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Riccardo Savant

CIRIÈ. Savant: “Io in Regione? Mai dire mai…”

Riccardo Savant è l’ex presidente del consiglio della città dei D’Oria. È in politica da anni. Ha militato nei partiti del centrodestra (ad esempio in Forza Italia) e nell’Udc. Si definisce un “moderato-cattolico-liberale”. Alle ultime elezioni non si è candidato, ma ha dato vita alla lista civica Ciriè Futura che ha appoggiato la candidatura a sindaco di Luca Capasso. Ciriè Futura ha raccolto l’8,83% dei voti, ed è così riuscita a far eleggere – nonostante la sconfitta – un consigliere nel parlamentino, il giovane Mattia Masangui.

 

 

Riccardo, come hai vissuto la sconfitta?

“L’ho superata in due mesi. L’ho vissuta abbastanza bene, alla fine so che la politica è fatta così”.

Quali sono stati i vostri demeriti?

“Come lista Ciriè Futura abbiamo ampiamente raggiunto il risultato previsto. I demeriti sono a monte, nella macchina amministrativa non siamo stati bravi a far vedere il grande lavoro di questi anni. Poi c’è dell’altro…”

Cosa?

La politica ora si fa sui social, è effimera. Le tendenze si creano sui byte del computer, non più sputando sangue in mezzo alla gente. In politica ormai c’è scarso rispetto per le figure che danno anima e corpo. Queste sono esposte agli insulti della gente sui social che mettono a repentaglio la loro moralità, la loro figura, il loro buon nome. Ci dovrebbe essere un’etica dei social diversa, spero che si possa raggiungere presto. Altrimenti la politica potranno farla solo gli incapaci, gli arrivisti e i delinquenti”.

Cos’hai pensato quando hai capito che avrebbe vinto le elezioni Loredana Devietti?

Ho provato una sensazione agrodolce. Io stimo Loredana come persona. Da un lato ho avuto la sensazione di avere una persona positiva al comando dell’amministrazione, da un lato una sensazione negativa perché alcuni non saranno in grado di portare a termine un compito arduo come amministrare Ciriè. Non ci si può improvvisare politici da un giorno all’altro. Per rappresentare Ciriè nell’Unione dei Comuni ci vuole una certa esperienza, per fare l’assessore poi ci vogliono anche tempo e conoscenza del tessuto sociale”.

Come deve muoversi adesso la Devietti?

Il consiglio che le dò è semplicemente di decidere. Deve cercare di supportare il mondo imprenditoriale, commerciale e produttivo al meglio, senza farsi imbrigliare dal palazzo”.

Cosa deve fare la compagine di Capasso per rilanciarsi?

Ma quale compagine? Questo gruppo deve trasformarsi per dare un messaggio diverso da quello che ha dato in questi anni”.

Trasformarsi in quale direzione? Cosa pensi che succederà?

Ci sarà, almeno spero, un rimescolamento delle carte a tutti i livelli. Immagino un contenitore diverso che raccolga le forze positive e tenga lontani i populismi dal mondo politico. Già vent’anni fa abbiamo visto il mondo populista della Lega Nord, la cosa peggiore della politica, e adesso un progetto molto simile è quello del Movimento 5 Stelle e delle liste civiche che saltano fuori due settimane prima delle elezioni”.

Il Partito Democratico, a breve, dovrà scegliere il suo segretario. Si fanno al momento i nomi di “Ruggero Vesco e Fabio Chiatti. Qual è secondo te la scelta giusta?

Sono due ottime persone, Vesco sarebbe stato anche un ottimo candidato sindaco. Ma secondo me non è importante ora la figura del segretario PD, bisogna cominciare a pensare ad un progetto politico differente che colmi le lacune del Pd che gli elettori hanno evidenziato”.

Chi potrebbe guidare questo progetto?

Al momento non lo so. Sono solo convinto che nei prossimi anni nascerà un raggruppamento molto simile al pentapartito, con le forze liberali, cattoliche e democratiche che si coaguleranno lasciando alla porta i populisti e gli estremisti. È l’unico progetto valido per far sì che si possa fare buona politica”.

Ricoprivi la carica di presidente del consiglio. Adesso al tuo posto c’è Guido Bili

La differenza tra Messi e Nanni Buggia, capitano del Ciriè degli anni ’70”.

Perché?

Il presidente del consiglio deve avere uno spirito brillante, deve poter interagire facilmente con tutti per smorzare i toni, è un raccordo importante che deve avere una capacità di rapporti interpersonali che in Guido trovo, ma non in modo così amplificato. Gli faccio tutti i miei calorosissimi auguri”.

Cosa pensi invece della Giunta? 

Ad oggi non posso dire nulla, ancora non ho visto niente se non una fontana colorata. Non credo sia giusto oggi sollevare critiche, e tantomeno fare delle polemiche sulle foglie nel viale, polemiche pretestuose e stupide. Nei prossimi tre mesi cominceremo coi giudizi. Mi sembra una giunta seria, ma leggera”.

Il livello di qualità del consiglio comunale aumenta o diminuisce rispetto allo scorso mandato?

(Non risponde, ma la sua espressione dice tutto ndr).

Ti piacerebbe fare ancora politica a Ciriè?

La politica è una malattia dalla quale non si guarisce. Sono convinto che la politica la si può fare tutti i giorni, ad esempio occupandosi dei bambini della scuola calcio. Sicuramente il mio impegno politico proseguirà, anche perché se no le battute di spirito di un certo rilievo chi potrebbe mai dirle?!”

Cosa ne sarà del tuo futuro? Fra due anni ci saranno le elezioni del consiglio regionale…

Ad oggi non ci penso, per avere uno spazio bisogna avere alle spalle un partito che ti sopporti e ti supporti. in politica, però, mai dire mai. Non ti nascondo che potrebbe essere un’opzione”.

 

manuel.giacometto@gmail.com

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