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il nuovo punto vendita nascerà nell’area dell’ex autosalone con officina meccanica Vasas di corso Galileo Ferraris. Sotto l’assessore alla Viabilità e Lavori Pubblici Domenico Barengo

CHIVASSO. Un nuovo supermercato in centro

E’ in arrivo un nuovo centro commerciale. Se il progetto verrà approvato, il nuovo punto vendita nascerà nell’area dell’ex autosalone con officina meccanica VASAS, in  corso Galileo Ferraris, a poche decine di metri dall’ospedale. Si aggiungerebbe al Bennet di prossima apertura a Nord della città. E a quello dell’area dell’ex Consorzio Agrario in via Piave, nei pressi di via Po tra il palazzo dell’ASL e le scuole di via Marconi: quest’ultimo intervento edilizio è stato recentemente approvato dal Comune in una nuova versione, nella quale parte degli alloggi sono stati sostituiti da un centro commerciale.

Il progetto dell’area ex Vasas è stato depositato in Comune nell’autunno del 2016. L’area interessata è ampia circa 12.000 metri quadri: l’edificio commerciale ne occuperebbe 2.500, destinati alla vendita di generi alimentari.

L’ufficio tecnico del Comune e l’amministrazione hanno dovuto affrontare almeno un paio di problemi…

L’ACCESSO

DA CORSO

GALILEO FERRARIS

Il primo riguarda l’ingresso degli autoveicoli da corso Galileo Ferraris: realizzare una rotonda, a spese della proprietà, oppure no? L’assessore alla viabilità e lavori pubblici Domenico Barengo riferisce che il Comune vi ha rinunciato: sarebbe una rotonda troppo stretta, dove i veicoli più grandi incontrerebbero delle difficoltà, come avviene nella rampa del cavalcavia a fianco dell’ospedale. A proposito di autoveicoli: all’interno dell’area la proprietà realizzerebbe un centinaio di parcheggi, parte al servizio dei clienti e parte a disposizione di tutti i cittadini. Mentre i clienti entreranno dal corso, i veicoli per il carico e lo scarico uscirebbero e entrerebbero da via Mezzano e da via Nino Costa.

LA ROGGIA 

SAN MARCO INTUBATA

Il secondo problema – conferma Barengo – è relativo alla roggia San Marco. Il corso d’acqua scorre intubato nei pressi dell’area. Attualmente ne raccoglie parte delle acque meteoriche. Anche in base al nuovo progetto le acque meteoriche sarebbero alla fine convogliate, attraverso tubature e vasche di raccolta, nella roggia intubata. Il Comune ha chiesto e ottenuto che i costruttori “scoperchino” una ventina di metri quadri della soletta della roggia, allo scopo di permetterne l’ispezione e la manutenzione.

Nelle recenti alluvioni in altre parti d’Italia, come a Livorno e a Genova, la tombatura dei torrenti e delle rogge è stata la causa di danni rilevanti. Dopo l’alluvione del 1994 la Regione Piemonte ha vietato di “intubare o inscatolare” i corsi d’acqua grandi e piccoli. La norma è stata recepita nel piano regolatore di Chivasso. Ovviamente la norma non è retroattiva. A Chivasso sono tanti i tratti di roggia “tombati” durante le ondate di costruzione di nuovi fabbricati che si sono succedute dagli anni Sessanta: nella misura del possibile è appunto prudente riscoperchiarli o almeno realizzare pozzi e collocare griglie per l’ispezione.

IL NUOVO PIANO

REGOLATORE

Il progetto suscita alcune domande. Una è di carattere generale. La nuova amministrazione intende rivedere il piano regolatore, per la precisione elaborare una variante generale: terrà conto dei tanti pezzi di rogge intubati? Inoltre, accoglierà le nuove norme e direttive “alluvione” emanate dalla Regione?

Altri interrogativi riguardano specificamente il progetto del quale stiamo parlando. L’apertura di un nuovo centro commerciale recherà danno al commercio del centro storico e non solo del centro storico?

L’AUMENTO

DEL TRAFFICO

Inoltre, l’ingresso degli autoveicoli da corso Galileo Ferraris potrebbe peggiorare la viabilità. In quel tratto il corso è stretto e prossimo a una curva, e le automobili provenienti da Est, dalla mitica “Porta d’Oriente”, dovranno portarsi in centro strada. Anche gli autocarri che transiteranno da via Nino Costa e da via Mezzano aumenteranno il traffico in quelle vie strette, e poi nelle strade vicine, come viali Vigili del Fuoco e via Gerbido.

IL “FAMILA” DI

STRADALE TORINO CHIUDERÀ?

Infine, una preoccupazione che definirei di carattere sociale e che potrebbe interessare l’assessore competente. Si dice, ripeto si dice, che il centro commerciale in progetto faccia parte della stessa catena del Famila di stradale Torino. In questo quartiere da anni se ne teme la chiusura. E’ già stato ridotto l’orario di apertura ed è stata introdotta la chiusura fra le 13 e le 15,30. Oltre l’incrocio con via Foglizzo il Famila è rimasto l’unico posto nel quale si vendono alimentari e prodotti di uso corrente per la casa. Stradale Torino è ormai un quartiere di anziani. I grandi palazzi costruiti negli anni Sessanta oggi ospitano gli antichi lavoratori in pensione della Lancia e della Fiat, o delle aziende agricole e orticole. Chi ce la fa ancora va al mercato del mercoledì e del sabato. Ma a volte si scopre all’ultimo momento che in casa manca qualcosa: pochi passi e si raggiunge il Famila. La sua chiusura sarebbe un mezzo disastro.

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Blogger: Piero Meaglia

Piero Meaglia
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