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CIRIE. Angelo Barile: al via la mostra

Palazzo D’Oria più di 200 persone in un sol giorno, per una mostra d’arte, non s’erano mai viste.

Fino a sabato scorso. Il miracolo l’ha fatto l’artista ciriacese Angelo Barile, con la personale “Arcangeli”. Una serie di opere nell’inconfondibile stile pop-surrealista che l’ha reso famoso oltre i confini dello Stivale. La mostra è stata inaugurata sabato mattina, alla presenza della critica d’arte Alessandra Redaelli e del sindaco Loredana Devietti.

Non si tratta di una mostra teologica, ho cercato di muovere la mia indagine sul rapporto tra gli uomini e il divino – spiega Barile -. Tutti preghiamo, anche le persone non religiose quando, ad esempio, diciamo “Speriamo che…”. Ci affidiamo a qualcuno e proprio gli arcangeli sono i messaggeri che dovrebbero indirizzarci”.

Nella prima sala i quadri di grandi dimensioni di Michele, Uriele e Gabriele, ognuno con la propria particolarità. C’è anche un’ala di 5 metri di lunghezza, “persa – spiega l’artista – nella lotta tra l’esercito di Michele e Lucifero”. L’ha realizzata con circa 3mila piume vere con ferro e carta pesta.

Nelle sala di mezzo spazio agli esseri umani. Ci sono, tra gli altri, Eva, Abramo, Noè, Sarah. C’è anche Azrael, l’angelo della morte. “Sta in mezzo agli umani – sottolinea Barile -. Perché per noi è l’unica cosa certa”. Quasi tutti gli umani sono rappresentanti con la testa offuscata, come fossero nella nebbia.

Perché noi, a differenza degli umani, siamo dotati del libero arbitro – aggiunge -. Noi possiamo fare ciò che vogliamo, senza imposizioni, al contrario degli angeli raffigurati in modo netto e preciso, loro sono costretti ad obbedire alla parola di Dio”.

C’è anche Gesù, ambientato nello spazio. “Lo vedo come un extraterrestre – dice l’artista -. Non faceva parte della mostra, ma ho deciso di inserirlo all’ultimo. In fondo, è una figura fondamentale, un profeta”.

Poi si ritorna agli angeli. Nell’ultima stanza è ritratto un afflitto Raffaele. Di fronte a lui la radiografia di un angelo, “il ciclo della vita che va a terminare”.

Sono molto affascinato dalla cultura religiosa – conclude Barile -. La mostra è formata da 14 pezzi per un episodio personale che, proprio 14 anni fa, mi ha spinto a credere”.

Parole di apprezzamento da parte del sindaco Loredana Devietti.

Accogliere nelle sale di Palazzo D’Oria le opere di Angelo Barile, artista invitato a esporre in importanti mostre collettive e personali in tutta Italia ed Europa, è per me un piacere, un riconoscimento nei confronti di questo artista, che è innanzitutto cittadino ciriacese – commenta il primo cittadino -. Si tratta di un’opportunità per la nostra città, di un’occasione da non perdere sia per gli appassionati della visione artistica di Barile, sia per gli amanti dell’arte contemporanea. Questa personale che permette di conoscere lo spirito della pittura figurativa pop surreale di Angelo Barile, si colloca nella nostra intenzione di perseguire obiettivi di accrescimento degli eventi culturali, di diffusione della cultura sul nostro territorio, di incremento dell’attività turistica”.

Ad accogliere i visitatori anche alcuni studenti dell’istituto di istruzione superiore Tommaso D’Oria. La mostra rimarrà aperta fino al 22 ottobre tutti i sabato e le domeniche dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento al 342.0118855.

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