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Cicca… cicca sboom!

Cicca… cicca sboom!
Da bambino vicino ai bar del mio paese natale, mentra calciavo la palla con i miei amici, notavo a volte degli anziani intenti a raccogliere le cicche delle sigarette usate dagli avventori che uscendo buttavano per terra il mozzicone della sigaretta, e loro raccoglievano questi mozziconi per recuperare quel poco di tabacco. Era un piccolo riciclo, una piccola economia nei tempi dell’opulenza del boom economico. Oggi con la crisi che morde le magre pensioni, i poveri non vanno più a raccogliere le cicche ma ne vedo alcuni aggirarsi alla fine del mercato settimanale nel cercare tra l’ortofrutta scartata quella ancora commestibile prima che venga portata via dagli addetti alla pulizia delle strade. Credete che la nostra Terra soffochi solo per la plastica? Beh pare che i rifiuti più numerosi al mondo, e tra i meno smaltibili non è solo la plastica ma quello resta delle sigarette. Pensate sessanta miliardi al giorno di rifiuti e capaci di produrre più di quattromila sostanze chimiche diverse, come l’acetato di cellulosa, quello per fare gli occhiali, uno degli inquinanti peggiori che si siano! Questi rifiuti vagano nel mondo per almeno 10 anni, senza mai disintegrarsi. Insomma per dirla con una canzone di Pino Daniele il mondo è: “ ‘na carta sporca e nisciuno se ne ‘mporta!”. Si magari vi indignate adesso per alcuni secondi poi poi si passate ad altro, alla partita di calcio e ad altri interessi… Dovremmo fare nostra ogni giorno cosa diceva il Mahatma Gandhi , “ ogni persona dovrebbe essere la spazzina di se stesso” e purtroppo per i micro rifiuti non c’è nessuna Greta che porta alla ribalta il problema. Pensate che in Europa siamo terzultimi, bel primato, davanti a noi abbiamo per maleducazione per micro rifiuti abbandonati solo la Grecia e la Romania. Una medaglia di bronzo per noi italiani faccie di bronzo che ci curiamo molto della pulizia personale ma quasi nulla per quella urbana e poi non parliamo della raccolta differenziata che per qualcuno è solo mettere i rifiuti a casa nei vari contenitori e magari poi si porta a spasso il fedel amico cane e non si raccolgono le sue deiezioni. Quando ho visto una cosa del genere una domenica pomeriggio nel parco ho detto alzando la voce: “ Quello schifo lo puliamo noi?” ricevendo per risposta una salva di squallidi insulti, beh spero nelle telecamere! Ricordiamo che la Terra è di tutti e non c’è un pianeta B e se vogliamo salvarci dall’estinzione iniziamo a pulire la porta di casa nostra e magari perché non aggiorniamo la Costituzione aggiungendo al punto 2 che L’Italia è di tutti noi cittadini dobbiamo rispettare l’ambiente, suvvia è questione di civiltà e di moralità!
Favria, 14.10.2019 Giorgio Cortese

Dicono che la pazienza è la virtù dei forti, per me a volte la usiamo per non sembrare troppo deboli.

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Vivere con ottimismo

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