. Il Cnsas sottolinea che, “nonostante l’operatività del Soccorso alpino e speleologico sia assicurata – non è al momento in alcun modo limitata dall’emergenza in corso – eventuali incidenti e ricoveri potrebbero aumentare il carico di lavoro degli ospedali e del personale sanitario, già fortemente provati dall’emergenza coronavirus”. La chiusura degli impianti sciistici e la forzata astensione dal lavoro di alcune categorie di lavoratori “ha visto aumentare oggi – si legge in una nota – l’attività sportiva fuoripista nei pressi di alcune località alpine ed appenniniche: una situazione che il Soccorso alpino stigmatizza fortemente”. “Chiediamo quindi a tutti gli sportivi e gli appassionati – afferma il Cnsas – di attenersi scrupolosamente alle indicazioni della Protezione civile e del Governo, di evitare qualsiasi assembramento, e di rinunciare a spostamenti non necessari e alle attività sportive in montagna potenzialmente pericolose, anche nei pressi delle proprie abitazioni”.

Da Cascia a Ferentino monache in preghiera

Un appello ai conventi di clausura a concentrare le preghiere di questi giorni sull’emergenza del coronavirus. A chiederlo è stato innanzitutto il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, ma analoghe richieste sono arrivate alle suore anche da altri vescovi, specialmente dalle zone più colpite dall’epidemia. Il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, per esempio, ha indirizzato una lettera alle badesse e ai superiori dei cinque monasteri di clausura presenti nella diocesi lagunare, come riferisce l’Osservatore Romano. Fra quanti hanno raccolto l’invito alla preghiera non potevano mancare i monasteri della Lombardia, regione più colpita dal coronavirus. Le diciotto religiose domenicane del convento di San Sigismondo a Cremona, per esempio, hanno deciso di ritrovarsi come sempre per pregare ma anche per leggere brani della peste del Manzoni e le vite dei santi. Una preghiera a più voci, anche lontane tra loro, è quella che chiede suor Maria Rosa Bernardinis, madre priora del monastero di Santa Rita a Cascia, la quale, a nome di quella comunità agostiniana, scrive: “Aiuta a non sentirsi soli coloro che sono in isolamento, anzi unisci noi tutti nella potenza della preghiera e nel tuo amorevole abbraccio”. Anche le monache abituate ad accogliere i fedeli per una preghiera insieme hanno comunque deciso di non abbandonare questo appuntamento, rispettando però – sottolinea ancora il giornale vaticano – le modalità del decreto governativo. Le clarisse di Ferentino, in provincia di Frosinone, attraverso la loro pagina Facebook fanno sapere che “non ci sarà il consueto ritrovo di preghiera nella nostra chiesetta, ma chi vuole può unirsi a noi da casa con un santo rosario”. Tra le comunità monastiche maschili, quella dell’abbazia benedettina di Farfa, nel Lazio, i sei monaci hanno deciso di mettere un registro all’ingresso della basilica affinché i fedeli, che comunque possono entrare per una breve preghiera, appongano un pensiero, una riflessione, una preghiera su questo difficile momento. Già sono state riempite intere pagine già riempite.

Circola falsa notizia ANSA su nuovi divieti

Circola in queste ore in alcune chat di whatsapp una falsa notizia attribuita all’agenzia ANSA a proposito di nuove misure relative a drastici divieti per tutta Italia che il governo si appresterebbe a varare nelle prossime ore. La direzione dell’ANSA avvisa tutti gli abbonati e i lettori di Ansa.it e dei nostri profili social che si tratta di informazioni false mai pubblicate dalla nostra agenzia. L’ufficio legale ha presentato denuncia alla Polizia Postale.

Imbarcazioni in mare ma domanda pesce -40%

Il coronavirus rischia di fermare la pesca perchè l’offerta c’è ma manca la domanda. I pescherecci fino ad oggi sono andati tutti in mare e gli impianti di acquacoltura sono rimasti aperti, ma il mercato non chiede registrando un calo di oltre il 40%. A pesare è la flessione delle richieste della ristorazione e dell’accoglienza turistica; gli italiani, infatti, mangiano meno fuori casa e sul fronte dei consumi domestici, quando acquistano si orientano al momento su prodotti a lunga scadenza. È la fotografia scattata per l’ANSA dalla Fedagripesca-Confcooperative sulle ricadute economiche del Convid-19 sui consumi ittici regione per regione. Nel Lazio, ad Anzio oggi le barche sono rimaste in porto e nei prossimi giorni la stessa cosa potrebbe accadere a Fiumicino e Civitavecchia. In Emilia-Romagna, per le vongole veraci, destinate per circa il 70% alla ristorazione, si registra un calo di oltre il 30% di richieste, mancando gli ordini dei ristoratori, soprattutto lombardi e veneti. In Veneto, fino a qualche giorno fa il problema era legato principalmente all’export. Pesce azzurro, lupini e vongole veraci, venduti anche oltre confine, facevano registrare un calo del 20%, complice una concorrenza spesso sleale di altri produttori europei. Da ieri, però, tutto è cambiato, fa sapere Fedagripesca. I frigoriferi dei pescatori sono pieni perché molto prodotto rimane invenduto e già questa notte alcune imbarcazioni del chioggiotto sono rientrati prima dalla battuta di pesca, per evitare almeno di sprecare gasolio visto che non c’è mercato. In Campania la contrazione era minima fino a qualche giorno fa (-10%), ma oggi si segnalano guadagni in picchiata con perdite di meno 70%-80%. In Liguria, calo del 40-50% della Gdo, dove a pesare è soprattutto la minor domanda proveniente da Lombardia, Piemonte, Vento e Emilia-Romagna. Più contenuto il calo per il mercato locale destinato al consumo domestico o alla ristorazione locale. Mitilicoltori fermi dalla Puglia al medio Adriatico per assenza di richieste. E in diverse marinerie c’è chi chiede di anticipare il fermo pesca.

Post Bonucci ‘festeggiamo, ma a distanza’

Allenamento tutti insieme sì, ma distanze di sicurezza Anticoronavirus sempre quando è possibile. Leonardo Bonucci, uno dei testimonial della campagna nazionale ‘Distanti ma uniti’, con un post su Instagram vuole dimostrare che anche i calciatori professionisti rispettano regole e consigli e pubblica la tradizionale foto della squadra vincitrice della partitella in famiglia di metà settimana con i 7 giocatori a un metro di distanza l’uno dall’altro: “La squadra vincitrice, secondo norme!!!”, il messaggio del difensore bianconero. Ieri sera la Juventus ha pubblicato sul sito il comunicato con le norme di comportamento per la prima squadra, le donne, il settore giovanile e i dipendenti.

Novara, Esercito per rafforzare i controlli

Militari dell’Esercito affiancano da oggi le forze dell’ordine, a Novara, nei controlli disposti per verificare il rispetto delle misure anti coronavirus. “Abbiamo chiesto il loro impiego al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, perché convinti che la norma che limita i movimenti non sia stata compresa appieno”. I militari, 45 soldati e cinque operatori delle Compagnie di intervento operativo dei carabinieri, vigilano dunque sul rispetto delle disposizioni, comprese quelle relative al rispetto degli orari di chiusura dei locali e che vietano gli assembramenti. “Era necessario aumentare i controlli”, aggiunge il sindaco Canelli, che ringrazia l’intervento del Comitato per l’ordine e la sicurezza.

Airaudo, bene Fca, no all’approccio ideologico imprese

“Bene l’attenzione di Fca alle richieste dei sindacati. Giusto preoccuparsi di proteggere il lavoro tutelando prima la salute, così come è giusto fare le sanificazioni e rallentare il più possibile per contribuire al tutti a casa”. Lo afferma Giorgio Airaudo della Fiom Piemonte. “Non serve un approccio ideologico. I rappresentanti delle associazioni imprenditoriali devono avere senso pratico e tutelare la salute anche con fermate dove serve per contenere il virus”, osserva Airaudo. “Bisogna fermare la crisi e ripartire prima possibile, senza perdere una commessa e un posto di lavoro. Dobbiamo tutelare filiere strategiche, come quelle sanitaria e alimentare, ma anche il diritto a stare casa e a lavorare in sicurezza e con gli strumenti protettivi necessari. Non è il momento delle differenze e delle divisioni, tutti insieme dobbiamo battere il virus e difendere diritti e lavoro per tutti”.

Spesa online Esselunga, a Bologna tra 10 giorni

In tempi di Coronavirus è boom di spesa online ma i tempi di consegna si allungano e non di poco. A Bologna, ad esempio, con un ordine effettuato oggi la prima data possibile per ricevere a casa la spesa dall’Esselunga è nel pomeriggio di sabato 21 marzo, cioè fra dieci giorni. “A causa delle richieste eccezionali, i tempi di attesa per la ricezione della spesa online potrebbero essere più lunghi del solito – avvisa Esselunga sul web – Stiamo lavorando per aumentare la disponibilità di consegna e offrire anche in questo delicato momento un servizio sempre migliore”.

Fismic, no stop generalizzato alle attività produttive

“Consideriamo sbagliate le posizioni assunte da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia e da Fim e Uilm nazionali che chiedono la chiusura generalizzata di tutte le attività produttive. Soprattutto nel cuore dell’economia nazionale questo produrrebbe una desertificazione occupazionale, in considerazione del fatto che non si possono prevedere purtroppo i tempi e la virulenza dell’epidemia”. E’ quanto sostiene Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic Confsal. “Inoltre, sarebbe sbagliato perché non si terrebbe conto delle numerosissime aziende che hanno ottemperato correttamente a quanto previsto dal Dpcm mettendo in salvaguardia la salute dei lavoratori. Crediamo invece che sia stata un’ottima soluzione quella individuata dalla Fca dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, di sospendere temporaneamente l’attività produttiva nella carrozzeria all’esclusivo fine di mettere in pratica le misure previste per la salvaguardia della salute dei lavoratori”. Secondo Di Maulo, “vanno concordate con le aziende sospensioni dell’attività produttiva finalizzate esclusivamente al rispetto della salute dei lavoratori”, ma “questo non può sfociare in una riedizione del luddismo in chiave moderna, direzione nella quale sembrano scivolare tutti coloro che chiedono la chiusura delle attività produttive in Lombardia e dell’attività metalmeccanica italiana”.

Rezza, favorevole militari se irresponsabilità

A fronte di problemi di Sanità pubblica, “se continueranno dei comportamenti irresponsabili da parte dei cittadini, credo che l’ipotesi di utilizzare i militari potrebbe essere valutata”. Lo sottolinea all’ANSA il direttore Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità Gianni Rezza, che afferma anche di “non essere contrario a misure più restrittive”. Le misure prese finora in Italia, rileva Rezza, “sono state molto coraggiose se confrontate con ciò che, invece, non si sta facendo nel resto d’Europa. Ci dovrebbe essere un accordo a livello europeo sulle misure da prendere ma, purtroppo, finora non c’è stato. E’ meglio qualche sacrificio in più ora – afferma – che causare un’onda epidemica rapida nel continente”. Quanto all’età dei pazienti con Covid-19, conclude l’esperto, “un paziente su 5 è under-30; questi casi hanno un andamento migliore dal punto di vista clinico, tuttavia casi di contagio tra i giovani sono cruciali per la generale trasmissione del virus. Da qui il richiamo forte a fare attenzione e stare a casa, esteso a tutti ed anche ai più giovani”.

Rezza (Iss), impossibile prevedere picco

“Non è possibile prevedere il picco dei casi di contagio da nuovo coronavirus in Italia, anche perchè ci sono forti interventi in atto”. Lo afferma all’ANSA il direttore Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. “Il picco marcato – spiega Rezza – si determina quando un’infezione va avanti indisturbata, ma le misure stringenti messe in atto in Italia hanno proprio l’obiettivo di evitare che si arrivi ad un picco alto nel Paese”. Quanto ad una valutazione generale dell’andamento dei casi, secondo Rezza è “ancora presto per poter fare previsioni affidabili e vanno anche considerati i singoli focolai: a Codogno sembra esserci una diminuzione dei casi ma in Lombardia, specie nella bergamasca, i casi sono in aumento. Abbiamo dunque situazioni diverse – conclude – rispetto ai focolai”.

Esce in cerca di prostitute, denunciato

È stato trovato dalla polizia in strada in piena notte, a Torino, e sulle prime non ha voluto spiegare perché: solo dopo le insistenze degli agenti ha ammesso, non senza imbarazzo, che era in cerca di una prostituta. L’uomo, cittadino romeno, è stato così denunciato per l’inosservanza dei provvedimenti delle autorità in tema di Coronavirus. Il controllo è stato svolto in una via del quartiere San Salvario.

Ore 14

Violano divieti per rubare, arrestati

Il divieto di spostarsi senza valido motivo si applica anche ai ladri: ne sanno qualcosa due italiani, di 38 e 43 anni che nella notte, a Torino, hanno sfondato a calci la vetrata di un prestigioso negozio nella centrale via Garibaldi. L’intervento di una Volante della polizia ha sventato il colpo. I due, oltre ad essere arrestati per tentato furto, sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Anci, applicare ovunque norma ‘resto a casa’

“Dobbiamo applicare il decreto ‘Io resto a casa’ che va anche calato nelle diverse realtà: il rischio di assembramento, che va evitato, può riguardare i mercati in Sicilia e al sud e le piadinerie in Emilia. Un confronto è necessario per avere interpretazioni uniformi”. Lo chiede al governo il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che oggi ha ascoltato in maniera corale, in videoconferenza, i sindaci delle città metropolitane.

“I sindaci – avverte Decaro – sono anche alle prese con le esigenze di dare risposte alle aziende e alle attività produttive del territorio. Infine ciascuno di noi ha di fronte i problemi dell”azienda Comune’ che va incontro a una crisi, come tutte le altre aziende, vista la inevitabile riduzione delle entrate. Ho raccolto le voci dei miei colleghi, che ringrazio per la immediata disponibilità a questa riunione e per il contributo vario e ricco che ciascuno ha portato. E mi sono preso il compito di trasferirle all’attenzione del tavolo di coordinamento con il governo, del quale faccio parte con i presidenti delle Regioni. Abbiamo deciso di elaborare – informa ancora il presidente dell’Anci – una piattaforma di richieste molto concrete: chiarimenti e misure finanziarie di emergenza, soprattutto per Comuni con maggiori difficoltà di bilancio”. Anche per questa ragione, ricorda Decaro, “oggi ho avvertito l’esigenza di riunire i sindaci metropolitani, per ascoltarli anche coralmente, visto che individualmente l’interlocuzione è continua con tutti gli strumenti a disposizione, perché noi in questa emergenza abbiamo diversi compiti e viviamo grandi e specifiche difficoltà”. Alla riunione in videoconferenza hanno partecipato i sindaci di Roma, Virginia Raggi, di Milano, Beppe Sala, di Torino, Chiara Appendino, di Napoli, Luigi de Magistris, di Palermo, Leoluca Orlando, di Genova, Marco Bucci, di Bologna, Virginio Merola, di Venezia, Luigi Brugnaro, di Firenze, Dario Nardella, di Catania, Salvo Pogliese, di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il vicesindaco di Cagliari, Roberto Mura.

Sardine lanciano raccolta fondi per ventilatori

Le ‘sardine’ lanciano una raccolta fondi per l’acquisto di ventilatori da destinare ai reparti di terapia intensiva e sub-intensiva. L’iniziativa, dal nome ‘Mare Solidale’, sarà portata avanti con tutti i gruppi regionali del movimento e ogni 25mila euro raccolti, i soldi verranno direttamente inviati alla Protezione Civile che si occuperà dell’acquisto e della distribuzione del materiale, dove maggiormente necessario.

Da farmaco anti-artrite risultati in 24-48 ore

I ricercatori cinesi “hanno confermato l’efficacia” del farmaco anti-artrite tocilizumab contro il nuovo coronavirus “con un miglioramento delle condizioni di 20 pazienti con coronavirus su 21 trattati in circa 24-48 ore”. Lo sottolinea Paolo Ascierto, presidente Fondazione Melanoma e Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, dove due pazienti sono stati trattati con il farmaco ed altri 4 lo saranno a breve. “In particolare – afferma Ascierto – conosciamo molto bene il meccanismo d’azione di tocilizumab, che rappresenta il trattamento di elezione nella sindrome da rilascio citochimica dopo la terapia con le cellule CAR-T in alcuni tipi di tumori. E dopo il confronto con i ricercatori cinesi, è stata costituita una vera e propria task force a Napoli”. La task force è guidata, oltre che da Paolo Ascierto, da Franco Buonaguro (Direttore Biologia Molecolare e Oncogenesi virale del Pascale) e da Vincenzo Montesarchio (direttore Oncologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli).

Fake news su vitamina C curativa impazza sul web

Da ieri sta viaggiando sui social e su whatsapp, prima fra i trend su internet e Twitter, pur essendo completamente falsa: è la notizia lanciata da una sedicente infermiera o dottoressa, che fa sapere che in alcuni ospedali milanesi stanno usando con successo sui malati di coronavirus la vitamina C, tanto da invitare tutti ad ingerirne in quantità come misura di prevenzione. Ma, come spiegano gli esperti, è solo una delle bufale che stanno circolando sul Covid-19. Come spiega il virologo dell’università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco “è ovviamente una notizia falsa. Certo, come si sa già da anni, la vitamina C ha funzione antiossidante ed è adiuvante, può aiutare, ma certo non curare né prevenire il coronavirus”. Un’altra fake news che sta circolando in queste ore, conclude, “è quella che bere bevande calde e risciacquare la bocca con acqua calda aiuti a eliminare il virus. Falsa anche questa”.

Appendino ‘situazione seria, rispettare regole’

“La situazione è seria, questo è il momento della responsabilità”: nuovo appello della sindaca di Torino, Chiara Appendino, a rispettare le regole per contrastare i contagi da coronavirus. “In un paese civile, come deve essere l’italia, non c’è bisogno di mettere le forze dell’ordine per avere il rispetto delle regole – sottolinea la prima cittadina in un video su Facebook -. Noi i controlli li abbiamo iniziati a fare, ma non possiamo pensare che ci debba essere qualcuno con la divisa che ci controlla. Dobbiamo comprendere che questa sfida, questo cambiamento, dipende da noi”. Per Appendino le regole “non sono sufficienti se non ci sentiamo parte della sfida, se non siamo responsabili del fatto che rispettare quelle regole significa tutelare la nostra comunità. Non possiamo pensare di superare questa emergenza – insiste – se ciascuno di noi non farà la propria parte. Prima saremo capaci di stare tutti a casa, prima ripartiremo. Tutti insieme. Più forti di prima”.

Arpa Piemonte produce gel igienizzante

Fino a quaranta litri di gel igienizzante per le forze dell’ordine e il personale sanitario. Gratis. L’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, ha raccolto l’appello della Regione Piemonte, mettendo a disposizione i suoi laboratori e i suoi esperti per la produzione del gel tanto prezioso in questi giorni di emergenza coronavirus. Ad annunciare l’iniziativa è l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati. “Il direttore Angelo Robotto – spiega – ha messo a disposizione della Regione alcuni esperti di laboratorio che hanno il compito di seguire la produzione del gel. Lo ringrazio per aver risposto tempestivamente all’appello. Sapevamo delle grandi professionalità di Arpa e sapevamo anche che non si sarebbero tirati indietro di fronte a un’emergenza come questa”. Per acquistare gli ingredienti necessari alla produzione del gel – etanolo, acqua ossigenata, glicerina e acqua – è stato aperta una sottoscrizione per le donazioni.

Torino; serrata negozi, distanziometri a mercati

Torino si sta abituando all’eventualità di un’ulteriore stretta delle misure per fermare il contagio, in alcuni casi le anticipa.In città molti negozi che non vendono generi di prima necessità hanno già chiuso e i titolari spiegano il motivo della serrata con cartelli apposti alle saracinesche. Ma non è raro imbattersi anche in bar che oggi non hanno più aperto, come lo Starbucks in pieno centro. Negli stessi mercati rionali, sempre aperti, la clientela è calata rispetto a ieri e per fare rispettare le misure anti-contagio anche all’aperto i commercianti si sono attrezzati con la posa di strisce adesive distanti un metro sul pavimento e con pile di cassette in legno o plastica per tenere i clienti a distanza di sicurezza. Sempre più vuoti la metropolitana e i tram e bus, dove da ieri le porte anteriori sono bloccate, come misura di protezione degli autisti.

Ore 13

Sindaco di Asti, vigliacco chi diffonde fake news

Dalla disinfestazione aerea, ai casi che raddoppiano negli ospedali. Sono numerose le fake news che nelle ultime ore rimbalzano in Piemonte. Dopo l’allarme dell’assessore all’Innovazione della Regione Piemonte Matteo Marnati, che ha parlato di una “piaga difficile da controllare”, arriva la dura presa di posizione del sindaco di Asti, Maurizio Rasero. “La situazione è sotto controllo ad Asti, vigliacco chi diffonde fake news”, dice il primo cittadino in un video su Facebook. “Ho avuto il telefono impazzito dalle chiamate di cittadini – spiega – che mi chiedevano se era vero che sarebbero arrivati elicotteri a buttare sostanze sulla città per disinfettare. Ma qui siamo impazziti… Gente che scrive che sono raddoppiati i casi degli infetti nell’ospedale di Asti, ma non è vero. Vergognatevi! Per parlare bisogna avere dati certi da fonti certe e autorevoli, altrimenti state zitti”. Il sindaco di Asti torna poi a raccomandare il rispetto delle regole. “Vedo gruppetti di anziani che se la raccontano seduti sulle panchine e ragazzini nei parchi che giocano. Forse non si è capito quale è il messaggio. Fuori c’è una bella giornata: aprite la finestra e vivete di più la vostra casa, cambiate stile di vita”.

Ance Piemonte, disposti a chiudere cantieri

“Stiamo vivendo una situazione di emergenza e c’è l’obbligo di responsabilità da parte di tutti: riteniamo che servano misure shock e più restrittive, basta iniziative a singhiozzo che non sono efficaci a contrastare l’epidemia: il settore edile piemontese, qualora il comitato scientifico lo ritenga utile, si dichiara sin d’ora disponibile a sospendere l’attività dei cantieri”. Lo afferma il presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta Paola Malabaila nella comunicazione trasmessa al presidente della Regione Alberto Cirio. “Apprezziamo l’operato e l’autorevolezza della Regione Piemonte – aggiunge – nella gestione di questa crisi ma la gravità della situazione necessita di un’urgente azione di contrasto: il fermo delle attività economiche non essenziali su tutto il territorio nazionale”. Per i costruttori, “si tratta di un sacrificio necessario, ma affinché all’emergenza sanitaria non si affianchi un’emergenza economica, va contestualmente messo in campo un provvedimento che sostenga gli imprenditori e i lavoratori la cui attività venga sospesa”. Il provvedimento dovrà coinvolgere le istituzioni, ma anche gli Istituti bancari e prevedere ammortizzatori sociali, differimento dei termini degli adempimenti tributari e contributivi; posticipo delle scadenze di rimborso dei prestiti bancari, posticipo automatico delle scadenze contrattuali. “L’edilizia resta il settore trainante dell’intera economia regionale e per questo motivo deve essere sostenuto in modo che possa ripartire subito e contribuire alla ripresa dell’economia regionale – conclude Malabaila. – Riteniamo fondamentale che tali misure vengano prese uniformemente su tutto il territorio regionale per evitare situazioni di concorrenza sleale”.

Pella (Anci), governo accolga proposte dei sindaci

“Voglio impegnarmi al massimo, anche in qualità di Sindaco e Vicepresidente vicario Anci, affinché siano accolte le proposte che i Comuni italiani hanno inviato al Governo nelle ultime ore poiché si tratta di proposte prioritarie e mirate per la tenuta del nostro Paese, non solo dal punto di vista economico-finanziario ma prima ancora di coesione territoriale. I Sindaci sono scesi in campo fin da subito per fare la loro parte per garantire il risultato, in prima linea insieme a tutti gli operatori e gestori dell’emergenza”. Lo sottolinea in una nota il vicepresidente vicario e deputato di Forza Italia, Roberto Pella. “Per seguire le difficili fasi della gestione dell’emergenza abbiamo bisogno che Sindaci e Amministratori locali – aggiunge Pella – possano godere di permessi e licenze in numero più elevato, fino a 96 ore lavorative al mese e che dipendenti con contratto a termine siano assunti per garantire lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, costituzionalmente previsti. Inoltre, in considerazione della sospensione dei servizi educativi e scolastici, dobbiamo poter fornire, tenuto conto del personale disponibile già impiegato in tali servizi, anche se dipendente di società e imprese che operano in convenzione, prestazioni in forme individuali domiciliari, alle stesse condizioni sinora previste. Altre misure dovranno riguardare la proroga di tutti i termini amministrativi, finanziari e contabili, ivi compresi gli adempimenti Arera, fino al 30 giugno 2020 e la sospensione delle rate di mutuo dei Comuni per assicurare maggiore sostenibilità generale ai bilanci degli enti che subiranno un contraccolpo significativo in questo 2020. Al fine di evitare necessità di ricorso massiccio all’assistenza a sportello degli uffici, chiediamo che si possa scaglionare l’invio di avvisi di pagamento nell’arco dell’intero 2020”. “Per il rilancio concreto dei territori e delle economie locali – raccomanda ancora l’esponente Anci – abbiamo bisogno di poter utilizzare gli avanzi per spese correnti di urgenza, di anticipare l’erogazione dei contributi previsti per gli investimenti e di individuare Commissari straordinari per realizzare opere di interesse strategico locale. Chiediamo infine che sia costituito fin da subito un Tavolo di lavoro per permettere di tenere sotto controllo in modo condiviso le criticità dovute all’emergenza COVID-19 in termini di contrazione delle entrate proprie degli enti locali. Presenterò questi emendamenti, insieme ai Colleghi del Gruppo Forza Italia, in Commissione Bilancio e Questioni Regionali, convinto che il Ministro Gualtieri, oggi in audizione, e i Viceministri Castelli e Variati sapranno sottoporli al Presidente Conte per il loro pieno accoglimento”.

Ordine dei medici Lombardia, subito chiusura attività

“Allo stato attuale delle cose, almeno per quanto riguarda tutto il territorio lombardo, l’unica scelta ragionevole è la chiusura immediata di tutte le attività considerate non essenziali per la gestione dell’epidemia in atto, ribadendo l’obbligo di trattenersi al proprio domicilio con la sola eccezione delle attività assolutamente necessarie e motivate”. Lo afferma la Federazione Regionale dei medici chirurghi e degli Odontoiatri della Lombardia, che esprime “grave preoccupazione per l’evoluzione dell’epidemia da nuovo Coronavirus”. I dati dei contagiati, afferma l’Ordine, “esprimono quanto accertato tramite tampone, ma non considerano la reale diffusione dei contatti e neppure considerano numerosi i pazienti trattati a domicilio per polmonite interstiziale: le dimensioni del fenomeno sono purtroppo molto probabilmente più ampie”.

L’utilizzo, afferma l’Ordine, specie sul territorio, “di personale medico privo delle adeguate protezioni individuali ha sicuramente contribuito a diffondere il contagio, oltre a determinare gravissime conseguenze per la salute degli operatori. Un grazie a tutti i medici e agli operatori sanitari, che, in questo momento di grave difficoltà, continuano a garantire quanto possibile con impegno, coraggio e resilienza, anche se poco supportati da un’organizzazione strategica purtroppo carente rispetto all’inaspettata estensione del problema”.

De Castro, cibo non è fonte né via trasmissione

”Ce lo dicono tutte le autorità sanitarie: il cibo non può essere né fonte né via di trasmissione del coronavirus”. Sulla base di questa certezza scientifica – dice Paolo De Castro coordinatore S&D alla Commissione agricoltura del Parlamento Europeo – ”dobbiamo lavorare per difendere l’integrità del mercato unico europeo e proibire qualsiasi misure non giustificata scientificamente che restringa la libera circolazione dei beni, ed in particolare delle nostre eccellenze agroalimentari”. Questa posizione – spiega De Castro in una nota – ”è ribadita nel documento che abbiamo presentato all’Esecutivo Ue, firmato da tutti i parlamentari europei dem, sulle misure sanitarie e gli interventi inderogabili sul fronte economico che l’Europa deve urgentemente mettere in campo. Diciamo che sul coronavirus l’Europa deve cambiare, deve agire ora. Insomma, Bruxelles deve scuotersi e non l’ha fatto fino ad oggi”. Sul cibo – afferma l’eurodeputato Pd – le certezze scientifiche ci vengono in primo luogo dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare secondo ”non ci sono prove” della trasmissione del virus tramite gli alimenti”. Per questo, dopo la sicurezza dei cittadini dobbiamo più che mai pensare alla salvaguardia dei nostri scambi commerciali, dei prodotti più deperibili e delle eccellenze alimentari che sono, come dice la ministra Teresa Bellanova, ”un elemento strategico per la competitività e il posizionamento globale del made in Italy”. “Confidiamo – conclude De Castro – nel mandato che Bruxelles ha appena ricevuto dai capi di Stato e di Governo Ue per dare un risposta europea al Covid-19, con tutti gli strumenti a sua disposizione per superare questa gravissima crisi”.

Anelli (Fnom), professione paga tributo altissimo

“La Professione paga un tributo altissimo all’epidemia di Covid-19. La perdita dell’amico Roberto è incommensurabile”. Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, in merito alla scomparsa del presidente dell’Ordine dei Medici di Varese e Responsabile Area Strategica Formazione della stessa Fnomceo Roberto Stella, affetto da Covid-19. “Oggi è un giorno estremamente triste. Il Coronavirus – anche se la causa dovrà essere stabilita dall’Istituto Superiore di Sanità, pare essere questa – si è portato via in pochi giorni – afferma Anelli in una nota – un amico, un collega, un presidente sempre pronto a spendersi per gli altri, senza risparmiarsi. Per i suoi pazienti, per tutti i medici e gli odontoiatri dei quali curava la formazione, in particolare quella ECM. Purtroppo oggi è arrivata la notizia che temevamo e che nessuno avrebbe voluto sentire: Roberto Stella, da qualche giorno ricoverato in rianimazione, non ce l’ha fatta”. Medico di Medicina Generale in un poliambulatorio di Busto Arsizio, era rimasto contagiato insieme a un collega e la notizia era circolata nel fine settimana, quando lo studio aveva comunicato gli interventi di sanificazione e monitoraggio messi in atto. Stella era ricoverato all’Ospedale di Como. “Il Servizio Sanitario Nazionale, la Medicina generale, la Fnomceo, l’Ordine e tutti gli iscritti – afferma – perdono un professionista appassionato, pronto a mettersi a servizio dei colleghi; i suoi pazienti perdono, come detto nel ricordo del suo Ordine, un medico capace di curare e di prendersi cura senza limiti. Siamo vicini alla famiglia, cui ci stringiamo e offriamo, per tutto ciò che sarà possibile, il nostro supporto, e ai colleghi del Consiglio, che erano diventati per lui come una seconda famiglia”. Roberto Stella, 67 anni, era stato più volte riconfermato alla guida dell’Ordine di Varese. Era Responsabile dell’Area Strategica Comunicazione della Fnomceo e componente della Commissione nazionale per l’Educazione Continua in Medicina. Era Presidente nazionale della SNAMID, società scientifica della Medicina generale.

Resta nell’aria per ore, su materiali per giorni

Il coronavirus SarsCoV2 può restare nell’aria, nelle goccioline di saliva, fino a 3 ore e sulle superfici per giorni, in particolare fino a 24 ore sul cartone e fino a 3 giorni su plastica e acciaio. Lo indicano i dati dall’ Istituto nazionale per le malattie infettive degli Stati Uniti (Niaid), che fa parte dei National Institutes of Health (NiH) in via di pubblicazione sul New England Journal of Medicine. “I nostri risultati indicano che è possibile la trasmissione del coronavirus tramite l’aerosol e i materiali sui quali si deposita, dal momento che il virus resta vitale nell’aerosol per più ore e sulle superfici per giorni”.

Utilitalia, garantiti i servizi pubblici

“I servizi pubblici essenziali di acqua, ambiente, energia e gas sono regolari e garantiti, e continueranno ad esserlo”. Lo comunica Utilitalia, la Federazione che riunisce le imprese dei servizi pubblici (che rappresenta oltre l’80% delle imprese dei servizi idrici, il 55% di quelli ambientali e il 15% di energia e gas; e che occupa quasi 200mila lavoratori tra diretti e indotto). Utilitalia ha attivato un canale diretto con la Protezione civile; e dal 21 febbraio “il coordinamento con le direzioni delle imprese sull’emergenza Covid-19”. Aggiornamenti e condivisione dei Piani di azione sono “tempestivi per assicurare la costanza dei servizi, insieme alle misure cautelative per la tutela della salute”. “Nonostante il coronavirus – spiega Utilitalia – ogni struttura sta operando con il massimo impegno nell’attuazione delle disposizioni del governo, adottando ogni misura di cautela per dipendenti e utenti, dando priorità alla tutela della salute pubblica e predisponendo Piani emergenziali da utilizzare in caso di necessità”. “La rapida organizzazione dei servizi rispetto alle attività operative e la disponibilità di tutti i dipendenti dei diversi settori – afferma il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti – stanno consentendo alle nostre imprese di continuare ad assicurare servizi fondamentali per tutti i cittadini. Con questo spirito e con la consapevolezza di svolgere un servizio pubblico, continuiamo a lavorare con il massimo impegno adottando comportamenti responsabili e con la massima fiducia nelle indicazioni delle istituzioni, vicini a tutte le persone e le famiglie che stanno vivendo momenti di difficoltà”.

Dap, in distribuzione 100mila mascherine

Le circa 100mila mascherine che arriveranno negli istituti penitenziari sono in fase di smistamento ai Provveditorati e saranno così distribuite: 5.800 al Provveditorato di Bari, 7.000 a Bologna, 3.500 a Cagliari, 4.000 a Catanzaro, 8.000 a Firenze, 10.800 a Milano, 10.000 a Napoli, 6.200 a Padova, 9.500 a Palermo, 14.500 a Roma e 10.200 a Torino. Lo fa sapere con una nota il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Settecento saranno inoltre destinate alla Direzione Generale della Formazione per le scuole sul territorio e 7.000 al Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità (950 al Centro Giustizia Minorile di Bari, 300 a Cagliari, 650 a Palermo, 1.400 a Roma, 2.000 a Torino e 1.700 a Treviso). La Protezione Civile ha inserito anche le carceri fra i destinatari del milione di mascherine che sono in distribuzione sull’intero territorio nazionale.

Eco del Chisone, numero verde per anziani e soli

L’Eco del Chisone, settimanale del Pinerolese, ha attivato un numero Verde (800 90 92 24) per offrire un servizio di aiuto e sostegno dedicato alle persone in difficoltà nell’emergenza Coronavirus, con particolare attenzione agli anziani e alle persone malate e sole. Il servizio collabora e funge da trait d’union con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pinerolo e la Caritas. I volontari Caritas, tutti formati e accuratamente selezionati, saranno riconoscibili da una pettorina su cui sono riportati i loghi di Comune di Pinerolo, Caritas e L’Eco del Chisone. Al momento il servizio è valido per Pinerolo ma è allo studio l’ampliamento tutti i Municipi del territorio. “Siamo un giornale di comunità – afferma il direttore de L’Eco del Chisone Paola Molino – non potevamo stare a guardare. Tutta la redazione si è messa immediatamente a disposizione in questo progetto di solidarietà”.

Dap, al momento nelle carceri nessuna protesta

“Si sono concluse nella serata di ieri le ultime manifestazioni di protesta che erano in corso a Trapani e Foggia. Nella mattinata di oggi non si registrano disordini in alcun istituto, ma solo sporadici episodi di battitura delle inferriate e di rifiuto del vitto da parte dei detenuti”.Lo scrive il Dap nel bollettino aggiornato alle 12. Un detenuto che ha partecipato alla rivolta di due giorni fa nel carcere di Rieti è stato urgentemente trasportato nella notte presso l’ospedale cittadino ‘San Camillo De Lellis’ per “intossicazione da psicofarmaci (benzodiazepine)”.

Funziona farmaco artrite, migliorato malato

Subito un protocollo nazionale per estendere l’impiego di tocilizumab, farmaco anti-artrite, nei pazienti contagiati da coronavirus e in condizioni critiche. Lo chiede l’oncologo Paolo Ascierto, del Pascale di Napoli: “Il farmaco ha dimostrato di essere efficace contro la polmonite da Covid-19”. A Napoli, spiega, “sono stati trattati i primi 2 pazienti in Italia, in 24 ore la terapia ha evidenziato ottimi risultati e domani sarà estubato uno dei 2 pazienti perché le sue condizioni sono migliorate. Ieri, iniziato il trattamento ad altre 2 persone ed oggi ne tratteremo altre due”.

Altri malati, precisa Ascierto, presidente Fondazione Melanoma e Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, “hanno già ricevuto la terapia anche nei centri di Bergamo, Fano e Milano. Ma è molto importante che il suo utilizzo venga esteso quanto prima, così potremo salvare più vite. La nostra struttura insieme all’Azienda Ospedaliera dei Colli è stata la prima, in Italia, a utilizzare questa terapia nei pazienti con coronavirus”. “Abbiamo stabilito un vero e proprio ponte della ricerca con i colleghi cinesi, che avevano già osservato un miglioramento nei malati trattati in questo modo – spiega inoltre Gerardo Botti, Direttore Scientifico del Pascale -. Solo la collaborazione internazionale consentirà di mettere a punto armi efficaci contro il Covid-19 e il Pascale da sempre si distingue per la capacità di siglare collaborazioni a livello globale. I risultati positivi di tocilizumab devono essere validati, per questo serve uno studio multicentrico nazionale”.

Uefa rinvia Juve-Real di Youth League

E’ arrivato il comunicato ufficiale dell’UEFA: la partita di Youth League tra la Juventus e il Real Madrid, in programma oggi alle ore 16, è stata rinviata a data da destinarsi. La partita, valida per gli ottavi di finale della competizione internazionale giovanile, si sarebbe dovuta giocare sul campo di Vinovo (Torino).

Ore 12

Sindaco segnala tentativo truffa a Borgosesia

Un tentativo di truffa legato all’emergenza Coronavirus è stato segnalato a Borgosesia (Vercelli) dal sindaco, Paolo Tiramani. “Un individuo – è il messaggio che ha diffuso sul web – sta contattando personalmente negozi, attività e privati, chiedendo contributi a nome del comune, per l’acquisto di un defibrillatore, utile a suo dire per l’emergenza covid19. È una truffa. Abbiamo già attivato la Polizia Locale”.

Biella, servizio Comune per spesa a domicilio

Il Comune di Biella attiva una rete virtuosa di aiuto a favore delle persone anziane e malati cronici, con priorità a chi è in carico ai Servizi sociali ma anche per chi non può contare sulla rete familiare a causa delle restrizioni negli spostamenti. E’ stata avviata una manifestazione di interesse aperta a esercenti, commercianti, farmacie e privato sociale per prestare la propria attività a domicilio, con consegna dei beni eseguita dai volontari della Protezione civile qualora non fosse possibile attivare il servizio con i propri operatori. Tutti gli interventi saranno erogati con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza necessari a garantire la propria e l’altrui incolumità

Galli, picco dipenderà da efficacia contenimento

Il picco dell’epidemia in Italia dipenderà dall’efficacia delle misure di contenimento, ma è importante avere una dimensione del fenomeno e “la politica del tampone solo a sintomatici alla lunga potrebbe rivelarsi insufficiente”: lo ha detto all’ANSA l’infettivologo Massimo Galli, dell’Università di Milano e primario dell’ospedale Sacco. “Non è un’accusa, ma – ha precisato – bisogna organizzarsi per fare quello che è stato fatto in Veneto, a Vo'”. Galli ha inoltre citato la ricerca pubblicata sulla rivista The Lancet, relativa alla necessità di controllare con il tampone almeno il 70% dei presunti contatti di chi ha contratto il coronavirus. “Le misure relative alla distanza sociale sono fondamentali, ma – ha aggiunto – possono non bastare se non vanno in quarantena tutti i contagiati”.

Verbania consegna medicinali a domicilio

Il Comune di Verbania attiva un servizio di consegna di medicinali con la Farmacia comunale per fronteggiare i disagi del Coronavirus. La consegna avverrà nei giorni di lunedì e giovedì e gli ordini. ”Un altro servizio straordinario messo a disposizione delle persone più anziane e in difficoltà”, afferma il sindaco Silvia Marchionini. A consegnare le medicine saranno i volontari dell’Aib provinciale: riceveranno la ricetta, si informeranno se il prodotto è disponibile e faranno poi la consegna dei medicinali a domicilio, mantenendo la distanza come previsto dalle normative vigenti.

Prima vittima a Cuneo, decessi Piemonte sono 21

Il decesso all’ospedale di Cuneo di un uomo di 68 anni, che presentava un quadro definito dai sanitari “compromesso”, porta a 21 il numero dei morti in Piemonte positivi al coronavirus. Lo si apprende da fonti sanitarie regionali. Le persone positive al Coronavirus sono aumentate a 501, 75 ricoverati in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 86. La provincia con il maggior numero di casi, 159, è quella di Torino. Seguono Alessandria (105), Asti (68), Biella (36), Novara (27), Vercelli (24), Cuneo (17) e Verbano-Cusio-Ossola (13). I casi positivi provenienti da fuori regione sono 19.

Ore 11

Littizzetto lancia raccolta fondi pro Piemonte

Una raccolta fondi per aiutare l’Unità di crisi della Regione Piemonte a fronteggiare l’emergenza Coronavirus è stata lanciata, via Instagram, dall’attrice torinese Luciana Littizzetto. Le donazioni sono a partire da 5 euro. “Comincio io con ventimila euro”, ha detto l’attrice. La campagna si chiama “Riprendiamo fiato”. “Ho sentito il responsabile, il dottor Raviolo, che mi ha detto che servono dispositivi di protezione individuale per medici e sanitari, attrezzature per allestimento di posti in terapia intensiva e sub intensiva, mezzi e barelle ad alto e bio contenimento”. “Se vi fidate di me – ha concluso – faccio da garante. Conto su di voi. Insieme possiamo farcela”.

Caucino, prorogati termini morosità incolpevole

“Per far fronte alla grave emergenza epidemiologica che investe il nostro Paese, e in particolare il Piemonte, la Giunta regionale ha approvato, con una delibera di ieri, la mia proposta di proroga dei termini per la corresponsione della quota minima per il riconoscimento della morosità incolpevole, destinata agli assegnatari di case popolari. Credo che sia un provvedimento necessario per dare respiro anche a quelle persone che vivono maggiormente, e in particolari condizioni abitative, la difficoltà di questo momento”. Così l’assessore al Welfare della Regione Piemonte, Chiara Caucino. La misura straordinaria sarà applicata fino al 30 giugno e riguarderà gli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale e il versamento della quota minima stabilita per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole. È consentito, così, agli enti gestori di comunicare alla struttura regionale competente l’ammontare della morosità incolpevole maturata dai rispettivi assegnatari entro il 31 luglio, in deroga eccezionale al termine previsto. Il provvedimento non comporta alcun onere per il Bilancio regionale.

Rezza,14giorni cruciali per andamento casi

I prossimi “14 giorni saranno cruciali per capire l’andamento dei casi di contagio da nuovo coronavirus in Italia”. Lo afferma all’ANSA il direttore Dipartimento Malattie infettive dell’Iss Gianni Rezza. “E’ ancora presto per pronunciarsi. gli effetti delle misure restrittive – sottolinea – non si vedranno entro questa settimana, anche per quanto successo nei giorni scorsi con i massicci spostamenti da Milano. Per questa settimana mi aspetto un aumento dei casi e non un calo. Questi giorni ‘sconteranno’ quanto purtroppo accaduto, poi inizieremo a vedere”.

Palagiustizia Torino a numero chiuso

L’emergenza Coronavirus porta il numero chiuso al Palazzo di giustizia di Torino. Il procuratore generale, Francesco Saluzzo, ha sancito che il limite massimo di accessi di figure esterne a ciascun ufficio non potrà superare le 100 unità in Corte d’appello, 50 alla procura generale, 200 in tribunale, 100 in procura. Ad occuparsi della gestione dei flussi sarà il personale addetto alla vigilanza, che disporrà, inoltre, di elenchi nominativi delle persone che avranno titolo per entrare nell’edificio. A partire da domani l’unico ingresso aperto al pubblico sarà quello su corso Vittorio Emanuele. Gli avvocati dovranno “dimostrare la ragione e il motivo dell’accesso” e, se intendono andare al Consiglio dell’ordine – che si trova nel Palazzo – non potranno discostarsi dal percorso o raggiungere altri luoghi. Per evitare code e assembramenti, bisognerà presentarsi ai tornelli in “rigoroso ordine numerico” sulla base del numerino erogato da un distributore. Il presidente del tribunale, Massimo Terzi, osserva che “i contingentamenti, in relazione all’estensione del Palazzo Caccia, che mediamente in un periodo normale ha presenze non meno di 10 volte superiore rispetto al flusso con picchi anche di 15/20 volte, garantiscono condizioni di fatto molto migliori di qualunque altra struttura esterna, al netto dei comportamenti di autoresponsabilità dei singoli”.

Confcommercio, stop Piemonte per riaprire prima

“Siamo ormai consci del fatto che la situazione sia emergenziale e anche noi siamo pronti a fare la nostra parte”. Lo afferma Maria Luisa Coppa, presidente Confcommercio Piemonte, che sostiene “la volontà della Regione di chiudere tutto il Piemonte. Chiudere tutti per riaprire il prima possibile!”

Cisl Torino, banche affollate, valutare la chiusura

La First Cisl Torino-Canavese – la federazione Cisl che raggruppa i lavoratori dei settori bancario, assicurativo, riscossioni e authorities – esprime soddisfazione per le misure adottate dal Governo per contenere il contagio da coronavirus, ma chiede all’Abi “di prendere misure altrettanto importanti”. “Solo i bancari a Torino e provincia – osserva Marina Actis, segretaria generale della First Cisl Torino – sono circa ventimila, distribuiti su 800 sportelli. Troppe filiali sono ancora affollate da clienti per compiere operazioni banali. E la maggior parte di loro sono proprio gli anziani, categoria che siamo tutti invitati a proteggere. Eventi di questa portata vanno gestiti con grandissimo senso civico da parte di tutti. Cittadini, istituzioni, aziende pubbliche e private. Banche incluse”. Per la sindacalista della Cisl: “Lo smart working va benissimo, ma le filiali? Luoghi blindati dove non è nemmeno possibile arieggiare gli ambienti? E i tanti che devono far fronte all’improvvisa necessità di gestire i figli? Per questo, sono necessari permessi retribuiti, da recuperare entro l’anno, perché lo smart working non è sempre praticabile”. Secondo la First Cisl dice è insensato in questa fase rincorrere i budget. “Non è il momento – conclude Actis – di invitare per motivi commerciali la clientela in banca. Esistono servizi online e la banca telefonica. Per questo è indispensabile una direttiva precisa e comune altrimenti ogni banca si organizza in modo autonomo. Se la salute è il bene più prezioso che abbiamo, difendiamolo. Anche a costo di chiudere gli sportelli”.

Appello dei medici, rispettate le norme

Rispettare rigorosamente le misure adottate dal Ministro della Salute e dal Governo, il quale, per parte sua, è tenuto a mettere in campo tutte le misure economiche ed organizzative necessarie per garantire la migliore risposta sanitaria, ospedaliera e territoriale, all’aumento dei casi di Covid-19. E’ l’appello unitario di tutte le sigle sindacali dei medici ai cittadini per impedire che il sistema sanitario collassi. “Aiutateci ad Aiutarvi”, affermano, mettendo a disposizione di tutti gli operatori in prima linea dispositivi di protezione individuale e incrementando il personale.

Galli, paziente 0 venuto dalla Germania 25-26/1

Sarebbe arrivato dalla Germania tra il 25 e il 26 gennaio il paziente zero, dal quale è partito il focolaio italiano di Covid-19 a Codogno. Lo indica, ha anticipato il Fatto quotidiano, l’analisi di cinque sequenze genetiche del coronavirus SarsCoV2, tre delle quali ottenute il 4 marzo e relative ai virus isolati in Lombardia dal gruppo dell’Università Statale di Milano e Ospedale Sacco diretto da Massimo Galli, una del virus isolato dall’Istituto San Raffaele di Milano e una del virus isolato dall’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio, ha detto Galli, è in via di pubblicazione e riguarda sequenze genetiche che “sono vicine fra loro nel ramo dell’albero filogenetico del virus, immediatamente successive a una sequenza del virus isolato a Monaco”, ha aggiunto riferendosi al caso di trasmissione asintomatica avvenuto in gennaio in un gruppo di persone contagiate da una collega che arrivava dalla Cina, descritto sul New England Journal of Medicine. “Siamo in grado di dire con ogni verosimiglianza che l’epidemia in Italia, per quanto riguarda la zona rossa o gran parte di essa, derivi da questo episodio tedesco”. Quanto all’origine primaria del virus, è confermata la derivazione dalla Cina. Per Galli “c’è un ramo dell’albero filogenetico del coronavirus che comprende le cinque sequenze italiane, una finlandese, due tedesche, una messicana e una brasiliana e tutte hanno un’unica derivazione: la più vicina anche cronologicamente è quella di Monaco di Baviera. La nostra ipotesi, che comincia ad avere un’importante base di dati, è che qualcuno si sia infettato dopo quelle riunioni a Monaco con la manager arrivata da Shanghai e poi abbia portato l’infezione qui”.

FdI, prefetti vietino consiglio comunali aperti

“Diverse amministrazioni comunali piemontesi, anche superiori a quindicimila abitanti come ad esempio Pianezza, hanno convocato Consigli comunali, addirittura aperti al pubblico, in questi giorni di giuste restrizioni al movimento delle persone, un controsenso che rischia di vanificare le misure già deboli previste dal decreto”. E’ la denuncia di Augusta Montaruli e Maurizio marrone, parlamentare e capogruppo regionale di Fratelli d’Italia. “Chiederemo formalmente ai prefetti di consentire sedute di consiglio comunale esclusivamente virtuali, in remoto via internet, così come sta facendo da giorni il Consiglio Regionale, con votazione via Pec limitata ai bilanci per ragioni di urgenza – annunciano i due esponenti di Fratelli d’Italia -. Non si può pensare di mantenere la credibilità se da una parte si fa appello alla responsabilità dei privati cittadini invitandoli a rimanere a casa e dall’altra parte li si convoca a sedute amministrative pubbliche”.

Ore 10

Annullato Messer Tulipano a Pralormo

La manifestazione Messer Tulipano in programma dal 28 marzo al primo maggio al Castello di Pralormo è stata annullata nell’ambito delle misure per contrastare il Coronavirus. La decisione è stata presa dagli organizzatori in accordo con l’amministrazione comunale di Pralormo per tutelare gli ospiti visitatori, gli espositori, i volontari e gli abitanti di Pralormo, il personale e quello del Comune. “Siamo consapevoli che Messer Tulipano, giunto alla XXI edizione, sarebbe stato anche quest’anno un importante volano per l’economia di Pralormo e del suo territorio, che nel 2019 ha ottenuto il riconoscimento Spiga Verde che premia la tutela del paesaggio e la gestione sostenibile del patrimonio rurale”, spiegano gli organizzatori. Il parco del Castello sarà comunque inondato come sempre di 100.000 tulipani fioriti. Sarà possibile ammirare il percorso della fioritura sui nostri canali social, Facebook e Instagram.

Violano divieti, prime sanzioni nel Biellese

Scattano le prime sanzioni anche nel Biellese per i trasgressori delle nuove norme che limitano la mobilità per contenere i contagi da coronavirus. Sono quattro gli automobilisti sanzionati, tre dei carabinieri e uno della polizia stradale.

Unrae, ruolo prioritario dell’autotrasporto

“L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta evidenziando ancora una volta la portata e la funzione dell’autotrasporto italiano, un settore che sta garantendo l’approvvigionamento quotidiano delle merci in tutto il Paese”. Lo sottolinea l’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere. “La necessità che le merci possano continuare a circolare liberamente – spiega Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae – è una presa di coscienza doverosa, che non dovrebbe essere all’attenzione solo in situazioni di emergenza, ma costituire una premessa fondamentale alla base di ogni progetto di sviluppo economico: il trasporto è un comparto strategico per ogni comunità nazionale che voglia garantirsi indipendenza e autonomia, oltre che efficienza economica, sociale e ambientale. Non lo si può abbandonare nelle mani di aziende o lavoratori stranieri. È di fondamentale importanza tenere alta l’attenzione su questo settore anche a emergenza conclusa, adottando misure strutturali che consentano alle aziende di trovare le condizioni per essere competitive. L’assenza di una strategia a medio-lungo termine ha avuto conseguenze drammatiche nel corso degli ultimi anni. A causa della chiusura o della delocalizzazione di numerose imprese di autotrasporto, lo Stato non ha recuperato risorse per decine di milioni di euro per il mancato gettito fiscale, mentre l’occupazione nel settore ha perso in dodici anni circa 135.000 posti di lavoro, senza contare l’indotto”.

Bernardeschi in ritiro, non siamo privi rischi

“Ho attivato una raccolta a favore dell’Ospedale Humanitas Gradenigo”. Lo scrive su Instagram il calciatore della Juventus Federico Bernardeschi. “Credo sia giunta l’ora di mettermi in primo piano in questo momento difficile. Ho pensato di fare la mia parte, lanciando una raccolta fondi a supporto della città di Torino e di tutto il Piemonte”, continua il messaggio social del giocatore, in prima linea per aiutare a combattere il Coronavirus. Anche Bernardeschi invita a rimanere in casa, sebbene gli allenamenti dei bianconeri proseguano: “E’ quello che vi invito a fare, mentre noi scenderemo in campo, ancora, per provare a distrarvi un po’, regalandovi qualche ora di spettacolo. Sappiate che noi siamo controllati, anche se è ovvio non privi di rischi e ho deciso per questo di andare in ritiro anche per tutelare la mia famiglia e, in generale, limitare al massimo le possibilità che accada qualcosa”, aggiunge il calciatore della Juve.

A Novara al via pulizia straordinaria strade

Il Comune di Novara affronta l’emergenza coronavirus anche con una pulizia e sanificazione straordinaria delle strade, affidato ad Assa, l’ex municipalizza che si occupa degli interventi ambientali in città. L’attività verrà fatta anche nelle vie dei cosiddetti ‘lotti B’, cioè lungo le strade secondarie. ”Un servizio che abbiamo fortemente voluto – spiega il sindaco Alessandro Canelli – e anche per quelle vie e strade che solitamente, nel normale svolgimento dell’attività di pulizia, non sempre vengono interessate. Inoltre, in questo periodo, il traffico è decisamente ridotto, sono diminuite le auto e il passaggio dei mezzi è sicuramente più semplice e agevole, garantendo una maggiore efficacia del servizio”.

Torino, stop Tari per utenze non domestiche

La Giunta comunale di Torino ha approvato, su proposta dell’assessore Sergio Rolando, la delibera che prevede la sospensione per tutte le utenze non domestiche del pagamento della prima e della seconda rata della tassa sulla raccolta rifiuti (Tari), le cui scadenze erano state fissate per il 16 marzo e il 15 maggio. Lo comunica Palazzo Civico. “Obiettivo del provvedimento spiega la nota – è contribuire a limitare il negativo impatto economico delle misure emergenziali adottate per contenere il diffondersi del contagio da Coronavirus”.

Ore 9

Operaio positivo, Pirelli riduce produzione

Pirelli riduce la produzione nello stabilimento di Settimo Torinese dopo il caso di un operaio risultato positivo al coronavirus. “La società- – fanno sapere da Pirelli – ha ritenuto di rallentare la produzione con una progressiva ripresa nelle prossime giornate ciò consentirà di avere in fabbrica un numero molto ridotto di persone per garantire condizioni sanitarie di massima sicurezza”. Nel frattempo si procederà alla completa sanificazione dello stabilimento e delle aree di lavoro. “Le forniture ai clienti saranno comunque garantite ricorrendo anche agli stock disponibili”.

Cirio, pronti a chiudere il Piemonte

Il Piemonte è pronto a chiudere per l’emergenza Coronavirus. Lo ha detto il governatore Alberto Cirio ai microfoni di Radio 24. “Se il governo deciderà che la Lombardia farà questo passo – ha detto – credo che anche il Piemonte dovrà in qualche modo essere compreso“. “Se le parole del presidente Fontana – ha precisato – vanno nella direzione di chiudere tutto, credo che a questa riflessione vada prestata grandissima attenzione. E’ per questo che l’ho sottoposta all’unità crisi e al comitato scientifico regionale, per avere già oggi un parere da trasmettere al governo.

“E’ necessario – ha aggiunto Cirio – capire cosa vuol dire fermare tutto. Negozi, bar e ristoranti stanno già chiudendo di loro iniziativa. Il problema è fermare le fabbriche e credo che le autorità nazionali competenti debbano fare una valutazione di merito. La Lombardia è la prima regione d’Italia per capacità e qualità produttiva in termini sanitari e ha avuto la sciagura di vivere prima di tutti noi questa epidemia. Se dalla Lombardia, in modo qualificato, arriva questo monito, penso che sarebbe da irresponsabili non verificarlo e, quanto meno, non sottoporlo all’Istituto superiore della Sanità e al ministero”. Il governatore ha poi spiegato che “dai nostri dati epidemiologici risulta che il Piemonte è 7-8 giorni indietro rispetto a quanto accaduto in Lombardia. Con il problema che noi abbiamo una popolazione più anziana. L’incidenza dei ricoveri in terapia intensiva è di 15 casi su 100 rispetto agli 8 o 10 della media nazionale. Significa che stiamo correndo più forte nella stessa direzione di una regione che ha vissuto prima di noi questa esperienza”.

Centrale Latte d’Italia aumenta vendite

Il ritorno alla spesa familiare e al maggiore consumo domestico per l’emergenza Coronavirus spinge le vendite della Centrale del Latte d’Italia, società quotata al segmento Star di Borsa Italiana e oggi terzo player italiano del mercato del latte fresco e a lunga dura. Al 29 febbraio il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato a 31,8 mln di euro, in crescita del 3,4%, (1,1 mln in più rispetto all’analogo periodo del 2019) e un contestuale aumento della marginalità. Al risultato ha contribuito l’attuazione del piano di riduzione costi previsto a piano oltre ad una diminuzione del prezzo della materia prima latte. Il Gruppo, che ha una forte presenza in Piemonte, Liguria, Toscana e Veneto – spiega una nota – ha raggiunto tali risultati potendo contare su una distribuzione capillare che garantisce un servizio chiave per la comunità, ancor più in un momento complesso come quello attuale, dove gli spostamenti sono limitati. In questo quadro, oltre alla grande distribuzione, i negozi di prossimità sono una risorsa fondamentale per il gruppo Centrale del Latte d’Italia, che ha sempre mantenuto al centro della propria strategia il servizio verso queste realtà. La società è infatti attiva attraverso oltre 16.000 punti vendita sia della grande distribuzione che del commercio tradizionale. Prosegue il piano industriale 2020-2022 che prevede ritorno all’utile nell’esercizio 2021, con obiettivo 5,5 mln di euro, e fatturato a 187 mln di euro nel 2022.

Vco, escursionismo vietato in Val Grande

”Entrare in Val Grande oggi con la neve, i bivacchi chiusi e l’emergenza coronavirus è vietato. Eventuali attività di soccorso o ricerca dei dispersi che si venissero a creare, oltre a distogliere personale tecnico, sanitari e di polizia dall’impiego ordinario, possono sovraccaricare le strutture sanitarie, già impegnate nella situazione contingente”. Questa la nota con la quale il Corpo Forestale della Val Grande impone il divieto di escursioni nella vasta area naturale protetta tra l’Ossola e il Verbano.

Rimborsi su scuolabus non usato nell’Astigiano

Rimborsi alle famiglie sul servizio di scuolabus non utilizzato. E’ l’iniziativa dell’amministrazione comunale di San Damiano d’Asti. Lo spiega il sindaco della città, Davide Migliasso. “Si tratta di un primo provvedimento – aggiunge – al quale ne seguirannno altri a sostegno di famiglie, infanzia e anziani, nonché agevolazioni alle aziende ed alle attività commerciali”.

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