Home / BLOG / CHIVASSO. Truppe cammellate? “Embè!?”
corcione massimo
corcione massimo

CHIVASSO. Truppe cammellate? “Embè!?”

C’è chi si scandalizza ancora, e chi non si scandalizza più. O forse non s’è mai scandalizzato.

Le dinamiche che stanno accompagnando i dem chivassesi verso il congresso del 21 ottobre (si vota dalle 16 alle 22 della sera) non stupiscono chi, per tanti anni, ha retto le segreterie dei partiti di centrosinistra nella città dei nocciolini.

Deroga dopo deroga ai regolamenti, in appena due settimane il Pd chivassese è passato da 104 vecchi iscritti a 251 tesserati: fuoco alle trombe, largo alle truppe cammellate? Embè?! Fanno spallucce i vecchi segretari del Pci, del Pds o dei Ds.

Sentite un po’ qua cosa ne pensano, delle modalità del congresso e dello scontro ufficialmente apertosi tra il peone e renziano Massimo Corcione e Pasquale Potenza, che è un po’ l’avatar di Gianna Pentenero da Casalborgone, i vari Franco Adamo, Ivano Gaudeni, Antonio Napoli, Enrico Brustolon, Assunta Desiderio e Mario Fatibene. Alcuni, tra gli ultimi, segretari dei grandi partiti del centrosinistra della nostra città.

Non vivo più a Chivasso da qualche anno ormai – spiega Franco Adamo, segretario cittadino del Pci dal 1973 al 1976. Oggi è segretario regionale, in Calabria, del Partito Comunista e vive a Colosimi, in provincia di Cosenza -. Ho mia figlia che vive ancora a Chivasso, seguo i fatti locali perché ogni tanto mi sento con qualche vecchio amico ma… che devo dire? Non so chi sia meglio, tra i candidati alla segreteria del Pd locale. Corcione, Potenza? Boh. L’unica cosa che so è che, comunque andrà a finire, non cambierà nulla. Il Pd è e continuerà a restare un partito in balìa dei personalismi”.

Questo congresso del Pd non mi interessa – taglia corto, al telefono, Ivano Gaudeni, segretario del Pci negli anni ‘76 e ‘77 -. Ho smesso di fare politica da quarant’anni: è un mondo che non mi appartiene più. Certo, devo dire che Renzi non mi piace per niente…”.

Mi sembra di assistere ad uno scontro di trent’anni fa, tra democristiani e socialisti – spiega Antonio Napoli, segretario del Pci dal 1977 al 1980 e del Pds dal 1990 al 1993, oggi vicino all’Mdp -. Non ho nient’altro da aggiungere. Sono dinamiche che non mi appartengono e non sono nemmeno commentabili”.

Non sto seguendo il dibattito – commenta Assunta Desiderio, segretaria dei Ds dal 1998 al 2005 -. Non mi interessa ciò che succede nel Pd: non ho mai preso la tessera e non lo farò certo oggi. Ormai mi sono un po’ disimpegnata”.

Chi non si è disimpegnato è  invece Enrico Brustolon, segretario del Pds dal 1993 al 1997: è uno dei 251 tesserati del Pd che prenderà parte al congresso del 21 ottobre.

Il mio contributo oggi è minimo – spiega Brustolon -. Sono un militante di base: parteciperò alle votazioni per la segreteria e il mio voto sarà per Massimo Corcione, non è un mistero. Lo conosco da diversi anni, è una risorsa che va valorizzata: il partito non darebbe un segnale positivo se mettesse da parte un ragazzo di quell’età, che si è già fatto un’esperienza da vice sindaco e s’è chiamato fuori quando era opportuno che facesse un passo indietro. Si impegna, è preparato, ha esperienza: la sua elezione sarebbe ‘logica’. Il fatto che sia un renziano non può essere un problema, anzi. Ero ‘orlandiano’, oggi mi definisco anche io un ‘renziano’, ma moderato”.

Truppe cammellate al congresso? Io dico solo questo – conclude Brustolon -: la corsa al tesseramento è normale, soprattutto quando ci sono regolamenti che lo permettono. Se si può tesserare fino ad un mese prima del congresso, di cosa ci stupiamo? D’altronde, è sempre successo”.

Anche Mario Fatibene, segretario dei Ds dal 2005 al 2007, ha in tasca la tessera del Pd.

Tutto quello che sta succedendo è assolutamente normale quando si apre una fase congressuale – spiega l’ottico di Chivasso -, non c’è nulla di che scandalizzarsi. Non posso dire se darò il mio voto a Corcione o a Potenza, dico solo che il mio augurio è che chiunque vinca riesca finalmente a mettere le basi per un partito unico ed unito. Chi vincerà il congresso dovrà fare come sta facendo l’attuale amministrazione comunale: barra dritta e unione!”.

Commenti

Blogger: Liborio La Mattina

Liborio La Mattina
Nun Te Reggae Più

Leggi anche

COASSOLO. Un carnevale coi fiocchi!

Sabato 22 febbraio come di consueto si sono svolti nell’oratorio di San Pietro di Coassolo …

IVREA. Ivrea: festival di architettura dedicato a Olivetti

Il festival di architettura dedicato a Olivetti. L’amministrazione comunale di Ivrea intende dedicare ad Adriano …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *