Home / BLOG / CIRIE’. Lacrime e sangue, i saldi vanno male ai commercianti

CIRIE’. Lacrime e sangue, i saldi vanno male ai commercianti

Va male.

Va peggio dell’anno scorso, molto peggio degli anni prima, troppo peggio di un decennio fa. Stiamo parlando dei saldi invernali, cominciati il 5 gennaio e ormai prossimi alla conclusione, tra poco più di una decina di giorni. Per i commercianti di abbigliamento di via Vittorio, risultati negativi e poche speranze. Lacrime e sangue. In pochi si salvano, chi per la clientela ormai consolidata nei decenni, chi perché il negozio l’ha aperto di recente ed un confronto con l’anno scorso non può – per fortuna? – neanche farlo.

“Ho messo i cartelloni in vetrina per non vedere quanto è vuota la strada – comincia Elena Maffiotti del negozio “Fiò” -. La gente, con gli sconti diviso 3, qualcosa compra, ma stiamo regalando i capi. Diciamo che i saldi non stanno andando molto bene. Io rispetto a febbraio scorso ho registrato un incremento, ma bisogna calcolare che ai tempi avevo appena rilevato l’attività e c’era la vendita promozionale da 3 mesi. Per quanto ho potuto sentire dai miei colleghi commercianti, non sono più i saldi di una volta”.

Strade vuote, insomma. La gente non passeggia più per Ciriè? Lo pensa anche Tiziana Quaranta di Beautiful. “Le vendite dei saldi vanno a rilento, molto a rilento, c’è poca gente in giro – ci spiega -. Il portico in settimana è vuoto. L’Amministrazione dovrebbe intervenire con politiche a favore del commercio, ad esempio abbassando il prezzo orario dei parcheggi blu che sono ora molto cari”.  Una signora in negozio, durante l’intervista, fa sì con la testa e sbuffa. Il tema parcheggi, si sa, è sentito…

Comunque – prosegue Quarantarispetto all’anno scorso posso dire di aver registrato un calo notevole”.

Gli affari non vanno nel migliore dei modi anche per Tiziana Perucchietti di “Bimbus”. “I primi dieci giorni i saldi sono andati bene, poi ci siamo fermati – commenta -. C’è proprio una sorta di stallo, ma è un discorso generale, non riguarda solo il mio negozio. L’anno scorso durante i saldi abbiamo venduto di più”.    

Elena Miron di “Sisley” non le dà torto, anzi, rincara la dose. “I saldi? Stanno andando malissimo, c’è meno gente in giro per Ciriè rispetto agli altri anni – sottolinea -. L’anno scorso abbiamo avuto molti più ingressi, probabilmente la gente preferisce andare nei centri commerciali. A noi tocca solo cercare di sopravvivere”.

Della stessa idea Monica Esposito di “Monchrì Abbigliamento”.  I saldi vanno male – commenta -. A Ciriè non c’è più nulla, la città non offre servizi alla gente, cosa vengono a fare qui? Rispetto all’anno scorso c’è stato un calo ulteriore, un calo significativo”.

Mario Baima di “Baima Calzature”, invece, ha fatto più o meno le vendite dell’anno scorso. “Ma un anno fa i saldi non erano andati mica molto bene – sottolinea -. C’è tanta meno gente per la città, non c’è più il boom di una volta. Per fortuna a me personalmente i saldi toccano meno, la mia clientela infatti viene qui perché bisognosa di calzature comode, non tanto alla ricerca dell’occasione”.

Stessi risultati di un anno fa anche per Carmen Cascone di “Eclisse”. “Il primo mese è andato bene, poi come si sa a febbraio c’è un calo delle vendite – dichiara -. Siamo più o meno sui livelli degli anni scorsi. Io però ho una clientela differente, vendendo abiti da cerimonia ho già la gente che viene a vedere i capi per la primavera e l’estate”. 

Saldi in continuità rispetto agli ultimi anni anche per Edy Pazzagli di “Black Jack Uomo”. “A questo punto sono terminati, si continua a vendere qualcosina ma il più l’abbiamo fatto nei primi 15 giorni – ci dice -. Noi qui abbiamo già fatto le vetrine nuove. I saldi sono andati più o meno bene, come sempre. Avendo clienti fissi da saldo, ho una sorta di stabilità”. 

Meglio dell’anno scorso è andata, tra gli intervistati, solo a Stefania Regaldo di “Kamy S.”.  Certo, ma l’anno scorso in questo periodo tenevo chiuso perché stavo riallestendo il negozio – chiarisce subtio -. I saldi comunque sono partiti molto soft, pian piano aumentando gli sconti sono aumentate di conseguenza le vendite. Posso dire che non sono andati male, ma neanche bene”.

Commenti

Blogger: Manuel Giacometto

Manuel Giacometto
La sfumatura

Leggi anche

Una navetta sostituisce la ferrovia Torino-Ceres da Venaria

Dal 25 agosto la linea treno Sfma, l’ex Torino-Ceres, si ferma a Venaria; per il …

SETTIMO TORINESE. Brovarone & friends, ieri e oggi

L’amicizia vera, quella di lunga data, che resiste al tempo esiste davvero… Ivano Brovarone, nato …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *