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CHIVASSO. Vento Bici Tour fa tappa in città

Venerdì mattina “Vento Bici Tour 2018” ha fatto tappa a Chivasso. Ad accogliere i ciclisti i Sindaci della Zona Omogenea 10 (nella foto sopra).

La Zona omogenea 10 dell’Area metropolitana di Torino rappresenta infatti un crocevia strategico per lo sviluppo delle dorsali ciclopedonali alla scala europea: qui infatti la EuroVelo 8 che va da Cadice ad Atene e che in Italia segue il corso del Po è intersecata dalla Via Francigena della Val d’Aosta che connette la rete italiana con la Francia e la Svizzera.

All’interno di questo scenario, il gruppo di ricerca composto da Chiara Occelli, Riccardo Palma, Andrea Alberto Dutto e Stefano Dighero del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino ha avviato uno studio dal titolo Geografia e infrastrutture storiche nell’architettura delle ciclostrade del MAB Unesco CollinaPo. Lo studio, cofinanziato grazie al Comune di Mazzé e ad un consorzio di Comuni della destra Po (Castagneto, San Sebastiano da Po, Casalborgone, Lauriano, Monteu da Po, Cavagnolo, Brusasco, Brozolo, Verrua Savoia) che ha come capofila il Comune di Chivasso, ha l’obiettivo di disegnare la rete ciclopedonale della Zona omogenea in coerenza con i progetti già avviati (quale quello, sempre in destra Po, lungo il Canale Cimena da San Mauro-Torino fino a Chivasso-Castagneto già realizzata fino a Gassino) lungo la dorsale EuroVelo della Ciclovia VenTo e della Ciclostrada del Canale Cavour.

La rete progettata intende avere un ruolo importante sia nello sviluppo turistico del territorio, sia nella mobilità sostenibile dei suoi abitanti.

Dopo il collegamento Chivasso – Mazzè – Caluso- Lago di Candia, in questo momento sono allo studio sia la direttrice del Naviglio d’Ivrea verso il Canale Cavour, sia quella del Canale Gazzelli che permette di valorizzare luoghi di straordinario interesse della destra Po come il sito archeologico della città romana di Industria e la rocca di Verrua Savoia.

Anche il Canale Demaniale di Caluso sarà oggetto di una riqualificazione che permetta di valorizzare il territorio delle terre dell’erbaluce e collegarlo con le valli Orco e Soana. Questo progetto contribuirà a sottolineare il valore storico del Canale e il suo ruolo nello sviluppo dei centri disposti lungo il suo percorso.

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