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Nel fotogramma, il momento in cui Nappo spara al vicino

CORIO. Lite tra vicini finisce in sparatoria: 83enne a processo per tentato omicidio. Chiesti per lui 8 anni

Ha 82 anni e nonostante sia incensurato, da 14 mesi è in carcere. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver tentato di uccidere il suo vicino di casa. il pericolo, secondo i giudici, è che possa nuovamente compiere l’assurdo gesto. Ed è per questo che, nonostante l’età, la misura cautelare nei suoi confronti non è mai stata revocata. E’ il 13 settembre del 2018 quando Giulio Nappo, classe 1937, impugna una pistola e spara al vicino di casa Raffaele D’Apolito. Tra i due corrono pessimi rapporti. Le liti vanno avanti da nove anni tra discussioni e ripicche. Nappo è un napoletano verace, cresciuto nel rione Sanità, ma da moltissimi anni vive a Corio. Con D’Apolito non corre buon sangue. Il rapporto degenera. Un brutto giorno Nappo decide di procurarsi una pistola. Va a Torino, a Porta Palazzo e se ne procura una. Un’Imperial calibro 6,35. Poi si dirige dinnanzi casa del vicino, prende la mira e spara quattro colpi. Tre vanno a vuoto, ma uno centra D’Apolito al sedere. Nella regione iliaca destra, precisano i referti che stilano per il 70enne una prognosi di 30 giorni. Dopo la sparatoria Nappo si reca dai carabinieri con l’arma e racconta tutto. Non si nasconde. Ma lo dice fin dal primo momento: “Non volevo ucciderlo”. La Procura, però, non gli crede. Gli contesta il tentato omicidio perché “se nessun proiettile, quel giorno, ha colpito punti vitali, è stato per puro caso”. Il Gip ne convalida l’arresto e per Nappo si aprono le porte del carcere. Oggi giovedì 7 novembre, dinnanzi al Gup Marianna Tiseo si è tenuto il processo con rito abbreviato. Giulio Nappo, difeso dall’avvocato Celere Spaziante era in aula. Il Pm, Cristina Parato ha chiesto una condanna a 8 anni di carcere, mentre il difensore ha chiesto che la pena venga decisamente ridotta non trattandosi di un tentato omicidio. Se il giudice dovesse accogliere la richiesta della Procura, la sentenza, di fatto, potrebbe tradursi per l’anziano imputato in una sorta d’ergastolo. A termine pena, infatti, Nappo avrebbe la bella età di 90 anni. Il dispositivo verrà emesso dal Gup Tiseo lunedì 18 novembre.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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