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Palazzo D'Oria

CIRIE. Comune, Ascom e Politecnico studiano il futuro di Palazzo D’Oria

Ventinove laureandi studiano il futuro di Palazzo D’Oria.

È stato sottoscritto in questi giorni il  “Protocollo di Intesa” che istituisce una partnership tra il Comune di Cirié, il Politecnico di Torino (con particolare riferimento all’Atelier “Restauro e valorizzazione del patrimonio” del Corso di Laurea Magistrale in “Architettura per il Restauro e Valorizzazione del Patrimonio”) e l’Ascom Confcommercio.

Il Protocollo – rivolto alla valorizzazione culturale ed economica di Palazzo D’Oria, con studi e progettualità innestate sul contesto socio-economico cittadino – è stato presentato giovedì scorso in conferenza stampa. Al tavolo il sindaco Loredana Devietti, l’assessore Alessandro Pugliesi, il direttore del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico Paolo Mellano, i docenti Cristina Coscia e Cesare Tocci, la presidente dell’Ascom provinciale e Vice Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Maria Luisa Coppa, il presidente dell’Ascom cittadino Stefano Faletti e Alberto Siletto, responsabile dell’Ufficio tecnico.

Le attività di studio e ricerca condotte dal Politecnico si andranno a integrare con le attività di programmazione e pianificazione territoriale sviluppate dal Comune e le competenze e finalità dell’Ascom, per sviluppare azioni rivolte alla valorizzazione culturale ed economica dell’ex palazzo municipale. “Abbiamo  concretizzato un rapporto di collaborazione prezioso, che metterà a fattor comune competenze e azioni di ognuno per arrivare a valorizzare e far conoscere su ampia scala le bellezze e le peculiarità del nostro territorio – ha spiegato il sindaco Loredana Devietti –. La nostra Amministrazione punta in modo particolare alla valorizzazione culturale e turistica della Città:  proseguiamo quindi con gli interventi di recupero di Palazzo D’Oria e con le iniziative per favorire la conoscenza del nostro patrimonio da parte dei cittadini, iniziative che – nei primi mesi di apertura della Quadreria dei Marchesi e della Biblioteca Storica – hanno già riscosso interesse e apprezzamento”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i 29 studenti dell’atelier “Restauro e valorizzazione del patrimonio” che, in giornata, hanno cominciato a “prendere confidenza” col Palazzo.

Un atelier che si concentra sulle discipline del restauro urbano e della valorizzazione economica.

Il progetto è un processo a carattere sistemico che si attesta sulla dimensione interdisciplinare, nel confrontarsi con la complessità della scala paesaggistica, urbana e diffusa – hanno chiarito i professori Coscia e Tocci -. L’esperienza formativa sul campo che gli studenti – futuri architetti sensibili alle specificità del patrimonio storico – condurranno su Palazzo d’Oria a Ciriè in relazione all’asse di Villa Remmert e ai legami con il centro storico, fornisce l’occasione per essi di cimentarsi con casi reali e, pur in una simulazione didattica, di essere coinvolti in processi complessi grazie al supporto della Pubblica Amministrazione e dei soggetti economici coinvolti. Grazie al Protocollo di Intesa il momento formativo si esplicita anche con modalità di conoscenza diretta in cantiere e di osservazione delle dinamiche urbane ed economiche dei contesti in cui edifici rappresentativi e di pregio sono inseriti”.

Coppa, dell’Ascom, ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del territorio e dell’attrattività turistica, elementi fondamentali per il rilancio del tessuto commerciale e imprenditoriale.

Investire sul patrimonio culturale è per le imprese una opportunità vincente, anche per il proprio business – ha spiegato -. La valorizzazione dei centri urbani deve vedere coinvolte in rete tutte le Istituzioni, pubbliche e private, nel servizio di cittadini ed imprenditori. Il progetto relativo alla ricerca su Palazzo d’Oria, ben rappresenta questa collaborazione, che sa mettere insieme il mondo dell’Università, gli Enti Locali e gli Operatori, coinvolgendo giovani ricercatori”.

Le ha fatto eco Faletti, presidente Ascom ciriacese.

“Solo attraverso la valorizzazione della città come centro di riferimento di un territorio si può pensare ad un rilancio del commercio cittadino – ha concluso -.  La valorizzazione dei beni culturali della nostra città, la riqualificazione del centro storico e  la realizzazione di manifestazioni  legate alla promozione del territorio, sono tutti elementi fondamentali per creare un’identità territoriale della nostra città. Solo attraverso forti sinergie con le istituzioni e moltiplicando i punti di vista possiamo individuare una strada per il rilancio del commercio. Sono sicuro che il commercio cittadino per poter crescere debba investire nel proprio rinnovamento, ma solo contestualmente ad una riqualificazione della città. Per tale motivo, da quando ho assunto la carica di presidente dell’Ascom cittadina, ho cercato di essere parte attiva e propositiva nel processo di rilancio della città”.

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