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Clown, pagliaccio!

Clown, pagliaccio!
Il clown è il pagliaccio di circo equestre, una persona che si comporta in modo ridicolo e chiassoso, e sulla quale non si può fare affidamento. La parola clown deriva dalla lingua inglese, che significa letteralmente: campagnolo, rozzo. Le origini della parola clown sono incerte: si suppone una derivazione scandinava o germanica, coi vari kluns, klunt, klönne, kloen che indicano, in lingue come lo svedese, il danese, il frisone e l’olandese, un fesso, un imbranato, ma c’è anche chi ipotizza una relazione con il latino colonum, ovvero il colono, proprio in ragione del significato originario del termine. Il clown nel circo provoca reazioni in bilico tra ilarità ed inquietudine. Oggi questa parola come appellativo viene usato come offesa, se non come insulto. Di fatto questo anglicismo viene adottato nella lingua italiana agli inizi dell’Ottocento, e si affianca al suo omologo che è il pagliaccio, anche se quest’ultimo avrebbe, secondo alcuni dizionari, un senso più generico di buffone da teatro o da circo, mentre il clown sarebbe distinguibile grazie al cappello a pan di zucchero, la faccia bianca coi pomelli rossi, la calzamaglia bianca e l’abito sbuffante, peraltro sono comuni le coppie di clown in cui quello Bianco, severo e malinconico affiancato dall’Augusto in Italia detto il Toni, rozzo e pasticcione. In qualche modo, se vogliamo, anche il nostro pagliaccio ci riporta ad uno scenario di tipo campestre, alle base c’è infatti la paglia, per il fatto che gli attori comici vestivano anticamente abiti fatti con una tela grezza simile a quella del rivestimento dei pagliericci, forse anche per riprendere il modello del campagnolo un po’ ignorante e un po’ stolto. Interessante osservare lo sviluppo di significati di queste due parole, se faccio qualcosa di poco serio è una pagliacciata, per le donne che hanno un debole per i rigonfiamenti indossano il pagliaccetto. L’arte di intrattenere e di suscitare risate è detta clownerie, stavolta alla francese. Infine il clownismo è esibizionismo balordo da non confondere con la clownterapia che spopola soprattutto da quando Patch Adams ha conquistato tutti, facendoci quasi dimenticare del malvagio IT. Ed infine viene chiamato Tramp, si proprio così il pagliaccio di strada, straccione, romantico e un po’ sognatore. Un di questo genere può essere considerato il personaggio di Charlot.
Favria, 22.05.2020 Giorgio Cortese

Solo se mi accetto come sono, posso essere autentico, posso essere vero

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