Home / Torino e Provincia / Ciriè / CIRIÈ. Narcotizzavano e rapinavano anziani, due arresti
Carabinieri (foto d'archivio)
Carabinieri (foto d'archivio)

CIRIÈ. Narcotizzavano e rapinavano anziani, due arresti

Prendevano di mira gli anziani, li ingannavano spacciandosi per membri delle forze dell’ordine o di società erogatrici di servizi, e arrivavano a stordire le vittime con gas al peperoncino per derubarle dei risparmi e di altri oggetti di valore.

A mettere a segno i colpi, tra Emilia e Piemonte, due persone identificate dopo indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Reggio Emilia e arrestate nel corso di un’operazione scattata all’alba di mercoledì mattina nel torinese, in collaborazione coi militari piemontesi. In manette sono finiti i fratelli  Angelo Cristian e Luciano Narcisio, 42 e 46 anni, domiciliati a Ciriè ma arrestati nelle loro sistemazioni di Volpiano e Nichelino.

I truffatori inducevano gli anziani a prendere denaro e oro convincendoli che per acqua contaminata o perdite di gas dovessero metterli al sicuro, “in frigorifero”. Una vittima reggiana è stata privata anche della fede nuziale della defunta moglie.

Nel corso delle attività i carabinieri hanno recuperato refurtiva per un valore di oltre 50mila euro. Tra il materiale sequestrato, l’auto per i colpi con targhe clonate, attrezzi da scasso, pettorine con la scritta ‘polizia locale’ e perfino disturbatori di frequenze per cellulari, per impedire agli anziani di chiedere aiuto, e un apparato radio sintonizzato sulle frequenze di Polizia e Carabinieri. Le truffe oggetto delle indagini, tre, sono state compiute a Reggio Emilia a novembre 2019 ma secondo gli inquirenti potrebbero essere la punta di un iceberg di una condotta più ampia.

I due sono accusati di concorso in rapina aggravata e furto in abitazione aggravato ai danni di tre anziani reggiani. Ad incastrarli anche il Dna che i carabinieri del Ris di Parma hanno rilevato nei guanti sequestrati dai carabinieri di Quattro Castella. Le indagini sono scattate il 22 novembre quando i due truffatori, in fuga in auto, sono stati intercettati dai carabinieri alle porte di Reggio Emilia diretti verso Quattro Castella. Dopo un inseguimento per circa cinque chilometri i due avevano abbandonato l’auto ed erano fuggiti a piedi. I guanti sono stati trovati nel materiale lasciato nell’auto ed è grazie alle analisi del Dna che sono stati  identificati i due fratelli.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

camoletto bigliotto volpiano

VOLPIANO. Bigliotto e Camoletto scatenate in consiglio sul decoro urbano

La scarsa cura del  decoro urbano a Volpiano? È «l’ennesima conferma dell’incapacità amministrativa» che Monica …

ospedale lanzo coronavirus

LANZO. Scintille tra Pd nazionale e Lega regionale sull’ospedale

Si torna a dare battaglia sull’ospedale di Lanzo. Questa volta le armi non sono imbracciate …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *