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Aldo Buratto

CIRIÈ. “L’acquedotto fa acqua da tutte le parti”

A Ciriè è diventato un lusso, per molti cittadini, il solo farsi una doccia.

L’acqua potabile non esce dai rubinetti, ne esce poca, oppure ha un colorito marrone che non fa ben sperare. Per alcuni a giorni alterni, per altri tutti i giorni, e per molti, ormai, da mesi.

In Comune continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini che non ne possono più. Insomma, la situazione della rete dell’acquedotto a Ciriè è gravissima. Un disastro.

Lo ammette, sconsolato, il vice sindaco Aldo Buratto.

La rete, nel complesso, fa acqua da tutte le parti” commenta. Sembra una battuta ma non lo è, il braccio destro del primo cittadino Loredana Devietti parla seriamente.

Ci siamo trovati a dover affrontare una situazione disastrosa – aggiunge -. Ci sono perdite complessive di circa il 50%”.

Come dire, enormi sprechi: la metà dell’acqua che passa sotto le strade cittadine viene persa prima di arrivare nelle case dei ciriacesi. Il disagio è un po’ esploso nelle ultime settimane, ma i problemi trovano radice negli anni.

Stiamo portando avanti un percorso con Smat per mettere a posto il tutto – dice Buratto -. Smat sta lavorando a più non posso, ha già fatto tutta una serie di interventi, si sta facendo il possibile per rimettere a nuovo la rete dell’acquedotto ma non basteranno pochi mesi per intervenire su tutta la città, è veramente una situazione difficile”.

Nelle scorse settimane sono state sostituite le saracinesche, che permettono una migliore gestione dei flussi d’acqua. Si è già lavorato anche su via Roma e corso Martiri della Libertà.

Se manca l’acqua è per i problemi alla rete o perché si sta intervenendo cercando di risolverli – spiega il vice sindaco -. Se l’acqua arriva sporca è per i lavori, se non arriva al secondo piano è perché manca pressione nella rete. Man mano la situazione tornerà alla normalità, l’impegno di Smat su Ciriè è quotidiano, la società ha stilato un piano di manutenzione straordinaria molto importante”.

Il problema alla rete dell’acquedotto complica la vita anche all’Amministrazione per la riasfaltatura di alcune “strade groviera” della città.

Non possiamo asfaltare perché con le perdite si riformerebbero le buche – conclude Buratto -. Man mano che gli interventi alla rete vengono conclusi, noi ci occupiamo della superficie. Dobbiamo intervenire su parecchie strade, ma in alcune zone stiamo andando avanti mentre in altre non è possibile. Ad esempio, è chiaro che nel centro storico sia necessaria prima una grande programmazione”.

manuel.giacometto@gmail.com

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