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CHIVASSO. Il teleriscaldamento va all’asta

Il Tribunale di Ivrea ha messo all’asta il teleriscaldamento di Chivasso. Le proposte di acquisto possono pervenire fino al  30 giugno. Per ora sembra che sia stata presentata una sola proposta, quella di RIESCO/Elaris, la società che attualmente gestisce il teleriscaldamento avendolo preso in affitto da Enerchivasso.

Facciamo un passo indietro. Il 12 aprile il Tribunale ha decretato il fallimento di Global Costruzioni, la società in parte del Comune di Settimo e in parte di un privato. Global possiede il 94% di Enerchivasso, alla quale fin dal 2007 il Comune di Chivasso ha affidato la realizzazione del teleriscaldamento. In seguito al fallimento i beni di Global dovranno essere venduti all’asta. Sarà pertanto venduta anche la quota del 94% di Enerchivasso che Global possiede.

Nell’ottobre 2015 Enerchivasso aveva affittato la rete per 18 mesi alla società RIESCO di Settimo, controllata dalla milanese Elaris Holding di Paolo Perino e Antonio Stillitano. Il contratto di affitto è scaduto il 15 aprile. Per questo nelle settimane scorse ci eravamo domandati: chi condurrà il teleriscaldamento il prossimo inverno?

I dirigenti di RIESCO ci confermano di avere già presentato la proposta di acquisto. Offrono 500.000 euro. Ma sottolineano di vantare crediti per 3 milioni e mezzo per gli investimenti aggiuntivi effettuati: se il teleriscaldamento lo comprasse un altro dovrebbe sborsare anche questi 3 milioni e mezzo.

I dirigenti di RIESCO confermano anche di avere chiesto al Comune di Chivasso un allungamento della concessione da 30 a 35 anni. Durante la concessione il gestore conduce il teleriscaldamento e incassa le bollette degli utenti per recuperare l’investimento, che nel 2011 era previsto in 24 milioni ma che è ora aumentato. RIESCO chiede un prolungamento della concessione per rientrare dagli ulteriori investimenti che è stata e sarà costretta a sostenere. La centrale lungo il canale Cavour (ex Edipower ora Gencogas del gruppo milanese A2A) non è infatti in grado di garantire continuativamente il calore, perché accende e spegne gli impianti secondo la mutevole domanda di energia elettrica proveniente dal mercato. RIESCO dovrebbe perciò costruirsi una centrale di produzione del calore da immettere nelle tubature. Una centrale che consenta al teleriscaldamento di funzionare tutti i giorni e tutte le ore anche senza il calore di Gencogas.

Una spesa di qualche milione: ecco perché RIESCO chiede al Comune di portare la concessione a 35 anni. I dirigenti della società ci riferiscono di avere recentemente incontrato il sindaco Libero Ciuffreda e l’assessore Claudio Castello, i quali li avrebbero rassicurati che la concessione sarà prolungata. Ma quando? E’ la domanda che ci facciamo noi. Una nuova concessione non si fa in pochi giorni e quindi è probabile che la partita sarà lasciata in eredità alla prossima amministrazione.

Global Costruzioni possiede anche il teleriscaldamento di Settimo. Anch’esso sarà venduto all’asta. E’ pervenuta la proposta di acquisto di ENGI, il colosso francese dell’energia. I francesi offrono 8,5 milioni di euro. Posseggono già la centrale di Leinì, dalla quale il teleriscaldamento di Settimo riceve il calore.

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