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CHIVASSO. Wastend alla fine nessuno lo voleva

Stop al progetto di recupero dei rifiuti Wastend, impianto che avrebbe dovuto sorgere a fianco della discarica di Chivasso. La conferenza dei servizi che si è svolta in Città Metropolitana ha confermato di non poter accogliere il progetto relativo al nuovo impianto.

Al confine tra Chivasso e Montanaro era prevista la realizzazione di un centro integrato per il trattamento dei rifiuti di origine industriale e da raccolta differenziata. La Città Metropolitana ha concesso dieci giorni a Smc, l’azienda che ha proposto il progetto, per formulare le proprie controdeduzioni.

In conferenza dei servizi,  dopo l’esame delle integrazioni pervenute da Smc al progetto, da parte dei referenti tecnici dei vari servizi dell’assessorato Ambiente della Città Metropolitana di Torino, dei rappresentanti di ARPA Piemonte, dell’ASL, della Soc. SMAT spa, del Consorzio Rogge Campagna e San Marco, oltre che dei pareri espressi dai Sindaci della Città di Chivasso e di Montanaro, il Responsabile del Procedimento Paola Molina, ha ritenuto validi i motivi ostativi relative all’approvazione del progetto.

Le motivazioni addotte per l’espressione del parere contrario sono tante. In primis l’impatto fortemente negativo delle nuove volumetrie previste in sovrapposizione alle vasche Chivasso 2 e 3, tenuto conto delle problematiche già emerse da tempo in merito al battente idraulico causato dal mancato prelievo del percolato dalle vasche. Quindi i problemi odorigeni per il landfill-mining della Chivasso 1 per il trattamento dei rifiuti da asportare e quelli relativi al trattamento delle sostanze organiche negli impianti industriali.

A determinare il parere negativo c’è poi l’indagine olfattometrica che evidenzia fino al 2026 emissioni oltre il trend attuale della discarica, specie nella fase del trattamento di landfill-mining della Chivasso 1. E ancora: le preoccupazione da parte dell’ASL per possibile presenza di benzene nei vari processi produttivi, tenuto conto della situazione già critica dell’area esaminata in merito all’impatto sulla salute; la mancanza di titolarità delle aree da parte del proponente, come evidenziato dal liquidatore della Chind, con nota del 27/09/2017; il parere negativo espresso dal rappresentante del Consorzio Rogge Campagna e San Marco; il parere negativo espresso dal sindaco di Chivasso, già evidenziato con deliberazione del Consiglio comunale del luglio scorso anche in merito alla necessità di sdemanializzazione della viabilità esistente prevista in progetto e per la Variante di PRGC, tenuto conto delle gravi criticità ambientali in cui si trova attualmente l’area della discarica di Chivasso.

Infine, il parere negativo espresso anche dal sindaco di Montanaro, Giovanni Ponchia.

Al termine della riunione, il sindaco Claudio Castello e l’assessore all’Ambiente Pasquale Centin hanno espresso la loro grande soddisfazione per la decisione assunta in conferenza dei servizi. “Una decisione che dice no al progetto Wastend – commentano sindaco ed assessore -. Viene così recepita la ferma contrarietà già espressa dall’intero nostro Consiglio Comunale. Ora ci batteremo per la chiusura definitiva della vasca Chivasso zero e per l’avvio delle fasi di bonifica dell’impianto. Tra breve sarà convocato nuovamente un tavolo interistituzionale presso la Prefettura di Torino.

Colgo l’occasione per ringraziare il Prefetto Renato Saccone – conclude Castelloper aver saputo interpretare al meglio un’efficace azione di coordinamento del tavolo tecnico che ha fatto emergere tutte le criticità del caso”.

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